<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-1252427591148021644</id><updated>2011-12-15T20:09:23.178+01:00</updated><category term='lavoro'/><category term='informazione'/><category term='alimentazione'/><category term='fisco'/><category term='mafia'/><category term='signoraggio'/><category term='grillo'/><category term='usura'/><category term='povertà'/><category term='aforismi'/><category term='massoneria'/><category term='religione'/><category term='politica'/><category term='ambiente'/><category term='banche'/><category term='giustizia'/><category term='economia'/><title type='text'>Landru</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://wwwlandru.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1252427591148021644/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wwwlandru.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1252427591148021644/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Landru</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17613558165193009644</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>233</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1252427591148021644.post-437434213535682204</id><published>2011-12-10T16:02:00.000+01:00</published><updated>2011-12-10T16:02:16.073+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='banche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='massoneria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='giustizia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='povertà'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mafia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='signoraggio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='informazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fisco'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavoro'/><title type='text'>Neuro</title><content type='html'>&lt;iframe width="640" height="360" src="http://www.youtube.com/embed/R8GXHIovoCc" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Camusso, ma di che parli? Monti fa la cosa giusta, non ce n’è altre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di &lt;a href="http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=280"&gt;Paolo Barnard&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non sto ironizzando né provocando. Prendo in mano l’Italia di oggi, Stato membro dell’Eurozona che usa una moneta straniera che si chiama Euro, che le viene fornita interamente da prestatori privati, senza alcun appoggio della Banca d’Italia. E in effetti questa Italia, così messa, deve, per sopravvivere, pareggiare i bilanci come minimo. Ma non solo. Deve arrivare al surplus di bilancio, cioè lo Stato dovrà tassarci molto di più di quello che ci dà come ricchezza finanziaria. Questo significa che dovremo tutti diventare più poveri, e soffrirne le orrende conseguenze sociali. Non si scappa. Monti e Draghi in questo hanno ragione, la loro ricetta non fa una grinza, è, tecnicamente parlando, un obbligo ineludibile. Anzi, è troppo tenera. E, di nuovo, non sto ironizzando.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esiste una regola aurea in economia che stabilisce questo, e ve lo spiego in sequenza:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-       un Paese con moneta NON sovrana come siamo noi, per poter onorare gli interessi sui suoi titoli di Stato emessi (i BOT, BTP…) deve pagare un tasso d’interesse sui quei titoli non di molto superiore al tasso della sua crescita economica. Esempio: se quel Paese cresce al 2%, non può pagare tassi al 5, al 6, al 7,5 % ecc. Se no prima o poi fallisce. Noi stiamo crescendo quasi zero, e paghiamo tassi d’interesse dal 6 al 7%. Semplificando, è come se uno guadagnasse 1 soldo ma dovesse pagare un affitto di 6 soldi. Come fa?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-        L’Italia dell’Euro non sovrano deve dunque trovare la differenza (soldi) in qualche modo, se no fallisce. E dove li può trovare? Monti, che non è un impreparato, lo sa bene: deve incassare tasse al netto, tagliare la spesa pubblica, e/o generare un forte aumento dell’export. Vediamoli:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-       le tasse al netto sono prelievi da parte dello Stato sui nostri conti correnti, prelievi che devono essere superiori a ciò che lo Stato versa nei nostri conti correnti. I tagli alla spesa pubblica sono la logica conseguenza di quanto appena detto, poiché la spesa pubblica è proprio ciò che lo Stato che versa nei nostri conti correnti. L’aumento dell’export è la terza mossa, che però non elimina le altre due ovviamente. Vediamola:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-       per esportare di più di quando importiamo, quindi per incassare Euro al netto, l’Italia deve produrre cose a prezzi competitivi. Per essere competitiva ha tre strade: una non esiste più, perché necessitava di moneta sovrana, che non abbiamo più; la seconda è calare il costo del lavoro in fabbrica, così che i nostri prodotti costino un po’ meno di quelli dei rivali stranieri. La terza è di, ovviamente, far sì che gli italiani desiderino meno prodotti esteri (Iphone, Audi, Chanel, Sony, benzina…), perché se noi ne vogliamo invece tanti l’Italia non riuscirà mai a esportare più di quanto importa e quindi a incassare i soldi al netto che servono per il debito. E come si fa a convincere noi italiani a voler meno cose estere? Siamo troppo viziati, l’unica è impoverirci, punto. Monti lo sa, è un esperto, e questo fa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riassumendo: l’Italia dell’Euro in effetti, e non ironizzo, deve trovare denaro per pagare i tassi sul suo debito, e ne deve trovare tanto, poiché la differenza fra la sua crescita economica e i tassi che paga è enorme (crescita quasi 0%, tassi quasi 7/8%). Quel denaro lo possiamo solo trovare tassandoci, tagliando la spesa pubblica, cioè impoverendo gli italiani, e impoverendo ancor di più gli stessi italiani così da ridurre le importazioni e pagare di meno gli operai, per esportare di più di quanto importiamo, e incassare la differenza. Non se ne esce. Anzi, come ho scritto nel titolo, la pura matematica ci dice che Monti è stato troppo leggero, e lui sa benissimo che dovrà essere molto più pesante nei sacrifici che ci imporrà in futuro (leggete sotto).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non voglio dipingere, qui, lo psicopatico criminale Mario Monti come un bravo e intelligente servo dello Stato. E’ un golpista, l’ho già detto e ridetto in altri scritti. Ma tu, Susanna Camusso, devi capire che dato l’Euro, ripeto, CHE DATO L’EURO, dato il fatto che l’Italia oggi non può più onorare qualsiasi deficit semplicemente “facendosi staccare un assegno dalla propria Banca Centrale” (Wynne Godley, 1997) denominato nella sua moneta sovrana che era la Lira, dato questo orrendo arrangiamento monetario chiamato da tutti voi “la modernità” quando il tuo centrosinistra ce lo portò a Roma, non ci sono altre soluzioni cara Susanna. Monti fa l’unica cosa tecnicamente possibile, e anzi, dovrà imporre ancor più sacrifici, lacrime e sangue.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La tua, Camusso, è retorica vuota e ignorante. La cosa più vuota che il tuo vuoto scatolone affarista e mafioso chiamato CGIL abbia mai pronunciato nella sua storia. Prendi per i fondelli milioni di lavoratori facendo la scenetta dell’indignata che inorridisce di fronte all’iniqua manovra, e il tuo scatolone nazionale non dice una sola parola sull’unica reale causa di questa catastrofe d’impoverimento, che risponde al nome di Euro. Che leader che sei. Ma ditemi voi, con sindacati così chi ha bisogno dei capitalisti? Fanno tutto da soli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora e di nuovo. Mi si critica perché grido “dovete studiare!, studiare!”. Guardate la Camusso. Fa pena, non sa quello che dice, né perché sta accadendo ciò che sta accadendo al lavoro italiano ed europeo. Ed è per questo motivo, replicato da tutti i suoi predecessori, che il sindacalismo di sinistra è un carrozzone perdente, fatto di perdenti umiliati ormai anche dai padroncini di provincia. Monti invece sa quello che fa con una perizia spaventosa. Terso, chirurgico, preparatissimo, avanti di cento passi da qualsiasi mossa gli altri possano fare. Perché studia. E rincresce dirlo, ma, dato l’Euro, sta facendo la cosa giusta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora le brutte notizie per chi ha fegato. Ma prima una nota: immaginate quanti sindacalisti avranno letto queste righe. Immaginate quanti di loro busseranno alla porta del loro superiore per dire “la deve leggere la Camusso questa cosa qua”. Risposta: zero, nessuno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il fatto è che le cose però si complicheranno anche per Monti, e lui lo sa benissimo già oggi. E per due motivi: detto e premesso tutto quanto spiegato sopra, e in particolare la necessità di portare gli interessi sui titoli di Stato italiani in parità (o quasi parità) con il tasso di crescita economica, il problema che si affaccerà per Mario sarà questo: 1) l’impoverimento generale di tutta l’Italia (risparmi, investimenti, produzione) dovuto all’austerità, porterà ad una prima entrata di liquidità in cassa, ok, ma poi necessariamente a un calo della crescita economica, per forza. E allora Mario si troverà con quel maledetto coefficiente tassi d’interesse/crescita che si sballa di nuovo per via del calo del numerino relativo appunto alla crescita. 2) Lo stesso impoverimento generale causerà crollo dei redditi familiari e d’azienda, che significano però anche calo del gettito fiscale (tasse). Meno tasse significa meno soldi nelle casse di Roma per pagare il deficit. Risultato: Mario Monti si troverà con un cane che si morde la coda, e mentre da una parte darà un colpo per raddrizzare il cerchio, dall’altra il cerchio picchierà sul muro storcendosi di nuovo. E che farà a quel punto Mario? Ve lo metto per iscritto: farà quello che hanno sempre fatto tutti i robotizzati umanoidi della scuola economica Neoclassica e Neoliberista, cioè prescriverà ancor più dosi del veleno che ci starà ammazzando. Come fa Obama in USA, come fa il FMI in Estonia e in Irlanda, in Grecia, in Africa ecc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fino a che saremo morti. E pure lui, ma prima di quello si sarà fatto un passaggio da Nomura o alla JP Morgan per incassare una pensione multimilionaria con 3 o 4 anni di contributi (non 300 come chiede a te), tanto quanto sarà stato necessario per annientare l’Italia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(So bene che non siete capaci di reagire, non lo fareste neppure ad appiccarvi fuoco, inutili vigliacchi. Non mi scrivete.)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1252427591148021644-437434213535682204?l=wwwlandru.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wwwlandru.blogspot.com/feeds/437434213535682204/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://wwwlandru.blogspot.com/2011/12/neuro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1252427591148021644/posts/default/437434213535682204'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1252427591148021644/posts/default/437434213535682204'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wwwlandru.blogspot.com/2011/12/neuro.html' title='Neuro'/><author><name>Landru</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17613558165193009644</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/R8GXHIovoCc/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1252427591148021644.post-5958882812770496689</id><published>2011-11-24T07:45:00.000+01:00</published><updated>2011-11-24T07:45:25.658+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='banche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='povertà'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fisco'/><title type='text'>Le Banche dichiarano guerra al denaro contante</title><content type='html'>&lt;iframe width="640" height="360" src="http://www.youtube.com/embed/se-o3so9R4E" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://palingenesicom.blogspot.com/2011/06/le-banche-dichiarano-guerra-al-denaro.html"&gt;di Massimo Costa*&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;*(docente di Economia Aziendale presso la Facoltà di Economia e Commercio dell'Università degli Studi di Palermo)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Leggo su La Repubblica del 20 giugno scorso un bell'articolo sul No Cash Day: un'iniziativa promozionale nella quale tutti gli aderenti cercano di usare, almeno per un giorno, strumenti di pagamento elettronico (carte di credito, di debito, bancomat) e di non usare il portafoglio con banconote e monetine.&lt;br /&gt;L'articolo, giustamente, evidenzia tutti i limiti del buon vecchio denaro circolante. In sintesi:&lt;br /&gt;- è costoso, anche se nessuno parla del costo della tenuta dei conti correnti bancari;&lt;br /&gt;- è poco pratico,&lt;br /&gt;- è a rischio di essere smarrito o derubato;&lt;br /&gt;- è sporco (non nel senso morale, ma perché sarebbe portatore di terribili batteri, di cocaina, etc...);&lt;br /&gt;- favorisce l'evasione fiscale e il riciclaggio di denaro sporco (questa volta nel senso morale);&lt;br /&gt;- e soprattutto è antiquato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ci credete? Basta vedere che l'Italia, tipicamente antiquata, si ostina ad usare il contante, mentre nella civilissima Svezia lo usano solo per il 5 % delle transazioni, in pratica le vecchine e i malfattori (ma come? Nella civilissima Svezia non si sono ancora liberati dei malfattori?). E, poi, ovviamente, il massimo uso di contante si registra nel disgraziato Sud e nelle Isole, terre abitate da popoli notoriamente incivili, retroguardie per definizione della magnifica e progressiva civiltà europea.&lt;br /&gt;E quindi,... via monete e banconote! Ai lavavetri al semaforo chiederemo se hanno un POS per donare con il bancomat qualche decina di centesimi. Devo anche spiegarlo all'ambulante che viene sotto casa e dal quale regolarmente mi approvvigiono per la frutta di famiglia, ma vedrete che capirà, soprattutto quando gli avrò girato tutte le motivazioni di cui sopra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oddio, l'articolo, nel suo entusiasmo filo-bancario, trova il modo di citare anche di sfuggita qualche piccola protestina, ma non si sa bene quale, delle associazioni dei consumatori per il costo dei prelievi allo sportello e dei bonifici bancari. Ma si sa, ogni rivoluzione ha le sue vittime. Prima o poi il progresso trionferà sulla barbarie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non voglio entrare nel merito di questa iniziativa, anche perché, nonostante l'ironia che mi sono permesso contro le esasperazioni, credo che effettivamente la moneta elettronica (quella che un tempo si chiamava "scritturale", perché era semplicemente "annotata" sui libri mastri delle banche) debba progressivamente sostituire quella fisica, sia essa cartacea o metallica. È semplicemente un fatto di progresso tecnologico, e il progresso non si ferma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È esattamente la stessa cosa che è successa qualche generazione fa tra la moneta di carta e quella metallica. Esattamente la stessa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un problema però c'è. Se questa operazione riesce, essa equivale a dare corso legale alla moneta bancaria, e non più il corso forzoso che di fatto ha oggi. Detto facile: già oggi la moneta bancaria ha sostituito in gran parte quella legale, ma teoricamente ancora non è così. Teoricamente essa è ancora un debito della banca nei confronti dei depositanti, i quali, se vogliono, possono andare in banca a chiedere il contante.&lt;br /&gt;Già oggi questa previsione è solo teorica, per ragioni che non richiamo per brevità "giornalistica", esattamente come - tanti anni fa - il corso "forzoso" della banconota era di fatto una legalizzazione della stessa a fianco di quella metallica, allora teoricamente l'unica legale.&lt;br /&gt;Ma la legalizzazione della moneta bancaria anche da un punto di vista formale, giacché - se non esistesse più il circolante - essa diventerebbe inconvertibile per sempre in una moneta che ... non esiste più, pone un problema giuridico molto grave. Chissà se i fautori del No Cash Day si sono posti il problema.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In pratica se la moneta bancaria diventa moneta legale (come - a mio avviso - è già di fatto), che succede se io vado in banca a ritirare la mia giacenza al conto corrente? Succede che mi danno in cambio una carta ricaricabile dove "mi dicono" che c'è tutto il mio conto, liberamente spendibile. Se non mi accontento e vado alla Banca d'Italia, quelli ritirano la carta ricaricabile della mia banca, e in cambio me ne danno una direttamente emessa da loro. In pratica non possono più darmi ciò che non esiste più: la banconota o la moneta.&lt;br /&gt;Perché accade ciò? Accade per lo stesso motivo per cui accadde cosa analoga quando fu legalizzata la moneta cartacea. Se vado dall'istituto emittente (l'Eurosistema, cioè in Italia la Banca d'Italia) a scambiare una banconota, in cambio me ne danno una nuova, non certo gettoni d'oro!&lt;br /&gt;E così accadrà con la moneta elettronica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora non si straccino i capelli i signoraggisti per questa nuova conquista. Tutto ciò in un paese civile è assolutamente normale, non è questo il problema!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il problema dei problemi è: chi emette questa moneta che non è più un debito ma un provento?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre le monetine, vestigio di epoche passate, sono emesse dal Tesoro, e quindi i magri introiti delle stesse vanno ancor oggi allo Stato, e le banconote sono emesse dalla Banca d'Italia (e dalle consorelle europee) lasciando a questa i benefici economici dell'attività di emissione, chi emette la moneta bancaria? A chi va dunque il provento per l'emissione di uno strumento di pagamento che, essendo diventato irredimibile, è soltanto formalmente un debito, mentre in realtà non lo è più?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Risposta: per una piccola frazione, la cosiddetta riserva frazionaria questa moneta elettronica, è pur sempre emessa dalla banca centrale, e quindi per essa valgono le stesse considerazioni delle banconote (un garbuglio tra pubblico e privato che, ancora per brevità, preferisco non affrontare, ma comunque con un residuo di "pubblico", con benefici per lo Stato però minori di quanto non avvenga con le più vecchie banconote); per il resto è emessa dalle banche private (?!). &lt;br /&gt;E quindi, con la scomparsa delle banconote, e con esse del rischio di corsa agli sportelli, la "passività" dei conti correnti, nelle banche, andrebbe di fatto a patrimonio netto. In pratica non potrebbero più fallire e sarebbero investite della prerogativa pubblica di emettere moneta, in cambio di interesse naturalmente, e - per questa via - di chiedere un tributo a tutta l'Europa che, però, a differenza degli altri, andrebbe a finire in tasche private.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Capite il trucco? Capite perché le banche vogliono fare sparire il circolante?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E pensate che questo ultimo passaggio è quello di diritto. Perché di fatto è già così.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi: non fermiamo il progresso, ma se la funzione bancaria è diventata quella di "battere moneta", non ci sono storie che tengano, in democrazia le banche devono tornare tutte in mano pubblica. Devono cioè essere nazionalizzate, regionalizzate, comunalizzate, quello che volete. Ma non si può lasciare una funzione pubblica in mani private.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le banche private potranno sopravvivere, ma senza creare moneta, come le odierne "società finanziarie", con una riserva frazionaria pari al 100 % dei loro depositi. In tal modo presteranno solo il denaro che avranno realmente raccolto e non quello che avranno "virtualmente" coniato in modo elettronico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;O, altrimenti, rassegniamoci ad un sistema di pagamento moderno, sì, ma anche ad una perenne schiavitù di un intero continente ad una strettissima consorteria finanziaria. Che a ben vedere non è tanto lontana.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1252427591148021644-5958882812770496689?l=wwwlandru.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wwwlandru.blogspot.com/feeds/5958882812770496689/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://wwwlandru.blogspot.com/2011/11/le-banche-dichiarano-guerra-al-denaro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1252427591148021644/posts/default/5958882812770496689'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1252427591148021644/posts/default/5958882812770496689'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wwwlandru.blogspot.com/2011/11/le-banche-dichiarano-guerra-al-denaro.html' title='Le Banche dichiarano guerra al denaro contante'/><author><name>Landru</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17613558165193009644</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/se-o3so9R4E/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1252427591148021644.post-8830733829046474605</id><published>2011-11-22T10:16:00.001+01:00</published><updated>2011-11-24T07:56:31.477+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='banche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='massoneria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='povertà'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='informazione'/><title type='text'>Mario Monti: niente di nuovo sotto il sole Vaticano</title><content type='html'>"Sia Monti che Draghi, come Ciampi, hanno conservato stili di vita e abitudini familiari assai simili nonché una solida fede, coltivata senza ostentazione, come insegnano i padri gesuiti."&lt;br /&gt;Paolo Conti - Corriere della Sera -Mercoledì 16 Novembre 2011&lt;br /&gt;segalato su Gesuitinews.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe width="640" height="360" src="http://www.youtube.com/embed/Jyo_MqDghCk" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo aver letto i miei due post precedenti I Gesuiti che in Italia allevano la classe dirigete compreso Mario Draghi e Mario Monti controllato dai Gesuiti, alcuni di voi, specie se laici, si staranno sicuramente chiedendo il perché così tanti personaggi della nostra classe dirigente siano legati in un modo o nell'altro alla Chiesa Cattolica Romana. La risposta è che purtroppo la democrazia in questo paese non è mai esistita e il diritto agli incarichi pubblici di prestigio pare essere riservato solo alla borghesia Cattolico Romana Gesuita, o a chi le stà simpatico, con poche eccezioni. Siamo sempre stati un paese a sovranità limitata. Quando noi popolino andiamo a votare un candidato, questo è già stato preselezionato per noi dalle gerarchie Vaticane e dai loro tentacoli all'interno delle segreterie di partito. Tanto per fare un esempio, quando andiamo a votare le alternative proposte sono sempre tra il cattolico "ribelle" Prodi, il credente Fassino e L'Unto dal Signore Vaticano Berlusconi. Quindi, per fare un esempio, i contendenti di destra-sinistra non si sognano mai di far pagare l'Ici sullo sterminato patrimonio immobiliare della Chiesa Cattolica per ridurre il deficit pubblico. Ovvero, ci aveva provato lo scorso settembre il deputato finiano Enzo Raisi, introducendo un odg sulla "revisione delle esenzioni fiscali di cui beneficia la Chiesa" ottenendo alla Camera 254 voti a favore, 185 contrari e 137 astenuti, con allegato un provvedimento per introdurre il pagamento dell'ici solo sui beni della Chiesa cattolica destinati ad attività economiche; l'odg chiedeva anche l’attivazione di un’attività diplomatica per convincere lo Ior (Istituto di Opere Religiose) ad aderire pienamente alla norme europee relative ad evasione ed elusione fiscale, frode e riciclaggio. Per carità! Questo ha scatenato le ire del Vaticano. Adesso il nuovo governo tecnico del Vaticano Monti promette la reintroduzione dell'Ici sulla prima casa, ma si guarda bene dall'applicarla ai beni della Chiesa, figuriamoci! Non sorprende che anche il governo Monti abbia il pieno sostegno di molti ambienti ecclesiastici. Non parliamo poi dell'otto per mille! Al di la del formale rito democratico delle elezioni, constatiamo un dominio Cattolico Romano per tutto il periodo della cosiddetta Repubblica Italiana. E' strano che né Paolo Barnard né Giulietto Chiesa né Claudio Messora rilevino ciò nelle loro attuali arringhe. A Barnard, che adesso afferma che vi è stato un golpe, vorremmo obiettare il fatto che il golpe in Italia c'è da quando è nata la Repubblica e le sue elezioni farsa. Inoltre, ciò che è accaduto ora con il governo tecnico non eletto del Cattolico Monti istruito dai Gesuiti è successo anche in passato; come riferito da LA STAMPA, è successo anche con il governo "quasi" tecnico del Cattolico Ciampi istruito dai gesuiti del «San Francesco Saverio» di Livorno (il suo governo "quasi tecnico" 1993-94 aveva 8 ministri e 20 sottosegretari DC); è successo con il governo "quasi" tecnico del "neolaicista tenero" Giuliano Amato, un uomo che, come riferiva nel 2006 il giornale "complottista" La Repubblica, è molto amato dai Gesuiti (il suo governo "quasi tecnico" 1992-93 aveva 12 ministri e 18 sottosegretari DC); ed infine è successo con il governo totalmente tecnico di Lamberto Dini nella XII legislatura, un governo che aveva, secondo il "complottista" corriere della sera, una lunga lista di esperti con l' ascendente cattolico; ora come allora i Poteri Forti della Chiesa si liberano degli orpelli elettorali e mandano i loro "tecnici" senza nemmeno il rito farsesco delle elezioni. In altre parole, quando il gioco si fa duro il Nazi-Vaticano continua a giocare come ha sempre fatto. &lt;br /&gt;Però, come vediamo sul programma di propaganda televisivo Matrix di Canale 5, è meglio sbeffeggiare i fantomatici complotti della Spectre, o parlare dei cavalieri dell'apocalisse, piuttosto che denunciare la reale piovra Vaticana, attualmente estesa a tutto il mondo.&lt;br /&gt;Piovra Vaticana che, ad esempio, secondo i giornali "complottisti" La Repubblica e il Guardian, chiede insistentemente un Nuovo Ordine Mondiale; un'Autorità Mondiale con un rafforzamento delle Nazioni Unite e una banca centrale mondiale come soluzione alla crisi da lei stessa creata; la democrazia dal basso e il potere dei popoli per la piovra Vaticana sono sempre stati degli inutili orpelli, da duemila anni; ci vuole quindi un'Autorità Mondiale, un Sacro Romano Impero Mondiale. Ma naturalmente anche questi sono giornali complottisti, complottisti del Sistema; e noi naturalmente ci abbeveriamo dalle fonti del "sistema" che vorremmo combattere. Quindi il Vaticano non ha mai chiesto un Nuovo Ordine Mondiale, ce lo siamo inventato noi leggendolo su Repubblica Economia &amp; Finanza!&lt;br /&gt;Questi giornali però si limitano a riportare una notizia che proviene dal Vaticano stesso, probabilmente teorico del complotto egli stesso: Per finire due citazioni. Forse chi di voi ha studiato nelle scuole pubbliche non l'avrà mai appreso, ma leggete ad esempio cosa sta scritto in un libro "complottista ante litteram" dato alle stampe nel 1857 dal titolo Secret Instructions of The Jesuit: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Essi fecero per secoli esattamente ciò che stanno ora cercando di fare negli Stati Uniti. Essi hanno influito immensamente nell'insegnamento. Tutti gli altri non sapevano nulla. Andarono in incognito nei regni e negli stati protestanti. Crearono scuole; o guadagnavano cattedre universitarie e poltrone professionali. Conquistarono i giovani alla loro causa...Le loro fatiche si estendevano ad ogni papato e ad ogni Regno e Stato protestante in Europa e in Sud America, dove furono la principale causa di tutte queste convulsioni nazionali e spargimenti di sangue, al fine di ostacolare e far cadere tutto il repubblicanesimo [Protestante, non comunista]. Essi sono anche i più attivi in Gran Bretagna e negli Stati Uniti, dove, più che in tutte le altre nazioni, sono i più ansiosi di vincere, arruolandole al papismo..."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sezione III. "Fate in modo che re  e principi si attengano al seguente principio: che la fede cattolica, come questione attuale, non può sussistere senza il potere civile, che però dovrà essere gestito con la massima discrezione. In questo modo i nostri membri opereranno in favore di persone nella più alta carica di governo e di conseguenza saranno ammessi nei loro Consigli più segreti." &lt;br /&gt;Adesso vi lascio all'articolo "Mario e i suoi fratelli (cattolici)" del "complottista vaticano" Andrea Tornielli di Vatican Insider:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco la pattuglia dei ministri dell'esecutivo Monti che godono di un alto gradimento da parte dei vescovi italiani e del Vaticano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Andrea Tornielli &lt;br /&gt;CITTA' DEL VATICANO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla vigilia del «conclave» di Todi, Dino Boffo, direttore di Tv2000, l’emittente della Cei, intervistato sull’impegno in politica di personalità del mondo cattolico, aveva lanciato tre nomi in grado di dare un contributo alla società italiana. Due di questi, Lorenzo Ornaghi e Andrea Riccardi, sono entrati ieri nel governo guidato da Mario Monti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Della pattuglia cattolica nel nuovo esecutivo, Ornaghi è certamente il ministro più organico a Santa Romana Chiesa. Politologo, allievo del padre nobile della Lega Gianfranco Miglio, presidente dell’Authority sul volontariato per volere dell’allora ministro del welfare Roberto Maroni nel 2001, Ornaghi – nato a Villasanta, nel monzese, classe 1948 – è alla guida dell’Università Cattolica dal 2002. Vicino al cardinale Camillo Ruini e impegnato nel Progetto culturale della Chiesa italiana, ha segnato il cambiamento degli equilibri nell’ateneo fondato da padre Gemelli riportandone le redini nelle mani dei vertici dell’episcopato. Il nuovo ministro dei Beni culturali è un uomo riservato e accorto, che non si è mai sovraesposto, nonostante il ruolo di rettore. Un tipico rappresentante «dell’Italia sanamente moderata», lo definisce un amico di lungo corso. Oltre che su un filo diretto con il cardinale Angelo Bagnasco è ben introdotto Oltretevere. Prima di accettare, ha chiesto un consiglio anche ai collaboratori più vicini a Benedetto XVI. La sua destinazione iniziale doveva essere quella alla Pubblica istruzione, ma sembra che un veto sia venuto da ambienti universitari. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il ruolo di ministro dei Beni culturali lo fa uscire in anticipo dal rettorato, dove non sarebbe comunque potuto più essere rieletto, essendo già al terzo mandato. Ornaghi, che ieri mattina si era accomiatato dai suoi studenti preannunciando l’incarico, notizia subito rilanciata via Twitter,  ha affiancato negli ultimi mesi il cardinale Dionigi Tettamanzi nella resistenza al tentativo messo in atto dal Segretario di Stato Tarcisio Bertone di cambiare i vertici dell’Istituto Toniolo, la «cassaforte» della Cattolica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Vaticano, come pure ai vertici della Conferenza episcopale italiana si guarda con «attenzione e benevolenza» all’impegno di Monti. «Una bella squadra alla quale auguro buon lavoro», ha commentato il cardinal Bertone. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella nuova compagine governativa ci sono tre ministri che sono stati protagonisti a Todi: Ornaghi, Riccardi e Corrado Passera. Sono cattolici anche Francesco Profumo (Pubblica istruzione), Paola Severino (Giustizia), Piero Gnudi (Turismo e sport). E nell’esecutivo è rappresentata in modo significativo anche l’anima cattolico-democratica, con il nuovo ministro della Sanità, Renato Balduzzi, in cattedra alla Cattolica da un anno, che si vede assegnato un dicastero certamente più importante di quello attribuito al suo rettore. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Balduzzi, già presidente del Meic (un tempo «Laureati cattolici») è stato consigliere del ministro Bindi nonché estensore del disegno di legge sui Dico, per il riconoscimento delle coppie di fatto e omosessuali. Nel delicato «risiko» cattolico, la presenza di Balduzzi è stata letta in qualche ambiente della Cei come una risposta per controbilanciare la presenza dei protagonisti di Todi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A mezza voce qualche alto ecclesiastico fa notare pure che il governo è molto «nordista» e molto «bancario». Ma è stata indubbiamente apprezzata, negli ambienti ecclesiali al di qua e al di là del Tevere, la scelta di non inserire nella lista personalità che si sono pubblicamente attestate sulle posizioni più distanti da quelle del mondo cattolico in materia di bioetica, come ad esempio Umberto Veronesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pubblicato da &lt;a href="http://nwo-truthresearch.blogspot.com/2011/11/mario-monti-niente-di-nuovo-sotto-il.html"&gt;nwo-truthresearch&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1252427591148021644-8830733829046474605?l=wwwlandru.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wwwlandru.blogspot.com/feeds/8830733829046474605/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://wwwlandru.blogspot.com/2011/11/mario-monti-niente-di-nuovo-sotto-il.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1252427591148021644/posts/default/8830733829046474605'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1252427591148021644/posts/default/8830733829046474605'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wwwlandru.blogspot.com/2011/11/mario-monti-niente-di-nuovo-sotto-il.html' title='Mario Monti: niente di nuovo sotto il sole Vaticano'/><author><name>Landru</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17613558165193009644</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/Jyo_MqDghCk/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1252427591148021644.post-7663469317244687970</id><published>2011-11-15T14:08:00.001+01:00</published><updated>2011-11-15T17:12:57.093+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='banche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='povertà'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='informazione'/><title type='text'>La corsa all'oro</title><content type='html'>&lt;b&gt;Il Venezuela, una lezione per l’occidente in crisi&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Publicado el 04/11/2011 por &lt;a href="http://attiliofolliero.wordpress.com/2011/11/04/il-venezuela-una-lezione-per-l%E2%80%99occidente-in-crisi/"&gt;Attilio Folliero&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;di Attilio Folliero e Cecilia Laya (*)&lt;br /&gt;Caracas, 04/10/2011 – Attualizzato 04/11/2011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe width="640" height="360" src="http://www.youtube.com/embed/UQfm5Tgtszs" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal 14 febbraio 2011 il Venezuela è ufficialmente il paese con la maggiore riserva petrolifera accertata del mondo, con 296,5 miliardi di barili. Quel giorno sono stati pubblicati nella Gazzetta Ufficiale del Venezuela, (n. 39.615) i risultati delle indagini condotti, per anni, da un gruppo di società internazionali chiamate ad accertare le effettive riserve petrolifere del Venezuela.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Venezuela, un paese ricco di risorse&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Venezuela non possiede solo petrolio, ma anche gas, oro, coltan e numerose altre materia prime. Come nella maggior parte dei paesi del mondo, anche la legislazione venezuelana riserva allo stato la proprietà di tutto ciò che esiste nel sottosuolo, potendo affidare lo sfruttamento di queste risorse ai privati, che in cambio di questa concessione pagano allo stato delle percentuali (royalities).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per decenni le grandi multinazionali del petrolio, dell’oro e degli altri settori hanno operato in Venezuela come se le risorse fossero di loro proprietà, pagando allo stato cifre irrisorie. Tutto ciò è stato possibile perchè i governi di turno che si sono succeduti in Venezuela fin dall’inizio del XX secolo, con poche eccezioni, erano dei burattini nelle mani delle stesse multinazionali, ovvero governi imposti dalle stesse multinazionali; questi governi in cambio del potere, che esercitavano spesso in maniera dittatoriale riservavano alle multinazionali il diritto di sfruttamento delle risorse del paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi governi, quando non erano delle dittature, ma assumevano la parvenza di una democracia, come nel caso del quarantennio della IV Republica (1961-1998) erano nei fatti delle dittature ed agivano indisturbati come spietate dittature, in cui era presente ogni sorta di violazione umana (stragi, persecuzioni, sparizioni, torture, arresti indiscriminati ed assassinato degli avversari politci erano all’ordine del giorno) grazie all’appoggio che ricevevano dagli Stati Uniti e dalle altre potenze interessate alle risorse del Venezuela.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I pochi governi, le eccezioni di cui sopra, che hanno cercato di ribellarsi a questo stato di fatto sono stati immediatamente fatti fuori; è il caso di Cipriano Castro vittima di un colpo di stato da parte di Juan Vicente Gomez o Carlos Delgado Chalbaud, ucciso dopo aver preso il potere mediante un colpo di stato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ovviamente, mentre le grandi multinazionali e le oligarchie che dirigevano il paese si arricchivano, la maggioranza del popolo si impoveriva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Negli ultimi decenni del XX secolo le grandi multinazionali non contente di poter sfruttare le risorse del Venezuela, pagando percentuali irrisorie (dell’ordine dell’1%) aspirano al pieno possesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La storia del Venezuela ed in generale dell’America Latina, può essere vista come uno specchio di quello che sta per accadere in Grecia, in Italia, in Europa. Tutto quello che è successo in Venezuela si sta replicando in Europa; l’unica cosa che potrà cambiare sarà l’intensità con cui si daranno gli avvenimenti. Di qui l’enorme importanza di conoscere la storia e gli avvenimenti del Venezuela, tra i quali spicca la questione dell’oro venezuelano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe width="640" height="360" src="http://www.youtube.com/embed/URe62Tj_Wxw" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comprendere Il debito pubblico&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le grandi multinazionali come avrebbero mai potuto impossessarsi non solo di fatto, ma anche legalmente delle grandi risorse del Venezuela? Semplice: attraverso il processo di privatizzazione. Pe poter procedere alla privatizazione delle risorse del paese e delle grandi imprese statali era però necesario trovare una scusa. E la scusa arriva dalla presenza di un enorme debito pubblico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il debito pubblico non è qualcosa che nasce spontaneo, ma si crea a proposito. Invitiamo a tal fine a leggere il capitolo XXIV de “Il capitale” di Carlo Marx.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una volta creato il debito pubblico e diventato talmente alto, praticamente impagabile, il governo del paese altamente indebitato deve procedere alla vendita delle risorse del paese o meglio svenderle obbligatoriamente a prezzi stracciati (de galina flaca, per dirla alla venezuelana).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il debito pubblico ha una duplice funzione al servizio del capitale. In Italia, ad esempio, nessun privato, neppure il più ricco e potente, avrebbe mai potuto creare la capillare infrastruttura ferroviaria di migliaia di chilometri che caratterizza le Ferrovie dello Stato, o l’infrastruttura telefonica della Telecom, due grandi imprese che in mano privata possono assicurare profitti enormi. Ci riesce lo stato, proprio grazie alla possibilità di creare debito pubblico, quindi costruendo queste grandi imprese attraendo i capitali necessari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una volta costruite queste grandi imprese, il privato riesce ad impossessarsene attraverso due stratagemmi: da un lato si affida la gestione di queste grandi imprese a “manager di fiducia del grande capitale” che portano queste imprese al bordo del fallimento, facendole apparire come imprese che non danno alcun utile allo stato e che sarebbe meglio liberarsene; insomma si creano “carrozzoni” come l’IRI, in Italia o la PDVSA e la CANTV durante la IV Repubblica in Venezuela.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per creare carrozzoni, imprese che danno solo perdite non è difficile, essendo sufficiente, ad esempio, aumentare spropositatamente il numero degli addetti; in questo modo i gestori, nominati dai politici di turno, con l’assunzione indiscriminata, oltre a creare clienterismo político che pemette di conservarli nel potere (dato che gli assunti li appoggeranno nelle future elezioni), contribuiscono a creare imprese perennemente in perdita, i cui bilanci annualmente vengono ripianati dallo stato, contribuendo anche ad aumentare il debito pubblico; dall’altro lato la classe politica al potere fa di tutto per far crescere il debito pubblico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una volta che il debito pubblico ha raggiunto livelli tali, in cui i soli interessi sul debito assorbono gran parte del bilancio, lo stato è costretto a vendere i propri beni, o meglio a svendere i propri “carrozzoni”, che apparendo appunto come imprese che non danno utili debbono necessariamente essere vendute a prezzi decisamente inferiori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa storia, che si è compiuta pienamente in America Latina e in Venezuela si sta ripetendo in Europa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La stagione delle privatizzazioni in Venezuela, in Italia e in Europa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Venezuela paese ricco di risorse – come abbiamo visto – grazie all’azione dei politici di turno, è costretto ad indebitarsi con il Fondo Monetario Internazionale ed è spinto a farlo precisamente per poter avere la scusa per procedere alle privatizzazioni, ovvero procedere alla svendita delle grandi imprese dello stato, tra le quali la più importante è PDVSA, la statale petrolífera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da un lato, dunque, i politici al governo in Venezuela indebitano il paese, dall’altro lato i gestori delle imprese pubbliche, nominati dalla stessa oligarchia che gestisce il paese, si incaricano di farle apparire come dei “carrozzoni” di cui è meglio liberrasi. Una volta che il debito ha raggiunto livelli impagabili, i governi di turno procedono alla privatizzazione delle grandi imprese come la CANTV, SIDOR, VIASA ed altre importanti imprese pubbliche venezuelane; ovviamente si avvia anche il processo di privatizzazione di PDVSA, la più importante di tutte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fin qua, la storia italiana procede sostanzialmente come quella che ha vissuto il Venezuela. In Italia si è già superata la fase della creazione artificiale del debito pubblico, quindi si sta procedendo alla svendita degli attivi. Lo stato italiano possiede grandi imprese o quote sostanziali di imprese già privatizzate: ENI, , Finmeccanica, Ferrovie, Poste, imprese municipalizzate dell’acqua, dell’energia, dei rifuti, dei trasporti; tutte imprese molto appettibili dal grande capitale internazionale. A queste ricchezze si aggiunge un’altra, che noi abbiamo indicato come il vero obiettivo primario dell’attacco all’Italia (1), ovvero il suo oro. L’Italia ha riserve auree per 2.451,80 tonnellate ed è il paese con la terza maggior reserva riserva di oro al mondo, dopo USA e Germania.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I governi che si alterneranno adesso in Italia, con la scusa della necessità di far fronte all’ingente debito pubblico, procederanno alla svendita di tutti gli attivi del paese. Lo stesso sta succedendo in molti paesi dell’Unione Europea, dalla Grecia, alla Spagna, al Portogallo, a Cipro, all’Irlanda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bisogna aggiungere che la crescita del debito pubblico è stata voluta anche dalla Unione Europea e dal Banco Centrale Europeo (BCE); a capo delle istituzioni europee si sono alternati i rappresentanti del grande capitale internazionale; ad esempio, alla testa del BCE è stato recentemente nominato proprio l’italiano Mario Draghi, uomo Goldman Sachs, già a capo della Banca d’Italia e principale artefice, assieme a Romano Prodi, Giuliano Amato e Carlo Azeglio Ciampi della prima ondata di privatizzazioni in Italia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’Unione Europea avendo imposto non la regola del pareggio del bilancio, ma la possibilità di sforare del 3% all’anno, ha creato i presupposti per l’aumento del debito pubblico; infatti in dieci anni, gli Stati nella più ottimistica delle ipotesi hanno accumulato debiti equivalenti al 30%. Inoltre, molti stati non avendo ritenuto tale regola come tassativa sono andati anche oltre: l’Italia, in alcuni anni, ha sforato il 5%, la Grecia il 10% ed oltre. Ovviamente le istituzioni europee non potevano non sapere, ma questo importava poco, perchè in fin dei conti lo scopo era l’indebitamento dei paesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quali saranno le conseguenze?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le conseguenze le possiamo vedere studiando la storia dell’America Latina ed in particolare del Venezuela.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una volta ottenuti i prestiti, il Venezuela è stato costretto ad applicare una rigida ricetta imposta dai creditori, ovvero dal FMI. La ricetta oltre alla privatizzazione delle imprese statali, prevedeva forti tagli alla spesa pubblica, incremento delle tasse e di tutte le imposte, liberalizzazione ed incremento delle tariffe dei servizi pubblici, anche di quelli esssenziali, incremento dell’età pensionabile, licenziamento e riduzione del pubblico impiego, riduzione di salari e pensioni. La riduzione dei salari e delle pensioni arrivò ad essere dell’80%/90%. In realtà l’operazione fu molto più subdola che il semplice taglio netto, dato che si decise per il blocco degli stipendi e delle pensioni; quando una società è altamente inflazionata, come quella venezuelana, con tassi annui fra l’80% ed il 100%, bloccare i salari per vari anni di seguito ha determinato di fatto una svalutazione dei salari e delle pensioni fino al 90%.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le conseguenze sul piano sociale della ricetta del Fondo Monetario Internazionale sono sotto gli occhi di tutti e basta appunto analizzare la storia dell’America Latina, dall’Argentina, alla Bolivia, all’Ecuador, al Venezuela, senza dimenticare il Brasile e tutti gli altri paesi del continente americano. In ognuno, le conseguenze sono state le stesse, anche se l’intensità è stata differente: la maggioranza della popolazione cade nella miseria ed inevitabilemente esplode; le esplosioni sociali portano alla repressione, ovviamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Venezuela l’esplosione sociale arriva il 27 febbraio del 1989, quando la miseria e la fame in cui era precipitata la maggioranza della popolazione costringono, tra l’altro, all’assalto dei negozi per poter mangiare. La reazione del potere fu brutale, disumana: la repressione condotta dalla polizia e dall’esercito, il cui Ministro della Difesa, di origine italiana, Italo del Valle Alliegri, solo in questi ultimi mesi è stato inciminato per violazione dei diritti umani, in due giorni provoca migliaia di morti; il numero non è mai stato accertato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questi mesi di crisi, stiamo assistendo all’applicazione della stessa ricetta in Grecia e negli altri stati europei, Italia compresa. Queste misure condurranno inevitabilmente all’impoverimento di grosse fasce della popolazione e conseguentemente alle esplosioni sociali ed alla inevitabile repressione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trattandosi di popoli, gli europei, che hanno conosciuto un altro livello di vita, è pensabile che difficilmente accetteranno di tornare alla miseria di un tempo e quindi esploderanno in una maniera ancora più virulenta e pensiamo che la situazione possa sfociare in dittatura; dato che la repressione non si addice alla democrazia, la necessità di apllicare una forte repressione potrebbe costringere i detentori del potere ad imboccare la strade della dittatura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe width="640" height="360" src="http://www.youtube.com/embed/Uv1o91w4tZY" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La cessione dell’oro ed il fallimento del settore finanziario in Venezuela&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo punto è necessario parlare di una vicenda molto particolare che ha riguardato il Venezuela e che accomuna ancora di più la attuale situazione italiana al paese caraibico. Abbiamo visto che l’Italia possiede una enorme quantità di oro, sotto forma di riserva internazionale, ben 2.451,80 tonnellate. Tra i grandi furti subiti dal Venezuela, ai tempi della IV Repubblica, vi fu proprio quello dell’oro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’azione di indebitamento del paese, in Venezuela fu portata avanti dai governi di Jaime Lusichi (1984-1989) e di Carlos Andres Perez (1989-1993), i quali non solo indebitarono il paese con il Fondo Monetario Internazionale, ma impegnarono anche tutto l’oro dello stato; infatti, per poter ottenere i prestiti, non solod ebbono applicare una rigida ricetta, ma sono anche costretti a dare in garanzia 211 tonnellate di oro. Questa enorme quantità di oro, consegnata a garanzia dei prestiti, viene inviata e conservata in banche di differenti paesi del mondo: il 59,9% in Svizzera, il 17,9% in Inghilterra, l’11,3% negli Stati Uniti, il 6,4% in Francia; il resto in altri paesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche in Italia, esattamente come nella Venezuela degli anni ottanta e novanta, c’è chi parla della necessità di impegnare l’oro (nota 1).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come abbiamo visto la politica neoliberale dei governi venezuelani conduce all’indebitamento, quindi alle privatizzazioni, alla diffusione della miseria, alle esplosioni sociali ed alla conseguente repressione. La situazione economica del Venezuela, dopo la brutale repressione del 27 febbraio 1989, continua a peggiorare, fino alla crisi del settore finanziario. Il fallimento di oltre la metà delle istituzioni finanziarie del paese (banche, assicurazioni e finanziarie in genere) ariva nel 1994. E’ questo un altro elemento di profonda similitudine con la attuale crisi europea ed italiana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi, la maggior parte delle imprese del settore finanziario italiano (banche e assicurazioni) è in profonda crisi ed al bordo del fallimento, con un svalutazione enorme rispetto al 09/10/2007 e con un forte indebitamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella tabella riportiamo i dati delle principali istituzioni finanziarie italiane e di alcune europee e statunitensi. Si nota la forte svalutazione di molte imprese (per alcune superiore al 90%) ed il forte indebitamento. La situazione non è molto differente per le multinazionali europee e statunitensi prese in considerazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://attiliofolliero.files.wordpress.com/2011/11/bilancio_istituzioni_finanziarie_30_09_2011.jpg?w=530&amp;h=535" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="535" width="530" src="http://attiliofolliero.files.wordpress.com/2011/11/bilancio_istituzioni_finanziarie_30_09_2011.jpg?w=530&amp;h=535" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La crisi del Venezuela e la rivoluzione pacifica di Hugo Chávez&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La forte crisi del Venezuela, con il pacchettazzo neoliberale, le principali imprese privatizzate e l’impresa petrolífera al bordo del fallimento ed in via di privatizazione, sfocia dunque nella rivolta popolare del 27 febbraio 1989 che prende il nome di Caracazo, repressa dai militari. Il malcontento, però serpeggia anche tra le forze militari, che finisce per trasformarsi in aperta ribellione contro il governo dalla facciata democratica, ma profundamente dittatoriale nei fatti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 4 di febbraio del 1992 gruppi di militari al comando di Hugo Chávez si ribellano, tentando di spodestare il “tiranno” Carlos Andres Perez. La ribellione fallisce ed i militari ribelli finiscono in carcere. Hugo Chávez, però, entra a pieno titolo nelle simpatie del popolo, essendo la prima volta che un militare agisce in favore dei poveri e cerca di rovesciare il governo per vendicare la repressione del 27 febbraio (Caracazo). Una frase in particolare, pronunciata da Chávez mentre è portato in carcere e trasmessa da tutte le televisioni venezuelane, lo rende famoso e popolare: “Il nostro tentativo non è riuscito, per adesso … “; una frase che arriva al popolo come segnale di speranza per il futuro. Por ahora, per adesso è andata cosi, per adesso abbiamo fallito, ma ci saranno altre opportunità. Automaticamente nell’immaginario collettivo, Hugo Chávez diventa il punto di riferimento per futuri cambiamenti e la speranza di un intero popolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 27 di novembre dello stesso anno si ha una nuova ribellione militare; anche questa non ottiene il successo ed i militari finiscono in carcere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le ribellioni del popolo e dei militari, anche se falliscono, stanno a indicare che la crisi del Venezuela è destinata a sfociare in una rivoluzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La crisi economica dopo aver travolto anche il sistema bancario, che – come abbiamo visto – porta al fallimento di oltre la metà delle imrpese del settore, finisce per travolgere l’intero sistema político.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hugo Chávez, dopo aver passato due anni di carcere viene indultato dal neo presidente, Rafael Caldera, che in pratica è stato eletto in virtù della sua promessa elettorale di liberare i militari ribelli. Mantiene la promessa, Chavez esce dal carcere fonda un movimento político ed alla successiva elezione, nel 1998, si presenta come candidato con un programa totalmente rivoluzionario. Viene eletto ed inizia quel proceso di trasformazione della società che porterà il Venezuela lontano dal neoliberismo ed alla rinazionalizzazione di tutte le imprese strategiche precedentemente privatizzate (banche, telefonía, imprese minerarie); ovviamente la principale impresa del paese, la statale PDVSA, che durante la IV Repubblica non dava utili e stava per essere privatizzata si riprende e comincia a fornire grandi utili al paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra le varie azioni portate in porto dal governo di Hugo Chávez è quella di aver pagato tutti i debiti del paese, chiudendo definitivamente con il Fondo Monetario Internazionale. Rimane aperto ancora un contenzioso con le grandi banche internazionali. Il governo ha ormai pagato tutti i debiti, ma le 211 tonnellate di oro date in garanzia al FMI, sono ancora in mano ai banchieri internazionali. Pertanto, recentemente il governo ha chiesto alle banche presso cui è custodito l’oro venezuelano di restituirlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’oro è un prodotto altamente strategico e con il possibile fallimento dell’Euro ed il possibile tracollo del dollaro, l’oro avrà un ruolo sempre più importante. In virtù della crescente importanza che assumerà l’oro, il governo venezuela ad agosto ha annunciato anche la nazionalizzazione di tutte le attività connesse all’estrazione dell’oro. Dicevamo all’inizio di questo nostro lavoro, che il Venezuela è un paese ricco di risorse, tra le quali appunto, abbonda l’oro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Venezuela, oggi non è tra i grandi produttori di oro, ruolo che vede al primo posto la Cina seguita dal Sudafrica, eppure è uno dei paesi con la maggiore presenza di questo minerale; è sufficiente considerare che in Venezuela si trova una delle miniere d’oro più grandi del mondo: “Las Cristinas” con riserve d’oro stimate per oltre 500 tonnellate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fino ad ora, le attività connesse all’estrazione dell’oro erano affidate in concessione ai privati, in particolare alle grandi multinazionali del settore. In base alle attuali leggi, le multinazionali erano obbligate a vendere al Banco Centrale del Venezuela la metà dell’oro estratto, mentre l’altra metà rimaneva proprietà dell’impresa esrattrice.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Governo, ritenendo che l’oro assumerà un ruolo strategico crescente ha deciso di nazionalizzare anche le attività di estrazione e gestirle direttamente al fine di poter conservare tutto l’oro estratto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Italia, invece i rappresentati del partito che molto presto subentrerà all’attuale moribondo governo di Silvio Berlusconi, pensano – come annunciano pubblicamente in una lettera al Sole24Ore – di utilizzare le ingenti riserve aurifere italiane come garanzia per ottenere europrestiti, ossia pensano di continuare ad attuare fedelmente il programma intrapreso dai governi della IV repubblica in Venezuela.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ evidente che la storica lezione dell’America Latina ed in particolare del Venezuela, non ha insegnato assolutamente niente ai politici italiani ed europei. Inevitabilmente, la strada intrapresa dall’Europa e dai suoi politici, tutti burattini al servicio del grande capitale, esattamente come era in Venezuela, condurrà alla miseria degli europei ed alla inevitabile esplosione sociale, con la inevitabile repressione; le esplosioni sociali potrebbero convincere – e lo ripetiamo – i detentori del potere ad intraprendere la strada della dittatura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In conclusione, la lezione del Venezuela ci insegna che le attuali politiche neoliberali condurranno alla miseria ed alle esplosioni sociali; quello che non possiamo prevedere è se la reazione del popolo sfocerà in una rivoluzione, in un grande cambiamento, o porterà ad una feroce dittatura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(*) Attilio Folliero è politólogo italiano residente a Caracas, professore contrattato presso la la facoltà di Scienze delle Comunicazioni (Escuela de Comunicación Social) dell’Università “Centrale del Venezuela” di Caracas; Cecilia Laya è una economista venezuelana, funzionario pubblico presso l’Univesrità “Simon Bolivar” di Caracas&lt;br /&gt;______________________&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) Vedasi nostro articolo: “&lt;a href="http://attiliofolliero.wordpress.com/2011/08/30/avevamo-visto-giusto-vanno-all%E2%80%99attacco-dell%E2%80%99oro-dell%E2%80%99italia/"&gt;Avevamo visto giusto: vanno all’attacco dell’oro dell’Italia&lt;/a&gt;”&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1252427591148021644-7663469317244687970?l=wwwlandru.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wwwlandru.blogspot.com/feeds/7663469317244687970/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://wwwlandru.blogspot.com/2011/11/la-corsa-alloro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1252427591148021644/posts/default/7663469317244687970'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1252427591148021644/posts/default/7663469317244687970'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wwwlandru.blogspot.com/2011/11/la-corsa-alloro.html' title='La corsa all&apos;oro'/><author><name>Landru</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17613558165193009644</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/UQfm5Tgtszs/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1252427591148021644.post-3763734224637134842</id><published>2011-11-15T11:54:00.000+01:00</published><updated>2011-11-15T11:54:14.019+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='banche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='massoneria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='giustizia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='povertà'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='signoraggio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='informazione'/><title type='text'>Draghi e Napolitano devono essere arrestati e processati.</title><content type='html'>&lt;iframe width="480" height="360" src="http://www.youtube.com/embed/vm2NuInGE9U" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di &lt;a href="http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=268"&gt;Paolo Barnard&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I golpisti finanziari che hanno terminato la nostra democrazia dopo 63 anni di vita sono stati condotti al Palazzo italiano da Mario Draghi e dal Group of Thirty. Ad attenderli dentro il Palazzo vi era Giorgio Napolitano, da 35 anni uomo di punta in Italia del Council on Foreign Relations degli USA e amico delle loro multinazionali, come da lui stesso dichiarato molti anni or sono su Business Week. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si consideri quanto segue:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) La sovranità legislativa italiana, quella economica ed esecutiva, già compromesse dai Trattati europei e dall’Euro (si legga Il Più Grande Crimine 2011), sono state terminate del tutto. Ciò è evidente persino nei titoli del Corriere di questi giorni, non c’è bisogno di leggere Barnard o altri. 2) Le misure di austerità - si legga la rapina della pubblica ricchezza e del futuro di milioni di famiglie italiane attraverso un collasso pilotato dell’economia che tali misure portano senza dubbio - non hanno ora più ostacoli, e sono espressione del volere di poteri finanziari non eletti dagli italiani. Il Parlamento non ha avuto voce in capitolo, ha dovuto obbedire di corsa, cioè è stato esautorato di fatto da forze straniere. 3) Saranno decenni di sofferenze e lacrime e sangue per i cittadini, un impoverimento mai visto dal 1948 e tanti morti anzi tempo a causa della demolizione dei servizi. I punti 1, 2 e 3 formano i contenuti sufficienti per un’accusa di alto tradimento della patria da parte di Mario Draghi e di Giorgio Napolitano, che devono essere incriminati e arrestati. Se pensate che questa sia retorica di un esagitato, si legga la letteratura economica americana sulla crisi dell’Eurozona per fugare ogni dubbio, e si visiti l’Irlanda o la Grecia, vittime prima di noi di questi golpisti. Questo è un colpo di Stato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mario Draghi è membro del Group of Thirty (GOT), dove la sua presenza segna il più scandaloso conflitto d’interessi della storia italiana, alla luce del disastro democratico che stiamo vivendo (prendano nota i demenziali travagliati dipietrosi che per anni sono corsi dietro al conflitto d’interessi del presunto ladro di polli e hanno ignorato quello dei veri ladri planetari). Il lavoro dell’eccellente Corporate Europe Observatory ha denunciato il GOT e ciò che vi accade. Fondato nel 1978, è una lobby dove impunemente i grandi banchieri si mischiano a pubblici funzionari di altissimo livello. Ecco i principali membri: Jacob A. Frenkel, di Jp Morgan Chase - Gerald Corrigan, Managing Director del Goldman Sachs Group - Jacques de Larosière, Presidente del Gruppo UE sulle risposte alla crisi finanziaria - William C. Dudley, ex Goldman Sachs oggi alla Federal Reserve di NY - Mervyn King, governatore della Banca Centrale d’Inghilterra - Lawrence Summers, ex ministro del Tesoro USA, oggi al Bilderberg Group - Jean-Claude Trichet, uno dei padri dell’Euro, ex governatore della BCE - David Walker Senior Advisor, Morgan Stanley International - Zhou Xiaochuan, governatore Banca Centrale Cinese - John Heimann, Istituto per la Stabilità Finanziaria - Shijuro Ogata, Vice Presidente, Commissione Trilaterale - inoltre vi sono passati Tommaso Padoa-Schioppa (ex Min. Finanze) e Timothy Geithner (attuale Min. Finanza USA). Ripeto: Draghi ne è membro oggi.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Cioè, in esso si mischiano i lobbisti della finanza bancaria più criminosa della Storia e i pubblici controllori delle medesime banche.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Mario Draghi arriva alla BCE fra il 31 ottobre e il primo novembre. Il colpo di Stato finanziario contro l’Italia si svolge nella settimana successiva, il governo eletto ne è spazzato via. Mario Draghi poteva fermare la mano degli speculatori golpisti semplicemente ordinando alla BCE di acquistare in massa i titoli di Stato italiani. Infatti tale acquisto avrebbe, per la legge basilare che li regola, abbassato drasticamente i tassi d’interesse di quei titoli, il cui schizzare in alto a livelli insostenibili  stava portando l’Italia alla caduta nelle mani degli investitori golpisti. Essi sarebbero stati fermati, resi inermi di fronte al fatto che la BCE poteva senza problemi mantenere a un livello basso costante i tassi sui nostri titoli di Stato. Ma Mario Draghi siede alla BCE e non fa nulla. Non siate ingannati dalla giustificazione standard offerta per questo rifiuto di acquistare titoli italiani da parte della BCE. Vi diranno che le è proibito per statuto, ma non è vero: infatti clausole come la SMP Bond Purchases lo permettono, e anche le regole sulla stabilità finanziaria del trattato d Maastricht, come scritto di recente da Marshall Auerback e da altri. Draghi poteva agire, eccome.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Risultato: il golpe. Da ora le elite finanziarie sono col loro aguzzino Mario Monti al governo a Palazzo Chigi. Fine della democrazia italiana fondata nel 1948. Comandano i mercati, non il Parlamento.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Tutto ciò è stato ampiamente discusso da Mario Draghi con i suoi camerati al Group of Thirty, secondo un copione che trapelava da anni sulle pagine della stampa finanziaria anglosassone. Silvio Berlusconi era stato avvistato più volte dell’esistenza di quel copione: “L’Italia ha problemi gravissimi, ha bisogno di una iniezione di libero mercato con riforme economiche neoliberali… fra cui ridurre le tasse, tagli all’impiego pubblico e alle pensioni, rafforzare il settore dei servizi privati, e rendere più facili i licenziamenti”, cioè esattamente quello che sta accadendo in queste ore nelle riforme che il golpe ci ha imposto, facendosi beffe, come già detto, del Parlamento non più sovrano. La prescrizione in corsivo è del Neoliberista fanatico Alberto Alesina nell’Aprile del 2006. Lo stessa anno in cui Draghi prendeva il comando della Banca d’Italia, dopo aver lasciato la banca d’investimento più criminosa del mondo, Goldman Sachs, in cui resse una posizione di comando nel settore Europa proprio mentre la Goldman aiutava la Grecia a truccare i propri conti pubblici nel 2002. Draghi mentì negando di essere stato in carica a Golman Sachs nei mesi della truffa, ma fu smascherato dalle audizioni del Senato USA, nientemeno.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Tornando al golpe. Le conseguenze sociali, le sofferenze per milioni di italiani per decenni, la scure che si abbatte sul futuro dei nostri piccoli, sui pochi preziosi anni che rimangono agli anziani indigenti, sull’ambiente, e sulla democrazia, saranno tragici. Nell’ordine di migliaia di volte peggiori di qualsiasi danno le mafie regionali abbiano mai potuto infliggere all’Italia, e col concreto pericolo di prostrarla per intere generazioni. Alla luce di tutto ciò, e mentre si fatica a non emigrare di fronte all’idiozia epica di masse di italiani che festeggiano l’arrivo dei golpisti (sic), è doveroso chiedere l’incriminazione e l’arresto per alto tradimento di Mario Draghi e di Giorgio Napolitano in quanto cittadini italiani. Prego quindi l’eventuale giurista che leggesse queste righe di informarmi sulla procedura per inoltrare una denuncia in tal senso. Se, come temo, essa non esiste, nulla cambia della sostanza morale di quanto scritto.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;p.s. Prego i diversi colleghi che usano in Tv, ai dibattiti o in radio i fatti che scopro e denuncio, di almeno citarmi come fonte. Grazie.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1252427591148021644-3763734224637134842?l=wwwlandru.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wwwlandru.blogspot.com/feeds/3763734224637134842/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://wwwlandru.blogspot.com/2011/11/draghi-e-napolitano-devono-essere.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1252427591148021644/posts/default/3763734224637134842'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1252427591148021644/posts/default/3763734224637134842'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wwwlandru.blogspot.com/2011/11/draghi-e-napolitano-devono-essere.html' title='Draghi e Napolitano devono essere arrestati e processati.'/><author><name>Landru</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17613558165193009644</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/vm2NuInGE9U/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1252427591148021644.post-7822212112279666111</id><published>2011-11-13T00:25:00.000+01:00</published><updated>2011-11-13T00:25:40.973+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='banche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='massoneria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='signoraggio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='informazione'/><title type='text'>Full Monti</title><content type='html'>&lt;iframe width="480" height="360" src="http://www.youtube.com/embed/AShknU_JhOs" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mario Monti, il prossimo presidente del Consiglio voluto da Giorgio Napolitano, è esponente di primo piano del Club Bilderberg, una associazione al limite del segreto che raggruppa le personalità più influenti del pianeta: politici, economisti, imprenditori, militari che annualmente si riuniscono per decidere le sorti del pianeta. La crisi italiana, eterodiretta da una potentissima centrale di potere, rischia di trasformarsi nella tomba della democrazia. La strada del voto, e quindi della legittimazione popolare del Governo, sembra eclissarsi definitivamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Monti e il Bilderberg, un colpo alla nuca della democrazia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giorgio Napolitano, il comunista migliorista che approvò (pentendosene solo molti anni dopo) l’ingresso dei carri armati sovietici nell’Ungheria del ’56, ha nominato Mario Monti senatore a vita e, ad ore, si accinge a farlo anche Capo del governo. Ad applaudire la scelta, principalmente, è l’asse BCE-FMI, ovvero la banda Bassotti di tecnocrati, banchieri e speculatori internazionali che fanno capo alla Banca centrale europea e al Fondo monetario internazionale. Gli applausi più fragorosi, tuttavia, giungono dal club Bilderberg, cioè dalla cabina di regia dell’intera operazione. Il club Bilderberg (il nome è dell’albergo dove avvenne la prima riunione) , ovvero il club dei padroni del pianeta di cui Monti, da anni, è parte integrante. Mai, come in questo caso, per capire la scelta compiuta dalla banda Bassotti bisogna risalire “a monte”. Il club, o gruppo Bilderberg, è ignoto alla stragrande maggioranza del globo terracqueo, fattore che ne determina l’influenza occulta e la manipolazione segreta di tutte le principali decisioni che governano il pianeta. Stiamo parlando di circa un centinaio di persone potenti e influentissime, politici, economisti, imprenditori e militari collocati in posti chiave e strategici, che annualmente, dal 1954, si riuniscono in piccole cittadine, lontano dagli occhi della pubblica opinione, per assumere decisioni che riguardano il destino di milioni di inconsapevoli persone. Nel corso di questi meeting (nel 2004 lorsignori si sono riuniti in Italia, a Stresa) la stampa è tenuta rigorosamente alla larga e vige per i protagonisti il divieto assoluto di rilasciare qualsiasi tipo di dichiarazione. Per capirci, del Bilderberg ha fatto parte il banchiere David Rockfeller (uno dei fondatori) e ne fa tuttora parte Henry Kissinger, il potentissimo segretario di stato di Richard Nixon al centro delle più inquietanti trame internazionali degli anni ’70. Kissinger, per capirci, è l’uomo del golpe cileno e dello scandalo Watergate. Ma senza andare a ritroso nel tempo, e per restare a casa nostra, nel Bilderberg troviamo le tracce dell’ex presidente del Consiglio, Romano Prodi, del neopresidente della BCE, Mario Draghi, del pupillo di casa Agnelli, John Elkan, del numero uno di Telecom Italia, Franco Bernabè e, per finire, il presidente del consiglio in pectore – quello voluto da Napolitano – Mario Monti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’ex comunista migliorista ha deciso quindi di puntare su un uomo che è, nella migliore ipotesi, espressione del Gotha finanziario mondiale, mentre nella peggiore è parte integrante di un club di framassoni che decidono i destini del mondo. Invitiamo, tra coloro che ne volessero sapere di più, alla lettura dell’illuminante volume “Il club Bilderberg – La storia segreta dei padroni del mondo” del giornalista spagnolo Daniel Estulin. Un’inchiesta rigorosa e inquietante dove i lettori italiani potranno conoscere un aspetto segreto del prossimo premier.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ chiara, almeno ai nostri occhi, la deriva verso la quale ci stiamo avviando, quella di un esproprio progressivo della democrazia. La parabola berlusconiana ha fatto credere agli italiani che, contrariamente all’adagio popolare, al peggio vi fosse un limite. Invece non è così: il peggio deve ancora venire. Stiamo finendo nelle mani della più grande macchina di macelleria sociale che il mondo conosca, quella di una camarilla di plutocrati manovrati dalla più grande centrale di potere al mondo: il Bilderberg, appunto. Sorprende, in tutto questo, il ruolo di Giorgio Napolitano, levatrice di quello che si annuncia il più grande infarto della democrazia italiana. Il Capo dello Stato, dinanzi al crollo del berlusconismo, finito nel nulla come dal nulla era nato, aveva un solo dovere, che non è quello imposto dalla prassi, cioè di esplorare la possibilità di governi alternativi, ma quello imposto dalla realtà dei fatti: restituire la parola agli elettori e consentire l’insediamento di un governo legittimato dal consenso popolare. Il governo Monti, eterodiretto dai marescialloni del Bilderberg, è il colpo di nuca alla democrazia italiana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Pasquale Di Bello&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: http://www.infiltrato.it/notizie/italia/governo-monti-l-ombra-del-bilderberg&lt;br /&gt;Tratto da: http://informazioneconsapevole.blogspot.com/2011/11/governo-montilombra-del-bilderberg.html&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.informarmy.com/2011/11/governo-monti-lombra-del-bilderberg.html?utm_source=feedburner&amp;utm_medium=email&amp;utm_campaign=Feed%3A+Informarmy+%28INFORMARMY.com%29"&gt;Fonte&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1252427591148021644-7822212112279666111?l=wwwlandru.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wwwlandru.blogspot.com/feeds/7822212112279666111/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://wwwlandru.blogspot.com/2011/11/full-monti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1252427591148021644/posts/default/7822212112279666111'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1252427591148021644/posts/default/7822212112279666111'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wwwlandru.blogspot.com/2011/11/full-monti.html' title='Full Monti'/><author><name>Landru</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17613558165193009644</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/AShknU_JhOs/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1252427591148021644.post-1469751072993573896</id><published>2011-11-07T11:22:00.000+01:00</published><updated>2011-11-07T11:22:43.960+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='banche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='massoneria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='povertà'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='signoraggio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavoro'/><title type='text'>Sopravviverà l’Eurozona?</title><content type='html'>&lt;iframe width="480" height="360" src="http://www.youtube.com/embed/p40cQoKbRL4" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pubblicato da &lt;a href="http://neovitruvian.wordpress.com/2011/11/06/sopravvivera-leurozona/"&gt;neovitruvian&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La zona euro ha grossi problemi&lt;br /&gt;Ma è una pietra miliare del governo mondiale progettato dai banchieri massonico/ebrei.&lt;br /&gt;Hanno in programma di utilizzare questa crisi  per trasformare un’unione monetaria in un colosso fiscale e politico governato da loro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molto è stato detto riguardo le difficoltà dell’euro, soprattutto da un punto di vista economico. E’ chiaro che gli squilibri creati dallo stesso non sono sotenibili dall’Unione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Germania e i suoi satelliti (Paesi Bassi, Finlandia, Austria) sono molto più che competitivi dei compagni della zona mediterranea. A causa dell’Euro quest’ultimo gruppo di nazioni non può svalutare la propria moneta, avendo come risultato deficit commerciali e flussi netti di capitale verso Nord.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi, l’esistenza dell’euro, dipende da un meccanismo permanenete di BailOut, non sostenibile, dai paesi del sud.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In quello di cui stiamo parlando però l’economia ha un ruolo minore. L’euro non è stato creato per costruire ricchezza ma è un passo verso una valuta mondiale. Per governare il mondo, uno prima deve avere il controllo sull’Europa. Chiaramente, l’euro venne progetto dai banchieri centrali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;UN PROCESSO GRADUALE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’attuale crisi non è affatto inaspettata. Fu impossibile per gli eurocrati ottenere la loro tanto ambita federazione nel 1992, al tempo del trattato di Maastricht, così dovettero accontentarsi dell’euro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hanno capito che prima o poi sarebbe scoppiata la “giusta” crisi, rendendo chiaro come l’unione monetaria senza l’unione fiscale sia impossibile da attuarsi. Si aspettano che gli Stati nazionali europei cedino la loro sovranità fiscale per salvare l’euro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In un recente articolo, un giornalista, Ambrose Evans-Pritchard, ha esposto il suddetto processo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  “Alcuni architetti dell’UEM hanno calcolato che la moneta unica sarebbe diventata un catalizzatore per far compiere un passo in avanti all’integrazione che non si poteva ottenere altrimenti. ….. Questo è stato il Metodo Monnet del fatto compiuto e della realtà delle cose. Questi grandi manipolatori del destino dell’Europa possono aver avuto successo, ma fino ad ora la crisi non ha avuto il minimo beneficio”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Finisce il suo intrigante report affermando: “Penso sia giusto dire che gli eventi si stanno sviluppando come abbiamo più o meno previsto.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’EURO FALLIRA’?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se si guardano i dati economici, DOVREBBE. Se ci si rende conto però che il mondo è gestito da un gruppetto di banchieri che vogliono un governo mondiale, con una valuta mondiale la risposta è ‘no’.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tuttavia, negli ultimi due anni, gli eurocrati hanno sofferto molto. La resistenza popolare, sia nel Nord che nel Sud, è drammatica. Recentemente, la Corte suprema tedesca ha permesso alla Merkel di proseguire con quello che stava facendo, rimproverandole però la mancanza di legittimità democratica e la violazione del trattato di Maastricht, che non consente la cooperazione fiscale o dei bond.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosa succederebbe se la Grecia lasciasse l’Euro? Come si potrebbe consentire alla Romania, alla Bulgaria e a tutte quelle nazioni di “serie b”  di entrare nell’Unione se neppure la Grecia è stata in grado di affrontarne le dinamiche? Come potrebbero gestire una valuta mondiale, se non sono riusciti neppure a far funzionare l’euro?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il loro più grande problema è la totale mancanza di legittimità. Nel 2005, Francia e Paesi Bassi respinsero la loro ‘Costituzione europea’ con un clamoroso margine di 60-40.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hanno bisogno del voto popolare. I protocolli sono chiari in quello che descrivono: ‘Lo volevi, Lo hai votato’. Senza questa legittimità, rischierebbero la rivolta ad ogni istante. Non possono andare avanti se i loro trattati e le loro leggi non vengono approvate anche dal popolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo modo, quando Papandreou bandi a sorpresa il referendum popolare, i ‘mercati’ e la chimera Merkozy vennero presi dal panico più totale…cosa dimostra questo? Fa notare che il terreno sotto i loro piedi è tutt’altro che stabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL GOVERNO MONDIALE IN GIOCO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se l’euro fallisce, verrà inferto un colpo mortale al progetto NWO. Ci vorrà loro decenni per riportare sulla retta via il piano per un governo mondiale. Il problema è che non hanno tempo, sanno che la gente si sta risvegliando.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È vero, la maggior parte degli “Occupiers” non sanno ancora il reale motivo per la quale protestano, ma in Europa, dove l’austerità sta già mordendo, le persone cercano risposte sempre con più grinta. Si parla di debito, di una moneta senza interesse e dell’esempio dell’Islanda. In Germania fioriscono decine e decine di valute che crescono di anno in anno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora, è più importante che mai, iniziare a parlare di soluzioni. Dobbiamo tenere a mente che questa crisi del credito è un falso totale e che potrebbe essere risolta nell’arco di una notte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una valuta priva di interesse è la soluzione. Una moneta prodotta dallo Stato e priva di debito sarebbe un rimedio veloce, ma lungi dall’essere quello ideale. Molto meglio è l’esempio del “Public Banking”, che rilascia credito senza interessi proveniente da banche di proprietà statale. L’obiettivo finale resta comunque lo sradicamento del monopolio (ebreo/massonico) delle valute.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con gli oceani sull’orlo del collasso dopo Deep Horizon e Fukushima, con la crisi economica, con i terremoti (indotti dall’HAARP) e con le guerre e i proclami di guerra in tutto il mondo risulta corretto dire che il Nuovo Ordine Mondiale si sta preparando per la sua mossa finale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vedendo la debolezza in Europa però, il risultato non è del tutto scontato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sfida è quella di fornire alternative reali. Si aspettano uno scontro, ma si aspettano anche di avere successo, perché credono che non possiamo creare le giuste soluzioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Jacques Attali, Un altro insider: ‘La maggior parte di questi nuovi contestatori non offriranno valide alternative … Fatta eccezione per una manciata che proporranno un ritorno alla teocrazia. ‘&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sappiamo benissimo cosa fare. Facciamolo!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1252427591148021644-1469751072993573896?l=wwwlandru.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wwwlandru.blogspot.com/feeds/1469751072993573896/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://wwwlandru.blogspot.com/2011/11/sopravvivera-leurozona.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1252427591148021644/posts/default/1469751072993573896'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1252427591148021644/posts/default/1469751072993573896'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wwwlandru.blogspot.com/2011/11/sopravvivera-leurozona.html' title='Sopravviverà l’Eurozona?'/><author><name>Landru</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17613558165193009644</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/p40cQoKbRL4/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1252427591148021644.post-4944041647924016962</id><published>2011-11-06T09:02:00.000+01:00</published><updated>2011-11-06T09:02:46.091+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='banche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='povertà'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='signoraggio'/><title type='text'>Lettera a tutti gli Italiani: riprendiamo in mano la nostra vita e il nostro Paese</title><content type='html'>&lt;iframe width="640" height="360" src="http://www.youtube.com/embed/O6gFok9rkNo" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.appelloalpopolo.it/?p=4646"&gt;di Francesco Mazzuoli&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La lettera di Draghi e Trichet al Governo italiano altro non è che un ricatto.&lt;br /&gt;Il ricatto è molto semplice: o accetti le condizioni che ti dettiamo noi (BCE), o noi (BCE) non ti compriamo i buoni del tesoro e ti facciamo fallire.&lt;br /&gt;Facciamo un passo indietro e le cose saranno ancora più chiare.&lt;br /&gt;Come è stato anche pubblicamente sottolineato (ad esempio, da Bersani), i fondamentali dell'Italia non sono assolutamente peggiori di un anno fa e non giustificano un attacco speculativo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché lo si fa?&lt;br /&gt;Per due ragioni: la prima è l'eliminazione di Berlusconi (qualunque altro tentativo di scalzarlo è infatti fallito); la seconda è appropriarsi della ricchezza pubblica rimasta all'Italia e gradualmente anche di tutta quella privata (calcolata a spanne in otto trilioni di euro).&lt;br /&gt;Evidentemente Berlusconi era, ed è, di ostacolo a questo.&lt;br /&gt;Quindi, ad arte, è stata pilotata la sfiducia verso la capacità dell'Italia di rimborsare il debito (grazie alla complicità delle agenzie di rating controllate dalla stessa grande finanza internazionale).&lt;br /&gt;E così sono maturate le condizioni del ricatto.&lt;br /&gt;Ricatto, che, si badi bene, non sarebbe possibile se l'Italia non avesse alienato in toto la propria sovranità economica con il trattato di Maastricht, il più grande golpe bianco che la storia ricordi.&lt;br /&gt;L'Italia ha, infatti, ceduto anche la propria sovranità monetaria, cioè non può più finanziarsi emettendo moneta in proprio, come dovrebbe fare uno Stato Sovrano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se il nostro Paese potesse battere liberamente moneta, non potrebbe fallire e nessun ricatto sarebbe esercitabile dalla finanza internazionale, i cui interessi sono rappresentati da istituzioni fuori dal controllo democratico come la BCE, sulla quale, secondo la lettera di Maastricht, nessun governo – e quindi nessuna Nazione e nessun popolo – può avere ingerenza.&lt;br /&gt;È chiaro adesso, come funzione il sistema?&lt;br /&gt;È chiaro il disegno della dittatura europea, attraverso la quale le grandi banche internazionali ci governano ricattandoci, al solo fine di impossessarsi assolutamente di tutto?&lt;br /&gt;È chiaro che o ci riprendiamo in mano il potere, o perderemo tutto e torneremo indietro di secoli?&lt;br /&gt;Che altro ci vuole a smuovere questo Popolo che mai, sottolineo mai, ha fatto una rivoluzione?&lt;br /&gt;Credete che i patrimoni dei genitori siano eterni, o che i vostri privilegi non verranno comunque toccati?&lt;br /&gt;Siete degli illusi.&lt;br /&gt;Oggi è il momento di fare fronte comune e costringere i nostri rappresentanti istituzionale a:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ripudiare il debito pubblico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riappropriarsi della sovranità monetaria e battere nuovamente moneta attraverso una propria banca centrale pubblica (e non privata come la cosiddetta “Banca d'Italia”).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riformare integralmente il sistema bancario, nazionalizzandolo e imponendo una riserva frazionaria del 100% (ad oggi è solo del 2%, ecco perchè le banche falliscono: prestano denaro che non hanno). Il sistema bancario deve diventare un'agenzia di servizi che che eroghi credito, questo deve essere il suo scopo e non il profitto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uscire dall'Unione Europea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ripristinare politiche protezionistiche a tutela dei prodotti e dell'economia italiana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con l'augurio che questa lettera faccia il giro d'Italia e serva ad unirci. Ora o mai più.&lt;br /&gt;Noi, e non le Banche, siamo i padroni del nostro destino.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1252427591148021644-4944041647924016962?l=wwwlandru.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wwwlandru.blogspot.com/feeds/4944041647924016962/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://wwwlandru.blogspot.com/2011/11/lettera-tutti-gli-italiani-riprendiamo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1252427591148021644/posts/default/4944041647924016962'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1252427591148021644/posts/default/4944041647924016962'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wwwlandru.blogspot.com/2011/11/lettera-tutti-gli-italiani-riprendiamo.html' title='Lettera a tutti gli Italiani: riprendiamo in mano la nostra vita e il nostro Paese'/><author><name>Landru</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17613558165193009644</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/O6gFok9rkNo/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1252427591148021644.post-1967907731334681995</id><published>2011-10-30T07:47:00.001+01:00</published><updated>2011-10-30T08:12:00.905+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='banche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='signoraggio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='informazione'/><title type='text'>La notizia sconveniente</title><content type='html'>&lt;iframe width="853" height="480" src="http://www.youtube.com/embed/JNAnJ03AsmU" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;... Sicuramente Berlusconi sa perfettamente cosa è l'euro (meccanismo di&lt;br /&gt;esproprio programmatico di beni reali pubblici e privati con costi&lt;br /&gt;dell'esproprio a carico pure dell'espropriato). Lo sa da tempo, e fonti mi&lt;br /&gt;dicono che ha commisionato anche degli studi oltre al fatto che è uno&lt;br /&gt;steineriano almeno culturalmente (e poco nei fatti). Berlusconi ha avuto una&lt;br /&gt;occasione storica e politica che per certi versi ha sonoramente sprecato,&lt;br /&gt;si è invece fatto trascinare, da una serie di pressioni e tiri di camicia&lt;br /&gt;dalle varie lobbies (nazionali ed internazionali) che ha fatto della sua&lt;br /&gt;politica una gestione mediocre e poco onorevole (ma con onesta ti dico pure&lt;br /&gt;che all'orizzonte l'alterantiva era il nulla o l'usuraio diretto).&lt;br /&gt;Sicuramente questa sua uscità da grande comunicatore quale è, è unmessaggio&lt;br /&gt;per chi deve capire, una sorta di allert per esempio per la presuntuosa&lt;br /&gt;francia, di certo è che questa affernazione sull'euro è fuorni tempo&lt;br /&gt;massimo, quindi inutile, ed irritante...... della serie: "se lo sapevi&lt;br /&gt;perchè non hai fatto niente?"&lt;br /&gt;ecc ecc ecc &lt;br /&gt;Giuseppe Turrisi albamediterranea&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1252427591148021644-1967907731334681995?l=wwwlandru.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wwwlandru.blogspot.com/feeds/1967907731334681995/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://wwwlandru.blogspot.com/2011/10/la-notizia-sconveniente.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1252427591148021644/posts/default/1967907731334681995'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1252427591148021644/posts/default/1967907731334681995'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wwwlandru.blogspot.com/2011/10/la-notizia-sconveniente.html' title='La notizia sconveniente'/><author><name>Landru</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17613558165193009644</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/JNAnJ03AsmU/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1252427591148021644.post-8704072230905504028</id><published>2011-10-26T04:22:00.002+02:00</published><updated>2011-10-26T04:22:48.075+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='banche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><title type='text'>I 10 Comandamenti del Capitalista</title><content type='html'>&lt;a href="http://eccocosavedo.blogspot.com/2011/01/i-comandamenti-del-capitalista.html"&gt;PROFESSIONE DI FEDE&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Fallo agli altri prima che gli altri lo facciano a te. Riduci in miseria i tuoi prossimi e tratta i loro lavori senza compenso, tariffa o retribuzione per assicurarti un profitto generoso dal più grande schiavo. Instaura il più autoritario dei regimi e non lasciare che alcuna moralità o potere della grande maggioranza interferisca con i più grandi profitti derivati dal preservare le disparità e tutti i poteri della depredazione tanto graditi dai ricchi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. Fai sì che in tutte le cose la tua Efficienza determinata dal capitale debba rimanere l’unico dio, e non lasciare che alcuna moralità, libertà o preoccupazione ecologista interferisca con il tuo diritto divino di trarre profitto, recingere o privatizzare a tuo beneficio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. Dovrai fare del denaro e del potere il tuo unico dio e obiettivo, e non tollerare nessuna vanità sciocca nel manifestare ad alcuno altre occupazioni o rivelazioni pericolose.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4. Per assicurarti il potere, non dovrai permettere alle persone di possedere o controllare le loro banche centrali (malgrado il Tesoro costituzionale spinga in senso contrario) dato che il debito monetario è il potere nevralgico e la forza motrice di fronte alla quale tutti gli altri impallidiscono e rimangono impotenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5. Dovrai possedere e controllare tutti i media e le agenzie di divulgazione delle notizie. Non lasciare che alcun redattore venga preferito per timore dell’influenza delle persone, di quello che vedono, sentono e leggono. Lascia che tutti i libri, i media e l’educazione sviluppino i nostri valori in modo esclusivo. Non lasciare che nessuna dottrina egualitaria né nessuna idea di equilibrio del “fattore” lavoro-capitale interferisca con tutto questo, il nostro progetto grandioso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;6. Farai sì che in tutte le cose la Crescita e la rovina pro capite siano le tue uniche divinità, e vanifica ogni volta l’Equilibrio. Dovrai vedere che l’umanità si moltiplica all’infinito. Non lasciare che sorga alcun equilibrio nella popolazione ché potrebbe servire per far conoscere lo stesso quantum di libertà, spazio terrestre, diritto naturale e piacere anche sui tuoi stessi figli, poiché questo distruggerebbe la nostra Crescita preziosa e proficua.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;7. Farai sì che in tutte le cose opporrai resistenza all’Equilibrio, e anche all’equità sia di fattore che di genere, poiché io, il tuo Dio maschile del Cielo, ti ho detto così.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;8. Non permettere l’emergere di comuni o cooperative libere, né il subentrare di alcuna iniziativa imprenditoriale no-profit, poiché una simile competizione deve essere temuta e proibita. Privatizza tutto come se fosse tuo diritto. Controlla i regni del potere così la grande maggioranza non disporrà possedimento esente da debiti, né l’accesso a ogni mezzo con cui si possa assicurare la libertà domestica, l’indipendenza e la democrazia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;9. Lascia che il reame della Natura venga conquistato e piegalo ai tuoi scopi di profitto. Brevetta e possiedi tutta la farmacopea della natura. Cambia la natura degli animali e allo stesso modo degli umani per servire i tuoi fini. Rendi off limits quelle terre fertili, quelle piante da cui le masse possano trarre agio, acquisire libertà naturale, assicurarsi rifugio dal nostro Mercato Libero, o inciampare su una qualsiasi rivelazione di una natura non egocentrica, cooperativa e spirituale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;10. Recinta il regno, poiché i senza terra e i dipendenti sono cibo per i tuoi obiettivi più grandi. Permetti che la nostra Interdipendenza sia sempre mediata dal ricco e dal potente, e assicurata nel nome di un’Efficienza che serve soltanto i nostri fini. Cerca di distruggere ogni scampolo di libertà naturale, di Stato e di indipendenza domestica. Fa che il nostro Mercato Libero di neo-schiavitù prevalga e tu ne trarrai profitto oltre ogni sogno più azzardato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Titolo originale: “The Capitalist Commandments”. Traduzione a cura di MICHELA SALANI&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1252427591148021644-8704072230905504028?l=wwwlandru.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wwwlandru.blogspot.com/feeds/8704072230905504028/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://wwwlandru.blogspot.com/2011/10/i-10-comandamenti-del-capitalista.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1252427591148021644/posts/default/8704072230905504028'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1252427591148021644/posts/default/8704072230905504028'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wwwlandru.blogspot.com/2011/10/i-10-comandamenti-del-capitalista.html' title='I 10 Comandamenti del Capitalista'/><author><name>Landru</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17613558165193009644</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1252427591148021644.post-5050557078089795477</id><published>2011-10-25T09:38:00.002+02:00</published><updated>2011-10-29T02:33:12.962+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='povertà'/><title type='text'>Nonna, ti spiego la crisi economica. 5</title><content type='html'>http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=239&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.rainews24.rai.it/it/video.php?id=24729"&gt;http://www.rainews24..it/it/video.php?id=24729&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=239"&gt;Nonna, ti spiego la crisi economica. 5&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;(Il Più Grande Crimine spiegato agli anziani, agli adolescenti e a persone del tutto digiune di economia)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nonna: Senti, però ci sono due cose dell’altra volta che non ho capito. Tu dici che se lo Stato spende per darci tutto quello ci manca, e magari compra le cose che le fabbriche non vendono, allora tutti noi stiamo meglio. Bè, stamattina ero dal dottore per l’anca, e lui mi diceva che per l’operazione ci vogliono 7-8 mesi. Io gli ho detto: “Mio nipote dice che se lo Stato spende di più, può fare altri ospedali e assumere tutti i medici che vuole”. E sai lui cosa ha risposto? Ha risposto che è d’accordo, ma poi c’abbiamo l’inflazione. Cosa vuol dire?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P. Ah! Eccoli quelli dell’inflazione…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nonna: Aspetta, poi c’è l’altra cosa. Ieri sera al telegiornale quella signora che fa l’industriale capo, che c’ha dei bei gioielli sempre addosso, adesso non ricordo il nome…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P. La Marcegaglia, che è il numero uno di Confindustria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nonna: Bravo, quella lì. Bè, ha detto che lo Stato deve assolutamente eliminare il debito pubblico, che se no le fabbriche e le industrie non fanno più soldi. Te dici il contrario, te dici che è col debito pubblico che fanno soldi, e che senza debito non ne fanno. Non capisco perché allora ha detto così.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P. Ok. Per la prima domanda, ricorda questo concetto: generalmente nel mondo del mercato se una cosa è scarsa allora costa molto, vedi l’oro, mentre se di una cosa ce n’è a vagonate, allora costa poco, vedi le cipolle. L’inflazione succede quando nel contenitore dei cittadini privati ci sono troppi soldi nelle loro tasche ma pochi prodotti da comprare. Troppi soldi sono come le vagonate di cipolle, quindi quei soldi perdono di valore. Pochi prodotti sono come l’oro, quindi aumentano di valore. Risultato: finisce che chi va al mercato coi suoi soldi che valgono di meno perché ce ne sono troppi in giro, dovrà spenderne molti per comprare le cose che scarseggiano e quindi sono aumentate di prezzo. Questa è l’inflazione. Fa conto che se prima un chilo di patate ti constava 10 soldi, ora con l’inflazione te ne costa 20. E questo ovviamente per tutti i prodotti, quindi i cittadini sono automaticamente più poveri. La gente ha molta paura dell’inflazione, giustamente. E allora quando uno come me, o come certi economisti, dice che lo Stato deve spendere di più, cioè versare più soldi nel contenitore dei cittadini privati, molti pensano: “Sì, ma poi ci saranno troppi soldi, mentre i prodotti saranno sempre quelli di numero. Ci sarà l’inflazione!”. No, nonna. Questa è una favola. Chi dice così non conosce l’economia, oppure è in malafede e lavora per le elite. Perché io ho sempre detto che lo Stato deve spendere di più, anche aumentando il suo debito con se stesso, ma deve farlo per creare posti di lavoro che sono stipendi, per creare un’istruzione di alto livello, per mantenere i cittadini in salute, per fare strade e aeroporti e telefoni e tecnologia superiori, e per comprare anche i prodotti delle aziende private. Fai la somma: più lavoratori e meglio pagati + ragazzi istruiti che lavoreranno meglio + cittadini sani e quindi meno spesa sanitaria + strutture per facilitare proprio il commercio e le industrie + aiuti alle aziende per farle progredire = più produttività nazionale. Quindi nonna, aumentano sì i soldi in giro, ma aumentano anche di pari passo i prodotti offerti, quindi niente inflazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nonna: Mi sembra di aver capito, mi sembra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P. Poi nonna, l’inflazione si controlla benissimo se uno Stato è padrone veramente della sua moneta. Ad esempio: dovesse mai succedere che l’inflazione scappa di mano, come estremo rimedio lo Stato può tassare il contenitore dei cittadini, cioè sottrarre denaro dalla circolazione. Oppure può rendere più costoso prendere denaro in prestito, così di nuovo ne circolerà di meno. E può fare altre diavolerie di finanza che sono troppo difficili per te. Ma pensa a una cosa: tutti sti allarmisti dell’inflazione perché non leggono i giornali? Il Giappone oggi ha un debito pubblico che è il doppio, nonna, il doppio! di quello italiano, e quindi lo Stato giapponese ha speso tantissimo, giusto?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nonna: Eh sì! Beati loro…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P. Ok. Sai a quanto è l’inflazione in Giappone oggi? E’ allo 0,4%. Cioè praticamente non esiste. E allora dai…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nonna: Sì, ma allora quella tizia che comanda gli industriali e cha ha detto che se Berlusconi non paga il debito pubblico le fabbriche non guadagnano?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P. Vediamo se è vero che togliendo il debito pubblico le aziende ci guadagnano. Ti dimostro ora che è vero l’esatto contrario, come ti ho sempre detto. Ok, ripeschiamo i famosi contenitori. Tu immagina che nella nostra società di cittadini privati, cioè non Stato, ci sono tantissimi tipi di lavori, ma che si possono dividere grosso modo in due contenitori: c’è il contenitore A) che fra o vende i prodotti di consumo, e il contenitore B) che fa tutto quello che serve ad A) per produrre e vendere quelle cose, cioè fa i famosi “mezzi di produzione”. Esempio: A) fa o vende le scarpe, i rasoi, la carne, le auto, i pettini, il vino, i vestiti ecc. ecc. B) fa le macchine per lavorare il cuoio, fa l’acciaio per le lamette e per le auto, la plastica per i pettini e per tante altre cose, i telai, produce il cotone ecc.; ma anche offre i servizi affinché i prodotti del contenitore A) si possano fare e vendere, cioè banche, assicurazioni, scuole, formazione, telefonia, comunicazioni, trasporti ecc. Sia A) che B) impiegano dei lavoratori stipendiati. Ok. Pausa e respira.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nonna: Sì, sì, mica sono tocca nella testa, ho capito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P. Domanda: come fa il contenitore A) a fare profitto? Tu dirai, deve vendere i prodotti di consumo. Ok. Ma io ti dico che se li vende ai suoi dipendenti quando spendono lo stipendio, A) non farà nessun profitto, perché gli ritornano indietro gli stipendi che ha appena pagato a quei dipendenti. Anzi, gliene tornano indietro anche di meno, perché non tutti i lavoratori spendono tutto lo stipendio in beni di consumo. Immagina come esempio che tutti questi industriali di A) hanno sborsato 1 milione in stipendi, e gli torna in cassa 800 mila, che profitto è? Allora: per far sì che il contenitore A) faccia profitti bisogna che possa vendere i suoi prodotti a gente a cui NON paga lo stipendio. Ok, tu mi dirai che ci sono tutti i dipendenti del contenitore B), che di sicuro useranno gli stipendi pagati da B) per comprare i beni di consumo fatti da A). Perfetto, quelli creano profitti per A), perché A) non gli paga lo stipendio. Ma il contenitore B) allora? Come fa a fare i suoi profitti?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nonna: Bè, la gente di A) gli compra la roba, così gli ricambia il favore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P. Eh no! Nonna. E sai perché? Pensaci bene. Quando il contenitore B), che fa i mezzi di produzione, li vende ad A) quello che accade è che il contenitore A) userà ovviamente i suoi profitti per pagare. Ma da dove vengono i profitti di A) nonna? Vengono da B)! lo abbiamo appena detto. Quindi B) si vede ritornare in tasca i suoi soldi di prima, nulla in più,  punto. Profitto zero in quel caso. Dunque, abbiamo stabilito che nelle nostre società il contenitore B) può creare profitti per A), ma questo non può creare profitti per B), impossibile. E allora? Allora si torna alla solita storia: ci vuole un contenitore esterno a B) che gli versi dentro denaro nuovo al netto… ed avendo eliminato A), come al solito ci rimane solo lo Stato con la sua spesa che può farlo (o le nazioni straniere, ma sono inaffidabili). Infatti né A) né B) pagano gli stipendi allo Stato che non ha bisogno di alcuno stipendio per comprare le cose di B), o anche quelle di A) ovviamente. Quindi lo Stato deve esserci, con la sua spesa, se no B) va in rovina, e se va in rovina B) ci va anche A) che dipende da B) per i suoi profitti. E stiamo parlando proprio di aziende e di tutti i loro lavoratori, ricorda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nonna: Cavoli, è vero!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P. Ma lasciami arrivare alle parole “debito statale”, per essere preciso. Lo Stato deve però comprare con la sua spesa di più di quello che toglie con le tasse ad A) e B), ovvio, se no non ci sono profitti per A) e B); se no crolla tutta quella catena virtuosa. Gli deve versare più soldi di quanto li tassi. E lo Stato versa più soldi di quanto tassi solo quando?... nonna?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nonna: Quando?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P. Solo quando spende a DE-BI-TO, quando cioè spende più di quello che incassa (tassa). Ecco provato il fatto che, di nuovo, se si elimina la spesa dello Stato a debito è impossibile che il contenitore generale dei cittadini e delle aziende si arricchisca al netto. Chi va in tv a dirci che la nostra salvezza è nell’eliminazione del debito pubblico, o non capisce niente di economia o vuole uccidere la nostra Gallina dalle Uova d’Oro secondo il piano delle elite di cui abbiamo parlato. Punto. Ti avevo già spiegato che il debito pubblico è la ricchezza dei cittadini, ora sai che è anche il profitto delle aziende in gran parte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nonna: Ma sto debito, insomma, ma roba da matti... ma è proprio la nostra fortuna! E allora quella stupida di quella donna in tv cosa va a dire che si deve eliminare il debito dello Stato per fare più profitti alle industrie? Ma non le sa ste cose?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P. E’ probabile di no, ricordati che le elite hanno lavato il cervello proprio alle classi dirigenti e ai politici per uccidere la spesa a debito dello Stato, che era a nostro favore e a favore della democrazia. Li hanno indottrinati ben bene, ripensa all’esempio delle tonsille. Baci.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1252427591148021644-5050557078089795477?l=wwwlandru.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wwwlandru.blogspot.com/feeds/5050557078089795477/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://wwwlandru.blogspot.com/2011/10/nonna-ti-spiego-la-crisi-economica-5.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1252427591148021644/posts/default/5050557078089795477'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1252427591148021644/posts/default/5050557078089795477'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wwwlandru.blogspot.com/2011/10/nonna-ti-spiego-la-crisi-economica-5.html' title='Nonna, ti spiego la crisi economica. 5'/><author><name>Landru</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17613558165193009644</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1252427591148021644.post-693971913648346783</id><published>2011-10-25T07:09:00.000+02:00</published><updated>2011-10-25T07:09:49.824+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='povertà'/><title type='text'>Chi sono gli indignati e come combattono contro gli antimperialisti</title><content type='html'>&lt;a href="http://zecchinellistefano.blogspot.com/2011/10/chi-sono-gli-indignati-e-come.html"&gt;di Stefano Zecchinelli&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;'Le teorie di Milton Friedman gli sono valse il premio Nobel; al Cile hanno dato il generale Pinochet'' Eduardo Galeano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;''Verrà il giorno che ve ne pentirete&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;beceri che strillate e muti che state zitti!&lt;br /&gt;E se quel giorno non venisse, piangerei oggi per voi&lt;br /&gt;e lo farei solo pensando ai vostri figli'' Bertolt Brecht&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; ''La mia delegazione ed io stesso siamo vestiti dai nostri tessitori, dai nostri contadini. Non c’è un solo filo che venga d’Europa o d’America. Non faccio una sfilata di moda ma vorrei semplicemente dire che dobbiamo accettare di vivere africano. E’ il solo modo di vivere liberi e degni.&lt;br /&gt;La ringrazio Signor presidente.&lt;br /&gt;Patria o morte, vinceremo !'' Thomas Sankara&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. L’attuale scena politica non solo italiana, ma europea (se non di più), sembra dominata dal movimento degli indignati. Questo movimento nasce in Spagna e si è diffuso a macchia d’olio in tutta Europa. Il 15 ottobre gli indignati sono fra i principali promotori di una manifestazione politica a Roma, contro le manovre economiche del governo Berlusconi e contro la Banca Centrale Europea. Purtroppo non è tutto oro quello che luccica, e, da antimperialisti, sarebbe bene vedere la reale natura (purtroppo molto reazionaria) di questo movimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. A riguardo si è detto molto altrove, ma non è male ricordare ai lettori (anche in questa sede) chi è Enrique Dans (promotore del movimento 15M spagnolo).&lt;br /&gt;Dans ha studiato ‘’formazione aziendale’’ negli Usa, a UCLA ed a Harvard, e lavora con gruppi finanziari come Barclays, Bank, o Bancacivica. Niente male come presentazione.&lt;br /&gt;Ha collaborato con Expansion, Cinco Dias, o Libertad Digital, pubblicando testi sulle economie neocapitaliste.&lt;br /&gt;Il loro (mai dire il nostro, in questi casi) attualmente lavora per la IE Business School; alla faccia della giustizia sociale.&lt;br /&gt;Si può trovare di molto meglio in giro su questo lugubre personaggio, e gli altri promotori del movimento, ma, come introduzione, è sempre bene preparare lo stomaco del lettore. Cari compagni vi preannuncio che questa faccenda è davvero molto losca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. Terminata nella ‘’sinistra colta’’ la vile apologia delle ‘’primavere arabe’’, e degli schifosissimi tagliagole di Bengasi, inizia la glorificazione di un nuovo movimento di massa, questa volta tutto occidentale.&lt;br /&gt;Anche in questo caso, purtroppo, abbiamo dei minimi comuni denominatori che vanno ad accomunare tutte le mobilitazioni (siriane e spagnole, solo per fare due esempi): sono ‘’rivolte’’ che nascono in rete, attraverso l’utilizzo dei social network, e che chiedono un approfondimento della democrazia. Quindi il concetto di base da tenere a mente è quello di ‘’democrazia profonda’’.&lt;br /&gt;Molto bene, adesso cercherò di chiarire – in estrema sintesi – il ruolo di social network come facebook – caratterizzanti (e qui ci vorrebbe un saggio a parte) il neocapitalismo (con l'astrazione dei rapporti sociali), e poi ritornerò – dico ritornerò perché ne ho parlato altrove 1 – sul concetto di ‘’democrazia profonda’’.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4. L’invenzione di facebook ha fatto di Mark Zuckerberg un multimiliardario. Molti non sanno, però, che la CIA ha investito moltissimo in questo social network, come dimostrano varie inchieste e qui segnalo quella di Tom Hodgkinson, pubblicata nel 2008 sul The Guardian (consiglio anche di Ernesto Carmona ‘’Facebook appartiene alla CIA?’’, reperibile nel sito Sotto le bandiere del marxismo).&lt;br /&gt;Facebook è un enorme archivio globale che consente di tenere sotto controllo grandi fette sociali, e, come se questo non bastasse, dal 2006 la CIA l’ha utilizzato per reclutare nuovi agenti.&lt;br /&gt;Il filosofo che sta dietro questo progetto, al di là del marketing dietro l’immagine di Zuckerberg, è il filosofo futurista Peter Thiel, il quale ha buttato giù la bellezza di 500.000 dollari in facebook, di cui possiede il 7% che consiste in 15 miliardi di dollari.&lt;br /&gt;Adesso mi intessa fare qualche cenno al Thiel filosofo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5. Thiel si laurea in filosofia a Stanford nel 1998, scrivendo un libro ‘’Il mito della diversità’’, dove afferma che il multiculturalismo porta alla perdita delle libertà individuali.&lt;br /&gt;‘’Il loro’’ (riferito a Thiel) fa parte di TheVanguard.Org, un gruppo neoconservatore che definisce le sue teorie ‘’Reaganite/Thatcherite’’.&lt;br /&gt;Il riferimento filosofico di Thiel è Renè Girard che manda avanti una teoria filosofica chiamata ‘’desiderio mimetico’’. Per Girard le persone tendono a copiarsi, e Thiel trasferisce questa dottrina al campo virtuale. Molto bene, ben venuti in facebook il regno vuoto della sostanza.&lt;br /&gt;Chi ama l’imperialismo (pardon, la globalizzazione!) ama anche la cultura digitale che non conosce confini nazionali: si può fare ‘’amicizia’’ con una persona che vive dall’altra parte del mondo (magari senza sforzarsi di conoscere il vicino di camera), come si possono creare paradisi fiscali in isole sconosciute.&lt;br /&gt;Thiel fa anche parte del ‘’Singularity Institute for Artificial Intelligence’’ (si può consultare il sito), che mira, attraverso l’uso delle alte tecnologie, a costruire un cervello virtuale più elevato di quello umano.&lt;br /&gt;Insomma, i dominanti hanno creato questo strumento per, da una parte, togliere le persone dalla strada (in Inghilterra hanno già coniato il nome ‘’attivisti da tastiera’’), e dall’altra, per far identificare migliaia di persone con movimenti fasulli, una identificazione emotiva, dove dietro si cela il marketing politico del gran capitale (vedi i tagliagole di Bengasi che vestono Nike!). E’ tutto chiaro, come disse Orwell ‘’il Grande Fratello ti guarda’’.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;6. Sulla ‘’democrazia profonda’’ ho già scritto tanto quindi adesso farò un piccolo riassunto, e rimanderò i lettori ai saggi dove approfondisco questo argomento.&lt;br /&gt;In un tanto sputacchiato, dalla ‘’sinistra colta’’, saggio sui neoconservatori (‘’I tentacoli dei neoconservatori: da Hilter a Obama’’) ho affrontato questo problema parlando di Peter Eigen (su cui sono tornato in altri testi, di cui uno recentissimo), e Gene Sharp.&lt;br /&gt;Il primo è il fondatore di Transparency International (principale fonte del giornale neo-liberista ‘’Il Fatto’’), il secondo dell’Istituto Albert Einstin. Rivediamo (in poche parole) di che si tratta.&lt;br /&gt;La T.I. di Eigen diventa operativa dal 1993 e si propone di moralizzare l’economia attraverso organizzazioni sovrannazionali come Fondo Monetario Internazionale, o Banca Mondiale del Commercio. Non è casuale che la sua nascita, in Italia, è contestuale alla deindustrializzare dei settori strategici dell’industria nazionale; in questo c’è un chiaro filo nero fra il documento ‘’La crisi della democrazia’’ della Commissione Trilaterale (che dispone la deindustrializzazione dell’Italia) e l’operato di Eigen.&lt;br /&gt;I marxisti che hanno chiara la categoria gramsciana di ‘’blocco storico’’ sicuramente sanno leggere gli avvenimenti della futura politica italiano (soprattutto in rapporto al nascente imperialismo europeo), e colgono, anche qui, la distinzione fra capitale nazionale e capitale internazionale.&lt;br /&gt;Insomma, per chi ha un metodo valido (come il materialismo storico), questi ideologi della borghesia si sciolgono come neve al sole. Vado avanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per ciò che riguarda Sharp segnalo soltanto il testo ‘’Come abbattere un regime’’ da poco pubblicato dalla Casa Editrice Chiare Lettere (vicina a ‘’Il Fatto’’ e ‘’Repubblica’’), che ha ispirato il fenomeno delle ‘’rivoluzioni colorate’’.&lt;br /&gt;La Casa Editrice Chiare Lettere, inoltre, ha da poco pubblicato una raccolta di articoli di Antonio Gramsci ‘’Odio gli indifferenti’’; la CIA studia dai primi anni ’50 la teoria dell’egemonia culturale di Gramsci, e non è casuale, che voglia ora ripresentarlo (o almeno faccia il milionesimo tentativo di ripresentarlo) con teorico, non comunista, ma socialdemocratico. Gramsci gli resiste, non preoccupatevi cari compagni.&lt;br /&gt;Ciò che di importante constato è come l’imperialismo crei movimenti di massa, interclassisti e quindi violentemente antioperai (brevemente dirò in cosa consiste il loro carattere antioperaio), per mandare avanti la sua eterna guerra a chi non privatizza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;7. Al di là delle dichiarazioni di facciata, favorite anche dalla demagogia di un sindacato giallo (signori avete capito bene, proprio così) come la FIOM, lo studentame è violentemente antioperaio, e questo elemento si coglie nella folle equiparazione studenti uguale operai. Il ’68 ha prodotto il demenziale slogan ‘’lo studente è un futuro operaio’’ mentre dava alla borghesia i Giuliano Ferrara e gli Adriano Sofri (che ora urla come un porco ai bombardamenti NATO); ma ristabiliamo, da marxisti, la verità che poi esce fuori in pochissime parole (ed io non voglio dilungarmi). Quando lo studentame fa le sue manifestazioni non blocca la circolazione di plusvalore (a differenza degli scioperi degli operai) quindi non fa nessun danno al capitalismo nazionale, cosa che invece viene fatta dagli operai.&lt;br /&gt;Insomma un po’ di analisi marxista è sempre importante per rimettere a posto le cose.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;8. Ritorno agli indignati e dico alcune cose sul manifesto (che riporterò in fondo all’articolo) dei Giovani Comunisti (i giovani della Federazione della Sinistra), manifesto promosso come Alternativa Ribelle.&lt;br /&gt;In questo manifesto non si legge una parola contro il neo-colonialismo, sullo scontro inter-imperialistico, a sostegno (un sostegno incondizionato, senza se e senza ma) ai movimenti di liberazione nazionale, insomma una vera vergogna.&lt;br /&gt;Quello che non viene colto (o non si è voluto cogliere) è il rapporto diretto fra lo smantellamento dello Stato sociale (e poi, come spiega molto bene il teorico marxista Amadeo Bordiga nell’articolo ‘’Pubblica utilità e cuccugna privata’’, il pubblico non è il ‘’bene comune’’) e il gioco dell’imperialismo in Nord Africa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 15 ottobre 1987 una eroica figura del movimento comunista africano, Thomas Sankara, veniva ucciso dagli sgherri delle potenze occidentali. Il 29 luglio dello stesso anno, l’eroico comunista della Burkina Faso, aveva pronunciato un importante discorso sul debito pubblico. Bene, il modo attraverso cui bisogna affrontare la questione resta questo (e riporto una parte del bellissimo discorso), quello del grande Thomas:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;‘’ Il debito nella sua forma attuale, controllata e dominata dall’imperialismo, è una riconquista dell’Africa sapientemente organizzata, in modo che la sua crescita e il suo sviluppo obbediscano a delle norme che ci sono completamente estranee. In modo che ognuno di noi diventi schiavo finanziario, cioè schiavo tout court, di quelli che hanno avuto l’opportunità, l’intelligenza, la furbizia, di investire da noi con l’obbligo di rimborso. Ci dicono di rimborsare il debito. Non è un problema morale. Rimborsare o non rimborsare non è un problema di onore.Signor presidente, abbiamo prima ascoltato e applaudito il primo ministro della Norvegia intervenuta qui. Ha detto, lei che è un’europea, che il debito non può essere rimborsato tutto. Il debito non può essere rimborsato prima di tutto perché se noi non paghiamo, i nostri finanziatori non moriranno, siamone sicuri. Invece se paghiamo, saremo noi a morire, ne siamo ugualmente sicuri. Quelli che ci hanno condotti all’indebitamento hanno giocato come al casinò. Finché guadagnavano non c’era nessun problema ; ora che perdono al gioco esigono il rimborso. E si parla di crisi. No, Signor presidente. Hanno giocato, hanno perduto, è la regola del gioco. E la vita continua.Non possiamo rimborsare il debito perché non abbiamo di che pagare. Non possiamo rimborsare il debito perché non siamo responsabili del debito. Non possiamo pagare il debito perché, al contrario, gli altri ci devono ciò che le più grandi ricchezze non potranno mai ripagare : il debito del sangue. E’ il nostro sangue che è stato versato. Si parla del Piano Marshall che ha rifatto l’Europa economica. Ma non si parla mai del Piano africano che ha permesso all’Europa di far fronte alle orde hitleriane quando la sua economia e la sua stabilità erano minacciate. Chi ha salvato l’Europa ? E’ stata l’Africa. Se ne parla molto poco. Così poco che noi non possiamo essere complici di questo silenzio ingrato. Se gli altri non possono cantare le nostre lodi, noi abbiamo almeno il dovere di dire che i nostri padri furono coraggiosi e che i nostri combattenti hanno salvato l’Europa e alla fine hanno permesso al mondo di sbarazzarsi del nazismo.Il debito è anche conseguenza degli scontri. Quando ci parlano di crisi economica, dimenticano di dirci che la crisi non è venuta all’improvviso. La crisi è sempre esistita e si aggraverà ogni volta che le masse popolari diventeranno più coscienti dei loro diritti di fronte allo sfruttatore. Oggi c’è crisi perché le masse rifiutano che le ricchezze siano concentrate nelle mani di pochi individi. C’è crisi perché pochi individui depositano nelle banche estere delle somme colossali che basterebbero a sviluppare l’Africa intera. C’è crisi perché di fronte a queste ricchezze individuali che hanno nomi e cognomi, le masse popolari si rifiutano di vivere nei ghetti e nei bassi fondi. C’è crisi perché i popoli rifiutano dappertutto di essere dentro una Soweto di fronte a Johannesburg. C’è quindi lotta, e l’esacerbazione di questa lotta preoccupa chi ha il potere finanziario’’.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sankara da leader marxista sapeva molto bene che organi come il Fondo Monetario Internazionale servivano ai capitalismi occidentali per mantenere la loro egemonia. E’ importante capire che la libera circolazione dei capitali richiede degli assestamenti sovrastrutturali, e quindi, di volta in volta, compaiono strutture come la Banca Mondiale del Commercio, come la BCE, la Nuova Europa di Lisbona, solo per citarne alcune.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora si combatte la BCE perché si combatte l’imperialismo europeo, e quindi si devono sostenere i movimenti di emancipazione fuori dal ‘’tardocapitalismo’’ (Ernest Mandel). Lo capisce questo lo squallido studentame interclassista, la mafiosissima corporazione universitaria, il circo mediatico televisivo, un sindacato giallo come la FIOM, l’odiosa ‘’sinistra colta’’? Ma lasciamo stare, questi sono i più miserabili lustra scarpe che George Soros abbia mai avuto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;9. Una delle balle più forti degli indignati italioti è che il debito pubblico in Italia è stato portato alle stelle dai governi craxiani degli anni ’80. Certo che il maiale Craxi ci ha messo del suo per schiacciare i diritti dei lavoratori, dimostrandosi, tutto sommato, un mediocre ma onesto agente del capitale nazionale (ENI, ENEL, Finmeccanica, ecc…). Insomma c’era ancora l’imperialismo straccione italiano, e Craxi era un suo agente, mediocre, molto più simile ad un maiale che ad un essere umano, ma in fondo, con il capitale nazionale, onesto (e infatti gli yankee l’hanno fatto saltare con il golpe giudiziario di Mani Pulite).&lt;br /&gt;Il debito pubblico è un problema che riguarda il modo di produzione capitalistico (e non il politico corrotto), e come condizione globale del neocapitalismo (quindi bisogna aggiornare certe categorie) ha come data di riferimento il 1971. Che cosa è successo nel 1971? Nixon, presidente Usa, chiude la riserva di oro americana, e l’imperialismo Usa inizia a scaricare le sue crisi interne sugli altri Stati sovrani. Insomma, di conseguenza, viene adottato il modello neoliberale.&lt;br /&gt;In questa ultima parte del mio intervento accennerò ai passaggi (anche questi trattati, per alcune parti, da me altrove; e alla fine darò al lettore tutti i testi di riferimento) che portano alla nascita del modello neoliberista, e poi dirò qualcosa (da non economista) sull’analisi marxiana del debito pubblico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;10. Nel 1973 nasce la Commissione Trilaterale in continuità con il Memorandum di Lewis Powell del 1971. Il 1971 e il 1973 sono due date magiche per le nuove destre economiche. La Commissione Trilaterale affida a questi tre intellettuali, Huntington, Crozier, e Watanuki, il compito di scrivere il manifesto delle nuovo neo-imperialismo, ‘’La crisi della democrazia’’, che poi si perfezionerà con la teoria sullo ‘’scontro di civiltà’’ di Huntington. Un altro architetto del genocidio imperialistico è l’economista, scuola di Hayek, Milton Friedman, il quale fu il massimo esponente della Scuola di Chicago. Bene, muniti di una forte ideologia, i neoconservatori dichiarano guerra al mondo libero, e ai popoli in lotta.&lt;br /&gt;Per fare capire come funziona realmente la truffa del debito pubblico nel neocapitalismo (va bene che potrebbe bastare il discorso di Thomas Sankara ma è sempre meglio approfondire) faccio l’esempio del Cile di Pinochet, tanto ben voluto dagli economisti liberali yankee.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;11. Pinochet era un demente autoritario – l’uomo giusto per Washington -  ma non sapeva nulla di economia.&lt;br /&gt;I Chicago Boys impedirono un ritorno alla democrazia e vennero nominati ministri del generale, con un ruolo prediletto che fu ricoperto da Sergio de Castro, l’autore del ‘’Mattone’’, una specie di ‘’Bibbia’’ per questi assassini sul libro pago di Washington.&lt;br /&gt;Questi economisti vennero chiamati ‘’i tecnici’’, in rapporto alla loro ideologia che diceva che sistemare l’economia è una questione scientifica e non di scelte umana effettive.&lt;br /&gt;Durante il primo anno e mezzo, Pinochet seguì le indicazioni dei suoi consulenti privatizzando l’industria di Stato, alcune banche, permise nuove forme di finanza speculativa, aprì le frontiere al capitale privato finanziario straniero.&lt;br /&gt;Con il plauso dei governanti della Casa Bianca nel 1974 l’inflazione toccò il 375%, il tasso più alto nel mondo.&lt;br /&gt;Ovviamente Sergio de Castro e consorti sostenevano che il problema stava nel fatto che le loro teorie venissero applicate male.&lt;br /&gt;Nel 1975 Milton Friedman e Arnold Harberger andarono a Santiago a fare visita a Pinochet.&lt;br /&gt;Friedman, accolto con tutti gli onori, esortò il generale a continuare con i tagli e le privatizzazioni, abbandonandosi al libero mercato, e dando carta bianca alle imprese straniere.&lt;br /&gt;Nel 1975 Pinochet e de Castro tagliarono la spesa pubblica del 27% e continuarono fino al 1980.&lt;br /&gt;Furono privatizzate quasi cinquecento imprese e banche statali, e il risultato fu la perdita di 177.000 mila posti di lavoro nell’industria fra il 1973 e il 1983.&lt;br /&gt;Il generale cileno fu il primo leader politico a provocare una depressione economica volontariamente: nel primo anno l’economia cilena si è contratta del 15% e la disoccupazione è salita dal 3% al 20%, una vera macelleria sociale sponsorizzata dal condor a stelle e strisce.&lt;br /&gt;Gli ideologi americani si complimentarono con Friedman e Pinochet, ed addirittura Hayek si recò più volte in Cile durante la dittatura, scegliendo nel 1981 Vina del Mar, come sede della conferenza della Mont Pelerin Society, il baricentro delle ‘’rivoluzioni’’ manageriali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una vergogna che la schifosa corporazione universitaria non potrà mai cancellare e che noi dobbiamo gridare con forza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Orlando Letelier, diplomatico socialista del governo Allende, e poi attivista anti-Pinochet, scrisse alla fine di agosto del 1976 un articolo dove imputò direttamente a Friedman i crimini, a riguardo degli assassini, di Pinochet.&lt;br /&gt;Ma cediamo la parola al nobilissimo dissidente cileno:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;‘’Il piano economico andava imposto, e nel contesto cileno ciò si poteva fare solo uccidendo migliaia di persone, costruendo campi di concentramento in tutto il Paese, imprigionando più di 100.000 persone in tre anni. La regressione per la maggioranza e la libertà economica per piccoli gruppi privilegiati sono, in Cile, due facce della stessa medaglia’’.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 21 settembre 1976 Letelier fu ucciso dalla polizia segreta pinochettista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora il modello cileno è un semplice esempio, esaltato e ripreso più volte (si veda la Russia dopo lo scioglimento delle Repubbliche popolari) dai liberali, di come gli Usa deindustrializzano gli Stati sovrani. Qualche collegamento con Craxi, Berlusconi, Tremonti? Ma non fatemi ridere!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;12. Come promesso dirò qualche cosa sullo studio marxiano del debito pubblico, e poi trarrò le dovute conclusioni.&lt;br /&gt;Marx parla del debito pubblico nel Capitolo 24 del primo libro del Capitale, quando spiega l’accumulazione originaria.&lt;br /&gt;Il debito pubblico è l’unica parte della ricchezza nazionale di cui i popoli moderni entrano in possesso; da qui – ecco svelato il trucco – l’ideologia dello Stato sociale, e quindi quello che dicevo su a riguardo del rapporto pubblico/privato.&lt;br /&gt;Il D.P. conferisce al denaro (che è improduttivo) la facoltà di procreare e quindi lo trasforma in capitale senza che questo debba sottoporsi al rischio degli investimenti industriali. I creditori non danno proprio niente dato che la somma prestata viene trasformata in obbligazioni facilmente trasferibili, e che continuano a funzionare come se fossero banconote.&lt;br /&gt;Il D.P. ha fatto nascere ‘’la Borsa e la bancocrazia moderna'' nell'ottocento, mentre più tardi farà nascere l’imperialismo (in Marx manca una analisi completa del mercato globale).&lt;br /&gt;Cedo un attimo la parola a San Marx:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;‘’ Con i debiti pubblici è sorto un sistema di credito internazionale che spesso nasconde una delle fonti dell’accumulazione originaria di questo o di quel popolo. Così le bassezze del sistema di rapina veneziano sono ancora uno di tali fondamenti arcani della ricchezza di capitali dell’Olanda, alla quale Venezia in decadenza prestò forti somme di denaro. Altrettanto avviene fra l’Olanda e l’Inghilterra. Già all’inizio del secolo XVIII le manifatture olandesi sono superate di molto, e l’Olanda ha cessato di essere la nazione industriale e commerciale dominante. Quindi uno dei suoi affari più importanti diventa, dal 1701 al 1776, quello del prestito di enormi capitali, che vanno in particolare alla sua forte concorrente, l’Inghilterra. Qualcosa di simile si ha oggi fra Inghilterra e Stati Uniti: parecchi capitali che oggi si presentano negli Stati Uniti senza fede di nascita sono sangue di bambini che solo ieri è stato capitalizzato in Inghilterra’’ (Karl Marx, Il Capitale, Capitolo 24 accumulazione originaria).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nascita di un sistema creditizio internazionale, è stato proprio così; Marx non ha fatto in tempo a parlare dell’imperialismo ma è chiaro che c’è un filo direttissimo fra il suo testo e il discorso di Thomas Sankara su, da me, citato. Mi fermo qui a riguardo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;13. Comincio a fare le prime riflessioni conclusive sul movimento degli indignati e sulle loro debolissime analisi (e rivendicazioni):&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) Il debito pubblico fa parte del funzionamento del modo di produzione capitalistico, quindi combattere contro istituzioni come la BCE, significa avanzare delle rivendicazioni transitorie (e su questo Trotsky aveva ragione) che mettano in dubbio l’esistenza del capitalismo stesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) Fra le attuali guerre inter-imperialistiche e la distruzione dei diritti sociali e democratici nei Paesi ‘’tardocapitalistici’’ c’è un rapporto diretto. Non si può combattere l’Unione Europea, senza essere solidali (e magari appoggiare attivamente) i popoli aggrediti dall’imperialismo europeo; quindi ora Libia (riferendomi ai lealisti) e Siria (riferendomi al legittimo governo Assad, care anime belle!), tanto per cominciare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Queste sono le prime due cose che mi preme rilevare. Mi avvio verso il congedo dai lettori dando il colpo di grazia a questi urlatori di piazza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;14. Posso inchiodare il movimento degli indignati su questi tre punti chiave:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) La crisi economica non è causata dal politico corrotto o dall’economista incapace, ma è parte integrante di questa ‘’formazione economico-sociale’’ (Lenin) capitalistica.&lt;br /&gt;La corruzione si pone in continuità con un involucro politico che non corrisponde più al suo contenuto (struttura economica liberale). Volere invertire i termini creando, sulla base di ciò, grandi movimenti di massa è un vecchio trucco di marca Soros-Sharp che con un marxista non può funzionare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) Abbiamo un evidente utilizzo della neo-lingua per mascherare (consciamente o non, in questo caso è poco rilevante) il gioco del neo-colonialismo: l’imperialismo diventa la globalizzazione; l’esportazione dei capitali riguarda i ‘’paesi in via di sviluppo''; la spoliazione di popoli sovrani è la ‘’missione umanitaria''; l’introduzione di capitali stranieri in una economia nazionale è il pluralismo politico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3) Il carattere interclassista del movimento che fa leva su un ceto parassitario, che non produce plusvalore ma, al contrario, porta avanti l’ideologia dominante, come lo studentame.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo è tutto, sarà la putrescenza capitalistica e il lavoro assiduo dei comunisti a rafforzare le strutture di classe e a spazzare via, una volta per tutte, questi fantocci dell’imperialismo yankee, che ormai è giunto al capolinea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Note:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) Ecco i link dei miei articoli sulle questioni su poste:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://bentornatabandierarossa.blogspot.com/2011/08/le-democrazie-manipolate-dal-dopoguerra.html&lt;br /&gt;http://bentornatabandierarossa.blogspot.com/2011/07/il-vero-volto-della-comunita-europea-da.html&lt;br /&gt;http://bentornatabandierarossa.blogspot.com/2011/06/i-tentacoli-dei-neoconservatori-da.html&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) Naomi Klein ''Shock Economy'', BUR Rizzoli 2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3) Ecco il link del manifesto dei Giovani Comunisti: http://www.reblab.it/2011/10/alternativa-ribelle-15-ottobre-siamo-un-esercito-di-sognatori-per-questo-siamo-invincibili/?fb_comment_id=fbc_5006854513053_678232_5006857049053&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altri siti consultati:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1)      http://lombardia.indymedia.org/node/38886&lt;br /&gt;2)     http://bentornatabandierarossa.blogspot.com/2011/06/ne-rivoluzione-colorata-ne-rivoluzione.html&lt;br /&gt;3)     http://www.webalice.it/mario.gangarossa/sottolebandieredelmarxismo_dossier/2009_06_ernesto-carmona_facebook-appartiene-alla-cia.htm&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stefano Zecchinelli&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1252427591148021644-693971913648346783?l=wwwlandru.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wwwlandru.blogspot.com/feeds/693971913648346783/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://wwwlandru.blogspot.com/2011/10/chi-sono-gli-indignati-e-come.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1252427591148021644/posts/default/693971913648346783'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1252427591148021644/posts/default/693971913648346783'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wwwlandru.blogspot.com/2011/10/chi-sono-gli-indignati-e-come.html' title='Chi sono gli indignati e come combattono contro gli antimperialisti'/><author><name>Landru</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17613558165193009644</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1252427591148021644.post-750202018760645269</id><published>2011-10-24T08:53:00.000+02:00</published><updated>2011-10-24T08:53:31.447+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='banche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='povertà'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='signoraggio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavoro'/><title type='text'>Nonna, ti spiego la crisi economica. 2</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=235"&gt;Nonna, ti spiego la crisi economica. 2&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;(Il Più Grande Crimine spiegato agli anziani, agli adolescenti e a persone del tutto digiune di economia)&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nonna: Paolo, tu spieghi tante cose, ma insomma, mi dici perché c’è la crisi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P. Nonna, io te la spiego, ma prima devi aver pazienza e capire delle cose. Poi ci arriviamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nonna: Ci ho pensato a quello che mi hai detto l’altra volta, sai? Quando ti portavamo a Cesenatico da bambino stavamo in albergo in quattro dal primo al 20 agosto, e poi una settimana nella pensione in montagna col nonno. Oggi chi se lo può permettere fra la gente come noi? Il governo che ci dava i soldi, hai detto. Ma dove li prendeva?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P. Vero nonna, verissimo. Una cosa alla volta. Ti ricordi che ti ho detto che voi nel 1950, voi nel contenitore dei cittadini privati, avevate, fa conto, 100 soldi e che poi sono diventati molti di più? Ti ho detto anche che solo il governo e le nazioni straniere possono mettere soldi nuovi al netto nel contenitore dei cittadini, che se no si passano sempre gli stessi soldi fra di loro. Ok, infatti in quegli anni fu proprio un governo, il nostro, e una nazione straniera, l’America, che ci resero più ricchi. Il baby boom… i governi italiani degli anni ’50 e ’60 spesero la lira a frotte, poi c’erano gli americani che ci compravano le cose a frotte, e investivano da noi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nonna: Anche se c’erano i comunisti… lo diceva sempre il nonno “totta colpa dal sindaché”…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P. Bè, no. Guarda che i comunisti anche allora, sotto sotto, avevano rassicurato sia gli Agnelli che gli americani che il capitalismo era ok per loro, poi in piazza facevano i sovietici... vabbè, questa è un’altra storia. Come ho detto, furono proprio due contenitori esterni al contenitore di noi cittadini privati che ci diedero i soldi del baby boom, il governo e l’America. Intendo soprattutto loro, per essere semplice.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nonna: Ma con che soldi? E dove sono oggi quei soldi, che siamo con sto debito pubblico che dicono tutti che è un disastro?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P. Giusto, con che soldi. L'America aveva i suoi e l'Italia pure. Ma dove li pescavano? Ecco come può usare i soldi uno Stato. Pensa a una cosa: pensa all’Italia di allora. Fatti questa domanda: chi dava le lire all’Italia? Qualcuno per caso arrivava da noi con delle navi cariche di lire? No. Le portavano dall’estero sui camion? No. Erano i tedeschi a fabbricare le lire? No. Eravamo noi italiani a farle in cantina? No. E allora chi le creava le lire?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nonna: Lo Stato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P. Sì, esatto. E da dove le prendeva? Sai da dove? Da nessuna parte, le stampava dal nulla o scriveva su dei pezzi di carta “questo titolo vale 1000 lire, firmato: lo Stato”. Così faceva l’Italia, ma guarda che ancora oggi l’America fa la stessa cosa, anche il Giappone, la Svezia, insomma tutti gli Stati che hanno una loro moneta se la inventano dal nulla, e in teoria senza limiti. Infatti può uno Stato esaurire l’inchiostro per la stampa? Può esaurire le proprie firme? No. Quindi in teoria uno Stato con propria moneta può inventarsene quanta ne vuole. Lo Stato in Italia aveva il suo amministratore, il Ministero del Tesoro, e la sua banca, la Banca Centrale che materialmente spostava i suoi soldi. E come spendeva lo Stato italiano? Cioè come metteva soldi nuovi al netto nel contenitore dei cittadini privati? Semplice. Fa conto che lo Stato decideva di fare una scuola. Chiamava un’impresa e gli diceva di farla. Pagava il dovuto sul conto corrente di quella impresa, che poi pagava gli stipendi agli operai. Cosa era successo? Lo Stato si era inventato, fa conto, 1 milione e lo aveva versato a un membro del contenitore dei cittadini privati, cioè quella impresa. Il contenitore andava a + 1 milione di soldi nuovi senza che nessuno al suo interno li avessi contemporaneamente persi (spesi). Soldi che poi si spargevano in giro (perché gli operai spendevano gli stipendi, o quell’azienda assumeva ecc.). Lo Stato scriveva – 1 milione sui libri contabili al Tesoro. Fine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nonna: Sì, ma poi alla fine a forza di spendere di qui e di là, con tutti sti meno, alla fine lo Stato non fa bancarotta?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P. No. E con chi la fa, scusa? Con se stesso? Uno fa bancarotta se deve dei soldi a qualcun altro che glieli ha dati. Ma lo Stato italiano li inventava dal nulla, li doveva a se stesso. Tu devi capire che per me e per te i soldi sono una cosa che ci dobbiamo procurare col lavoro, coi prestiti, insomma, i cittadini e le famiglie non possono spendere senza limiti, perché poi devono lavorare come negri o fare debiti che se non li ripaghi ti fanno un mazzo così. Ma lo Stato italiano quando spendeva non faceva altro che aggiungere numerini ad altri numeroni, e cosa gliene fregava se aumentavano sempre? A chi li doveva quei numerini/numeroni? A se stesso. Guarda che è così per tutti gli Stati che hanno una loro moneta. Infatti i conti di tutti gli Stati moderni sono numeroni con davanti un meno, e che aumentano sempre, da sempre. Gli Stati Uniti hanno un conto in rosso da 200 anni, e che è sempre più alto ogni anno, cioè ogni volta che spendono dollari. I soldi per lo Stato sono solo numeri, non soldi veri, e gli servono solo per darci da vivere, e ce ne potrebbe dare a sufficienza per farci stare bene tutti. Ecco da dove prendono i soldi gli Stati che hanno una loro moneta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nonna: Ma cosa mi dici? Ma allora sto debito pubblico? Dicono tutti che è la gente che lo deve poi ripagare, se no perché si chiama pubblico?! Io mi ricordo quando c’erano i Bot…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P. Ci sono ancora nonna…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nonna: Sì, va bé, il governo non faceva altro che chiederci dei soldi in prestito con sti Bot, e noi glieli davamo, ma poi lo Stato ci doveva ridare dei soldi veri, altro che inventati, e con gli interessi! E se era come dici tu, perché venivano a chiederci i soldi a noi? Uno non va a elemosinare soldi dalla gente se ne ha quanti ne vuole. In televisione dicono che poi quel debito ce l’abbiamo come una palla al piede anche oggi. Tutta colpa di allora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P. Ti spiego tutto. Il fatto che il debito dello Stato, che poi ripeto è solo un numerone con un meno davanti, si chiami “pubblico” è una truffa. Una colossale truffa inventata da gente potente che ha tutto l’interesse a tenerci in soggezione, e intendo dire tener sotto sia noi che lo Stato, poi ti spiego. Ma stiamo sul debitone italiano che tu dici che noi tutti abbiamo per colpa dei governi di allora. Il debito ‘pubblico’ interno, cioè quello che poi tu credi che noi cittadini dobbiamo ripagare allo Stato, si forma in due modi: 1) quando lo Stato spende per noi, cioè ci fa le scuole, le strade, quando paga gli stipendi e le pensioni ecc.; 2) e quando vende i titoli di Stato. Nel primo caso le cose stanno come abbiamo già detto: le aziende che ricevono il pagamento dello Stato per fare la scuola o per fare un ponte diventano più ricche; il cittadino che viene curato all’Usl riceve un servizio ma il medico prende uno stipendio, e ci guadagna; chi lavora riceve uno stipendio o una pensione, e ci vive ecc.. Insomma, il loro conto corrente va + ogni volta che lo Stato spende. Fine. Come fa questo a essere un debito dei cittadini o delle aziende? Nel secondo caso quando lo Stato vende un suo titolo cosa succede? Succede che chi lo compra vede i suoi soldi che si spostano da un conto corrente della banca sotto casa, che gli dava un interesse ridicolo, a un conto corrente speciale dove i suoi soldi prendono un interesse superiore. Cioè, quel compratore è più ricco. Punto. Dov’è il suo debito? Non c’è. La spesa dello Stato (spese + titoli) che usa la sua moneta, ricordati, non è mai il debito dei cittadini. E’ la ricchezza dei cittadini. Per forza, ricevono soldi nuovi al netto nel loro contenitore. Nonna, sei stanca?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nonna: No, dimmi pure.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P. Allora ti dico una cosa un po’ difficile: in realtà sai cosa veramente succede quando uno compra un titolo di Stato? Fa conto che lo compra per 10.000, tutto quello che accade è che degli impiegati alla Banca Centrale premono dei tasti su dei computer che spostano i suoi 10.000 dal conto della sua banca, che sta registrato su quei computer, al conto speciale dei titoli di Stato, che sta sempre su quei computer. Tutto qui. Nonna, sono solo numeri che si spostano, non soldi veri che passano di mano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nonna: Sìì! Ma quando tuo nonno comprava i Bot, lo Stato glieli doveva o no quei soldi? C’aveva o no un debito con tuo nonno?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P. Sì, glieli doveva, ma non aveva nessun debito. Perché quando glieli doveva ridare, sai cosa faceva lo Stato? Diceva allo stesso impiegato di pigiare i tasti di quel computer alla rovescia, cioè le lire del nonno tornavano indietro dal conto speciale dei titoli di Stato al conto del nonno alla sua banca. Fine. Gli interessi da dare al nonno? Facile, fa conto che fossero 150 lire: lo Stato si inventava un altro gruzzoletto da 150 lire e lo accreditava sul conto del nonno. Oppure, semplifico, scriveva su un altro pezzo di carta “questo titolo di Stato vale 150 lire”, trovava un altro italiano che se lo comprava e le 150 lire di questo italiano venivano spostate dal solito impiegato alla Banca Centrale dal suo conto in banca a quello del nonno. Ecco pagati gli interessi. E così via in una catena che si rinnova sempre. Lo Stato onora il tuo titolo con i soldi di un altro, e il titolo di questo con i soldi di un altro ancora, all’infinito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nonna: Ma no, scusa, è vero o non è vero che lo Stato nel frattempo se li spendeva i soldi che gli avevamo dato? E allora col cavolo che bastava pigiare dei tasti da qui a là, i soldi erano stati spesi!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P. No! Assolutamente no. Impossibile. Non aveva senso. Scusa: io Stato, che posso inventarmi i soldi quando mi pare, devo fare tutto un casino della malora con sti titoli per venire a chiedere a te dei soldi che mi posso inventare quando voglio? Ascolta quanto sarebbe stato assurdo: io Stato spendo inventandomi le lire, poi vengo da te e te le chiedo indietro col titolo di Stato, e poi ancora te le ridò spendendo di nuovo… Ma che senso ha? Infatti non succedeva mai. Guarda nonna, non te l’hanno mai detto, ma quando lo Stato italiano emetteva i titoli, lo faceva apposta e solo per scelta volontaria (più altri motivi molto tecnici). Mai per trovare denaro da spendere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nonna: Ah! E le tasse allora? Non è con le tasse che poi ci toccava di ripagare il debito pubblico? Sai quante tasse abbiamo pagato io e tuo nonno?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P. No! Le tasse non sono mai servite a ripagare alcunché. Nonna! Ti ho detto che il debito dello Stato NON è pubblico, non insistere, non lo ripagavate con le tasse, non lo ripagavamo noi, e neppure lo Stato. Le tasse te le spiego fra un bel po’. Una cosa alla volta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nonna: Sarà. Mah, è come se mi dicessi che lo zucchero è sempre stato salato, ma ti credo, tu hai studiato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P. Sì, ho studiato molto. Nonna, ci hanno sempre raccontato queste cose al contrario, e il perché è una cosa molto seria, lo capirai fra qualche giorno. Ora stiamo su come spendeva l’Italia, sul fatto che il debito pubblico è stata un’invenzione, e che in realtà è un debito finto per lo Stato ma è ricchezza vera per i cittadini privati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nonna: Ma perché dici sempre tutto al passato? La lira, era, facevano, i Bot del nonno…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P. Anche questo te lo spiego più avanti, ed è una storia criminale, credimi, proprio quella che poi ti farà capire cos’è veramente questa crisi economica. Ci arriviamo. Ora cerca di ricordarti come funzionava la spesa dello Stato italiano che aveva una sua moneta, la lira.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nonna: Oggi ha l’euro.. e cosa cambia?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P. Nonna, stai buona! Porta pazienza. Capirai tutto. Vado ora. Baci.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1252427591148021644-750202018760645269?l=wwwlandru.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wwwlandru.blogspot.com/feeds/750202018760645269/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://wwwlandru.blogspot.com/2011/10/nonna-ti-spiego-la-crisi-economica-2.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1252427591148021644/posts/default/750202018760645269'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1252427591148021644/posts/default/750202018760645269'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wwwlandru.blogspot.com/2011/10/nonna-ti-spiego-la-crisi-economica-2.html' title='Nonna, ti spiego la crisi economica. 2'/><author><name>Landru</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17613558165193009644</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1252427591148021644.post-8170515348287082729</id><published>2011-10-20T14:22:00.000+02:00</published><updated>2011-10-20T14:22:10.480+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='banche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='povertà'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='signoraggio'/><title type='text'>Lotta di popolo per sopravvivere al potere bancario</title><content type='html'>&lt;iframe width="853" height="480" src="http://www.youtube.com/embed/L1yTj22H0qU" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;« I giochi di profitto e potere della grande finanza mandano in rovina le nazioni ricche, alla fame le povere, uccidono il futuro dei giovani; ci stanno spingendo alla catastrofe; governi, parlamenti e politici sono asserviti e pagati, sono loro strumento, è insensato rivolgersi ad essi; non resta che la lotta di popolo per la sopravvivenza contro quegli affamatori senza patria; e nella lotta di popolo per la vita o per la morte non si sta a contare i caduti, da una parte e dall’altra; madri e padri sono pronti a dare la vita sotto il fuoco della polizia di regime per ridare un futuro ai loro figli; dato che il potere finanziario costituito controlla polizia e forze armate, mettiamo in conto molti milioni di morti; in ogni caso, meglio morire da uomini liberi combattendo, che aspettare pacifici e sottomessi di fare la fine del topo, a cui già siamo stati destinati.»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sembra un discorso realistico, e il potere costituito lo teme, e si ingegna per presentare mediaticamente le dimostrazioni popolari contro la finanza predona come un problema di ordine pubblico. Permette a poche decine di teppisti, forse prezzolati, forse psicopatici, di compiere violenze odiose, e poi le riferisce all’insieme dei protestatari per squalificarli e per non parlare del problema vero, della tragedia di miliardi di persone, a cui viene fatta, con l’appoggio delle istituzioni, una violenza incommensurabilmente superiore ad ogni altra. Ed evita di parlare della rivoluzione degli islandesi, che si sono salvati dal baratro preparato dai finanzieri non rispettando le regole, ma assediando il parlamento e combattendo contro la polizia del regime.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sembra un discorso realistico, ma non lo è:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1-Le lotte di popolo non hanno mai portato alla vittoria degli interessi del popolo;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2-Le lotte di popolo richiedono un nemico individuabile e fisicamente aggredibile, ma i grandi finanzieri sono pochi, mobilissimi, non li puoi catturare, anche se il popolo abbatte i palazzi della BCE, della Fed, di Wall Street etc. il sistema funziona sempre, perché è immateriale, è telematico;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3-Potrebbe essere, quindi, una lotta non di popolo ma super-tecnologica, di super-hackers, ma con quali possibili esiti?;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4-Quand’anche si catturassero i grandi finanzieri che ora manovrano le leve – i Rothschild, i Rockefeller, i Warburg, i Lazard, i Moses, il Soros – e li si uccidesse tutti, non cambierebbe nulla, perché il loro modo distruttivo e anti-umano di fare finanza è e rimane la cosa che, al mondo, dà il massimo di guadagno e il massimo di potere insieme; perciò, se non la fanno più essi, la faranno altri: l’opportunità di sfruttare e dominare crea sfruttatori e dominatori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rassegnatevi, o voi indignados e desperados: la finanza distruttiva è il limite alla specie umana. La via della lotta di classe è un vicolo cieco, pertanto. Non sblocca la situazione. Uno sblocco può forse venire da un altro fattore – e pregate quindi affinché avvenga:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per la prima volta nella storia dell’umanità miliardi di persone precipitano insieme nell’angoscia e nell’esasperazione. L’angoscia di miliardi è una forza immensa e avrà probabilmente un effetto profondo sulla psiche collettiva, magari di tipo neovitalista, alla Rupert Sheldrake. O archetipico, alla Carl Gustav Jung. La psiche profonda della specie, sentendo che la specie stessa è minacciata di autodistruzione perché gli individui sono guidati dalla ricerca dell’avere e del potere come valori primari e condivisi,  potrebbe produrre profondi, rapidi e imprevedibili aggiustamenti. Potrebbe svegliare le persone da questa fascinazione, da questa ipnosi. Potrebbe dischiudere nelle loro menti nuovi, più ampi e più ecologici orizzonti. Potrebbe generare un Uomo Nuovo con una sensibilità aliena alla ricchezza e al dominio sugli altri, orientata alla ricchezza e al dominio interiori – a quegli spazi interiori, l’antariksha dei veggenti indovedici, più vasti di qualsiasi possesso materiale. Anche se suona un po’ irrazionale, anche se il grosso della popolazione sembra per ora addormentarsi sempre di più anziché risvegliarsi, apriamoci dunque con fiducia a questa speranza nel potere della disperazione. Che altro ci rimane?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;18.10.11&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://marcodellaluna.info/sito/?p=695"&gt;Marco Della Luna&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1252427591148021644-8170515348287082729?l=wwwlandru.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://marcodellaluna.info/sito/?p=695' title='Lotta di popolo per sopravvivere al potere bancario'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wwwlandru.blogspot.com/feeds/8170515348287082729/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://wwwlandru.blogspot.com/2011/10/lotta-di-popolo-per-sopravvivere-al.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1252427591148021644/posts/default/8170515348287082729'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1252427591148021644/posts/default/8170515348287082729'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wwwlandru.blogspot.com/2011/10/lotta-di-popolo-per-sopravvivere-al.html' title='Lotta di popolo per sopravvivere al potere bancario'/><author><name>Landru</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17613558165193009644</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/L1yTj22H0qU/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1252427591148021644.post-7166904503169086889</id><published>2011-10-19T06:54:00.001+02:00</published><updated>2011-10-19T06:56:09.365+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='banche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='povertà'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='signoraggio'/><title type='text'>Gli indignati non vogliono sentire parlare di moneta debito (MA COME MAI?), ma noi ne parliamo lo stesso</title><content type='html'>&lt;iframe width="853" height="480" src="http://www.youtube.com/embed/CrKV6bfqOck" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli indignati di Roma o meglio i loro autonominatisi leader, hanno impedito che in occasione della manifestazione del 15 ottobre si discutesse di signoraggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma è ovvia, visto che loro sono un movimento creato dal potere globalizzatore, che sta cercando di cancellare le prove del complotto. Avevamo infatti appena due giorni fa visto chi aveva registrato il dominio del sito che propagandava la manifestazione e fatto uno screenshot da allegare all'articolo. Ecco lo screenshot in questione (quello di due giorni fa).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi invece si è compiuto un miracolo! Il dominio che due giorni fa era trgistrato a nome di tale Paulina Arcos si è trasformato, transustanziato, è mutato completamente e adesso risulta a nome di:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domains by Proxy, Inc.&lt;br /&gt;DomainsByProxy.com&lt;br /&gt;15111 N. Hayden Rd., Ste 160, PMB 353&lt;br /&gt;Scottsdale, Arizona 85260&lt;br /&gt;United States&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altro che San Gennaro, la potenza del Nuovo Ordine Mondiale riesce a fare molto di più!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma ecco in un video raccontata l'esperienza di Albamediterrana al presidio degli indignatos di via Nazionale. Etichettati come fascisti solo per aver tentato di parlare e spiegare il signoraggio e la moneta debito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E così mentre i sedicenti black block mettevano a ferro e fuoco la città eterna la manifestazione è stata politicizzata da partiti che prima leccano il culo alle banche e poi hanno il coraggio di portare le loro bandiere in una manifestazione nata contro il debito e le banche private.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E cosi' a causa dei soliti violenti infiltrati (hanno usato le stesse tecniche del G8 di Genova, basta guardare le immagini TV) il problema, LA CAUSA DI TUTTI I MALI è stato strumentalizzato e messo nuovamente a tacere, grazie anche ai media prezzolati che nei prossimi giorni faranno il resto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'era una volta la moneta che costituiva un titolo di credito da parte di chi la possedeva, era la moneta "pagabile a vista al portatore" (o ancor prima altri titoli di credito equivalenti, che garantivano il fatto che il loro possessore aveva in giacenza dell'oro o dell'argento presso delle banche o degli orafi). Almeno in teoria possedere una banconota con scritto sopra pagabile a vista al portatore significa che l'istituzione che la emette dovrebbe scambiarla (su richiesta) in una equivalente quantità di metallo prezioso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi ci furono gli accordi di Bretton Woods nel 1944 (quando il dollaro divenne a livello mondiale una specie di duplicato dell'oro, anche se non per i cittadini privati) mentre  nel 1971 l'amministrazione Nixon soppresse la convertibilità tra dollaro e oro, facendo così crollare uno dei pilastri del sistema di Bretton Woods.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aggiungiamo adesso che, a differenza di lontane epoche passate adesso il denaro non è stampato dallo Stato, ma da una banca privata (il che in Italia non è nemmeno legale, dato che la banca d'Italia - adesso conferita nella Banca Centrale Europea - dovrebbe essere di proprietà almeno per il 50% dello stato, mentre attualmente è per il 95% in mano ai privati).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come giustamente notano ironicamente alcuni utenti del web :&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La scritta sulle banconote "Pagabili a vista al portatore" garantiva il cittadino del SUO oro. Con l'abolizione delle riserve auree (1971), le banche centrali, pur emettendo mero denaro tipografico, lo prestano, in virtù di un possesso che non hanno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La scritta "pagabile al portatore" vuol dire che le banconote sono dei certificati,come se io ti dessi un biglietto con scritto 1 kg di farina,e ti dicessi con questo tu vieni da me quando vuoi e io ti do 1 kg di farina. Ma cosa succede se vai alla Bce (Banca Centrale Europea) e gli chiedi, pagatemi questi 100 euro?&lt;br /&gt;Cosa ti danno? Un calcio nel culo! Il denaro infatti dopo il 1971 non ha più alcun valore. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, come giustamente trovo scritto su un altro sito, quando lo Stato chiede soldi alla Banca Centrale, egli paga il costo del valore nominale con titoli e beni del debito pubblico (e non solo i costi tipografici), in pratica commissionando a se stesso il bisogno di imporre tasse sempre più crescenti a cittadini e aziende. Tutto accade attraverso la Banca Centrale Europea, un mostro giuridico creato dal Trattato di Maastricht, esente da qualsiasi controllo democratico, uno stato sovrano sopra qualsiasi persona. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciò vuol dire che la moneta che adesso utilizziamo per fare acquisti è una moneta con l'emissione della quale lo stato (e quindi noi) si è indebitato nei confronti della Banca Centrale. O forse dovremmo dire che è una moneta con l'emissione della quale lo stato ci ha indebitati. Dalla  moneta credito siamo passati alla moneta debito, fonte di ogni male, che ci sta riducendo sul lastrico, che ci porterà di questo passo a fare compagnia alla Grecia,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcuni tribunali hanno condannato la banca d'italia per signoraggio, ma la cassazione ha annullato la sentenza con la farseca scusa che un tribunale non può emettere sentenze su argomenti di natura monetaria e quindi politica (insomma la cassazione non nega l'esistenza del reato in sé ma tramite i soliti sofismi fa un favore dovuto al potere supremo quello bancario)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una delle più simpatica maniere di comprendere come funziona il signoraggio bancario l'ho trovata sul libro euroschiavi di Marco Della Luna e Antonio Miclavez&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È come se il tipografo, incaricato dagli amministratori della società calcistica organizzatrice di una partita di stampare 30.000 biglietti di ingresso per le partite del campionato, col prezzo di € 20 stampato su ogni biglietto, chiedesse come compenso per il suo lavoro di stampa € 600.000, in base al fatto che i biglietti che ha prodotto “valgono” € 20 cadauno.&lt;br /&gt;È vero che essi “valgono” € 20 caduno, ma che essi abbiano un valore non dipende dal tipografo, bensì dall’associazione sportiva che ha formato la squadra, procurato il campo da gioco e organizzato la partita, sostenendo i relativi costi e producendo la domanda di quei biglietti, senza la quali questi niente varrebbero.&lt;br /&gt;Gli amministratori della società sportiva lo sanno bene, ma il tipografo in parte li ricatta e in parte li lusinga perché promette loro che, se gli pagheranno l’ingiusto compenso richiesto, egli darà loro un lauto regalo e i fondi per farsi rieleggere alle prossime elezioni del consiglio di amministrazione. Altrimenti, finanzierà altri candidati e una campagna di stampa contro i consiglieri onesti.&lt;br /&gt;Il potere bancario si comporta come quel tipografo, e i governanti si comportano come i consiglieri ricattati e lusingati dell’associazione sportiva, riconoscendo alla Banca Centrale la proprietà o titolarità del valore del denaro che emette, stampato o scritturale che sia, e in cambio di esso indebitano ingiustamente e illogicamente proprio il popolo, che è il soggetto che, col suo lavoro e con la sua domanda, ossia col mercato, conferisce valore al denaro.&lt;br /&gt;Per questa ragione, oltre che in base al principio costituzionale della sovranità popolare, al momento in cui viene emesso, il denaro, il suo valore, dovrebbe logicamente essere ed essere trattato come proprietà del popolo e, per esso, dello Stato. Assolutamente lo Stato non dovrebbe indebitare se stesso e il popolo verso una Banca Centrale, pubblica o privata che sia, per ottenere denaro.&lt;br /&gt;Al contrario, questo succede su base regolare.&lt;br /&gt;Ma vi è di peggio: la Banca Centrale, cioè i suoi azionisti, oltre ad appropriarsi, a danno dello Stato, del valore del denaro che essa emette, nei suoi propri conti segna questo valore non all’attivo ma al passivo, simulando un debito ed evitando, così, di pagare le tasse su quello che è un puro incremento di capitale e che, come tale, dovrebbe essere interamente tassato.&lt;br /&gt;L’ovvio ragionamento che abbiamo testé svolto è stato già sottoposto al Parlamento, attraverso interrogazioni parlamentari, nel 1994 e nel 1995.&lt;br /&gt;Entrambe le risposte elusero il problema, affermando che la Banca Centrale (allora, cioè, la Banca d’Italia) non sarebbe proprietaria dei valori monetari, ossia del valore del denaro emesso, perché il denaro emesso costituirebbe sempre un passivo, un debito; e che, perciò, giustamente la Banca d’Italia lo iscriveva come posta passiva nel proprio bilancio. &lt;br /&gt;Come i membri competenti dei due governi interessati non potevano ignorare, queste risposte sono del tutto contrarie alla verità. Innanzitutto, la risposta fornita è contraddetta dal comportamento dei governi medesimi – di tutti i governi. Infatti, se i governi fossero coerenti con l’affermazione che il denaro, il valore monetario, non appartiene alla Banca emittente, perché lo Stato continua a dare qualcosa (i titoli del debito pubblico) in cambio di Lire o Euro?&lt;br /&gt;E se il denaro emesso costituisse una passività, un debito, perché mai lo Stato dovrebbe comperarlo pagandolo con titoli del debito pubblico, che costituiscono un credito per chi li riceve? &lt;br /&gt;Si è mai visto che qualcuno paghi un altro per farsi cedere un debito?&lt;br /&gt;Ma le risposte del governo sono anche false giuridicamente, perché il denaro non è affatto un debito per la Banca che lo emette. Se fosse un debito, dovrebbe poter essere incassato dal portatore presso la Banca medesima, mediante conversione in oro, e il portatore della banconota aveva il diritto di farsela cambiare in oro dalla Banca Centrale che l'aveva emessa, come avveniva una volta, fino al 1929 circa, quando il denaro era convertibile in oro.&lt;br /&gt;Anche in tempi successivi al 1929, molte banconote portavano la scritta “Pagabile a vista al portatore”. Ma pagabile in che cosa, dato che esse non erano convertibili in oro? In realtà, quei biglietti non erano pagabili in alcun modo e quella scritta era una menzogna per ingannare il pubblico e fargli credere che i biglietti di banca fossero convertibili in qualcosa avente valore proprio o che la banca si fosse indebitata per emetterli, il che è falso (mentre era vero in un ormai lontano passato).&lt;br /&gt;Del resto, è naturale che nessun governo potrebbe permettersi di dare risposte veridiche a simili questioni, perché ammetterebbe che la sua vera funzione è defraudare i cittadini e gli elettori per arricchire un’élite finanziaria che detiene il vero potere.Ma quanto sopra costituisce solo la punta dell’iceberg. Perché il grosso, circa l’85%, del denaro esistente e circolante al mondo, non è denaro vero, emesso da Banche Centrali, ma denaro creditizio, ossia aperture di credito e disponibilità di spesa create dal nulla dalle banche commerciali, le quali, attraverso questa creazione continua di nuovo denaro creditizio, si impossessano di quote crescenti del potere d’acquisto complessivo della popolazione mondiale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://scienzamarcia.blogspot.com/2011/10/gli-indignati-non-vogliono-sentire.html"&gt;LA SCIENZA MARCIA E LA MENZOGNA GLOBALE&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1252427591148021644-7166904503169086889?l=wwwlandru.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wwwlandru.blogspot.com/feeds/7166904503169086889/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://wwwlandru.blogspot.com/2011/10/gli-indignati-non-vogliono-sentire.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1252427591148021644/posts/default/7166904503169086889'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1252427591148021644/posts/default/7166904503169086889'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wwwlandru.blogspot.com/2011/10/gli-indignati-non-vogliono-sentire.html' title='Gli indignati non vogliono sentire parlare di moneta debito (MA COME MAI?), ma noi ne parliamo lo stesso'/><author><name>Landru</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17613558165193009644</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/CrKV6bfqOck/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1252427591148021644.post-130365114023147253</id><published>2011-10-18T17:41:00.000+02:00</published><updated>2011-10-18T17:41:37.686+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='banche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='signoraggio'/><title type='text'>Uscire dall’euro</title><content type='html'>Piuttosto che lasciarsi prima svenare e poi vendere… &lt;br /&gt;Avv. Marco della Luna - http://marcodellaluna.info/sito/&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe width="853" height="480" src="http://www.youtube.com/embed/xGkAFDKbBzo" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I rimedi ai problemi finanziari proposti dalle parti sociali e dai partiti sono meri palliativi, inutili, perché servono solo a tirare avanti di qualche settimana. La manovra governativa, anche la seconda, è iniqua e recessiva, sbilanciata sul lato delle entrate, e ha mobilitato resistenze insuperabili nel paese. Ora il governo, dopo che l’UE l’ha approvata, se la rimangia e ne fa un’altra, non migliore, ma semplicemente congegnata in modo da evitare che si coalizzi un’efficace resistenza, sia civile, che interna alla partitocrazia, la quale vuole conservare i suoi canali di spesa. La manovra alternativa del PD frutterebbe solo 1/10 dei 40 miliardi da recuperare (Tito Boeri su La Repubblica del 27 Agosto) e dimostra che l’opposizione non vale nulla, non ha capacità, non ha idee, non ha uomini. Il sistema partitico è oramai solo una zavorra senza capacità di soluzioni e senza valore di rappresentanza. Quindi senza legittimazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono decenni che in Italia si fanno sacrifici e manovre di risanamento e di adeguamento ai parametri europei, e siamo messi sempre peggio. Nessuno vuole ammetterlo, ma è palese che non funzionano. Il debito pubblico ha sempre continuato a crescere. Il motore del disastroso processo di indebitamento, su scala mondiale è il monopolio privato e irresponsabile della creazione e distruzione di moneta e credito, in mano a un pugno di banchieri, che controlla le banche centrali, BCE compresa, e ricatta i governi con minacce di declassamento e di non acquisto dei loro titoli del debito pubblico. Essenzialmente, li ricatta a trasferire al settore finanziario crescenti quote di reddito e risparmio dei cittadini e delle imprese. &lt;br /&gt;Recenti dati mostrano che i paesi che hanno dichiarato di non potere o volere pagare il debito pubblico, dopo il default si sono ripresi bene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Piuttosto che continuare con manovre depressive e socialmente laceranti, che non risolvono niente da decenni, sarebbe preferibile, per l’Italia, il seguente programma:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1-Uscire dall’Euro ritornando alla Lira;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2-Ripudiare il debito pubblico;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3-Nazionalizzare la Banca d’Italia e sottoporla a una commissione parlamentare;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4-Ripristinare i vincoli di portafoglio e di acquisto dei titoli di stato, come prima del divorzio della Banca d’Italia dal Tesoro;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5-Porre un vincolo costituzionale di pareggio di bilancio;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;6-Nazionalizzare le banche commerciali che, avendo nel portafoglio molti titoli del debito pubblico, entreranno in crisi .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In tal modo, si eviterebbe tagli depressivi e socialmente laceranti, si risparmierebbe il 22% della spesa pubblica, si azzererebbe il debito pubblico, si potrebbe svalutare e così rilanciare le esportazioni, gli investimenti, l’occupazione; non si avrebbe più bisogno di emettere titoli del debito pubblico, salvo il caso di emergenze; anche in tal caso, li comprerebbe la Banca d’Italia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma continuare con gli inasprimenti fiscali, con la tassazione di redditi presunti, con i tagli allo stato sociale, ai diritti dei lavoratori – continuare con l’indebolimento del paese e l’incremento dell’insicurezza e della paura – tutto questo è utile a portare il paese e la gente in condizioni ottimali  per il capitale internazionale che aspira a rilevare dall’esterno l’economia e le risorse, compresi i lavoratori, di un paese in ginocchio, pronto a lavorare per bassi salari, senza garanzie e tutele, livellato al basso. Un paese dove la gente e le imprese devono svendere i propri beni per debiti, anche fiscali. A questo pare che mirino le politiche e i ricatti della c.d. Europa – BCE, UE –, del FMI, delle società di rating. Ma non è l’Europa, bensì la maschera della comunità finanziaria sovrannazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il processo integrativo europeo dell’Europa allargata a 27 membri è finito. La Commissione conta sempre meno. Le decisioni si prendono tra cancellerie di paesi forti, esclusi gli altri. Soprattutto quelle per decidere le mosse della BCE, in modo che salvaguardi innanzitutto la Germania. Questa, assieme ai suoi satelliti e alla sua imitatrice, la Francia, l’ha oramai detto e ripetuto: non accetterà mai di emettere gli eurobond, cioè di mettere in comune il debito pubblico proprio con quello italiano e degli altri paesi eurodeboli. I paesi euroforti non accetteranno mai l’integrazione politica con l’Italia non solo per il suo debito pubblico, ma anche perché la classe politica e dirigente italiana è troppo marcia e incompetente: all’estero hanno visto tutti abbastanza, oramai, dalla mafia, alle storie dei rifiuti di Napoli, al bunga bunga, alla giustizia a livelli di Africa Nera. Forse negli anni ’90 pensavano che l’Italia avrebbe eliminato questa classe dirigente e corretto i propri difetti grazie alla pressione dell’Euro, ma ciò non è avvenuto. All’estero sanno che l’Italia non riesce a riformarsi, a intervenire sui propri vizi strutturali, e che sta declinando da 20 anni incessantemente. Sanno che inevitabilmente uscirà dall’Euro. Sanno che integrarsi politicamente con un paese come l’Italia sarebbe come impiantarsi una grave malattia.  Nessun paese o azienda efficiente ha interesse a integrarsi con un paese o un’azienda inefficiente. Ha per contro interesse a sfruttarlo/a assumendone il controllo dall’esterno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Germania (seguita da altri paesi forti) è un paese molto più efficiente, corretto e serio dell’Italia. La sua politica è quindi quella di tenere l’Italia sotto la BCE e gli organismi comunitari, che la Germania può dirigere, al fine di neutralizzarla come paese concorrente sui mercati internazionali, e di costringerla, prima che finisca per lasciare l’Euro, a pagare i propri debiti in Euro verso le banche tedesche anche al costo di dissanguarsi. &lt;br /&gt;E questa linea politica si sta confermando e irrigidendo nel progredire della crisi. Giulio Tremonti, il 27 Agosto, parlando ai Ciellini di Rimini, ha non senza ragioni ammonito la Germania ad accettare l’eurobond e a non ostinarsi nella sua politica solipsistica, perché potrebbe finire a suo danno. Ma ostinarsi nelle politiche solipsistiche è ciò che la Germania sta facendo da quando è nata, dal 1871. Non ha mai cambiato linea, nonostante due guerre rovinosamente perse. Il sistema-paese Germania capisce i fatti, non ragioni, moniti e minacce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il governo italiano impone al paese sacrifici durissimi e recessivi in nome dell’integrazione europea. Ma l’integrazione europea è finita, per noi. L’Italia non sarà mai integrata. Quindi sarebbe tempo di rovesciare il tavolo, prima che il governo di centro-destra adesso, e un governo di centro-sinistra domani, facciano qualche altra manovra di salasso, per poi annunciare che, inopinatamente, le manovre non sono sufficienti, e che bisogna alzare l’iva, mettere l’imposta patrimoniale, tagliare le pensioni, marchionnizzare tutto il paese immediatamente e senza discutere per pagare gli interessi sui debiti – in ossequio alla curiosa inversione dei ruoli, oramai dilagata in tutto il mondo libero, in virtù della quale lavoratori, imprenditori e consumatori  producono la ricchezza che dà valore alla carta prodotta dal settore finanziario, però si ritrovano di esso eternamente debitori, anzi devono sottomettersi alle sue regole e alla sua morale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ripudiare il debito pubblico, dunque, e uscire dall’Euro. Immediatamente, finché non siamo ancora dissanguati. &lt;br /&gt;Alle lamentale di chi ha comperato titoli del debito pubblico italiani e farà l’indignato quando l’Italia non li pagherà, si replicherebbe che li ha comperati sapendo che erano a rischio, che per il rischio ha avuto un premio di maggior rendimento, e che in ogni caso poteva venderli nei mesi scorsi, vista l’aria che tirava; quindi se la prenda con se stesso;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A chi (banche, perlopiù) li ha ricevuti in garanzia in epoca non sospetta, per l’apertura di una linea di credito non speculativa, si offrirebbe una garanzia sostitutiva;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Germania e soci, si replicherebbe che i benefici dall’Euro, e ancor prima dallo SME, e prima ancora dalla politica agricola comune, li hanno avuti proprio loro, e a spese e danno dell’Italia, soprattutto in fatto di competitività, di quote di mercato, di occupazione;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla BCE si replicherebbe che il suo comportamento è inaccettabile, in quanto non rende nota la quantità di denaro prodotta e la quantità di crediti erogati;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Bruxelles si replicherebbe che il SEBC viola l’art. 1 e 11 Cost.  L’art. 11, perché questo autorizza limitazioni e non trasferimenti della sovranità; li autorizza per fini di tutela della pace e della giustizia, non finanziari, come fatto per la BCE; li autorizza in favore di altri paesi, non in favore di un organismo sovrannazionale, esente da controllo democratico, come è  la BCE; li autorizza a condizioni di parità, mentre la presenza nella BCE delle banche centrali di Regno Unito, Danimarca e Svezia, che non sono soggette a Euro e BCE ma partecipano ai suoi utili e alla sua sovranità monetaria anche sull’Italia, viola tale condizione. Inoltre viola la norma fondamentale, l’art. 1, sia in quanto toglie al popolo la sovranità monetaria ed economica, che è la principale componente della sovranità e del governo; sia  in quanto il fine della BCE non è la tutela del lavoro, ma del potere d’acquisto della moneta. L’art. 1 afferma per contro i due principi fondamentali: la sovranità appartiene al popolo, e l’Italia è fondata sul lavoro. Questi principi fondamentali sono limiti assoluti, o controlimiti, a quanto possono disporre trattati internazionali come quello di Maastricht che costituisce il sistema della BCE. Un trattato, quindi, illegittimo ed eversivo dell’ordine costituzionale, come tette le controparti dell’Italia dovevano sapere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma che cosa si potrebbe spiegare a Washington e Londra? Potremmo dire loro che l’Italia ha oramai fatto quanto poteva fare, dall’interno dell’UE e dell’Euro, per ostacolare il costituirsi di una potenza europea concorrente degli USA, con una valuta concorrente al Dollaro. E che ora, per contrastare un’unificazione centro-europea sotto i Tedeschi, è indispensabile che riprenda una certa libertà di manovra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.disinformazione.it/fuori_euro.htm"&gt;www.disinformazione.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1252427591148021644-130365114023147253?l=wwwlandru.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wwwlandru.blogspot.com/feeds/130365114023147253/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://wwwlandru.blogspot.com/2011/10/uscire-dalleuro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1252427591148021644/posts/default/130365114023147253'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1252427591148021644/posts/default/130365114023147253'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wwwlandru.blogspot.com/2011/10/uscire-dalleuro.html' title='Uscire dall’euro'/><author><name>Landru</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17613558165193009644</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/xGkAFDKbBzo/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1252427591148021644.post-3764080296799034081</id><published>2011-10-12T07:37:00.001+02:00</published><updated>2011-10-13T16:02:47.254+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='banche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='massoneria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='informazione'/><title type='text'>Il sacco d'Italia</title><content type='html'>Dedichiamo questo post al prossimo governatore della BCE Mario Draghi,detto anche Mr.Britannia.Complimenti e auguri&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe width="640" height="480" src="http://www.youtube.com/embed/F4HzixXKCts" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Era il 1992, un anno decisivo per la recente storia italiana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All’improvviso un’intera classe politica dirigente crollava sotto i colpi delle indagini giudiziarie. Da oltre quarant’anni era stata al potere. Gli italiani avevano sospettato a lungo che il sistema politico si basasse sulla corruzione e sul clientelismo. Ma nulla aveva potuto scalfirlo.&lt;br /&gt;Né le denunce, né le proteste popolari  né i casi di connivenza con la mafia, che di tanto in tanto salivano alla cronaca,immaginiamoci un semplice mariuolo alla Mario Chiesa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma ecco che, improvvisamente, il sistema crollava.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre l’attenzione degli italiani era puntata sullo scandalo delle tangenti, il governo italiano stava prendendo decisioni importantissime per il futuro del paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con l’uragano di “Tangentopoli” gli italiani credettero che potesse iniziare un periodo migliore per l’Italia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma in segreto, il governo stava attuando politiche che avrebbero peggiorato il futuro del paese.&lt;br /&gt;Numerose aziende saranno svendute, persino la Banca d’Italia sarà messa in vendita.&lt;br /&gt;La svendita venne chiamata “privatizzazione”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E ancora.Nel maggio del 1992, Giovanni Falcone venne ucciso dalla mafia. Egli stava indagando sui flussi di denaro sporco, e la pista stava portando a risultati che potevano collegare la mafia ad importanti circuiti finanziari internazionali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Su Falcone erano state diffuse calunnie che cercavano di capovolgere la realtà di un magistrato integro.&lt;br /&gt;Probabilmente, le tecniche d’indagine di Falcone non piacevano a certi personaggi con cui il governo italiano ebbe a che fare quell’anno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’omicidio di un simbolo dello Stato così importante come Falcone,significava qualcosa di nuovo.&lt;br /&gt;Erano state toccate le corde dell’élite di potere internazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciò è stato intuito anche da Charles Rose, Procuratore distrettuale di New York, che notò la particolarità degli attentati (anche Borsellino 19 luglio): “Neppure i boss più feroci di Cosa Nostra hanno mai voluto colpire personalità dello Stato così visibili come era Giovanni, perché essi sanno benissimo quali rischi comporta attaccare frontalmente lo Stato. Quell’attentato terroristico è un gesto di paura… Credo che una mafia che si mette a sparare ai simboli come fanno i terroristi… è condannata a perdere il bene più prezioso per ogni organizzazione criminale di quel tipo, cioè la complicità attiva o passiva della popolazione entro la quale si muove”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quell’anno l’élite anglo-americana voleva rendere l’Italia un paese completamente soggiogato e dominato dal potere finanziario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2 giugno del 1992, panfilo Britannia, in navigazione. A bordo c’erano alcuni appartenenti all’élite di potere anglo-americana, e i grandi banchieri a cui si rivolgerà il governo italiano durante la fase delle privatizzazioni (Merrill Lynch, Goldman Sachs e Salomon Brothers).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In quella riunione si decise di acquistare le aziende italiane e la Banca d’Italia, e come far crollare il vecchio sistema politico per insediarne un altro, completamente manovrato dai nuovi padroni. A quella riunione parteciparono anche diversi italiani, tra i quali Mario Draghi, allora direttore delegato del ministero del Tesoro, il dirigente dell’Eni Beniamino Andreatta e il dirigente dell’Iri Riccardo Gall.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli intrighi decisi sulla Britannia avrebbero permesso agli anglo-americani di mettere le mani sul 48% delle aziende italiane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La stampa martellava su “Mani pulite”, facendo intendere che da quell’evento sarebbero derivati grandi cambiamenti.Un grande cambiamento in effetti ci fu.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I banchieri angloamericani erano venuti a “fare la spesa”, ossia a comprarsi i gioielli dell’industria pubblica italiana a buon mercato.In lire svalutate lorsignori comprarono i gioielli dell’industria italiana,IRI in testa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma: una strategia concertata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cominciò il  Fondo Monetario Internazionale (altro organismo che mette sul lastrico interi paesi) che, come aveva fatto da altre parti,voleva privatizzare selvaggiamente e svalutare la nostra moneta, per agevolare il dominio economico-finanziario dell’élite.La Standard &amp; Poor’s declassò il debito italiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’incarico di far crollare l’economia italiana venne dato a George Soros, un cittadino americano che tramite informazioni ricevute dai Rothschild, con la complicità di alcune autorità italiane, riuscì a far crollare la nostra moneta e le azioni di molte aziende italiane.A causa di questi attacchi, la lira perse il 30% del suo valore, e anche negli anni successivi subì svalutazioni.Le reti della Banca Rothschild, attraverso il direttore Richard Katz, misero le mani sull’Eni, che venne svenduta. Il gruppo Rothschild ebbe un ruolo preminente anche sulle altre privatizzazioni, compresa quella della Banca d’Italia. C’erano stretti legami fra il Quantum Fund di George Soros e i Rothschild. Ma anche numerosi altri membri dell’élite finanziaria anglo-americana, come Alfred Hartmann e Georges C. Karlweis, furono coinvolti nei processi di privatizzazione delle aziende e della Banca d’Italia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualche anno dopo la magistratura italiana procederà contro Soros, ma senza alcun successo.&lt;br /&gt;Su Soros indagarono le Procure della Repubblica di Roma e di Napoli, che fecero luce anche sulle attività della Banca d’Italia nel periodo del crollo della lira. Soros venne accusato di aggiotaggio e insider trading, avendo utilizzato informazioni riservate che gli permettevano di speculare con sicurezza e di anticipare movimenti su titoli, cambi e valori delle monete.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel giugno 1992 si era intanto insediato il governo di Giuliano Amato. Si trattava di un personaggio in armonia con gli speculatori che ambivano ad appropriarsi dell’Italia. Infatti, Amato, per iniziare le privatizzazioni, si affrettò a consultare il centro del potere finanziario internazionale: appunto le tre grandi banche di Wall Street, Merrill Lynch, Goldman Sachs e Salomon Brothers.(strano che il braccio destro di Craxi,uscìsse indenne dalla bufera mani pulite.Il non poteva non sapere per lui non valeva)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Appena salito al potere, Amato trasformò gli Enti statali in Società per Azioni, valendosi del decreto Legge 386/1991, in modo tale che l’élite finanziaria li potesse controllare, e in seguito rilevare.&lt;br /&gt;Il 31 luglio 1992 viene abolita la scala mobile.Il 9 settembre il governo chiede al Parlamento di approvare una legge delega che gli consenta di cancellare spese, aumentare tasse, bloccare i salari pubblici ogni volta che la Banca d’Italia dichiari l’emergenza economica.&lt;br /&gt;Il 13-17 settembre,si è in piena crisi : svalutazione della lira e successiva uscita dallo SME, il sistema monetario europeo.Per arginarla il governo Amato è costretto a varare una legge finanziaria da 100.000 miliardi (aumento dell’età pensionabile, aumento dell’anzianità contributiva, blocco dei pensionamenti, minimum tax, patrimoniale sulle imprese, prelievo sui conti correnti bancari, introduzione dei ticket sanitari, tassa sul medico di famiglia, imposta comunale sugli immobili (Ici), blocco di stipendi e assunzioni nel pubblico impiego, privatizzazioni ecc..)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A fine anno l’ineffabile Scalfaro annuncia “un nuovo rinascimento”. Roba da non credere!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come già accennato,a seguito dell’attacco speculativo contro la lira e della sua successiva svalutazione, le privatizzazioni sarebbero state fatti a prezzi stracciati, a beneficio della grande finanza internazionale e a discapito degli interessi dello stato italiano e dell’economia nazionale e dell’occupazione. L’agenzia stampa EIR (Executive Intelligence Review) ha denunciato pubblicamente questa sordida operazione alla fine del 1992 provocando una serie di interpellanze parlamentari e di discussioni politiche che hanno avuto il merito di mettere in discussione l’intero procedimento di privatizzazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 28 giugno 1993, il Movimento Solidarietà svolse una conferenza a Milano, in cui rese nota a tutti la riunione sul Britannia e quello che ne era derivato&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I complici italiani furono il ministro del Tesoro Piero Barucci, l’allora Direttore di Bankitalia Lamberto Dini e l’allora governatore di Bankitalia Carlo Azeglio Ciampi. Altre responsabilità vanno all’allora capo del governo Giuliano Amato e al Direttore Generale del Tesoro Mario Draghi. Alcune autorità italiane (come Dini) fecero il doppio gioco: denunciavano i pericoli ma in segreto appoggiavano gli speculatori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Amato aveva costretto i sindacati ad accettare un accordo salariale non conveniente ai lavoratori, per la “necessità di rimanere nel Sistema Monetario Europeo”, pur sapendo che l’Italia ne sarebbe uscita a causa delle imminenti speculazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli attacchi all’economia italiana andarono avanti per tutti gli anni Novanta, fino a quando il sistema economico- finanziario italiano non cadde sotto il completo controllo dell’élite finanziaria.&lt;br /&gt;Nel 1996, il governatore della Banca d’Italia, Antonio Fazio, riferiva che l’Italia non poteva far nulla contro le correnti speculative sui mercati dei cambi, perché “se le banche di emissione tentano di far cambiare direzione o di fermare il vento (delle operazioni finanziarie) non ce la fanno per la dimensione delle masse in movimento sui mercati rispetto alla loro capacità di fuoco”.&lt;br /&gt;Denuncia  dell’élite internazionale,e getto della spugna, ritenendo inevitabili quegli eventi. Era in gioco il futuro economico-finanziario del paese, ma nessuna autorità italiana pensava di poter fare qualcosa contro gli attacchi destabilizzanti dell’élite anglo-americana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche negli anni successivi,avvennero altre privatizzazioni, senza regole precise e a prezzi di favore.&lt;br /&gt;Pensate che  l’Italia conquistò il record mondiale delle privatizzazioni: sui 460 miliardi di dollari del giro d’affari planetario di questo business negli anni ’90,circa 100 miliardi di dollari erano imputabili a noi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La vendita Telecom fu l’operazione piu’ grossa mai conclusa in Europa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel settore del gas e dell’elettricità apparvero numerose aziende private, oggi circa 300.&lt;br /&gt;Dal 24 febbraio del 1998, anche le Poste Italiane diventarono una S.p.a. In seguito alla privatizzazione delle Poste, i costi postali sono aumentati a dismisura e i lavoratori postali vengono assunti con contratti precari. Oltre 400 uffici postali sono stati chiusi, e quelli rimasti aperti appaiono come luoghi di vendita più che di servizio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le nostre autorità giustificavano la svendita delle privatizzazioni dicendo che si doveva “risanare il bilancio pubblico”, ma non specificavano che si trattava di pagare altro denaro alle banche, in cambio di banconote che valevano come la carta straccia. A guadagnare sarebbero state soltanto le banche e i pochi imprenditori già ricchi (Benetton, Tronchetti Provera, Pirelli, Colaninno, Gnutti e pochi altri).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si diceva che le privatizzazioni avrebbero migliorato la gestione delle aziende, ma in realtà, in tutti i casi, si sono verificati disastri di vario genere, e il rimedio è stato pagato dai cittadini italiani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le nostre aziende sono state svendute ad imprenditori che quasi sempre agivano per conto dell’élite finanziaria, da cui ricevevano le somme per l’acquisto. La privatizzazione della Telecom avvenne nell’ottobre del 1997. Fu venduta a 11,82 miliardi di euro, ma alla fine si incassarono soltanto 7,5 miliardi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La società fu rilevata da un gruppo di imprenditori e banche., e al Ministero del Tesoro rimase una quota del 3,5%.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il piano per il controllo di Telecom aveva la regia nascosta della Merril Lynch, del Gruppo Bancario americano Donaldson Lufkin &amp; Jenrette e della Chase Manhattan Bank.&lt;br /&gt;Dopo dieci anni dalla privatizzazione della Telecom, il bilancio era disastroso sotto tutti i punti di vista: oltre 20.000 persone sono state licenziate, i titoli azionari hanno fatto perdere molto denaro ai risparmiatori, i costi per gli utenti sono aumentati e la società è in perdita.&lt;br /&gt;La privatizzazione, oltre che un saccheggio, veniva ad essere anche un modo per truffare i piccoli azionisti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Telecom , come molte altre società, ha posto la sua sede in paesi esteri, per non pagare le tasse allo Stato italiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oltre a perdere le aziende, gli italiani sono stati privati anche degli introiti fiscali di quelle aziende. La Bell, società che controllava la Telecom Italia, aveva sede in Lussemburgo, e aveva all’interno società con sede alle isole Cayman, che, com’è noto, sono un paradiso fiscale.&lt;br /&gt;Mettere un’azienda importante come quella telefonica in mani private significa anche non tutelare la privacy dei cittadini, che infatti è stata più volte calpestata, com’è emerso negli ultimi anni.&lt;br /&gt;Anche per le altre privatizzazioni, Autostrade, Poste Italiane, Trenitalia ecc., si sono verificate le medesime devastazioni: licenziamenti, truffe a danno dei risparmiatori, degrado del servizio, spreco di denaro pubblico, cattiva amministrazione e problemi di vario genere.&lt;br /&gt;La famiglia Benetton è diventata azionista di maggioranza delle Autostrade. Il contratto di privatizzazione delle Autostrade dava vantaggi soltanto agli acquirenti, facendo rimanere l’onere della manutenzione sulle spalle dei contribuenti..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nonostante i disastri delle privatizzazioni, le nostre autorità governative sono disposte ad utilizzare denaro pubblico per riparare ai danni causati dai privati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dietro tutto questo c’era l’élite economico finanziaria (Morgan, Schiff, Harriman, Kahn, Warburg, Rockfeller, Rothschild ecc.) che ha agito preparando un progetto di devastazione dell’economia italiana, e lo ha attuato valendosi di politici, di finanzieri e di imprenditori.&lt;br /&gt;Nascondersi è facile in un sistema in cui le banche o le società possono assumere il controllo di altre società o banche. Esemplare il caso Parmalat e Cirio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Queste aziende hanno truffato i risparmiatori vendendo obbligazioni societarie con un alto margine di rischio. La Parmalat emise bonds per un valore di 7 miliardi di euro, e allo stesso tempo attuò operazioni finanziarie speculative, e si indebitò. Per non far scendere il valore delle azioni (e per venderne altre) truccava i bilanci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le banche nazionali e internazionali sostenevano la situazione perché per loro vantaggiosa, e l’agenzia di rating, Standard &amp; Poor’s, si è decisa a declassare la Parmalat soltanto quando la truffa era ormai nota a tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla fine, questi complici della truffa non han pagato praticamente nulla,con tanti saluti alla giustizia italiana&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie alle privatizzazioni, un gruppo ristretto di ricchi italiani ha acquisito somme enormi, e ha permesso all’élite economico-finanziaria anglo-americana di esercitare un pesante controllo, sui cittadini, sulla politica e sul paese intero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Agli italiani venne dato il contentino di “Mani Pulite”, che si risolse con numerose assoluzioni e qualche condanna a pochi anni di carcere.Un polverone che è servito solo a consentire il saccheggio e a rimuovere un sistema politico che lo ostacolava o comunque non in linea con i desiderata angloamericani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il nostro paese è oggi controllato realmente da un gruppo di persone, che impongono, attraverso istituti propagandati come “autorevoli” (Fondo Monetario Internazionale e Banca Centrale Europea), di privatizzare quello che ancora rimane e di attuare politiche non convenienti alla popolazione italiana. I nostri governi operano nell’interesse di questa élite, e non in quello del paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo,a grandi linee, è quanto veramente successo in quel 1992 che ha cambiato in peggio tutta la storia italiana.Il resto sono solo chiacchiere di stampa e politica,entrambe asservite,buone solo per la credulità del parco buoi,quello che in fondo paga sempre per tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno dei pochi articoli di giornale di quell’anno che  parla  del convegno sul Britannia,lo presenta ovviamente  quasi come un convegno istruttivo o stage per giovani managers!!!.&lt;br /&gt;(3 giugno 1992 -http://archiviostorico.corriere.it/1992/giugno/03/Inglesi_cattedra_privatizzazioni_fate_come_co_0_92060319034.shtml&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A distanza di tempo,stessa cosa per il Club Bilderberg.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Libertà dalla stampa!!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;———————————————————————&lt;br /&gt;Ci vuole in cieco per non vedere come tutti gli avvenimenti di quell’anno non siano in qualche modo collegati.Troppe coincidenze,e tutte nella stessa direzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Resta il fatto, che Draghi tenne un discorso a quella riunione, in cui disse esplicitamente che il principale ostacolo ad una “riforma” del sistema finanziario in Italia era rappresentato dal sistema politico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Guarda caso, dopo la crociera sul Britannia partì l’attacco speculativo contro la lira e  l’uragano di Mani Pulite che proprio quel sistema politico abbatté.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo è che lo svegliarsi improvviso della magistratura, che per anni aveva ignorato e insabbiato, sembra sia avvenuta proprio in un momento opportuno per fare “PiazzaPulita” di una classe politica con velleità italiote, e per ottenere le “ManiLibere” di fare entrare i governi dei “tecnici”, gli amici della Goldman e soci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E qua, consentiteci anche di tirar in ballo il tanto vituperasto Craxi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di sicuro un Craxi, per quanto corrotto, non avrebbe mai siglato un patto così scellerato, quello di svendere tutto il comparto nazionale produttivo del paese,lui che tenne testa agli americani nella vicenda dell’Achille Lauro, negando loro l’accesso al nostro territorio per attaccare i sequestratori della nave,  e portando avanti le trattative con i terroristi nonostante il veto del presidente Reagan,sempre lui che negò agli Usa la base di Sigonella.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe width="640" height="480" src="http://www.youtube.com/embed/lW-HKXaEfl8" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E, infatti, proprio qualche anno prima Craxi era stato duramente criticato dagli ambienti angloamericani,quegli stessi che non si privano mai d’interferire nella nostra politica interna per salvaguardare i loro interessi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi tocca i fili Usa muore!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed è bene anche ricordare al solito popolo cornuto,mazziato e festante, che quando Craxi in Parlamento (mica ad annozero) invitò in pratica ad alzarsi chi non avesse preso tangenti,nessun prode mezzacartuccia italiota si alzò.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo tanto per fare un po’ di storia che le ipocrite tricoteuses attuali dimenticano.&lt;br /&gt;Con l’aiuto della stampa iniziò una campagna martellante per incutere il timore nel popolo italiano di “non entrare in Europa”, manco non fossimo stati tra i Sei paesi fondatori…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una campagna a cui presero parte attva “The Economist” e “Financial Times,fogli al servizio dei saccheggiatori.Ora come allora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Te la raccomando la stampa inglese e i soliti fessi,o molto interessati,laudatores nostrani!&lt;br /&gt;E questa è ormai storia, tant’è vero che sull’episodio del “panfilo Britannia” vi furono anche alcune interrogazioni parlamentari rimaste naturalmente senza risposta.&lt;br /&gt;Fu l’inizio dell’era dei governi tecnici, dopo 40 anni di regime DC, con il “tecnico” Ciampi, il tecnico Amato, il tecnico Prodi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il governo doveva, a tutti i costi essere “tecnico”, pur di non fare arrivare al potere neanche un’idea, che fosse tale e che lo fosse per il bene del paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo “bene ” invece rientrò  l’allontanamento di Enrico Cuccia,Mediobanca,che si oppose alla svendita di Sme caldeggiata da Prodi.Si è poi visto come é finito questo colosso alimentare.&lt;br /&gt;Lo stesso Prodi, che dal 1990 al 1993 fu consulente della Unilever e della Goldman Sachs, quando nel maggio del 1993 ritornò a capo dell’IRI riuscì a svendere la Cirio Bertolli alla Unilever al quarto del suo prezzo. Indovinate chi furono gli advisors!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uomini della Goldman, che vi hanno lavorato sono, oltre a Costamagna e Prodi, Monti (catapultato alla carica di Commissario), Letta, Tononi e naturalmente Draghi. Sicuramente ce ne sono altri; molti nostri uomini politici se non hanno lavorato per la Goldman, lavoravano per l’FMI, come Padoa Schioppa, presidente della BEI, Banca europea per gli Investimenti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La classe dei tecnici, fedeli servitori delle banche e dei circoli finanziari angloamericani, il cui motto era “privatizzare per saccheggiare”. Quella della condizione di tecnicità per accedere al potere fu un imperativo talmente tassativo, da riuscire nell’intento di dividere il PCI, con una fetta che divenne sempre più “tecnica”, sempre più British, sempre più amica delle banche, sempre più PD.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il premio di tutta questa svendita, prevista per filo e per segno,  fu la nostra “entrata in Europa”, ovvero la cessione della nostra già minata sovranità monetaria dalla Banca d’Italia alla Banca centrale europea,per una moneta, l’euro che, con il tasso iniz  iale di cambio imposto e troppo elevato, è all’origine di tante attuali sciagure.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Queste sono informazioni che dovrebbero essere divulgate e spiegate in lungo e in largo dalla stampa,ma che invece ha sempre occultato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le anime belle e buone parleranno di complottismo, che vediam congiure dappertutto…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rassicuriamole,questi marpioni possono fare,hanno fatto e faranno anche di più e di meglio…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.cpeurasia.eu/1532/il-sacco-ditalia"&gt;http://www.stavrogin2.com/2011/06/il-sacco-ditalia.html&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1252427591148021644-3764080296799034081?l=wwwlandru.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wwwlandru.blogspot.com/feeds/3764080296799034081/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://wwwlandru.blogspot.com/2011/10/il-sacco-ditalia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1252427591148021644/posts/default/3764080296799034081'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1252427591148021644/posts/default/3764080296799034081'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wwwlandru.blogspot.com/2011/10/il-sacco-ditalia.html' title='Il sacco d&apos;Italia'/><author><name>Landru</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17613558165193009644</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/F4HzixXKCts/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1252427591148021644.post-6358326414499504303</id><published>2011-10-09T10:51:00.000+02:00</published><updated>2011-10-09T10:51:34.742+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='banche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='povertà'/><title type='text'>Chi c’è dietro “Occupy Wall Street”?</title><content type='html'>&lt;iframe width="640" height="360" src="http://www.youtube.com/embed/WKiX7PG_C60" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiaramente una messa in scena molto ben finanziata, composta prevalentemente da idealisti che pensano di odiare il governo, ma che in realtà stanno facendo lui un favore. Quando ho visto Michael Moore partecipare all'evento, è diventato fin troppo evidente. Questa è fondamentalmente una protesta filo-socialista, filo-governativa contro il cosiddetto capitalismo e Wall Street. Non è contro il sistema monetario o gli psicopatici che lo manovrano, di  cui queste persone non ne sanno nulla perch il "The Huffington Post" non ne parla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eventi come questo hanno lo scopo di alimentare la dialettica e portare le persone fuori strada, lontano dal grande quadro che trascende tutta le stronzate politiche della sinistra / destra e i piccoli tira e molla e battibecchi vengono usati per distrarre e disorientare le masse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'esito delle attuali turbolenze economiche vede l'emergere di una valuta mondiale. Poiché la situazione economica si deteriora, non solo in America ma in tutto il mondo, i "controllori" tramite i loro mezzi di comunicazione devono distogliere l'attenzione della gente dalla vera fonte del problema. Wall Street è un comodo capro espiatorio perché simboleggia non solo il capitalismo americano, ma anche il periodo storico del capitalismo. Wall Street è solo la facciata per i cartelli delle banche private che operano fuori Londra, esso in realtà è il centro finanziario del mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutti i sistemi finanziari sono delle gerarchie, che vengono utilizzate da una ristretta elite per controllare i molti che sono ignari di ciò che sia il denaro, denaro che in questi giorni è semplicemente carta senza valore (o più spesso semplicemente, numeri immessi in un computer) che ha valore solo perchè è la base dove il sistema si appoggia. Ciò che la maggior parte del pubblico non capisce è che il capitalismo e il socialismo sono teste della stessa idra. Sono agli estremi opposti dello spettro della dialettica, ma vengono controllati da dietro le quinte dalla stessa mano nascosta per un determinato tornaconto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La gente spesso accusa Obama di essere un socialista, il che è ridicolo, perché, anche se lo fosse, rimane una marionetta delle élite finanziarie e societarie che gestiscono l'America sotto il velo (illusorio) della democrazia. E' semplicemente il frontman di un'agenda che non cambia mai, a prescindere da chi è in carica o da quale partito politico in mano alle corporazioni essi provengano. E' importante però sapere esattamente che cosa è il socialismo, che è un termine spesso abusato, piuttosto arcaico e politicizzato da persone dialetticamente di destra. Il socialismo è semplicemente il capitalismo monopolistico controllato dallo stato. Il sistema che abbiamo oggi non è né puro capitalismo né puro socialismo. Si tratta di un ibrido di ultra capitalismo ultra, del socialismo fabiano, e del corporativismo, che viene spesso definito la "la terza via". Quest'ultimo è il sistema finanziario del futuro, che sarà molto più pianificato, con una economia controllata per una società ordinata e spiata costantemente da un Grande Fratello che riveste di giorno in giorno un ruolo sempre più importante nella vita di molti cittadini. Basta aprire gli occhi e dare un'occhiata in giro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://mdjarvie.blogspot.com/2011/10/occupy-wall-street-psyop.html"&gt;Fonte&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1252427591148021644-6358326414499504303?l=wwwlandru.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wwwlandru.blogspot.com/feeds/6358326414499504303/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://wwwlandru.blogspot.com/2011/10/chi-ce-dietro-occupy-wall-street.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1252427591148021644/posts/default/6358326414499504303'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1252427591148021644/posts/default/6358326414499504303'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wwwlandru.blogspot.com/2011/10/chi-ce-dietro-occupy-wall-street.html' title='Chi c’è dietro “Occupy Wall Street”?'/><author><name>Landru</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17613558165193009644</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/WKiX7PG_C60/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1252427591148021644.post-5396760150911531146</id><published>2011-10-05T09:18:00.000+02:00</published><updated>2011-10-05T09:18:45.187+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='banche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='povertà'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='informazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavoro'/><title type='text'>Svendita al peggiore offerente: ”STORIA DI UNO STATO DISMESSO”</title><content type='html'>&lt;iframe width="640" height="480" src="http://www.youtube.com/embed/lD_qRPGf0ug" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima di affrontare e di incamminarci direttamente verso il tema centrale dell’articolo, c’è bisogno di fare un “piccolo” excursus storico che affonderebbe le sue radici addirittura negli anni ’30 del ‘900, ma per semplificare il flusso di questa storia, con tante ombre e poche luci, partiamo dal dopoguerra. Dopo la seconda guerra mondiale e la nascita della Repubblica, i maggiori partiti italiani dell’epoca, la DC e la sinistra facente capo al PCI, si trovarono a decidere insieme quale struttura economica dare al nascente Stato italiano. Vennero rifiutati entrambi i sistemi dominanti dell’epoca, cioè il liberismo statunitense e il collettivismo sovietico; la nuova forma economica che prese vita fu quella dello stato imprenditore. Con questo modello il potere economico statale si trovava a competere con le leggi del mercato, in concorrenza con i privati, con lo scopo di incoraggiare, anche con l’ausilio privato, l’economia del paese. Questo è il sistema della cosiddetta “terza via”, che aiuterà l’Italia a crescere dal dopoguerra in avanti.[1]&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Alla base dello stato imprenditore vi era l’IRI, nato nel 1933 come ente di “salvataggio”, che dopo il 1948 divenne il vero e proprio regolatore dei rapporti statali nel mondo industriale ed economico. Dagli anni cinquanta in poi fu il vero strumento di ammodernamento del paese; il suo campo d’azione era vastissimo e comprendeva: acciaierie, autostrade, telecomunicazioni, settore finanziario, settore alimentare, trasporti, ecc. Sostanzialmente l’IRI fu una delle strutture produttive nazionali complesse, capace di misurarsi e competere con i settori di alta tecnologia e alta produttività sorti nel resto d’Europa. Un altro ente importante per comprendere al meglio la presenza dello stato nell’economia era l’ENI, impegnato nel settore degli idrocarburi. Esso gestiva le partecipazioni  statali nel settore dell’industria petrolifera e nei settori della petrolchimica, e fu all’avanguardia nella ricerca, lo sfruttamento e il trasporto degli idrocarburi. Da menzionare per la loro relativa importanza nel campo dell’intervento statale, l’EFIM (ente finanziamento industria meccanica) e l’EGAM (ente gestione aziende minerarie). Al fine di coordinare al meglio lo Stato imprenditore, nel 1956 fu istituito il “ministero delle partecipazioni statali”, che si basava sull’idea dell’azienda pubblica come motore di sviluppo economico e strumento di politiche sociali ed occupazionali.[2]&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Fin qui la storia sembrerà sicuramente didascalica e scolastica, però tutto ciò è necessario conoscerlo, per affrontare la parte interessante e “sconvolgente” di questa narrazione avendo acquisito una buona dose di concetti base.&lt;br /&gt;Entriamo finalmente nel vivo, e arriviamo alle avvisaglie di quello sarà poi il grande saccheggio della nostra Nazione.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Anni ’80, qui incontriamo i primi due personaggi chiave: Romano Prodi e Carlo De Benedetti. Il primo venne nominato presidente dell’IRI nel 1982, il secondo, invece, era ed è il proprietario del gruppo Repubblica/Espresso. Prodi, nei 7 anni che sarà alla guida dell’IRI, darà prova di grande ambiguità e scaltrezza, infatti, in qualità di presidente concederà alla società di consulenze finanziarie “Nomisma”, della quale è dirigente, incarichi miliardari (alla faccia del conflitto di interesse). Il primo grande colpo di Prodi alla presidenza dell’IRI fu la vendita dell’Alfa Romeo alla FIAT, dalla quale la sua Nomisma prese grosse somme in tangenti, per soli 1000 miliardi a rate, mentre la FORD offriva 2000 miliardi in contanti (il fiuto per gli “affari” è sicuramente innato!).[3] E’ nel 1986 che Carlo De Benedetti sale in cattedra. Infatti, un anno prima, il governo presieduto da Bettino Craxi decise di privatizzare il comparto agro‐alimentare dell’IRI, la SME, che presentava bilanci in deficit. Il consiglio di amministrazione dell’IRI fu incaricato dell’operazione, anche se la decisione finale spettava al governo.[4] Il buon Romano Prodi si mise subito all’opera. Con accordi privati con la Buitoni (presieduta da De Benedetti), svende il 64,36% della SME a soli 393 miliardi, quando il valore complessivo di mercato era di circa 3.100 miliardi.[5] Naturalmente, secondo chissà quale visione economica naif, Prodi non prende neanche in esame le offerte maggiori degli altri acquirenti interessati alla SME. Alla fine, comunque, a rompere le uova nel paniere al duo De Benedetti‐Prodi è Bettino Craxi, il quale non diede autorizzazione di vendita e ritenne di mantenere la SME nell’ambito pubblico.[6] Queste sono solo le prime avvisaglie di un “colpo grosso”, che porterà allo smantellamento completo dell’assetto economico italiano.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Gli anni ’90 si aprirono subito con grandi sconvolgimenti e grandi temi da affrontare: iniziò la stagione di “mani pulite”, furono assassinati i giudici antimafia Falcone e Borsellino, il debito pubblico arrivò ai massimi storici e vi fu un attacco speculativo alla lira e alle altre valute europee, da parte del finanziere George Soros, che portò alla distruzione del “sistema monetario europeo”.[7]&lt;br /&gt;Andiamo con ordine, è il 2 giugno 1992, sul panfilo “BRITANNIA” di sua Maestà la Regina Elisabetta, ci fu un incontro più o meno riservato tra top manager italiani e britannici. Erano presenti i presidenti di ENI, INA, AGIP, SNAM, ALENIA e Banco Ambrosiano, oltre all’ex ministro del Tesoro Beniamino Andreatta e al direttore generale del Tesoro “Mario DRAGHI”. La discussione fu incentrata sul tema delle “privatizzazioni” del comparto pubblico italiano, e si basò soprattutto su una critica al sistema italiano, reo di essere “lontano da un vero processo di privatizzazioni per ragioni culturali, di sistema politico e di specificità delle aziende da cedere", come ebbe a dire sullo “yacht reale” il presidente dell’INA Lorenzo Pallesi.[8] Ad inasprire il dibattito ci pensò il consigliere di Confindustria Mario Baldassarri, che incalzò:” Per privatizzare servono 4 condizioni: una forte volontà politica; un contesto sociale favorevole; un quadro legislativo chiaro; un ufficio centrale del governo che coordini tutto il processo di privatizzazioni. Da noi oggi non se ne verifica nemmeno una".[9] Quindi, se in quell’Italia la volontà politica non era propensa alle privatizzazioni, i vari manager pubblici e persone del calibro di Draghi, uomo della finanza internazionale, erano già catapultati verso il nuovo indirizzo economico, e la loro volontà veniva incontro agli interessi degli “amici” britannici, che avevano fretta nel spartirsi una bella torta dal valore di circa 100 mila miliardi di lire.&lt;br /&gt;Torniamo indietro di 5 mesi, andiamo al 17 febbraio 1992, data dell’arresto di Mario Chiesa, che darà avvio alla stagione di “mani pulite”. Da lì a pochi mesi un’intera classe politica sarà spazzata via dalle inchieste di Di Pietro &amp; co. I partiti letteralmente distrutti da questa stagione giudiziaria furono la Democrazia Cristiana e il Partito Socialista, i quali avevano una caratteristica comune: erano fortemente intrisi di “statalismo”, cioè erano fortemente inseriti nella concezione delle partecipazioni statali, e non avevano scrupoli ad offrire prebende ed elargizioni di Stato per comprare il consenso dei cittadini. Sicuramente, questo era un sistema lontano anni luce da quello degli affaristi della “city” di Londra e dei nuovi liberal/liberisti italiani. Da qui inizia la fase dei cosiddetti “governi tecnici” e nel 1993 il Presidente del Consiglio Carlo Azeglio Ciampi e il suo governo istituiscono il “Comitato Permanente di Consulenza Globale e Garanzia per le Privatizzazioni”, con presidente Mario Draghi (vedi “Britannia”), e il ministro degli Esteri Beniamino Andreatta (vedi “Britannia”) istituirà accordi con il commissario europeo alla concorrenza Karel Van Miert, affinché le aziende di Stato possano diventare appetibili per il capitale privato.[10]&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Avete notato cosa è successo? Ricordate le 4 condizioni per le privatizzazioni del  "Britannia"?&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Numero 1 (una forte volontà politica): dopo la scomparsa, causa Tangentopoli, dei partiti storici DC/PSI, si avvicendarono al governo vari “tecnici”, tutti fortemente propensi al nuovo corso economico; i nomi e cognomi di questi tecnici sono: Carlo Azeglio Ciampi, Giuliano Amato, Lamberto Dini, i già citati Andreatta e Draghi ed in seguito anche altri protagonisti.[11] &lt;br /&gt;Numero 2 (un contesto sociale favorevole): beh, in quegli anni di grande caos, dove l’indignazione contro una classe politica “corrotta”(e statalista) che veniva spazzata via dalle inchieste(?) era alta, e dove il debito pubblico schizzava alle stelle, anche se non era un reale problema, il contesto era sicuramente favorevole per lasciare spazio alle privatizzazioni.&lt;br /&gt;Numero 3 (un quadro legislativo chiaro): il quadro normativo cominciò ad essere chiaro dal 1993, con il già citato accordo Andreatta/Van Miert, che regolava la ricapitalizzazione del settore siderurgico a patto che lo si privatizzasse e l’azzeramento del debito delle imprese statali. [12]Inoltre, con il cosiddetto “decreto Amato” si trasformarono in società per azioni l’IRI, l’ENI, l’ENEL e l’INA, e con successivi decreti verrà regolamentata la pratica delle privatizzazioni.[13]&lt;br /&gt;Numero 4 (un ufficio centrale del governo che coordini tutto il processo di privatizzazioni): ed ecco anche l’ufficio, cioè il “Comitato Permanente di Consulenza Globale e Garanzia per le Privatizzazioni”, presieduto dal tecnocrate Draghi.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Ecco, ora i tasselli del puzzle sembrano incastrarsi meglio, nel giro di pochi anni gli interessi della grande finanza sono riusciti a mettere tutte le cose in ordine, grazie a: tangentopoli (giustizia a orologeria?) e ad una classe politica completamente asservita (vedi sopra). Vediamo ora il secondo step di questo processo e cioè le privatizzazioni vere e proprie.&lt;br /&gt;Nel corso del 1993 ritorna in auge un personaggio che abbiamo già incontrato nella nostra storia: Romano Prodi. Ritornato alla presidenza dell’IRI, dopo esser stato consulente per la Goldman Sachs, Prodi procedette alla svendita del gruppo Cirio-Bertolli-De Rica (comparto SME), alla società Fisvi, la quale non aveva i requisiti necessari per l’acquisto. Ed ecco perché questo giochetto: la Fisvi acquista a due soldi il gruppo, e a sua volta cederà il controllo della Bertolli all’UNILEVER (multinazionale alimentare anglo-olandese). Chi era “l’advisory director” (direttore per le consulenze) dell’UNILEVER?? La risposta è semplice: l’impareggiabile Romano Prodi.[14] Risale al 1993 anche la prima privatizzazione di una delle grandi banche pubbliche, il “Credito Italiano”. La “Merril Lynch” (banca d’affari americana), incaricata come consulente dall’IRI, valuterà il prezzo di vendita del Credito Italiano in 8/9.000 miliardi, ma alla fine verrà svenduta per 2.700 miliardi, e cioè il prezzo stabilito dalla “Goldman Sachs”(altra banca d’affari americana).[15] Sempre quell’anno verranno cedute anche le quote della COMIT, che assieme al Credito Italiano e alla BNL detenevano il 95% delle azioni della Banca d’Italia. Come consulenti per la cessione delle banche furono chiamati uomini come Mario Monti, Letta, Tononi e Draghi, tutti gravitanti nell’orbita “Goldman Sachs”.[16] Nel 1994, dopo le prime elezioni post Tangentopoli, al governo andrà il centrodestra guidato dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, sul quale peserà il sospetto di eccessiva accondiscendenza ad Alleanza Nazionale, che aveva in Antonio Parlato, sottosegretario al Bilancio, e nel vicepremier Giuseppe Tatarella due posizioni fortemente contrarie alle privatizzazioni.[16] Comunque, il governo Berlusconi durò pochi mesi, e alla presidenza del consiglio fu sostituito dal “tecnico” Dini. Con Dini, nel 1995, cominciò la prima fase di privatizzazione dell’ENI, dove fu dismesso circa il 15% dell’intero pacchetto azionario.[18] Nel 1996, a vincere le elezioni è il centrosinistra guidato dal “santo spirito” Romano Prodi, che cede un altro 16% delle quote ENI ed inoltre privatizzò la Dalmine e la Italimpianti appartenenti al gruppo IRI. E’ nel 1997 che Prodi dà il meglio di sé, infatti, ritorna a “trattare” col suo vecchio amico l’Ingegner Carlo De Benedetti. Sugli “affari” fatti dai due, l’ex segretario del Partito Liberale ed ex ministro dell’Industria Renato Altissimo sentenziò: “Infostrada — cioè la rete telefonica delle Ferrovie dello Stato – fu ceduta all’Ingegnere per 750 miliardi di lire da pagare in comode rate. Subito dopo De Benedetti vendette tutto per 14mila - ripeto - 14mila miliardi di lire ai tedeschi di Mannesman”.[19] Un vero e proprio regalo si direbbe! Sempre quell’anno Prodi mise sul mercato “Telecom”, con le azioni che furono vendute ad un prezzo irrisorio, infatti, appena un anno dopo le stesse azioni varranno sul mercato 5 volte di più (+ 514%).[20]&lt;br /&gt;Dopo la caduta del governo Prodi nell’Ottobre 1998, a prendere il suo posto è Massimo D’Alema, uno dei tanti post-comunisti convertitisi alla causa liberista, che nel Novembre dello stesso anno privatizzerà la BNL, con la consulenza della JP Morgan (altra banca d’affari americana).[21] Nel 1999, dopo il “decreto Bersani” che liberalizzava il settore dell’energia, venne privatizzata l’ENEL e sempre quell’anno venne ceduta la società Autostrade alla famiglia Benetton (quella delle magliette). L’ultima fase di privatizzazione riguarda quel poco che era rimasto all’ENI, infatti, l’onnipresente Goldman Sachs acquisterà l’appetibile patrimonio immobiliare dell’ente per il valore di 3000 miliardi di lire. La cara Goldman farà incetta anche di altri immobili, come quelli della Fondazione Cariplo, mentre la Morgan Stanley (ennesima banca d’affari americana) si catapulterà all’acquisto dei patrimoni di Unim, Ras e Toro. Secondo studi eseguiti dal “Sole 24 ore”, i gruppi esteri oramai posseggono più patrimoni ex-pubblici di quanti ne posseggano gruppi italiani.[22] La fase delle privatizzazioni si può ritenere chiusa nel 2002, con la dismissione e la liquidazione dell’IRI.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Così, in meno di 10 anni, un intero sistema economico viene distrutto e tutto quello che ha reso l’Italia uno dei più grandi paesi a livello internazionale viene ridotto a poco più che uno spezzatino. Grazie allo scempio di queste svendite l’Italia si è giocata il 36% del suo PIL, e cioè della sua ricchezza. I maggiori artefici di questo processo predatorio dello Stato italiano sono gli stessi uomini che ci hanno consegnato nelle mani dell’Europa e nella morsa della moneta unica. Sono gli stessi che oggi vengono pontificati come profeti della buona politica,“grandi statisti”; ma prima o poi arriverà anche per loro, il giorno in cui dovranno rispondere al tribunale della storia e a tutti gli italiani per il loro alto tradimento alla patria. Per gli affaristi, che hanno svenduto l’Italia e gli italiani al peggiore offerente, quel giorno arriverà. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sperando che giustizia ci sia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A.D.G.  La Voce del Corsaro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;note:&lt;br /&gt;[1] http://www.youtube.com/watch?v=lD_qRPGf0ug&amp;feature=player_embedded ‐ at=121&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[2]http://dipeco.economia.unimib.it/persone/Marzi/didatticaPolEconB/Le privatizzazioni In Italia.pdf&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[3] http://informatorepolitico.ej.am/de‐benedetti‐romano�...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[4] http://it.wikipedia.org/wiki/Vicenda_SME&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[5] vedi nota 3&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[6] vedi nota 4&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[7] http://www.movisol.org/privatizzazioni.pdf&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[8]http://archiviostorico.corriere.it/1992/giugno/03/Inglesi...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[9] vedi nota 8&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[10] http://www.emigrazione-notizie.org/public/upload/Il_Piu_G...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[11] http://www.emigrazione-notizie.org/public/upload/Il_Piu_G...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[13]http://dipeco.economia.unimib.it/persone/Marzi/didatticaPolEconB/Le privatizzazioni In Italia.pdf&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[14]http://archiviostorico.corriere.it/1996/novembre/26/Vendita_Cirio_processi_Prodi__co_0&lt;br /&gt;_96112610938.shtml&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[15] http://www.impresaoggi.com/it/stampa.asp?cacod=60&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[16] http://www.conflittiestrategie.it/2010/11/05/svendita‐italia‐labc‐panfilo‐britannia‐dinicoletta‐&lt;br /&gt;forcheri/&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[16] vedi nota 15&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[18] http://www.impresaoggi.com/it/stampa.asp?cacod=61&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[19] http://www.ilgiornale.it/interni/de_benedetti_vi_spiego_chi_e_davvero/30‐08‐&lt;br /&gt;2009/articolo‐id=378414‐page=0‐comments=1&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[20] http://www.disinformazione.it/telecom_e_le_storie.htm&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[21] http://www.tesoro.it/ufficio‐stampa/comunicati/?idc=297&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[22] http://ladiscussione.ilcannocchiale.it/2011/04/24/draghi_...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1252427591148021644-5396760150911531146?l=wwwlandru.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wwwlandru.blogspot.com/feeds/5396760150911531146/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://wwwlandru.blogspot.com/2011/10/svendita-al-peggiore-offerente-storia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1252427591148021644/posts/default/5396760150911531146'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1252427591148021644/posts/default/5396760150911531146'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wwwlandru.blogspot.com/2011/10/svendita-al-peggiore-offerente-storia.html' title='Svendita al peggiore offerente: ”STORIA DI UNO STATO DISMESSO”'/><author><name>Landru</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17613558165193009644</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/lD_qRPGf0ug/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1252427591148021644.post-347374661245359436</id><published>2011-10-02T08:22:00.000+02:00</published><updated>2011-10-02T08:22:21.585+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='povertà'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='informazione'/><title type='text'>Difesa di chi?</title><content type='html'>&lt;iframe width="640" height="480" src="http://www.youtube.com/embed/Ek6T2103Hl4" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Leggendo questo appello di Alex Zanotelli, da condividere appieno, abbiamo l’ennesima conferma di quanto sia lontana dal bene del Paese l’azione politica di questo Governo; la cui permanenza in carica – determinata dall’evidente volontà di difendere soprattutto i diritti di pochi privilegiati,  infiaschiandosene dei quotidiani scandali e del disprezzo sociale – è ormai diventata impossibile da sopportare per la maggior parte degli italiani. Ma della follia e spregiudicatezza con cui si utilizzano i denari pubblici non finiremo mai di stupirci: 27 miliardi di spesa per la Difesa nel 2010!!! 17 miliardi per acquistare 131 cacciabombardieri F 35!!!  Se i cittadini non si fossero mobilitati massicciamente, avremmo aggiunto al conto le spese per  l’installazione delle centrali nucleari e per la costruzione del ponte di Messina. I sacrifici che ci sono stati richiesti con l’ultima manovra economica andranno dunque in buona parte a foraggiare industrie come la  Fin-Meccanica, l’Iveco-Fiat, la Oto-Melara, l’Alenia Aeronautica. Nessun governo potrà essere più iniquo di questo, per la semplice ragione che a muoverlo nei più profondi substrati è un’élite di ricchi e privilegiati strenuamente decisa mantenere nel tempo i suoi privilegi e quelli futuri dei propri figli, attraversando così indenne questa crisi spaventevole, di cui sono appena intuibili le conseguenze ultime.  Più che un governo incapace, è dunque un governo diabolicamente deciso a perseguire il fine anzidetto, passando sul cadavere di milioni di italiani. Compromessi come quelli recenti di Obama coi contribuenti più ricchi d’America, per una maggiore equità fiscale ed economica qui sono ancora un sogno. Altra faccenda, poi, che questo governo ignobile sia presieduto da un sesso-dipendente plurinquisito (che ha tranquillamente detto di fare il premier a tempo perso) e sostenuto da un leader politico al limite dell’interdizione, che farfuglia in ogni occasione della prossima secessione del nord dal resto del Paese. Ciò che credo sia chiaro a molti, ripeto, è che non è  più possibile continuare ad accettare tutto questo. gn&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In tutta la discussione nazionale in atto sulla manovra finanziaria, che ci costerà 20 miliardi di euro nel 2012 e 25 miliardi nel 2013, quello che più mi lascia esterrefatto è il totale silenzio di destra e sinistra, dei media e dei vescovi italiani sul nostro bilancio della Difesa. E’ mai possibile che in questo paese nel 2010 abbiamo speso per la difesa ben 27 miliardi di euro? Sono dati ufficiali questi, rilasciati lo scorso maggio dall’autorevole Istituto Internazionale con sede a Stoccolma(SIPRI). Se avessimo un orologio tarato su questi dati, vedremmo che in Italia spendiamo oltre 50.000 euro al minuto, 3 milioni all’ora e 76 milioni al giorno. Ma neanche se fossimo invasi dagli UFO, spenderemmo tanti soldi a difenderci!!&lt;br /&gt;E’ mai possibile che a nessun politico sia venuto in mente di tagliare queste assurde spese militari per ottenere i fondi necessari per la manovra invece di farli pagare ai cittadini? Ma ai 27 miliardi del Bilancio Difesa 2010, dobbiamo aggiungere la decisione del governo, approvata dal Parlamento, di spendere nei prossimi anni, altri 17 miliardi di euro per acquistare i 131 cacciabombardieri F 35. Se sommiamo questi soldi, vediamo che corrispondono alla manovra del 2012 e 2013. Potremmo recuperare buona parte dei soldi per la manovra, semplicemente tagliando le spese militari. A questo dovrebbe spingerci la nostra Costituzione che afferma :”L’Italia ripudia la guerra come strumento per risolvere le controversie internazionali…”(art.11) Ed invece siamo coinvolti in ben due guerre di aggressione, in Afghanistan e in Libia. La guerra in Iraq (con la partecipazione anche dell’Italia), le guerre in Afghanistan e in Libia fanno parte delle cosiddette “ guerre al terrorismo”, costate solo agli USA oltre 4.000 miliardi di dollari (dati dell’Istituto di Studi Internazionali della Brown University di New York). Questi soldi sono stati presi in buona parte in prestito da banche o da organismi internazionali. Il governo USA ha dovuto sborsare 200 miliardi di dollari in dieci anni per pagare gli interessi di quel prestito. Non potrebbe essere, forse, anche questo alla base del crollo delle borse? La corsa alle armi è insostenibile, oltre che essere un investimento in morte: le armi uccidono soprattutto civili.&lt;br /&gt;Per questo mi meraviglia molto il silenzio dei nostri vescovi, delle nostre comunità cristiane, dei nostri cristiani impegnati in politica. Il Vangelo di Gesù è la buona novella della pace: è Gesù che ha inventato la via della nonviolenza attiva. Oggi nessuna guerra è giusta ,né in Iraq, né in Afghanistan, né in Libia. E le folle somme spese in armi sono pane tolto ai poveri, amava dire Paolo VI. E da cristiani come possiamo accettare che il governo italiano spenda 27 miliardi di euro in armi, mentre taglia 8 miliardi alla scuola e ai servizi sociali?&lt;br /&gt;Ma perché i nostri pastori non alzano la voce e non gridano che questa è la strada verso la morte?&lt;br /&gt;E come cittadini in questo momento di crisi, perché non gridiamo che non possiamo accettare una guerra in Afghanistan che ci costa 2 milioni di euro al giorno? Perché non ci facciamo vivi con i nostri parlamentari perché votino contro queste missioni? La guerra in Libia ci è costata 700 milioni di euro!&lt;br /&gt;Come cittadini vogliamo sapere che tipo di pressione fanno le industrie militari sul Parlamento per ottenere commesse di armi e di sistemi d’armi. Noi vogliamo sapere quanto lucrano su queste guerre aziende come la Fin-Meccanica, l’Iveco-Fiat, la Oto-Melara, l’Alenia Aeronautica. Ma anche quanto lucrano la banche in tutto questo.&lt;br /&gt;E come cittadini chiediamo di sapere quanto va in tangenti ai partiti, al governo sulla vendita di armi all’estero (Ricordiamo che nel 2009 abbiamo esportato armi per un valore di quasi 5 miliardi di euro).&lt;br /&gt;E’ un autunno drammatico questo, carico di gravi domande. Il 25 settembre abbiamo la 50° Marcia Perugia-Assisi iniziata da Aldo Capitini per promuovere la nonviolenza attiva. Come la celebreremo? Deve essere una marcia che contesta un’Italia che spende 27 miliardi di euro per la Difesa.&lt;br /&gt;E il 27 ottobre sempre ad Assisi , la città di S. Francesco, uomo di pace, si ritroveranno insieme al Papa, i leader delle grandi religioni del mondo. Ci aspettiamo un grido forte di condanna di tutte le guerre e un invito al disarmo.&lt;br /&gt;Mettiamo da parte le nostre divisioni, ricompattiamoci, scendiamo per strada per urlare il nostro no alle spese militari, agli enormi investimenti in armi, in morte.&lt;br /&gt;Che vinca la Vita!&lt;br /&gt;Alex Zanotelli&lt;br /&gt;Napoli, 24 agosto 2011&lt;br /&gt;Per sottoscrivere l’appello vai a&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ildialogo.org/appelli/indice_1314206334.htm"&gt;http://www.ildialogo.org/appelli/indice_1314206334.htm&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1252427591148021644-347374661245359436?l=wwwlandru.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wwwlandru.blogspot.com/feeds/347374661245359436/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://wwwlandru.blogspot.com/2011/10/difesa-di-chi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1252427591148021644/posts/default/347374661245359436'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1252427591148021644/posts/default/347374661245359436'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wwwlandru.blogspot.com/2011/10/difesa-di-chi.html' title='Difesa di chi?'/><author><name>Landru</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17613558165193009644</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/Ek6T2103Hl4/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1252427591148021644.post-6581399672293814595</id><published>2011-09-28T14:35:00.002+02:00</published><updated>2011-09-28T14:42:41.064+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='banche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='povertà'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='signoraggio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='informazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fisco'/><title type='text'>Il virus della “democrazia” porta il parassita peggiore dell’uomo?</title><content type='html'>&lt;iframe width="640" height="480" src="http://www.youtube.com/embed/VAeZeZCRF_s" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci può essere un “fronte comune” se c’è un “obbiettivo comune” e soprattutto se si capisce il vero  “nemico comune” da sconfiggere, purtroppo ancora troppi “Tenenti” o al massimo “mezzi colonnelli” che nell’illusione di aver capito come funziona il mondo intraprendono battaglie private e privatistiche, con quattro soldati di cui si sono attorniati pensando di salvare il mondo. Questi soldati (ma di  più i loro  capi) sono poco istruiti e sopratutto disarmati intellettualmente  (proprio perché credono di conoscere il nemico, e le sue strategie, ma di fatto non  immaginano &lt;br /&gt;nemmeno di quale mostro sia: perverso, fine, subdolo, organizzato, preparato, prepotente, straricco, strutturato, potente, corruttore, raffinato e soprattutto che si presenta sempre con la faccia di quello che sembra stia combattendo affianco a te). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa situazione di stallo intellettuale (ma sopratutto politico) in cui non si trova il modo di fare scacco, dipende proprio dal fatto che non si riesce a comunicare bene al mondo e ai “ mezzi colonnelli” (almeno quelli in buona fede) che l’era della “economia del debito” è finita.   L’economia del debito produce:  ricchi sempre più ricchi e sempre di meno e  poveri sempre più poveri e sempre più numerosi.  Una economia dove la “ricchezza è prospettata” e propagandata affinché tutti la “devono” rincorrere ma di fatto, questa è solo una “possibilità”, che rimarrà tale per sempre per la stragrande maggioranza, una pura illusione continua, per farti sgobbare e creare ricchezza per altri (i nuovi padroni). Una economia dove non c’è &lt;br /&gt;posto per l’onesto che ogni giorno deve dimostrare a sue spese  al suo Stato di essere onesto. Un economia fatta solo per due categorie: “chi fotte” e “chi deve essere fottuto”, e bisogna scegliere per forza dove stare, gli onesti già sapete da che parte stanno, e sapete pure da che parte sta, questo Stato che si è alleato con il vero parassita che non è certo l’evasore che fa il nero per darsi un futuro, una pensione ed un futuro ai suoi figli, visto che lo Stato in essere ormai non serve più ad autodeterminare il proprio popolo, ma solo a succhiargli il sangue, per il &lt;br /&gt;vero parassita che gli manda le “lettere” indicandogli di svendere ora questa azienda  di Stato (ENI) ora quella (Finmeccanica), perché delle caserme proposte da Tremonti  in prima battuta non se ne fanno niente. E se non vuole fare la fine della Grecia è il caso che non presenti più manovre finanziarie (ridicole a gli occhi dei banchieri) per salvare il patrimonio italiano (ma gli italiani neanche lo hanno capito sono talmente imbambolati che pensano  veramente a Ruby). Naturalmente il “Dictat” della BCE  (già progetto  Britannia) sta in fase avanzata di esecuzione, l’acqua con le &lt;br /&gt;partecipate comunali sarà la prossima privatizzazione (italiani sempre più coglioni). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In tutto questo scippo, furto, estorsione, non so più quale parola usare, per un “debito illegittimo”,  c’è il silenzio assordante della magistratura, dei media, dei politici (anche quelli che il popolino pensa sia opposizione tipo IDV). Il popolo,  ultra distratto, orami è di nuovo dedito alle “cose serie” della vita (miss Italia, grande fratello, il campionato, ecc) . &lt;br /&gt;Sperare di vincere i poteri forti nazionali che vengono finanziati e che quindi sorreggono il sistema imperocratico finanziario mondiale, con la “democrazia” è pura illusione dei “puri di cuore”, in fatti la “democrazia è proprio la loro arma, il loro virus”. Il popolo gregge non sarà mai consapevole di quanto è pregiata la loro stessa vita, ne si può sperare in una ipotetica (fantascientifica) informazione di massa al fine di rendere cosciente il popolo che gli stanno rubando la vita, il tempo e il futuro. Il popolo non arriverebbe mai nello stesso tempo e alle stesse conclusioni in maniera omogenea, poi basta che un potere forte cominci a gettare dei tozzi di pane  duro e cominci a promettere  (solo promettere naturalmente) che &lt;br /&gt;subito il gregge si spacca  accontentandosi del “pane duro” e delle “promesse”. Ciò che dico non è previsione (anche)  ma storia, è già successa. La speranza (che è l’ultima  a morire) sono gli intellettuali, che sono già più avanti nel cammino della conoscenza della libertà e della coscienza della dignità umana; che prendano in mano la situazione, fronteggiando da un lato i poteri forti con argomentazioni tecniche storiche e politiche e dall’altro assicurandosi la fiducia del popolo gregge con &lt;br /&gt;l’onesta intellettuale di una “idea sociale forte” (sovranità-umna-popolare-monetaira). Bisogna dire che chi ha progettato questa europa volutamente acefala politicamente, ma con un portafoglio  chiaro e preciso (BCE) è stato veramente bravo. Far passare il “ladro” come la soluzione ai furti ha dell’incredibile, eppure molte nazioni ci sono cascate come imbecilli, altre (Norvegia, GB, Danimarca, Svizzera, ecc) o perché sapevano, o perché volevano stare alla finestra a guardare, di fatto sono rimaste fuori dal cappio al collo, che al momento stringe la Grecia, la &lt;br /&gt;Spagna, l’Italia, (salvo toglierselo Islanda). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ci vuole molto a capire che in questo “gioco” (giuoco) se c’è qualcuno che paga e sta perdendo ci sarà qualcun’altro che sta guadagnando ed incassando. Allora questa nave Europa non era proprio solidale (come fu propagandata) per tutti quelli che vi entravano? Meno male che molti di noi nella propaganda enfatica che fu fatta all’epoca ci siamo chiesti!! Ma cosa ci andiamo a fare in Europa? Be oggi la risposta è abbastanza chiara almeno a noi , ma lo sarà  per tutti quei “Tenenti e mezzi Colonnelli” con il loro seguito che ancora stanno dietro al (finto problema) del taglio delle provincie e accorpamento comuni che creano solo meno presenza sul territorio affianco al cittadino, quindi meno servizi,  meno controllo dello Stato, più delinquenza,  e di conseguenza più potere per l’imperocrazia finanziaria di &lt;br /&gt;“usare” il cittadino che si sente sempre meno cittadino e sempre più figlio &lt;br /&gt;di nessuno ossia schiavo. Questa strategia non è nuova, è conosciuta da “illo tempore” ma nessuno vuole prenderne atto e nessun potere politico vuole che il popolo ci capisca qualcosa di questo. Eppure il valore che genera l’economia con l’uso del denaro deve essere riconosciuto a tutti quelli che lo generano (G. Auriti) non è poi cosi difficile capirlo questo principio, chiunque per il solo fatto che esiste, “è economia” e “fa economia”. In questo sistema invece, tutti generano ricchezza, ma anziché essere ridistribuita, questa viene, drenata (attraverso gli interessi sulla &lt;br /&gt;moneta debito) per chi si è arrogato il diritto di mettere denaro (euro). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché mai una famiglia che si sa cucinare la pasta e ha tutti gli strumenti per farlo deve essere obbligata a pagare un cuoco esterno per farsi fare la pasta indebitandosi? I motivi sono tanti, tra cui la gestione del potere, e la gestione della ricchezza. Se vuoi soggiogare un popolo basta gli controlli l’energia e la moneta, se riesci a comprarti i politici e di conseguenza la comunicazione bene (vedi nazioni europee) se invece sei un po’ più con i “coglioni” allora in quel caso è necessario attuare altre strategie. In quei casi dove si trovano personaggi “incorruttibili” e tutti d’un pezzo, bisogna prima di tutto farli passare per dittatori, poi attraverso servizi segreti aizzare qualche piccola tribù locale &lt;br /&gt;finanziandola e passandogli  armi costosissime, poi fare una grossa campagna mediatica per dire che chissà quali stragi stia facendo ed in fine mandare &lt;br /&gt;caccia nato a sganciare “bombe democratiche” per importagli in  forma “dittatoriale” la democrazia del FMI della BM della FED della BCE ecc. &lt;br /&gt;L’articolo “3” della costituzione recita: Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bene se tutti cittadini sono uguali allora dividiamo le azioni di bankitalia SpA per tutti i cittadini italiani in egual misura, in modo che il signoraggio ritorni al popolo; poi la seconda parte recita: “è compito della repubblica rimuovere gli ostacoli  di ordine economico…”   Cominciamo a rimuovere il fardello della moneta in affitto (l’euro)  e rinvestiamo questo denaro in ricerca, istruzione, e infrastrutture. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La perversione è tale che il ladro (legalizzato) chiama ladro (parassita) chi è indotto da loro sistema a diventare ladro per forza. I “veri parassiti” esercitano pure, attraverso i media, il lavaggio del cervello aizzando crumiri, odio e divisioni tra cittadini (quello che vogliono per darsi l’alibi delle future repressioni). I banchieri centrali (con il falso nome di europa),  guadagnano comunque vadano le cose per i singoli stati, altro che unità europea. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In un eventuale progetto politico serio non ci potrà essere altra priorità che il “ritorno alla sovranità” monetaria, umana e politica. Le banche sono da ridimensionare in maniera seria e decisa, la loro funzione dovrà essere di pura contabilità e tenuta del denaro. La gestione e le politiche economiche e soprattutto la proprietà del denaro deve essere del popolo sovrano. Le banche non potranno più trattare gli stati come fossero aziende. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fino ad oggi chi si alleato con questi signori ha sempre manifestato di pensare che:  “se di  schiavi di fatto  muoiono un po’ di milioni”, in fondo,  riduciamo l’affollamento su questo pianeta facendolo respirare un po’, signori questo è il prezzo del potere e gli affari sono affari. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma se i “Tenenti” di cui sopra continuano a pensare che tagliando le province e tagliando  i fondi ai comuni o riducendo i parlamentari  si risolvono le cose, stiamo ancora puntando su bersagli diversi, disperdendo forze e facendo in modo che la guerra non si vincerà mai. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo non vuol dire che poi, non vada riformato tutto l’apparato statale, ma non certamente in termini di tagli,  ma di motivazioni, di controllo, di qualità, di efficienza e di riqualificazione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ammesso che questa dittatura  dell’imperocrazia finanziaria possa ancora andare avanti, con il finto nome di “democrazia”, ci darà delle prospettive sempre più disastrose e sempre più inumane. Ma il grande show mediatico ci mostrerà sempre esattamente il contrario, fin quando  la schizofrenia delle persone non dilagherà in omicidi, suicidi, rivolte, assassini di massa ecc, e la colpa sarà data ai governati di turno che saranno messi li per essere lapidati appositamente dai veri governanti del mondo. Non a caso Obama un presidente “nero” (abbronzato) è stato eletto proprio nel momento peggiore per il popolo americano,  al fine di fare da catalizzatore, e perché proprio lui, che avrebbe dovuto rappresentare la parte popolare,  di fatto  sarà costretto a prendere delle decisioni impopolari come la prossima repressione &lt;br /&gt;della insurrezione di massa che ci sarà (vittima dei suoi finanziatori). Il&lt;br /&gt;popolo non è consapevole (e per quanto mi riguarda mai lo sarà) forse perché dovrà scontare il peccato originale, forse perché in effetti siamo una “razza” inferiore (gentili), forse perché molti si devono ancora incarnare tante volte per raggiungere l’ultimo stadio del karma, o forse perché la “democrazia” in quanto tale non potrà mai essere matura (adulta) ed in quanto tale non potrà mai sostenere gli esami di “maturità”. Tutto estremamente calcolato, forse come nelle torri gemelle. Ricordiamoci che la scienza più esatta che esista sulla terra è quella delle “coincidenze casuali”. La democrazia è lo strumento più perfetto che natura umana abbia mai inventato per attuare la più feroce delle dittature ossia quella che c’è &lt;br /&gt;e ti opprime ma è invisibile poiché non riesci ad individuare chi è il dittatore che  succhia la tua vita. Anche gli imbecilli capiscono, ma solo alla fine purtroppo, che se strozzi troppo gli schiavi finisci per ammazzarli rimanendo senza schiavi. Mi viene in mente quella barzelletta di quell’agricoltore che dopo che gli era morto l’asino esordi: “proprio ora che l’avevo abituato a lavorare senza mangiare mi è morto, adesso devo ricominciare tutto da capo”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono quelli che vogliono che la Grecia fallisca perché ci hanno scommesso 350 miliardi di dollari ma allo stesso tempo se fallisce ci perdono quelli che ora gli stanno succhiando il sangue. Non ci si arricchisce curando o ammazzando il malato, ma lasciandolo nella malattia continua del debito. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giuseppe Turrisi (albamediterranea)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1252427591148021644-6581399672293814595?l=wwwlandru.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wwwlandru.blogspot.com/feeds/6581399672293814595/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://wwwlandru.blogspot.com/2011/09/il-virus-della-democrazia-porta-il.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1252427591148021644/posts/default/6581399672293814595'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1252427591148021644/posts/default/6581399672293814595'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wwwlandru.blogspot.com/2011/09/il-virus-della-democrazia-porta-il.html' title='Il virus della “democrazia” porta il parassita peggiore dell’uomo?'/><author><name>Landru</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17613558165193009644</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/VAeZeZCRF_s/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1252427591148021644.post-4005825295303240017</id><published>2011-09-26T07:28:00.001+02:00</published><updated>2011-09-26T07:31:16.644+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='giustizia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='informazione'/><title type='text'>Il peggio femminino</title><content type='html'>&lt;iframe width="640" height="360" src="http://www.youtube.com/embed/ehusOyLWgA8" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Questo patto [dichiarazione di voto, n.d.a.] vogliamo stipularlo con Lei e non col prof. Prodi: la sua campagna fatta di 'serietà' e 'sacrifici' non ci piace, ci intristisce e ci fa un po' spavento. E noi signore lo lasciamo volentieri perdere. 'La bellezza salverà il mondo'." (Dalla Lettera aperta delle donne a Silvio Berlusconi, marzo 2006) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando tutto sarà finito e ci aggireremo tra le macerie fumanti di questo disgraziato paese, bisognerà fare un discorsetto come si deve alle donne che hanno popolato, appoggiato, sfruttato ed acclamato il maledetto regime del Drago Flaccido per tutto questo tempo. Qualche testolina da rapare metaforicamente a zero per intelligenza - anzi incoscienza - con il nemico, insomma, non guasterebbe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è un mistero che proprio le donne siano state lo zoccolo duro dell'elettorato del Nano della Provvidenza. Non solo le patetiche vecchie passerottine comperate last minute con il cestino da viaggio dei poveri - panino al salame e mezza minerale - e mandate di fronte a Palazzo di Giustizia a fare claque. Non solo le signore bene e male tradizionalmente sensibili ai richiami del populismo fascista e del conservatorismo protettore del privilegio ma milionate di donne di tutte le classi sociali, anche le più umili, che gli si sono donate senza indugio come ringraziamento per essere state sedotte e condizionate pavlovianamente dalla sua cura Silvio-Ludovico.&lt;br /&gt;Ore ed ore, giornate intere per trent'anni a farsi rincoglionire ed offendere da trasmissioni oscene per ignoranza e volgarità, senza che nessuna avesse il buon gusto di spegnere l'ordigno infernale e rifiutarsi di comperare i rovagnati, i mulini bianchi e tutte le cianfrusaglie che avrebbero finanziato altra televisione immonda, altra merda da far colare nel loro salotto, in un loop consumistico e culturalmente degradante senza fine.&lt;br /&gt;L'oscenità che ci ha fatto rabbrividire in "Videocracy" e ne "Il corpo delle donne" le italiane l'hanno tollerata senza fiatare per decenni senza accorgersi di come questo condizionamento tette-culi stesse scavando come una talpa nell'inconscio maschile infettandolo con l'idea che le donne debbano essere sempre e solo categorizzate secondo un sistema binario in strafighe vs. cesse, minorenni vs. vecchie, chiavabili vs. inchiavabili, madonne (le loro madri) vs. troie (il resto del mondo).&lt;br /&gt;Quando il responsabile di tale schifezza è sceso in politica, invece di evitarlo come la peste, lo hanno votato, gli hanno affidato le loro vite e quelle dei loro figli. Del resto anche nella vita reale capita ad esempio che siano proprio le donne a volte - magari per stupidità ed incoscienza - a dare in pasto i figli ai pedofili, specie se di famiglia. Sarà il riflesso nei confronti del maschio dominante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora le donne che lo hanno votato si adontano. Il vecchiaccio in fondotinta non riesce a difenderle dalla crisi perché ha perso troppo tempo a difenderle dai comunisti e si sentono punte nel vivo soprattutto per il fatto delle mignotte.&lt;br /&gt;Lì per lì, quando Veronica già nel 2007 le aveva avvertite non le avevano creduto. L'avevano considerata un'ingrata che osava toccar loro il Silvio. Avevano svuotato la sacca del veleno. Poi, a furia di martellare, scandalo dopo scandalo, identificandosi nella moglie cornuta con il marito che va a puttane e per giunta più giovani, nella dura scorza dell'elettorato femminile papiminkia si è formata una crepa strutturale, sintomo di crollo imminente del mito.&lt;br /&gt;A proposito, è inquietante che si debba essere d'accordo con uno come Edward Luttwak che ha dichiarato Veronica "vera patriota italiana" per essere stata la prima a ribellarsi al Drago.&lt;br /&gt;Che siano pentite o meno, le elettrici di B. non hanno comunque scuse: sono colpevoli di favoreggiamento continuato al regime.&lt;br /&gt;Anche le donne di centrosinistra hanno latitato nel denunciare come la televisione italiana stesse diventando null'altro che lo specchio della personale perversione sessuale di un vecchio libidinoso. Una manifestazione ogni trent'anni, la famosa "Se non ora quando" è francamente un po' pochino, soprattutto per quello che contano ormai le manifestazioni. Uno sciopero delle consumatrici, ad esempio, avrebbe fatto più male.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il regime però non ha espresso solamente un elettorato femminile da vergognarsi ma soprattutto una classe dirigente in tacchi a spillo che è il peggio del peggio femminile. Il berlusconismo si è fatto rappresentare ed ha portato al potere, coprendole di denaro, carriere e ciondoli per farle star buone, le sciurette cotonate, le zie ricche fasciste, le imprenditrici coscialunga e cervello fino, le figlie-di, le terruncielle rampanti con la specializzazione in arti bolognesi, le zoccole e basta, le minorenni che vanno per i trentacinque, le casalinghe di Voghera, le anelle mancanti razziste con il terrore del negro, le pozze di ignoranza abissale elevate a ministre dell'istruzione e quelle che maitresse si nasce e loro lo nacquero. Un mare di nullità femmine abituate a funzionare in modalità cervello automatico con schede preprogrammate; sacerdotesse della vita facile e della carriera molta spesa e poca resa grazie alla coscia allargata, tutto a spese dei contribuenti. Tutte bonazze perché, come ha recentemente dichiarato la sacerdotessa che parla come Vito Catozzo, "le racchie devono stare a casa". A casa anche le brave e le intelligenti, era sottinteso. Perché il combinato di bella &amp; intelligente rischia di far andare in sovraccarico il sistema. Il berlusconismo, per stabilizzarsi, deve annichilire l'intelligenza, la creatività e la competenza della donna. Deve essere solo il Trionfo della Cretina.&lt;br /&gt;E bastava guardare le sue televisioni per capirlo con anni di anticipo ed evitare i danni catastrofici che stiamo subendo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Menzione d'onore alla Marcegaglia che, se non altro, dimostra più coraggio e determinazione di Bersani nel parlare di "salvare l'Italia" ma per il resto? Che facciamo per ricostruire culturalmente il paese?&lt;br /&gt;Una seria e profonda autocritica da parte dell'universo femminile per le colpe che ha avuto nell'aver tollerato ed appoggiato questo schifo del berlusconismo non guasterebbe. Magari cominciando da un bel "che cretine siamo/sono state a votarlo", "che farabutte quelle madri che spingono le figlie a vendersi per una comparsata in TV o la borsa di Prada", o "che vergogna non aver denunciato prima il degrado culturale".&lt;br /&gt;Questa autocritica dubito la si troverà mai nei siti femministi.&lt;br /&gt;Confesso che non riesco più a seguirli. Fatico ogni giorno di più a capire il loro linguaggio e mi infastidisce fino all'orticaria quell'atteggiamento di assoluta e dogmatica giustificazione verso tutto ciò che fanno le donne; una sorta di vittimismo da minoranza etnico-religiosa sempre più piagnone e ricattatorio. Noto sempre più di frequente l'assenza pressoché totale di autocritica per i milioni di errori che commettono ogni giorno le donne, come è normale che sia, vista la loro natura umana. &lt;br /&gt;Per le femministe paiono non esistere donne cattive, stronze, disoneste, addirittura assassine. Se lo sono non è mai colpa della loro natura umana ma del maschio che le ha disegnate così e che le opprime. Nell'universo femminista c'è questo gigantesco Godzilla cazzuto che si aggira sfracellando ponti e palazzi, minacciando costantemente l'esistenza delle sue povere vittime. Una visione che non è obiettiva perché profondamente fobica e unisessuale.&lt;br /&gt;Se critichi il puttanaio che circonda, volontariamente, il satrapo nano, ti rispondono, le sorelle femministe, come ti permetti di giudicare, visto che "siamo tutte puttane", - dimostrando di non conoscere la differenza tra il ruolo, il mestiere e la forma mentis di puttana, che non sempre si sovrappongono e, per tagliare il discorso, concludono che il problema è che tanto siamo tutti sfruttati in questo mondo, quindi che vuoi? Quindi un par di balle. La ricostruzione dell'immagine della donna italiana, per esempio a cominciare dalla riscoperta e valorizzazione di tutti i talenti femminili, non solo della figaggine, non può che partire dall'autocritica. E da noi stesse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da &lt;a href="http://ilblogdilameduck.blogspot.com/2011/09/il-peggio-femminino.html"&gt;L'Orizzonte degli Eventi&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1252427591148021644-4005825295303240017?l=wwwlandru.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wwwlandru.blogspot.com/feeds/4005825295303240017/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://wwwlandru.blogspot.com/2011/09/il-peggio-femminino.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1252427591148021644/posts/default/4005825295303240017'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1252427591148021644/posts/default/4005825295303240017'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wwwlandru.blogspot.com/2011/09/il-peggio-femminino.html' title='Il peggio femminino'/><author><name>Landru</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17613558165193009644</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/ehusOyLWgA8/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1252427591148021644.post-6379586171955736456</id><published>2011-09-14T14:18:00.003+02:00</published><updated>2011-09-14T14:44:41.151+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='banche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='massoneria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='povertà'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='signoraggio'/><title type='text'>Il Governo Mondiale Invisibile</title><content type='html'>http://youtu.be/wdsH4SwlzfM&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comité Independencia y Soberanía para América Latina (CISPAL) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tradotto da  Alba Canelli&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'umanità è sottomessa a un Governo Mondiale Invisibile composto di banchieri, petrolieri, finanzieri, proprietari d’immense fortune e proprietari della Banca privata della Federal Reserve USA. E' il governo onnipotente che impone e ordina agli stati nazionali. Lo statista inglese Benjamin Disraeli che sapeva di cosa parlava ha detto: "Il mondo è governato da personaggi molto diversi da quelli che immaginano coloro che non si trovano dietro le scene".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Senato degli Stati Uniti nel 1913 ha approvato un progetto con il quale la celebre e potente famiglia Rothschild fu autorizzata a unire le sue ricchezze e obiettivi economico-finanziari alla famiglia Morgan, proprietaria della banca e immensamente influente e ai famosi Rockefeller che possiedono incalcolabili fortune. Fino ad allora, era proibito che capitali esteri fossero coinvolti in banche statunitensi, come nel caso dei Rothschild, proprietari di capitale tedesco.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Il 23 dicembre 1913, la Banca privata della Federal Reserve acquistata da queste tre famiglie, si è impossessata degli Stati Uniti. Per volontà di costoro si dichiareranno guerre, attentati terroristici con conseguenze disastrose come quelle delle Torri Gemelle, secondo alcune ipotesi, gli attentati di Londra e Madrid, o gli omicidi di presidenti come dell'ecuadoriano Jaime Roldos Aguilera, del panamense Omar Torrijos, di J.F. Kennedy, Warren Harding, McKinley, Jonas Garfield, dell'africano Patrice Lumumba o di decine di tentativi per porre fine alla vita di Fidel Castro.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Queste famiglie, insieme ai gruppi che esercitano un innegabile potere, trafficano con armi di distruzione di massa o seminano morte e distruzione in tutto il mondo. Questi gruppi sono Carlyle, Bechtel, Lockheed Martin, Raytheon, General Dynamics, McDonnell Douglas, Boeing, Northrop Grumman.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Nel 1913, il famoso aviatore Charles Lindbergh, che come senatore si oppose al progetto dei miliardari, riferendosi al progetto approvato, dichiarò: "... con questa legge si costituirà il Consorzio più gigantesco della Terra. Quando il presidente la firmerà, legalizzerà il Governo Invisibile dei padroni del mondo". Alcuni analisti sostengono che a causa di queste affermazioni, suo figlio fu rapito e assassinato.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Alcuni anni fa, James Warburg, banchiere associato ai Rothschild e ai Rockefeller, con assoluta convinzione non esente da cinismo, ha annunciato al Senato USA che "piaccia o no, avremo un governo mondiale. La questione è, se sarà raggiunto per consenso o per imposizione".&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Sono nove le famiglie che hanno denaro ed esercitano un potere assoluto. Hanno sviluppato le infrastrutture necessarie affinché la macchina del controllo dell'umanità funzioni. Miliardi di dollari pagano l'infrastruttura umana e un'organizzazione che domina i media e controlla le informazioni. &lt;br /&gt;Nel suo libro "Tragedy and Hope", Carroll Quigley ha scritto, "la rete di cospirazione che tira le fila del mondo, è costituita da banchieri e capitalisti internazionali, cioè il mondo dell'alta finanza. Raccoglie intorno a sé un esercito di scienziati, tecnocrati, politici e attori burattini per fare da ombra alla sua alta politica".&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;E aggiungendo alcuni dati molto interessanti, come se non bastasse che "gli imperi economici internazionali sono interessati a promuovere l'indebitamento dei Governi. Più alto è il debito, più costosi saranno gli interessi. Ma essi possono anche richiedere al presidente di turno privilegi fiscali, monopoli di servizi o appalti di opere. Se questo non accetta, causeranno la sua caduta, promuovendo agitazioni e scioperi che, nell'impoverire la nazione, lo costringe a cedere di fronte a ciò che chiedono".&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Quando a George Bush padre chiesero dopo il crollo dell'Unione Sovietica cosa sarebbe successo, lui rispose: “What we says, goes” ("Quello che noi diciamo, accade"). Quel “we” (noi) non si riferiva specificamente al governo degli Stati Uniti, ma, secondo una teoria del ricercatore Garry Adler - al CFR, che è un ente finanziato dai Rockefeller noti dell' "establishmen" americano, per "Il Governo invisibile". Lo stesso Adler sentì dalla bocca di uno dei suoi leader, la seguente affermazione: "non importa chi votano le persone, voteranno sempre per noi ..." Le principali "delegazioni" del CFR sono in Germania e a Tokyo.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Un ex presidente del governo albanese in esilio ha anche dichiarato: "... un pugno di persone e il CFR prendono le decisioni. Si tratta di un potente "club privato" che domina tutti i governi del mondo. Sono in combutta. Piaccia o no, bisogna fare quello che dicono ... " &lt;br /&gt;I padroni del potere mondiale, cioè i potenti tra i potenti e che agiscono - non sempre nel rispetto della legge - ma come vere famiglie con pratiche in stile mafioso e, in qualità di proprietari della Federal Reserve sono i seguenti:&lt;br /&gt;- Famiglia Rothschild con sede negli Stati Uniti e tentacoli in Inghilterra, Germania e Israele. &lt;br /&gt;- Famiglia Rockefeller sviluppata negli Stati Uniti e con forte influenza nell'impero e in Israele. &lt;br /&gt;- Famiglia Morgan, proprietaria anche di potenti Banche negli Stati Uniti, Gran Bretagna e altri paesi. &lt;br /&gt;- Famiglia Warburg con sede in America e potenti estensioni in Germania. &lt;br /&gt;- Famiglia Lazard degli Stati Uniti con grandi influenze e investimenti in Francia. &lt;br /&gt;- Famiglia Mosés Israel Seif di origine ebraico-ortodossa, con poteri economici e politici negli Stati Uniti, Italia e Israele. &lt;br /&gt;- Famiglia Kuhn, Loeb con sede negli Stati Uniti e forti interessi in Germania &lt;br /&gt;- Famiglia Lehman Brothers con sede e influenza negli Stati Uniti &lt;br /&gt;- Famiglia Goldman d’indiscusso potere negli Stati Uniti.&lt;br /&gt;Queste famiglie devono essere aggiunte al Gruppo Bildenberg. Tutti sono membri di selezionati "club" composti dai 500 uomini e dalle organizzazioni più ricche e influenti del mondo che si prefigge l'istituzione di un "Nuovo Ordine Mondiale", sosteneva Marta Gonzalez, giornalista e direttrice del Circolo Bolivariano della Galizia. Il "Club Bildenberg" è composto da burattinai che, a nome di nove famiglie, tirano le stringhe del Governo Mondiale Invisibile. &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;La stessa giornalista, riferendosi a un documento sull'argomento ha dichiarato: "Ci sono stretti legami tra questi gruppi negli Stati Uniti e il mondo ebraico. L'enigmatica setta ebraica "B'Nai B'Rit" conta tra i suoi membri dell'élite tutti i "potenti" di cui sopra e, naturalmente, Henry Kissinger. I fondatori della "Trilaterale" o della stessa "Lyons Internazionale" estendono il loro potere in tutto il pianeta". Questi sono i più fedeli alleati nella lotta per sconfiggere gli arabi e i palestinesi. Inoltre, l'attuale stato di Israele è conosciuto con il soprannome di "la corazza di sabbia" in chiaro riferimento alla loro subordinazione strategica in Medio Oriente rispetto agli interessi dell'impero governato dalle nove famiglie e le loro tetre attività:&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Destabilizzare nazioni e Stati liberi, sovrani e indipendenti, rovesciare governi, pianificare ed eseguire omicidi, detenzioni, torture, sparizioni forzate di persone e, soprattutto di leader politici, sindacali, sociali, intellettuali, giornalisti e persino religiosi, sono le loro attività quotidiane. Queste attività sono costose, tanto quanto praticare il terrorismo di Stato contro altri Stati, popoli e i loro leader o organizzare atti di sabotaggio, pagare tangenti e corrompere civili, militari e polizia. Ma il denaro è la loro abbondanza e questi investimenti immorali sono recuperati con interessi da usura dopo ogni atto criminale.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Violare i diritti umani, causare genocidi, imporre blocchi come il violento e genocida blocco contro Cuba, causare altri genocidi ovunque sulla terra, burlarsi dei principi elementari del diritto internazionale e apparire, in cotanto impero, come custodi delle libertà, delle democrazie e difensori dei diritti umani, costa molto denaro e molto denaro è quello che avanza a queste famiglie.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Scatenare guerre, commettere ogni sorta di crimini orrendi ed esecrabili che siano, anche crimini di lesa umanità e continuare a essere impuniti, costa molto così come creare, organizzare e mobilitare le forze per intervenire ovunque e contro qualsiasi Stato o mantenere più di mille basi militari, aeree e navali disperse nei cinque continenti, in mari e isole, costa molto e l'impero e i proprietari dell'impero hanno tutto il denaro del mondo, accumulato esattamente dal sistema di sfruttamento imposto a livello globale e dall'incessante e spietata depredazione delle risorse naturali e umane.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;L'impunità imposta dagli Stati Uniti in convenzioni e trattati con altri paesi è una garanzia per commettere tutti gli abusi e i crimini. Ricordate che gli Stati Uniti sono membri della Corte Penale Internazionale perché si rifiutarono di firmare il Trattato di Roma. &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;I proprietari del mondo, capi del Governo Mondiale Invisibile, come banchieri, finanzieri, petrolieri sono, anche, proprietari dei media che formano i grandi monopoli, come FOX, CNN, NBC, ABC, CBS, BBC, delle agenzie transnazionali di stampa, tra cui, l’UPI, AP, Reuteres, AFP che vengono gestiti, anche con capitali ebraici, sono comproprietari di studi immensi studi cinematografici o dei giornali come il New York Times, Washington Post e molti altri. Il mini impero di Murdoch paragonato ad altri, serve molto bene agli interessi conservatori dei proprietari della terra.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Tutti sono specializzati nell'uso di strategie per distrarre la popolazione con i tabloid, con scadenti programmi televisivi caratterizzati da superficialità, per offrire prodotti tecnologici di breve durata, reality show e cartoni animati violenti che mettono in ridicolo i valori fondamentali della famiglia o sottovalutano i valori fondamentali dell'umanesimo universale, inoltre, con la diffusione di notizie violente di aggressioni belliche che sono trasmesse dal vivo in diretta per dimostrare il "potere invincibile" delle forze imperiali o diffondono omicidi e crimini che riempiono la cronaca nera e che finiscono per distruggere a poco a poco la fiducia nel futuro, impedire l'unione, la solidarietà e la fraternità tra le persone e con le loro tecniche manipolatrici, cercano d'impedire una rivolta popolare in tutto il mondo.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Le famiglie della Federal Reserve sono proprietarie della NSA, la CIA, il Pentagono e sono azioniste di maggioranza della Inter-American Development Bank, Fondo Monetario Internazionale, Banca Mondiale, mentre i loro delegati e servi esercitano, anche, il diritto di voto nell'Organizzazione delle Nazioni Unite e nella NATO, nella prima con diritto di veto.  &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Le nove mega-ricche famiglie e i loro discendenti sono intoccabili per la giustizia ed esonerate dalle tasse per la vita. Sono proprietarie della pace, della guerra e della finanza, per questo, ogni volta che "acutamente" fanno un "salvataggio economico" in realtà, acquistano le banche e le finanziarie del mondo, e così si appropriano a poco a poco del paese che "salvano", per poi appropriarsi delle risorse naturali che permettono loro di moltiplicare, all'infinito, le loro smisurate fortune. &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Gli Stati Uniti e le famiglie che li governano hanno le risorse economiche, tecnologiche, forze militari, sistemi d’intelligence con la CIA in testa, per realizzare tutti i tipi di operazioni pubbliche o clandestine, "legali" o criminali, con l'aggravante che il popoli del mondo, finiscono per pagare la corsa agli armamenti, gli interventi militari e i crimini imperiali, attraverso la rapina delle loro risorse. Assurda e infame ironia è che i popoli "salvati" dovrebbero essere grati per gli interventi e le ingerenze che liquidano "la barbarie, il caos, l'anarchia," in difesa dei diritti umani, delle libertà e delle democrazie di tipo occidentale e cristiane. I popoli pagano con morti e feriti questi salvataggi "selvaggi".&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Le nove famiglie e i loro servitori milionari e dipendenti anglosassoni costituiscono la "classe superiore" governante. A questo proposito, si potrebbe ben dire che la famosa rivista Forbes è una farsa perché mostra miliardari popolari di secondo livello come Bill Gates o Warren Buffet, riuscendo a distogliere l'attenzione dalle attività illecite che commettono i veri mega-ricchi all'interno della Federal Reserve.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Il governo invisibile è una realtà innegabile ed è composto da miliardari e magnati che sono quelli che realmente governano gli Stati Uniti nel loro ruolo d’impero. Non esiste governo, presidente o esercito che è al di sopra di loro, perché in verità sono i capi del governo degli Stati Uniti. Loro a volte organizzano, altre gestiscono e controllano gruppi molto potenti come il Bilderberg, CFR, Tavistoke Institute, e la CIA. Sono la "classe superiore" nell'esercizio del potere reale e, naturalmente, sono le élite che decidono che guerra pianificare ed effettuare, che invasione realizzare o che paese attaccare, che presidente uccidere, che "attacco terroristico" per mostruoso o infame che sia, finanziare o commettere, che crisi economica pianificare e che scatenare "pandemia" inventare.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Lo scrittore-ricercatore statunitense G. William Domhoff, nel suo libro "Who rules America" (Chi governa gli Stati Uniti, N.d.T), sostiene che la classe superiore anglosassone degli Stati Uniti è la classe di miliardari che sono sulla lista specializzata annuale "Social Register", di miglior qualità rispetto a Forbes. Questa "classe superiore" sociale, economica e politica è il potere del potere, ed esercita un rigido controllo sulla CIA stessa, e quindi, sull'agenzia transnazionale del crimine. &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Domhoff segnala: "Il rapporto tra i concetti di "classe dirigente" e "élite del potere" è perfettamente chiara, ma è altrettanto vero che si può creare confusione a riguardo a meno che non si paragonano e si contrappongano. Ricapitolando: la "classe dirigente" fa riferimento alla classe sociale superiore che possiede una quantità sproporzionata di ricchezza del paese (Stati Uniti), riceve una quota sproporzionata di reddito annuo del paese e fornisce un numero sproporzionato di membri alle cariche del governo. Tuttavia, può accadere che alcuni dei membri di questo gruppo non si occupano di altro che di allevamento di cavalli, partecipare a corse di levrieri ed essere in stretti rapporti con la creme de la creme della colonia straniera. L' "élite al potere" d'altra parte, include tutti coloro che occupano posizioni di leadership nelle istituzioni controllate dai membri della classe superiore (dirigente). Ogni membro dell' "élite al potere" non può appartenere alla classe superiore. (Caso Obama). Ciò che conta è se l'istituzione che serve è o non è governata dai membri della classe ... " &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Per essere un membro della classe superiore statunitense, se non si appartiene alle nove sacre famiglie, bisogna essere anglosassone-uomo o donna professionista nella miglior tradizione dell' azienda privata; cioè senza principi etici, controllare alcuni settori industriali o finanziari, i sistemi di produzione e i mercati, le banche e le imprese d'importazione ed esportazione: e in particolare dirigere o controllare l'immenso complesso militare-industriale, possedere o essere parte delle compagnie auto-selezionate dal Dipartimento della Difesa o dal Pentagono per fabbricare e produrre tutti i tipi di armi, dalle convenzionali a quelle di distruzione di massa come le nucleari, armi chimiche e batteriologiche, armi satellitari, armi dotate di tecnologia di punta o di ultima generazione.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Naturalmente, il Dipartimento della Difesa, come la totalità del governo sono controllati dalla stessa "classe superiore" che governa saldamente il potere esecutivo, legislativo, giudiziario, elettorale, l'economia nazionale e transnazionale, le finanze pubbliche e private ​​per questo contano sull'appoggio di politici, diplomatici, avvocati, giornalisti, scienziati e tecnici, così come è proprietario o azionista principale delle principali catene di radio e televisione, delle agenzie transnazionali di stampa e di giornali e riviste più influenti in tutte le lingue, media che controllano, anche, con miliardi di dollari erogati attraverso le più grandi agenzie mondiali di pubblicità di cui, curiosamente, sono proprietari o azionisti, o per lo meno le gestiscono economicamente attraverso i loro agenti.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Così immenso è il potere economico e politico delle nove famiglie e i suoi gruppi che, se si facesse un piccolo calcolo intellettuale, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;solo la ricchezza delle famiglie Rothschild e Rockefeller ripartita tra i sei miliardi di persone dei più di 7 miliardi che popolano il pianeta terra, a ciascuno corrisponderebbe la somma di tre milioni di dollari.&lt;/span&gt; Per difendere questo potere economico, mantenerlo e rafforzarlo il Governo Mondiale Invisibile non conosce barriere di etica o di morale, e quindi, non c'è atto criminale, che non si decida di commettere, per aberrante che sia.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;La giornalista e direttrice del Circolo Bolivariano della Galizia, Martha González, nella sua corrispondenza dice che Thierry Meyssan, saltò alla ribalta quando è uscito il suo libro "The Big Lie". Egli sostiene che "gli attentati dell'11-S sono stati effettuati da un segmento dell'Esercito degli Stati Uniti". Meyssan, il cui libro è stato uno dei best seller in tutto il mondo, ha diffuso foto aeree del Pentagono, dimostrando che nessun aereo si era schiantato là e sostiene che il 10 Settembre, 2001, Osama bin Laden è stato ricoverato in un ospedale in Pakistan, in dialisi, e che nello stesso giorno ha ricevuto la visita di un alto funzionario della CIA in quel paese.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;"Vorrei - dichiarò Meyssan in una conferenza stampa a Madrid - che i cittadini tornassero a svolgere un ruolo più attivo e pensare a ciò che accade, senza credere ad ogni assurdità che viene detta loro, anche dal Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti".&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Gonzalez afferma che il 1° agosto 1972, dopo "il sabato delle streghe" Philip von Rothschild annunciò nel Casino Building de San Antonio, Texas (lo stato di Bush) e di fronte agli "onorevoli" membri del "Consiglio dei Tredici" i piani stabiliti per dominare del mondo a partire dal 1980. La seguente dichiarazione segnava il punto di partenza: "Quando appariranno le luci di New York sapranno che il nostro obiettivo è stato raggiunto" casualità? No. Impossibile credere a tali coincidenze.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Così, alcuni analisti e ricercatori scientifici dicono che il capolavoro dei proprietari della Federal Reserve è stato l'attentato alle Torri Gemelle di New York. Essi sostengono che "utilizzando il potere di persuasione della televisione, è stato mostrato un video falso, in cui un attore si fa passare per Osama Bin Laden, per autoproclamarsi autore dell'attentato, quando in verità, le Torri contenevano esplosivi ad alto potenziale, collocati da agenti specializzati della CIA e aerei precedentemente preparati dall'esercito statunitense affinché si schiantassero contro le Torri. Per riuscire a compiere fedelmente questa ipotesi, l'umanità avrebbe assistito ad uno degli atti di maggior brutalità e sanguinario della storia. &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Per abbondare in dettagli, i ricercatori che sostengono la teoria dell'auto-attentato, presentano le seguenti prove:&lt;br /&gt;- Crollo stile demolizione controllata delle due torri. Questo crollo si può notare a colpo d'occhio. &lt;br /&gt;- La scomparsa di video che mostrano esplosivi, ben al di sotto di dove gli aerei si schiantarono e dove si vede il metallo fuso. Il carburante incendiato degli aerei non scioglie mai l'acciaio, né polverizza il cemento che richiedono temperature di maggiore entità. &lt;br /&gt;- Il crollo alle 5 del pomeriggio (ore 17) di una Terza Torre: il WWC 7, senza che nessun aereo l'avesse toccata, fatto che è quasi passato inosservato.&lt;br /&gt;- Resti di "termite" potente esplosivo usato nel settore delle demolizioni, che sono stati trovati nell'ubicazione del sito delle Torri Gemelle.&lt;br /&gt;- Al Qaeda è il nome dato dalla CIA al movimento dei mujaheddin che hanno combattuto le truppe sovietiche all'inizio degli anni '80 l'accusa più ipocrita della storia!&lt;br /&gt;- Gli Stati Uniti sono a corto di petrolio e pianificarono l'attacco per saccheggiare i campi di petrolio iracheni, commercializzare organi umani, appropriarsi dei campi di droga papavero/oppio dell'Afghanistan da esportare in Europa e in Asia. È stato riferito che aerei della NATO trasportano l'oppio verso i mercati europei.&lt;br /&gt;- Ciò che ha colpito il Pentagono non era un aereo. Testimoni messi a tacere dalla CIA videro un missile teleguidato in una zona in costruzione del Pentagono, dove quasi non c'erano uffici. Per questo si è visto solo un buco e non i segni delle ali di un presunto aereo. Non hanno mai potuto presentare i resti dell'aereo precipitato né tantomeno i corpi dell'equipaggio o dei passeggeri.&lt;br /&gt;- Dopo l'attentato alle Torri Gemelle che servì come pretesto perché Bush dichiarasse la guerra globale al terrorismo, lo stesso governo statunitense diede agevolazioni alla vera famiglia di Osama Bin Laden, partner, anche, nel business petrolifero di Bush, in modo che abbandonasse gli USA e che non si presentasse o si mettesse in contatto con la stampa.&lt;br /&gt; - Presentazione in televisione di una lista fraudolenta di presunti "terroristi" che pilotarono gli aerei, quando la maggior parte di loro, nemmeno si trovava negli Stati Uniti, come verificato in seguito. &lt;br /&gt;- La testimonianza del famoso regista e politico Aaron Russo sull'annuncio che gli fu fatto ad una festa, Nick Rockefeller lo informò di un "evento" ("attacco terroristico") che avrebbe aiutato gli Stati Uniti a prendere il petrolio iracheno, non meno di nove mesi prima che avvenisse la distruzione delle Torri Gemelle.&lt;br /&gt;La mafia bancaria-petrolifera della Federal Reserve è l'origine dei mali del nostro mondo attuale. Tutte le guerre, tutti gli attentati, provocazioni come ad esempio contro la Corea del Nord e l'Iran o la storia della pandemia dell' influenza H1N1 per favorire l'industria farmaceutica Gileas Scienze di proprietà di Donald Rumsfeld che fu Segretario della Difesa di Bush II, la crisi economica globale anticipata dal super computer High Frecuency, con sede a Wall Street, sono opera delle famiglie della Federal Reserve.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Tutti questi atti e molti altri che forse non sapremo mai, hanno le loro radici nelle decisioni prese dalle famiglie bancarie-petrolifere della Federal Reserve. "Sembra che gli eventi che oggi viviamo siano stati programmati da più di duecento anni da un élite di personaggi famosi, i cui sostenitori continuano ad operare nell'ombra".&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Il governo ombra è una realtà. L'ultimo libro dello scrittore statunitense, Daniel Estulin, “El Imperio Invisible. La auténtica conspiración del gobierno mundial en la sombra”, contiene informazioni scioccanti, ma a quanto pare ben documentate.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;"Estulin affronta diversi argomenti, tutti dalla stessa prospettiva di un governo mondiale nell'ombra, che controlla tutto e che il suo unico scopo è di tutelare gli interessi economici e di potere di un élite mondiale che è stata qui da sempre, e questa sembra essere la sua auto-legittimazione a fare tutto quello che fa. L'autore afferma: &lt;br /&gt;"Da questo punto di vista, i loro piani di distruzione della domanda e il cataclisma economico hanno un senso. Se l'Impero Invisibile non avesse realizzato questo tipo di intervento per rallentare il ritmo della crescita economica, gli Stati-Nazione impegnati nel progresso scientifico e tecnologico sarebbero diventati dominanti. Ciò avrebbe significato la morte dell' oligarchia. Implicherebbe la fine dell'Impero Invisibile. Le nazioni che promuovono lo sviluppo mentale e creativo dei loro popoli producono persone che non tollereranno all'infinito forme di governo oligarchico. I popoli analfabeti, intellettualmente e tecnologicamente arretrati, sì, lo faranno".&lt;br /&gt;"Nell'ultimo capitolo del libro, il più inquietante, parla di terrorismo nucleare. Sostiene che sono state intrapresi negli ultimi anni, alcuni attentati con mini-atomiche, tra cui:&lt;br /&gt;L'edificio federale Alfred P. Murrah, in Oklahoma nel 1995.&lt;br /&gt;La discoteca a Bali (Indonesia), 12 ottobre 2002.&lt;br /&gt;L'assassinio dell'ex primo ministro libanese Rafiq Hariri a Beirut (Libano) nel 2005.&lt;br /&gt;Quello delle Torri Khobar a Dhahran (Arabia Saudita) nel 1996.&lt;br /&gt;Quello del parcheggio del T-4 dell'aeroporto di Madrid-Barajas nel 2004. &lt;br /&gt;E menziona anche come attacchi nucleari il "disastro nucleare" di Chernobyl, le ambasciate statunitensi in Kenya e Tanzania nel 1998, l'11 settembre delle Torri Gemelle o l'ambasciata australiana a Jakarta nel 2004. Incredibile, raccapricciante, inquietante. Ci si chiede anche con un certo scetticismo: "E' verità o finzione o lo scrittore delira? Però conoscendo l'Impero e le sue azioni criminali, tutto è possibile.  &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Beatriz Navés, secondo uno studio realizzato, sostiene che il Gruppo Bilderberg è parte del governo mondiale ombra, che decide il futuro del mondo, in assoluta segretezza.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Il Gruppo Bilderberg o Club Bilderberg è una conferenza annuale non ufficiale di circa 130 ospiti. Il gruppo d'élite si riunisce ogni anno nel mese di maggio in un esclusivo hotel a 4 o 5 stelle in Europa, e una volta ogni quattro anni lo fa negli Stati Uniti o in Canada.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;I partecipanti a questa conferenza sono banchieri, esperti in difesa, baroni dei media, ministri, primi ministri, finanzieri internazionali e leader politici, che s'incontrano per quattro giorni in totale isolamento, e non consentono l'accesso alla stampa.  &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Il nome "Bilderberg" deriva dal dell'Hotel de Bilderberg in Oosterbeek, Paesi Bassi, dove si è tenuta la prima riunione nel 1954. Attualmente hanno una sede non ufficiale a Leiden, in Olanda.&lt;br /&gt;I fondatori furono il ​​principe Bernardo d'Olanda e David Rockefeller ma fu Joseph Retinger, un consulente politico polacco preoccupato per il crescente anti-americanismo in Europa occidentale, che alla fine ha proposto una conferenza internazionale con l'obiettivo di promuovere la comprensione tra le culture degli Stati Uniti e dell' Europa occidentale. La lista degli invitati comprende due partecipanti per ogni paese per rappresentare le opinioni dei partiti conservatori e liberali.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Il successo della riunione li portò ad organizzare una conferenza annuale. Fu costituito un Comitato Direttivo di 39 membri che nominarono Joseph Retingercome segretario permanente fino alla sua morte nel 1960, continuò nella carica Ernst van der Bengel. Il principe Bernardo d'Olanda fu il suo presidente fino alla sua morte nel 2004. Il Comitato tiene un registro dei partecipanti per creare una rete informale di persone importanti.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;I suoi partecipanti più famosi sono: Juan Carlos I e la Regina Sofia di Spagna, Henry Kissinger, la regina Beatrice d'Olanda, Tony Blair, Bill Clinton, David Rockefeller, Angela Merkel, George Soros, Jacques Chirac, Donald Rumsfeld, ma anche partecipare Presidenti del Fondo Monetario Internazionale, Banca Mondiale, la Federal Reserve e Banca Centrale Europea. &lt;br /&gt;Altri assidui visitatori sono i presidenti delle più grandi compagnie globali: Coca Cola, Pepsi, Ford, General Motors, Nokia, Motorola, American Express, Microsoft, Oracle, Ericsson, Shell, JP Morgan, Xerox, direttori della CIA e dell'FBI, segretari generali della NATO, e numerosi rappresentanti delle principali banche di tutto il mondo.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Lo scopo dichiarato dei membri del Gruppo Bilderberg è quello di promuovere la cooperazione economica e lo sviluppo tra i paesi occidentali contro il pericolo comunista globale, ma si sa che realmente il loro fine è il petrolio e il gas naturale del pianeta, perché coloro che controllano il petrolio di controllano la Terra.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Il giornalista investigativo statunitense Daniel Estulin, uno studioso dei piani del Gruppo, dice che "tutto ciò è parte di un conflitto globale per il controllo dell'umanità: l'obiettivo finale è un futuro che trasformerà la terra in un pianeta con un mercato unico mondo globalizzato, controllato da un unico Governo Mondiale".&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Nulla sfugge al potere del Governo Mondiale Invisibile che aspira a controllare tutto ciò che accade sull'epidermide terrestre e ai suoi abitanti umani. Così creò il famoso Istituto Tavistoke. In un documento presentato dal Dott. Byron T. Weeks, MD, si afferma che l'Istituto Tavistoke ha come obiettivo fondamentale sviluppare campagne d'insidiosa propaganda e la manipolazione dell'opinione pubblica a livello mondiale. Uno dei punti chiave della sua agenda è quello di sviluppare programmi scientifici che consentono il controllo mentale delle persone, per i quali conducono oscuri esperimenti che includono il lavaggio del cervello o facilitano conoscenze e tecniche alla CIA per svolgere i suoi esperimenti come il progetto segreto MK-ULTRA.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Il fondatore della Rand Corporation, Herman Kahn ha anche fondato l'Hudson Institute nel 1961. In Educating for the New World Order(Educare al Nuovo Ordine Mondiale), B.K. Eakman racconta il manuale di formazione per gli "agenti del cambiamento", sviluppato per il governo degli Stati Uniti dalla Rand Corporation.  &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;L'autore John Quinn (NewsHawk) si riferisce ad un articolo di Byron Weeks, che riporta ciò che accade "esattamente a diversi livelli con gli straordinariamente estesi "viaggi di controllo" attualmente diretti contro le persone del mondo da elementi del governo globale ombra. Weeks, con molti documenti lascia intravedere il Tavistoke Institute, un istituto britannico attivo a livello globale che gestisce ogni movimento politico/governamentale di rilievo, nella maggior parte del mondo da 50 anni. Per esempio, non vi siete mai chiesti chi c'è "dietro" diciamo, la CIA? Bene. Non giurano fedeltà all' America, questo è sicuro. Provate con la famiglia reale britannica, diceva.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Quinn affermava che "Fondato nel 1947, l'Istituto Tavistock (30 Tabernacle Street, London EC2A 4DD) è un'organizzazione che unisce la ricerca nelle scienze sociali con la pratica professionale. Affronta problemi di costruzione istituzionale e di progettazione e cambiamento organizzativo in tutti i settori: Governo, industria e commercio, salute e benessere, istruzione, ecc., sia nazionali sia internazionali, e i clienti vanno dalle grandi multinazionali ai piccoli gruppi comunitari. L'ideologia delle fondazioni americane fu creata dall'Istituto Tavistock di Relazioni Umane di Londra. Nel 1921, il duca di Bedford, Marchese di Tavistock, l' 11° duca, donò l'edificio all'Istituto per lo Studio degli effetti traumatici causati dai bombardamenti, nei soldati britannici sopravvissuti alla prima guerra mondiale. Il suo scopo era quello di stabilire il "punto di rottura" degli uomini sotto stress, sotto la direzione del Dipartimento di Guerra Psicologica dell'Esercito Britannico.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Sir John Rawlings-Reese segnala che il lavoro pionieristico del Tavistock è la scienza del comportamento, seguendo le linee freudiane di "controllo" degli esseri umani, lo collocò come centro mondiale dell'ideologia della fondazione.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;"La sua rete di lavoro si estende ora dall' Università del Sussex negli Stati Uniti attraverso lo Stanford Research Institute, Esalen, il MIT, l'Hudson Institute, l'Heritage Foundation, il Centro per gli Studi Internazionali e Strategici presso la Georgetown, dove il personale del Dipartimento di Stato riceve formazione, il Servizio d'Intelligence dell' Air Force statunitense le corporazioni Rand e Mitre.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Il personale delle corporazioni deve seguire l'indottrinamento in una o più delle istituzioni controllare dal Tavistock. Una rete di gruppi segreti, la Società Mont Pelerin, la Commissione Trilaterale, la Fondazione Ditchley, e il Club di Roma è gestita seguendo le istruzioni della rete di Tavistock.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;L'Istituto Tavistock sviluppò le tecniche del lavaggio del cervello massive che sono state utilizzate in via sperimentale sui prigionieri americani della guerra in Corea. I suoi esperimenti in metodi di controllo di masse sono stati ampiamente utilizzati sul pubblico statunitense, un attacco sottile ma comunque scandaloso alla libertà umana, modificando il comportamento individuale attraverso la psicologia positivista.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Tutte le tecniche fondanti americane e del Tavistock hanno un unico obiettivo: rompere la forza psicologica dell'individuo, e renderlo incapace di opporsi ai dittatori dell' Ordine Mondiale. Qualsiasi tecnica che aiuta a rompere l'unità familiare, e i principi instillati alla famiglia circa la religione, la famiglia, l'onore, il patriottismo e il comportamento sessuale, viene utilizzata dagli scienziati di Tavistock come arma di controllo della folla". Come vedete, nulla sfugge il potere imperiale di governo mondiale invisibile. &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;"Il Council on Foreign Relations (CFR) forma una discreta organizzazione di profilo pubblico molto basso, ed estremamente efficace, che comprende circa 3.600 membri di altissimo livello, prestigio e influenza nelle loro rispettive discipline ed ambiti di potere, sia negli Stati Uniti che in Europa. Riunisce i più alti dirigenti delle istituzioni finanziarie, colossi industriali e dei media, ricercatori, accademici, ufficiali militari, politici, funzionari pubblici, rettori di università e think tanks. Un vero governo mondiale invisibile.  &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Il Council on Foreign Relations (CFR) è un'organizzazione poco conosciuta, ma molto influente negli affari internazionali che è cresciuta in potere, prestigio e ampiezza di ambiti d'azione, al punto che oggi possiamo dire che forma il vero "cervello del mondo" che indirizza il corso complesso ed incerto verso il quale si spinge e si trascina l'intero pianeta. &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Non esiste popolo, regione o settore economico, sociale o politico che può essere estratto dalla sua influenza ed è, esattamente il fatto di essere riuscito a rimanere "dietro le quinte" ciò che dà al CFR la sua inusuale forza ed influenza. Il CFR riunisce alti dirigenti di istituzioni finanziarie, colossi industriali e media, ricercatori e accademici, ufficiali militari di alto rango, e politici, funzionari pubblici e rettori di università, università e think tanks.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;I suoi obiettivi fondamentali consistono nell' identificare e valutare l'insieme di fattori politici, economici, finanziari, sociali, culturali e militari che coprono ogni aspetto immaginabile della vita pubblica e privata degli Stati Uniti, dei suoi alleati e del resto del mondo. Oggi, grazie all'enorme potere degli Stati Uniti, l'ambito di analisi del CRF riguarda l'intero pianeta. In verità, il CFR forma un potente centro di analisi e pianificazione geopolitica e strategica. Le sue ricerche e valutazioni sono condotte da vari ricercatori e gruppi di lavoro creati in seno al CFR, che si dedicano ad identificare le minacce e le opportunità del contesto globale, valutare i punti di forza e di debolezza di interessi raggruppati all'interno del CFR, e intraprendere ampi piani strategici, tattici e operativi in tutti gli ambiti...&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Sono membri del CFR i massimi dirigenti delle grandi banche come la Chase Manhattan della famiglia Rockefeller, che si fuse con la banca J. P. Morgan, La Bank of America e l'attuale numero uno, Citigroup, la cui capitalizzazione oggi supera i 250.000 milioni di dollari, i dirigenti e opinion maker (formatori di opinioni, N.d.T.) degli otto monopoli dei media mondiali, i rettori e i presidi delle grandi università e facoltà come Harvard, MIT Massachusetts Institute of Technology, Columbia, Johns Hopkins, Princeton, Yale, Stanford e Chicago, e - fattore chiave in questa vera ruota di potere planetaria - le 150 posizioni chiave, del governo degli Stati Uniti incluse le cariche più rilevanti nelle loro forze armate".&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;L'umanità nel suo insieme deve porre fine alle guerre. Se la Federal Reserve non erogherebbe i soldi, la CIA non potrebbe commettere tanti crimini che rimangono impuniti né tanto meno si avrebbero le crisi globali che lasciano così tanto dolore e lacrime tra i popoli poveri che sono quelli che pagano l'appetito economico di coloro che si credono padroni del mondo. Senza i proprietari della Federal Reserve sarebbero a disposizione dei bisognosi i farmaci che già esistono contro il cancro e l'AIDS, potrebbero essere messi in circolazione veicoli che non hanno bisogno di benzina derivata dal business del petrolio, ma siccome queste transnazionali della guerra e del crimine proprio business del petrolio, il globo terrestre continuerà ad inquinarsi fino alla fine della sua esistenza, ospitante della vita umana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È tempo di uscire dalla disinformazione. Bisogna distruggere l'isolamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.tlaxcala-int.org/article.asp?reference=5673"&gt;tlaxcala&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1252427591148021644-6379586171955736456?l=wwwlandru.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wwwlandru.blogspot.com/feeds/6379586171955736456/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://wwwlandru.blogspot.com/2011/09/il-governo-mondiale-invisibile.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1252427591148021644/posts/default/6379586171955736456'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1252427591148021644/posts/default/6379586171955736456'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wwwlandru.blogspot.com/2011/09/il-governo-mondiale-invisibile.html' title='Il Governo Mondiale Invisibile'/><author><name>Landru</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17613558165193009644</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1252427591148021644.post-803984099506789009</id><published>2011-09-12T13:54:00.001+02:00</published><updated>2011-09-12T13:59:12.078+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='banche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='massoneria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='povertà'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='signoraggio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavoro'/><title type='text'>Schiavi o Uomini Liberi?</title><content type='html'>&lt;iframe width="640" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/tVBIymmuzUg" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno schiavo deve essere produttivo, economico, ignorante, specializzato, preciso ed efficiente. Deve essere inoltre spietato con i suoi simili e obbediente per accattivarsi gli elogi e le grazie del padrone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un essere umano libero invece non può che esser saggio, olistico, compassionevole e solidale. Avendo smascherato la frode mentale che si nasconde dietro a concetti da schiavo come "efficienza" e "produttività" vive nella armonia e nella quiete.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo schiavo sopporta le vessazioni a cui è soggetto in nome di un poco d'evasione, talvolta terrena o più spesso ultraterrena.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'uomo libero invece vive celebrando l'esistenza e l'esistenza celebra la vita in lui, in ogni istante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo schiavo è un dio indotto a credersi un povero derelitto, un peccatore, una fedele pecorella, un precario che ringrazia chi gli da un posto in cui farsi sfruttare, umiliare e rapinare della vita.&lt;br /&gt;L'uomo libero è invece un dio consapevole del proprio potenziale, della propria vera natura non-nata e impersonale. L'uomo libero è cosciente di essere un creatore e vive di conseguenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno schiavo vive nella paura, si pensa come debole, carente e limitato e dunque vive nel debito e nella penuria. Pensandosi povero ha bisogno continuamente di circondarsi di beni per colmare la povertà interiore in cui vive. E pensandosi debole concorre a dare potere a chi lo sfrutta. Possono infatti esistere tiranni e sfruttatori solo in relazione a uomini che si pensano come sottomessi.&lt;br /&gt;Un uomo libero invece, essendo cosciente della propria vera natura illimitata, vive nella ricchezza interiore e per questo dimora nella abbondanza e nella celebrazione. Può vivere in una grotta con quasi nulla senza per questo sentirsi povero o limitato. O può vivere in una reggia senza per questo sentirsi sostanzialmente diverso da chiunque altro. Questo perché è consapevole che la vera ricchezza dell'essere umano non sta in ciò che "ha", ma in ciò che "è"; nella propria vera natura.&lt;br /&gt;Utilizza dunque ciò che la vita gli dà per sostenere il corpo, ma non lega a questo la sua felicità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo schiavo prega Dio e i padroni per ottenere sempre qualcosa di più e si lamenta continuamente della propria sventura, pochezza e povertà. Lo schiavo pensa di vivere in una "valle di lacrime" e spera di passare "a miglior vita".&lt;br /&gt;L'uomo libero celebra l'abbondanza dell'Esistenza e si meraviglia come un bambino di fronte alla bellezza del mondo. L'uomo libero è cosciente che questo istante è tutto ciò che è. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo schiavo mercanteggia e lotta per qualche briciola di sesso e di affetto.&lt;br /&gt;L'uomo libero Ama, e per questo dimora nella Pienezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo schiavo teme la morte e per questo vive continuamente nella paura del tempo, dei potenti, delle malattie, dei 2012 di turno, ecc. La paura lo rende ricattabile e per questo si costringe a una vita da vile, ipocrita e sottomesso.&lt;br /&gt;L'uomo libero ha invece realizzato di essere una Realtà non-nata e che ciò che muore è solo il corpo, un veicolo transitorio. Questo gli permette di vincere la paura primigenia, quella della morte, del dissolvimento, dell'estinzione che è alla base di tutte le paure che costringono l'uomo in schiavitù. L'uomo libero non è più ricattabile perchè ha vinto la paura. Per questo gli uomini liberi hanno sempre fatto paura agli schiavi: la loro esistenza è confutazione continua delle loro ridicole illusioni e tragiche paure.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una società di schiavi è gerarchica, corrotta, competitiva, repressiva, fondata sulla paura, sulla scarsità, sull'homo homini lupus, sul contratto-ricatto sociale, sulla alternanza fatica/evasione (= bastone/carota), sul sistema monetario.&lt;br /&gt;Una società di uomini liberi invece non può che essere non-gerarchica e solidale, fondata sull'Amore, sull'abbondanza, sul Bene comune, sulla celebrazione della Vita e della natura, in cui non si commercia povertà ma si condivide abbondanza di risorse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo schiavo è tale perchè si pensa come tale. Per questo ha bisogno di governanti, pastori e banchieri che crea e sostiene in relazione all'illusoria immagine di sè in cui vive confortevolmente imprigionato.&lt;br /&gt;L'uomo libero, invece, è tale perchè, avendo realizzato di essere il Supremo, ha cessato di pensare di essere qualcuno in particolare. In quanto dimora nella coscienza di essere la Totalità non ha più bisogno di nulla. Tutto ciò che arriva non è più un'elemosina, un salario o un soddisfacimento di un bisogno: è un lusso, qualcosa di gradito ma non necessario. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Schiavi o uomini liberi? A noi la scelta... Non possiamo infatti sperare in una società differente se non realizziamo in noi stessi, innanzitutto a livello mentale, il cambiamento che vorremmo. Siamo infatti dei creatori, non delle vittime sacrificali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Articolo pubblicato sul sito Tutto E' Uno&lt;br /&gt;Link diretto all'articolo:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://tuttouno.splinder.com/post/25301647/schiavi-o-uomini-liberi"&gt;http://tuttouno.splinder.com/post/25301647/schiavi-o-uomini-liberi&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1252427591148021644-803984099506789009?l=wwwlandru.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wwwlandru.blogspot.com/feeds/803984099506789009/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://wwwlandru.blogspot.com/2011/09/schiavi-o-uomini-liberi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1252427591148021644/posts/default/803984099506789009'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1252427591148021644/posts/default/803984099506789009'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wwwlandru.blogspot.com/2011/09/schiavi-o-uomini-liberi.html' title='Schiavi o Uomini Liberi?'/><author><name>Landru</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17613558165193009644</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/tVBIymmuzUg/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1252427591148021644.post-4865183974886110376</id><published>2011-09-11T12:57:00.000+02:00</published><updated>2011-09-11T13:03:32.302+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='banche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='massoneria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='giustizia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='usura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='povertà'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mafia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='signoraggio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='informazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fisco'/><title type='text'>Binario Morto</title><content type='html'>&lt;iframe width="640" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/MRrnrh_muZI" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Doverosamente premettendo che tutti paghiamo le tasse perché tutti nel corso della nostra esistenza acquistiamo beni, totalmente gravati da imposte indirette, l’annunciato neo sistema a due aliquote, che il governo intende applicare per il futuro, probabilmente potrà servire ad esemplificare la contabilità della ricchezza prodotta dal Paese ma non potrà da solo risolvere la crisi economica o ridurre l’evasione fiscale, argomenti questi che interessano agli italiani. La crisi economica è determinata da due essenziali fattori: dall’uso smodato, fino al suo snaturamento, del comparto finanziario e da una iniqua distribuzione della ricchezza tendente a privilegiare soggetti con maggiore capacità d’imporsi sui mercati, prerogativa questa, nel nostro sistema liberista, delle multinazionali e di grossi gruppi nazionali. A questo concetto è legato indissolubilmente il criterio della micro evasione, praticata da migliaia di produttori ed operatori commerciali, che operano in stretti ambiti di mercato e che per sopravvivere, dunque, sono costretti a negare parte dei ricavi conseguiti. Chissà perché, poi, su questi soggetti più deboli si appuntano principalmente le attenzioni dei governi. In effetti e scorrendo la Costituzione italiana, attraverso l’art. 36 apprendiamo che non si tratta di evasione vera e propria ma piuttosto di “legittima difesa”; di diritto a vivere dignitosamente la propria esistenza insieme ai congiunti, e ciò, naturalmente, fino alla prova del contrario. È anche vero che il concetto di dignità implica una diversificazione naturale delle esigenze individuali, che può scaturire da elementi quali l’educazione ricevuta; il grado di cultura conseguito o semplicemente dal contesto sociale in cui si vive ed opera. Succede così che vivere dignitosamente per un soggetto assume un significato diverso rispetto ad altri soggetti. In ogni caso i predetti elementi, secondo lo standard economico liberista, non inficiano il principio enunciato e ciò per una ragione molto semplice: il sistema fiscale deve colpire solo la ricchezza eccedente, tenendo conto che ogni individuo ha diritto tramite il proprio lavoro a soddisfare le sue esigenze primarie o secondarie che siano, quest’ultime non meno importanti delle prime per il conseguimento della ricchezza collettiva, atteso che per produrre un qualsiasi bene, primario o di lusso che sia, c’è bisogno di forza lavoro e di spese quali macchinari, materie prime, suppellettili ecc., che la stessa organizzazione aziendale produttrice affronta. Insomma, chi spende i propri risparmi in qualunque modo lo faccia, alimenta la ricchezza nazionale perché favorisce i processi della produzione. In ultimo e come abbiamo già detto, tutti i beni sono gravati da imposte indirette, che diventano gettito per lo Stato. Ricchezza che aumenta, dunque e che alimenta “altre ricchezze”. Il gettito delle imposte indirette è naturalmente essenziale per lo Stato perché tutti, indistintamente, contribuiscono all’elevazione del suo livello attraverso le comuni spese quotidiane. Poter incassare tutte queste spese gravate da aliquote del 20% sarebbe più che sufficiente allo Stato per soddisfare le proprie esigenze. Il 20% di tutte le transazioni commerciali significano effettivamente tanti soldi. Il punto consiste nel fare in modo che tali soldi di fatto arrivino nelle casse dell’erario e a ben vedere c’è un modo (che i governi non intendono praticare e spiegheremo di seguito il perché) affinché i corrispettivi delle aliquote siano incamerati dal fisco: dare a tutti la possibilità di scaricarsi l’equivalente di ogni spesa effettuata quotidianamente. A questo punto ognuno pretenderà l’idonea documentazione per scaricarsi il costo sostenuto e anche chi vende, dunque, e volentieri, documenterà l’introito nella consapevolezza di poter fare la stessa cosa con le proprie spese che affronterà a sua volta, secondo un sacrosanto principio di equità applicativa del fisco. Oggi, se un’azienda o un esercizio non va proprio a “gonfie vele” è più facile (e per quello che mi riguarda, più giusto anche secondo la logica che se chiude un’azienda diminuisce la ricchezza collettiva) che scatti la solidarietà nei confronti del titolare della stessa, che non nei confronti dello Stato. Quindi chi compra e capisce un poco di economia, in simili circostanze (sempre più frequenti) è legittimamente tentato di non pretendere la prova dell’avvenuta transazione. Solo l’intervento dell’interesse personale diretto è in grado di correggere questo dato e questa è cosa risaputa. Un tale eventuale sistema innesterebbe tutta una serie di conseguenze capaci di individuare di fatto chi effettivamente consegue la ricchezza, cioè coloro che sono i grossi evasori e che hanno maggiore forza di ricatto sui governi. Un invito a riflettere sul tesoro di Agnelli, di tremila miliardi di euro, trovato nelle banche estere, e lo stesso invito rivolto a riflettere su quante volte la FIAT ha chiesto ed ottenuto fondi dallo Stato per presunti bilanci d’esercizi chiusi in perdita. Con la possibilità di scaricarsi ogni costo, il cittadino diventa, invece, per forza di cose controllore e difficilmente si formerebbero sacche di nababbi evasori come i petrolieri; i gestori delle autostrade; i grossi industriali ma soprattutto le banche, che ricordo non pagano tasse ecc. Un sistema capace, cioè, di seguire da solo i flussi di guadagno “percorrendo gli alvei dei fiumi, fino al mare… magnum”. Così come è congegnato adesso il fisco, che decurta gli stipendi ed i salari a monte, senza voler capire se il residuo è sufficiente ad assicurare la sopravvivenza delle famiglie interessate, o, peggio, che impone una tassazione ad aziende e ad esercizi commerciali basandosi su calcoli presunti, assomiglia più ad un “pizzo” che non si discosta più di tanto da quello applicato dalle cosche e tendente a mungere le categorie più deboli. Come si può capire e collegandoci a quanto affermato all’inizio, esistono interessi tali da impedire che un sistema fiscale equo si attui concretamente. Per lo più impedimenti che avvengono attraverso la manipolazione dei Governi, sempre più dibattuti tra le esigenze degli amministrati e le pressioni dei grossi gruppi finanziari e delle multinazionali, che hanno interessi da tutelare in tutti gli Stati. Per giunta interviene in loro favore l’abbattimento quasi totale di ogni forma di difesa delle produzioni locali. Ma la maggiore responsabilità della crisi economica è senza dubbio attribuibile al comparto finanziario, che opera autonomamente, senza cioè rapportarsi a beni o servizi prodotti dalle comunità nazionali. Movimenti di denaro fini a se stessi, che finiscono col drenare risorse dal territorio impoverendo la produzione e di conseguenza il mercato del lavoro. la stessa produzione e gestione delle banconote è affidata a privati, pochi individui deliranti che tengono in scacco il mondo. La banca d’Italia è una spa, egualmente lo è la bce e la federal reserv americana e così lo sono tutte le banche centrali dell’emisfero occidentale. Sono i proprietari di queste banche, inoltre, a decidere la quantità di denaro da emettere di volta in volta sui territori, favoriti da norme che impediscono addirittura ai Governi ed alle sue strutture, di intervenire. Aggiungiamo a questo l’equivalente degli interessi che non viene mai emesso dalle banche e che genera sistematico debito, annualmente. Il danno per l’economie nazionali diventa così devastante da potersi riassumere in due soli concetti: è affidata a pochi indemoniati la regia del conseguimento della ricchezza di un popolo e agli stessi pochi privati è concesso di poterne trarre benefici usurpando ricchezza e lavoro. Siamo praticamente su di un binario morto. Anche uno stato che produce beni e servizi entra in difficoltà se il volume di denaro emesso è insufficiente a rapportarsi ai predetti beni e servizi. I governi operano con questi demoni a capo dei massimi sistemi bancari in regime di complicità o di sudditanza, senza accennare ad una minima resistenza. Chi opera nei comparti finanziari a questi livelli può determinare ricchezza o miseria a proprio piacimento. Sono loro che determinano persino i flussi migratori dei popoli. Lo diceva il Professore Giacinto Auriti, che ha speso più della metà della sua vita per combattere questi delinquenti autorizzati e che ha lasciato a tanti di noi un’eredità di conoscenza di valore inestimabile. Altri professori di altri atenei, “baroni” e sepolcri imbiancati, hanno preferito glissare sull’argomento seppure opportunamente sollecitati; altri operatori dell’informazione tacciono proni e tanti rappresentanti della giustizia fingono di non vedere… Grazie per i tuoi insegnamenti, Professore.&lt;br /&gt;Domenico Longo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1252427591148021644-4865183974886110376?l=wwwlandru.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wwwlandru.blogspot.com/feeds/4865183974886110376/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://wwwlandru.blogspot.com/2011/09/binario-morto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1252427591148021644/posts/default/4865183974886110376'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1252427591148021644/posts/default/4865183974886110376'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wwwlandru.blogspot.com/2011/09/binario-morto.html' title='Binario Morto'/><author><name>Landru</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17613558165193009644</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/MRrnrh_muZI/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1252427591148021644.post-2997989993501817069</id><published>2011-09-10T07:54:00.001+02:00</published><updated>2011-09-10T07:58:04.486+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='banche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='massoneria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='povertà'/><title type='text'>EURO lo squartatore</title><content type='html'>&lt;iframe width="480" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/bbSwzV1P-2A" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo di fronte ad una situazione che verosimilmente si prefigura nelle &lt;br /&gt;condizioni politiche economiche e sociali come quella della rivoluzione &lt;br /&gt;francese, come dice il dott. Vitali Giorgio, anche se contestualizzata negli &lt;br /&gt;anni 2000 (chi sarà il Robespierre di oggi?). Condizione in cui convergono &lt;br /&gt;movimenti in maniera trasversale e di ogni storia e provenienza politica. &lt;br /&gt;C’è una insofferenza diffusa che si comincia a far sentire ed è sempre più &lt;br /&gt;presente nell’associazionismo e movimentismo, ma ancora molto frammentaria &lt;br /&gt;ed immatura  per spirito di soggettivismo puro. Ci sono poi, personaggi &lt;br /&gt;politici di rilievo che vorrebbero catalizzare questa amalgama, ma allo &lt;br /&gt;stesso tempo hanno paura a lasciare il “solido” partito per mettersi in &lt;br /&gt;discussione con un movimentismo informe, che “se unito” (quasi utopico) &lt;br /&gt;potrebbe raggiungere un 8/10% dell’elettorato nazionale. Tolte queste &lt;br /&gt;considerazioni, il problema rimane ed è quello che questo movimentismo non &lt;br /&gt;nasce in maniera programmatica ma solo sotto la spinta emotiva, della serie: &lt;br /&gt;“abbiamo capito che c’è un problema” ma purtroppo ancora “non abbiamo &lt;br /&gt;focalizzato quale è”.  Di  tutti i vari movimenti di cui io sono a &lt;br /&gt;conoscenza (ma è un limite mio) pochissimi ancora puntano nella direzione &lt;br /&gt;giusta e tendono a farsi “trascinare” dagli “insider” messi li apposta per &lt;br /&gt;proporre “false soluzioni” e quindi deviare il “percorso naturale della &lt;br /&gt;liberazione dai parassiti”. Questi “insider” fanno perdere tempo, e sono &lt;br /&gt;messi li per far fallire la rivoluzione culturale del risveglio delle &lt;br /&gt;coscienze. Se (come dice il dott. Savino Frigiola) non è chiara la diagnosi &lt;br /&gt;si rischia di proporre sempre e continuamente terapie sbagliate che poi &lt;br /&gt;inevitabilmente produrranno più danni. Un esempio? Il taglio delle province &lt;br /&gt;o l’accorpamento dei comuni significa sempre meno stato e sempre meno &lt;br /&gt;servizi, meno controllo, meno tutela, e poi  sempre più tutto privato, &lt;br /&gt;sempre più a pagamento ecc,. Il mercato non può decidere cosa è bene o cosa &lt;br /&gt;e male per il popolo, il libero mercato può solo decidere questa cosa si &lt;br /&gt;vende questa no. Sembra di ripetere le cose più ovvie di questo mondo, &lt;br /&gt;eppure ancora oggi si portano avanti le teorie a cassettoni in maniera &lt;br /&gt;blindata; preciso che nessuno è contro il libero mercato, ma siamo contro il &lt;br /&gt;libero mercato in toto se questo è l’unico che detta le regole del gioco &lt;br /&gt;soprattutto quelle che hanno a che fare con i servizi e con il sociale. La &lt;br /&gt;economia come ogni cosa va progettata e non può essere lasciata al liberismo &lt;br /&gt;sfrenato e va progettata per quello che è la dignità dell’uomo e la sua &lt;br /&gt;sovranità. C’è da dire poi, che questo “liberismo economico” è una falsità &lt;br /&gt;ideologica pura  che ci fanno credere nelle università, che ci fanno &lt;br /&gt;studiare e che propagandano in continuazione da lavaggio del cervello, per &lt;br /&gt;nascondere invece che c’è una precisa “progettazione finanziaria” che decide &lt;br /&gt;cosa deve succedere nel mondo sotto il profilo finanziario e geopolitico &lt;br /&gt;(vedi Libia). C’è  una lobbie mondiale che decide quale stato deve fallire e &lt;br /&gt;quale deve guadagnare, e di ogni singolo stato decidono scientificamente &lt;br /&gt;cosa si devono prendere e cosa lasciare, (nel caso italiano hanno puntato a &lt;br /&gt;Finmeccanica, ed Eni ecc), quindi o si prende atto una volta per tutte di &lt;br /&gt;questa situazione oppure significa che non si vuole risolvere il problema.  E &lt;br /&gt;quando sentite dire, purtroppo anche dal nostro presidente della repubblica, &lt;br /&gt;servono “riforme strutturali” significa che il governo deve cedere ai &lt;br /&gt;“diktat” dei banchieri; la lettera inviata dalla BCE a Berlusconi è la prova &lt;br /&gt;provata della ingerenza bancaria sulla vita politica di una nazione,  l’Italia &lt;br /&gt;deve mette in manovra la vendita del patrimonio statale. (matematicamente i &lt;br /&gt;soldi per pagare circa 65 miliardi di euro interessi *non esistono*). Lo &lt;br /&gt;stesso dicasi a livello nazionale, una banca commerciale che ha potere di &lt;br /&gt;emettere moneta dal nulla (riserva frazionaria) (Libro “il grande mutuo” del &lt;br /&gt;prof. Nino Galloni)  decide se una azienda può ottenere credito o meno, se &lt;br /&gt;deve rimanere aperta o deve fallire,se deve licenziare o meno, realizzando &lt;br /&gt;quindi “direttamente” una politica “economica sociale”. Se si comprende &lt;br /&gt;questo si capisce la perfetta inutilità dei sindacati e delle idiozie che &lt;br /&gt;continuano a dire distraendo la popolazione da oltre venti anni (oltre al &lt;br /&gt;fatto che non rappresentano più nessuno, se non solo dei pensionati). Ma &lt;br /&gt;queste le dovrebbero sapere tutti invece ci perdiamo dietro fandonie ed &lt;br /&gt;idiozie varie. Vi ricordate i piani quinquennali di sviluppo  che si &lt;br /&gt;dovevano realizzate per distretti industriali ed artigianali (su matrice di &lt;br /&gt;Keynes) cosa è stato fatto molto poco, male e  soprattutto a debito. In &lt;br /&gt;Italia  abbiamo delle esperienze storiche in cui furono costruiti dei &lt;br /&gt;palazzi detti “umbertini” (con il metodo keynesiano) che avevano il solo &lt;br /&gt;difetto di non indebitare nessuno aumentando la ricchezza nazionale perché &lt;br /&gt;finanziati con vera moneta sovrana. Rispondono gli “economisti di sistema” &lt;br /&gt;che le regioni presentando i progetti alla U.E. possono avere dei soldi per &lt;br /&gt;investirli sul territorio!!! non apro l’argomento ma vi dico solo che è più &lt;br /&gt;facile vincere al superenalotto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il fallimento delle politiche di destra e di sinistra, il decadimento di &lt;br /&gt;ogni forma di etica sia religiosa che laica, il fallimento delle teorie &lt;br /&gt;liberiste e capitalistiche, la confusione volutamente generata dalla &lt;br /&gt;comunicazione sociale tutta (salvo alcune nicchie di sana libertà) al fine &lt;br /&gt;di rimuovere ogni possibile riferimento a delle precise responsabilità di &lt;br /&gt;questo massacro culturale, sociale, economico e probabilmente fisico, ha &lt;br /&gt;prodotto un cittadino informe, indifferente, schiavo,  remissivo e omogeneo. &lt;br /&gt;La creazione dell’euro è servita alla distruzione degli stati come &lt;br /&gt;organizzazioni nazionali (hanno ceduto tutte le sovranità) ma soprattutto al &lt;br /&gt;distruggere i cittadini delle nazioni europee, la loro cultura e le loro &lt;br /&gt;tradizioni, per trasformarli in un massa di pecore, una fotocopia dell’altra &lt;br /&gt;con pensiero nullo ed elettroencefalogramma piatto  (Libro “Ingannati” di &lt;br /&gt;Alberto Medici) . La loro strategia e progettualità finanziaria è ben chiara &lt;br /&gt;in quello che sta succedendo nel mediterraneo. La guerra in Libia ripropone &lt;br /&gt;la stessa regia di un progetto di dominazione i cui “danni” saranno visibili &lt;br /&gt;solo fra tre anni, povero popolo libico illuso dai suoi rivoluzionari e &lt;br /&gt;dalle promesse di “aiuto” che poi si sveleranno con il loro proprio nome &lt;br /&gt;ossia “debito eterno”. La guerra (soprattutto quella fatta da quattro &lt;br /&gt;ribelli e quattro mercenari pagati dalla Nato) non potrà mai sostituire la &lt;br /&gt;rivoluzione culturale, ma prestissimo il popolo libico rimpiangerà “la &lt;br /&gt;schiavitù di Gheddafi” infatti il processo di ricostruzione sarà lunghissimo &lt;br /&gt;e difficilissimo per le enormi difficoltà interne ed esterne che gravano su &lt;br /&gt;quell’area. L’Egitto che forse gode di una più consolidata cultura &lt;br /&gt;millenaria ha rifiutato l’aiuto del FMI o meglio ha rifiutato le condizioni &lt;br /&gt;in altre parole hanno compreso che l’altra parte della medaglia “aiuto” &lt;br /&gt;portava la scritta “debito”. Ma tornado a casa nostra la situazione è &lt;br /&gt;drammatica, in quanto il popolo italiano, fondamentalmente suddito nel DNA &lt;br /&gt;ormai è abituato da anni a vedersi ridotti i diritti in maniera continua e &lt;br /&gt;sistematica, e questa abitudine è stata programmata nel cervello di ogni &lt;br /&gt;cittadino fin dalla madre a sua volta condizionata. Tutto il contesto, &lt;br /&gt;sociale, scolastico, universitario, e poi della comunicazione ti conduce, ti &lt;br /&gt;educa e ti impone il ruolo del “rassegnato”. L’induzione a questo ruolo è &lt;br /&gt;anche di natura e origine cristiana se vogliamo, in quanto nel contesto &lt;br /&gt;della vita (cristiana) sicuramente sei tu che “hai peccato” perché nato col &lt;br /&gt;peccato (di non essere l'eletto)  per “condizione naturale” quindi “devi &lt;br /&gt;avere il senso della vergogna e del peccato. Il non riuscire ad alzare la &lt;br /&gt;testa e dire basta proviene da un retaggio culturale e sociale che non &lt;br /&gt;riusciamo a toglierci di dosso. La cosa ancora più vergognosa è che abbiamo &lt;br /&gt;pure la “sindrome del maiale”, non solo non riusciamo a comprendere che ci &lt;br /&gt;stano dando da mangiare il beverone (lo scarto dello scarto delle briciole) &lt;br /&gt;ma addirittura difendiamo il padrone senza capire che prima o poi ci &lt;br /&gt;"scannerà" per mangiarci anche l’anima (euro lo squartatore). &lt;br /&gt;Nell’intervista che ho fatto al prof. Bruno Amoroso (economista italiano &lt;br /&gt;"libero" che insegna in una università in Danimarca) addirittura è emersa la &lt;br /&gt;possibilità non solo di *“non pagare un debito illegittimo”* ma addirittura &lt;br /&gt;di “*chiede i danni”* per il mal tolto fino ad oggi per svariati miliardi di &lt;br /&gt;euro. Ma per fare ciò è necessario fare chiarezza sui trattati europei ( &lt;br /&gt;Lisbona e Maastricht e lo statuto della BCE)   totalmente sconosciuti &lt;br /&gt;(nell'efficacia) dai legittimi interessati, ossia i cittadini europei. Tutto &lt;br /&gt;questo, tra l’altro, è stato, previsto nel dettaglio dal prof. Giacinto &lt;br /&gt;Auriti a suo tempo. Sentire queste associazioni e movimenti che si perdono &lt;br /&gt;dietro falsi (o minimi) problemi significa perdere altro tempo prezioso. Per &lt;br /&gt;essere chiari sentire parlare di accorpamento di comuni, taglio province, &lt;br /&gt;taglio dei senatori, taglio di stipendi, ecc significa guardare “la &lt;br /&gt;pagliuzza” quando invece c’è una “trave”. L’euro è un cancro che produce la &lt;br /&gt;metastasi del debito infinito e ancora siamo costretti a sentire parlare di &lt;br /&gt;aspirina per il mal di testa. Che questa europa sia stata fatta quasi &lt;br /&gt;esclusivamente per l’euro  lo squartatore, ormai non è più un segreto, &lt;br /&gt;ancora meno lo è il fatto che l’euro a sua volta non è stato fatto per &lt;br /&gt;salvare gli stati dall’inflazione o da attacchi speculatori  (propaganda) ma &lt;br /&gt;per gestire in prima persona il flussi di speculazione ed imporre le &lt;br /&gt;politiche di svendita e le politiche  sociali. *Soluzione Islanda senza &lt;br /&gt;discussione.*  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giuseppe Turrisi (albamediterranea)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1252427591148021644-2997989993501817069?l=wwwlandru.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wwwlandru.blogspot.com/feeds/2997989993501817069/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://wwwlandru.blogspot.com/2011/09/euro-lo-squartatore.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1252427591148021644/posts/default/2997989993501817069'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1252427591148021644/posts/default/2997989993501817069'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wwwlandru.blogspot.com/2011/09/euro-lo-squartatore.html' title='EURO lo squartatore'/><author><name>Landru</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17613558165193009644</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/bbSwzV1P-2A/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1252427591148021644.post-7418549408708620420</id><published>2011-09-04T14:29:00.002+02:00</published><updated>2011-09-04T14:32:23.827+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='informazione'/><title type='text'>IL PROGRAMMA ANARCHICO (1919)</title><content type='html'>Errico Malatesta &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il programma dell'Unione Anarchica Italiana è il programma comunista   &lt;br /&gt;anarchico rivoluzionario, che già da cinquant'anni fu sostenuto in   &lt;br /&gt;Italia nel seno della I Internazionale sotto il nome di programma   &lt;br /&gt;socialista, che più tardi si distinse col nome di socialista   &lt;br /&gt;anarchico, e che poi, in seguito e per reazione alla crescente   &lt;br /&gt;degenerazione autoritaria e parlamentare dei movimento socialista, si   &lt;br /&gt;disse semplicemente anarchico. &lt;br /&gt;1. Che cosa vogliamo &lt;br /&gt;Noi crediamo che la più gran parte dei mali che affliggono gli uomini   &lt;br /&gt;dipende dalla cattiva organizzazione sociale, e che gli uomini volendo   &lt;br /&gt;e sapendo, possono distruggerli. &lt;br /&gt;La società attuale è il risultato delle lotte secolari che gli uomini   &lt;br /&gt;han combattuto tra di loro. Non comprendendo i vantaggi che potevano   &lt;br /&gt;venire a tutti dalla cooperazione e dalla solidarietà, vedendo in ogni   &lt;br /&gt;altro uomo (salvo al massimo i più vicini per vincoli di sangue) un   &lt;br /&gt;concorrente ed un nemico, han cercato di accaparrare, ciascun per sé,   &lt;br /&gt;la più grande quantità di godimenti possibili, senza curarsi degli   &lt;br /&gt;interessi degli altri. Data la lotta, naturalmente i più forti, o i   &lt;br /&gt;più fortunati, dovevano vincere ed in vario modo sottoporre ed   &lt;br /&gt;opprimere i vinti. &lt;br /&gt;Fino a che l'uomo non fu capace di produrre di più di quello che   &lt;br /&gt;bastava strettamente al suo mantenimento, i vincitori non potevano che   &lt;br /&gt;fugare e massacrare i vinti ed impossessarsi degli alimenti da essi   &lt;br /&gt;raccolti. &lt;br /&gt;Poi, quando con la scoperta della pastorizia e dell'agricoltura un   &lt;br /&gt;uomo potè produrre più di ciò che gli occorreva per vivere, i   &lt;br /&gt;vincitori trovarono più conveniente ridurre i vinti in schiavitù e   &lt;br /&gt;farli lavorare per loro. &lt;br /&gt;Più tardi, i vincitori si accorsero che era più comodo, più produttivo   &lt;br /&gt;e più sicuro sfruttare il lavoro altrui con un altro sistema: ritenere   &lt;br /&gt;per sé la proprietà esclusiva della terra e di tutti ì mezzi di   &lt;br /&gt;lavoro, e lasciar nominalmente liberi gli spogliati, i quali poi non   &lt;br /&gt;avendo mezzi di vivere, erano costretti a ricorrere ai proprietari ed   &lt;br /&gt;a lavorare per conto loro, ai patti che essi volevano. &lt;br /&gt;Così, man mano, attraverso tutta una rete complicatissima di lotte di   &lt;br /&gt;ogni specie, invasioni, guerre, ribellioni, repressioni, concessioni   &lt;br /&gt;strappate, associazioni di vinti unitisi per la difesa, e di vincitori   &lt;br /&gt;unitisi per l'offesa, si è giunti allo stato attuale della società in   &lt;br /&gt;cui alcuni detengono ereditariamente la terra e tutta la ricchezza   &lt;br /&gt;sociale, mentre la gran massa degli uomini, diseredata di tutto, è   &lt;br /&gt;sfruttata ed oppressa dai pochi proprietari. &lt;br /&gt;Da questo dipendono lo stato di miseria in cui si trovano generalmente   &lt;br /&gt;i lavoratori, e tutti i mali che dalla miseria derivano: ignoranza,   &lt;br /&gt;delitti, prostituzione. Da questo, la costituzione di una classe   &lt;br /&gt;speciale (governo), la quale, fornita di mezzi materiali di   &lt;br /&gt;repressione, ha missione di legalizzare e difendere i proprietari   &lt;br /&gt;contro le rivendicazioni dei proletari; e poi si serve della forza che   &lt;br /&gt;ha, per creare a sé stessa dei privilegi e sottomettere, se può, alla   &lt;br /&gt;sua supremazia anche la stessa classe proprietaria. Da questo, la   &lt;br /&gt;costituzione di un'altra classe speciale (il clero), la quale con una   &lt;br /&gt;serie di favole sulla volontà di Dio, sulla vita futura, ecc., cerca   &lt;br /&gt;d'indurre gli oppressi a sopportare docilmente l'oppres-sione, ed al   &lt;br /&gt;pari del Governo oltre di fare gli interessi dei proprietari, fa anche   &lt;br /&gt;i suoi propri. Da questo, la formazione di una scienza ufficiale che   &lt;br /&gt;è, in tutto ciò che può servire agl'interessi dei dominatori, la   &lt;br /&gt;negazione della scienza vera. Da questo, lo spirito patriottico, gli   &lt;br /&gt;odi di razza, le guerre, e le paci armate talvolta più disastrose   &lt;br /&gt;delle guerre stesse. Da questo, l'amore trasformato in tormento o in   &lt;br /&gt;turpe mercato. Da ciò l'odio più o meno larvato, la rivalità, il   &lt;br /&gt;sospetto fra tutti gli uomini, l'incertezza e la paura per tutti. &lt;br /&gt;Tale stato di cose noi vogliamo radicalmente cambiare. E poiché tutti   &lt;br /&gt;questi mali derivano dalla lotta fra gli uomini, dalla ricerca del   &lt;br /&gt;benessere fatta da ciascuno per conto suo e contro tutti, noi vogliamo   &lt;br /&gt;rimediarvi sostituendo all'odio l'amore, alla concorrenza la   &lt;br /&gt;solidarietà, alla ricerca esclusiva del proprio benessere la   &lt;br /&gt;cooperazione fraterna per il benessere di tutti, alla oppressione ed   &lt;br /&gt;all'imposizione la libertà, alla menzogna religiosa e   &lt;br /&gt;pseudoscientifica la verità. Dunque: &lt;br /&gt;1. Abolizione della proprietà privata della terra, delle materie prime   &lt;br /&gt;e degli strumenti di lavoro, perché nessuno abbia il mezzo di vivere   &lt;br /&gt;sfruttando il lavoro altrui, e tutti, avendo garantiti i mezzi per   &lt;br /&gt;produrre e vivere, siano veramente indipendenti e possano associarsi   &lt;br /&gt;agli altri liberamente; per l'interesse comune e conformemente alle   &lt;br /&gt;proprie simpatie. &lt;br /&gt;2. Abolizione dei Governo e di ogni potere che faccia la legge e la   &lt;br /&gt;imponga agli altri: quindi abolizione di monarchie, repubbliche,   &lt;br /&gt;parlamenti, eserciti, polizie, magistratura, ed ogni qualsiasi   &lt;br /&gt;istituzione dotata di mezzi coercitivi. &lt;br /&gt;3. Organizzazione della vita sociale per opera di libere associazioni   &lt;br /&gt;e federazioni di produttori e consumatori, fatte e modificate secondo   &lt;br /&gt;la volontà dei componenti, guidati dalla scienza e dall'esperienza e   &lt;br /&gt;liberi da ogni imposizione che non derivi dalle necessità naturali, a   &lt;br /&gt;cui ognuno, vinto dal sentimento stesso della necessità ineluttabile,   &lt;br /&gt;volontariamente si sottomette. &lt;br /&gt;4. Garantiti i mezzi di vita, di sviluppo, di benessere ai fanciulli   &lt;br /&gt;ed a tutti coloro che sono impotenti a provvedere a loro stessi. &lt;br /&gt;5. Guerra alle religioni ed a tutte le menzogne, anche se si   &lt;br /&gt;nascondono sotto il manto della scienza. Istruzione scientifica per   &lt;br /&gt;tutti e fino ai suoi gradi più elevati. &lt;br /&gt;6. Guerra alle rivalità ed ai pregiudizi patriottici. Abolizione delle   &lt;br /&gt;frontiere: fratellanza fra tutti i popoli. &lt;br /&gt;7. Ricostruzione della famiglia in quel modo che risulterà dalla   &lt;br /&gt;pratica dell'amore, libero da ogni vincolo legale, da ogni oppressione   &lt;br /&gt;economica o fisica, da ogni pregiudizio religioso &lt;br /&gt;2. Vie e mezzi &lt;br /&gt;Abbiamo esposto a sommi capi qual'è lo scopo che vogliamo raggiungere   &lt;br /&gt;quale l'ideale pel quale lottiamo. &lt;br /&gt;Ma non basta desiderare una cosa: se si vuole ottenerla davvero   &lt;br /&gt;bisogna impiegare i mezzi adatti al suo conseguimento. E questi mezzi   &lt;br /&gt;non sono arbitrari, ma derivano, necessariamente, dal fine cui si mira   &lt;br /&gt;e dalle circostanze nelle quali si lotta; giacché ingannandosi sulla   &lt;br /&gt;scelta dei mezzi, non si raggiungerebbe il fine propostosi, ma un   &lt;br /&gt;altro, magari opposto che sarebbe conseguenza naturale, necessaria,   &lt;br /&gt;dei mezzi adoperati. Chi si mette in cammino e sbaglia strada, non va   &lt;br /&gt;dove vuole, ma dove lo porta la strada percorsa. &lt;br /&gt;Occorre dunque, dire quali sono i mezzi che, secondo noi, conducono   &lt;br /&gt;allo scopo prefissoci, e che noi intendiamo adoperare. &lt;br /&gt;Il nostro ideale non è di quelli il cui conseguimento dipende   &lt;br /&gt;dall'individuo considerato isolatamente. Si tratta di cambiare il modo   &lt;br /&gt;di vivere in società, di stabilire tra gli uomini rapporti di amore e   &lt;br /&gt;solidarietà, di conseguire la pienezza dello sviluppo materiale,   &lt;br /&gt;morale e intellettuale, non per un dato partito, ma per tutti quanti   &lt;br /&gt;gli esseri umani - e questo non è cosa che si possa imporre colla   &lt;br /&gt;forza, ma deve sorgere dalla coscienza illuminata di ciascuno ed   &lt;br /&gt;attuarsi mediante il libero consentimento di tutti. &lt;br /&gt;Nostro primo compito quindi deve essere quello di persuadere la gente.   &lt;br /&gt;Bisogna che noi richiamiamo l'attenzione degli uomini sui mali che   &lt;br /&gt;soffrono e sulla possibilità di distruggerli. Bisogna che suscitiamo   &lt;br /&gt;in ciascuno la simpatia pei mali altrui ed il desiderio vivo del bene   &lt;br /&gt;di tutti. &lt;br /&gt;A chi ha fame e freddo noi mostreremo come sarebbe possibile, e   &lt;br /&gt;facile, assicurare a tutti la soddisfazione dei bisogni materiali. A   &lt;br /&gt;chi è oppresso e vilipeso, noi diremo come si può vivere felicemente   &lt;br /&gt;in una società di liberi e uguali; a chi è tormentato dall'odio e dal   &lt;br /&gt;rancore, noi additeremo la via per raggiungere, amando i propri   &lt;br /&gt;simili, la pace e la gioia del cuore. &lt;br /&gt;E quando saremo riusciti a far nascere nell'animo degli uomini il   &lt;br /&gt;sentimento di ribellione contro i mali ingiusti ed inevitabili di cui   &lt;br /&gt;si soffre nella società presente, ed a far comprendere quali sono le   &lt;br /&gt;cause di questi mali e come dipenda dalla volontà umana l'eliminarli;   &lt;br /&gt;quando avremo ispirato il desiderio vivo, prepotente, di trasformare   &lt;br /&gt;la società per il bene di tutti, di coloro che li han preceduti nella   &lt;br /&gt;convinzione, si uniranno e vorranno, e potranno, attuare i comuni   &lt;br /&gt;ideali. &lt;br /&gt;Sarebbe - lo abbiam già detto - assurdo ed in contraddizione col   &lt;br /&gt;nostro scopo di voler imporre la libertà, l'amore fra gli uomini, lo   &lt;br /&gt;sviluppo integrale di tutte le facoltà umane, per mezzo della forza.   &lt;br /&gt;Bisogna dunque contare sulla libera volontà degli altri, e la sola   &lt;br /&gt;cosa che possiamo fare è quella di provocare il formarsi ed il   &lt;br /&gt;manifestarsi di detta volontà. Ma sarebbe però egualmente assurdo e   &lt;br /&gt;contrario al nostro scopo l'ammettere che coloro i quali non la   &lt;br /&gt;pensano come noi c'impediscano di attuare la nostra volontà, sempre   &lt;br /&gt;che essa non leda il loro diritto ad una libertà uguale alla nostra. &lt;br /&gt;Libertà dunque per tutti di propagare ed esperimentare le proprie   &lt;br /&gt;idee, senza altro limite che quello che risulta naturalmente   &lt;br /&gt;dall'eguale libertà di tutti. &lt;br /&gt;Ma a questo si oppongono - e si oppongono colla forza brutale - coloro   &lt;br /&gt;che sono i beneficiari degli attuali privilegi e dominano e regolano   &lt;br /&gt;tutta la vita sociale presente. &lt;br /&gt;Essi hanno in mano tutti i mezzi di produzione; e quindi sopprimono   &lt;br /&gt;non solo la possibilità di esperimentare nuovi modi dì convivenza   &lt;br /&gt;sociale, non solo il diritto dei lavoratori di vivere liberamente col   &lt;br /&gt;proprio lavoro, ma anche lo stesso diritto all'esi-stenza; ed   &lt;br /&gt;obbligano chi non è proprietario a lasciarsi sfruttare ed opprimere se   &lt;br /&gt;non vuole morire di fame. &lt;br /&gt;Essi hanno polizie, magistrature, eserciti creati appositamente per   &lt;br /&gt;difendere i loro privilegi; e perseguitano, incarcerano, massacrano   &lt;br /&gt;coloro che vogliono abolire quei privilegi e reclamano i mezzi di vita   &lt;br /&gt;e la libertà per tutti. &lt;br /&gt;Gelosi dei loro interessi presenti ed immediati, corrosi dallo spirito   &lt;br /&gt;di dominazione paurosi dell'avvenire. essi, i privilegiati, sono,   &lt;br /&gt;generalmente parlando, incapaci di uno slancio generoso, sono incapaci   &lt;br /&gt;benanco di una più larga concezione dei loro interessi. E sarebbe   &lt;br /&gt;follia sperare ch'essi rinunzino volontariamente alla proprietà ed al   &lt;br /&gt;potere, e si adattino ad essere gli eguali dì coloro che oggi tengono   &lt;br /&gt;sottoposti. &lt;br /&gt;Lasciando da parte l'esperienza storica (la quale dimostra che mai una   &lt;br /&gt;classe privilegiata si è spogliata, in tutto o in parte dei suoi   &lt;br /&gt;privilegi, e mai un governo ha abbandonato il potere se non vi è stato   &lt;br /&gt;obbligato dalla forza o dalla paura della forza), bastano i fatti   &lt;br /&gt;contemporanei per convincere chiunque che la borghesia ed i governi   &lt;br /&gt;intendono impiegare la forza materiale per difendersi, non solo contro   &lt;br /&gt;l'espropriazione totale, ma anche contro le più piccole pretese   &lt;br /&gt;popolari, e son pronti sempre alle più atroci persecuzioni, ai più   &lt;br /&gt;sanguinosi massacri. Al popolo che vuole emanciparsi non resta altra   &lt;br /&gt;via che quella di opporre la forza alla forza. &lt;br /&gt;Risulta da quanto abbiamo detto che noi dobbiamo lavorare, per   &lt;br /&gt;risvegliare negli oppressi il desiderio vivo di una radicale   &lt;br /&gt;trasformazione sociale, e persuaderli che unendosi, essi hanno la   &lt;br /&gt;forza di vincere; dobbiamo propagare il nostro ideale e preparare le   &lt;br /&gt;forze morali e materiali necessari a vincere le forze nemiche, e ad   &lt;br /&gt;organizzare la nuova società. E quando avremo la forza sufficiente   &lt;br /&gt;dobbiamo, profittando delle circostanze favorevoli che si producono o   &lt;br /&gt;creandole noi stessi, fare la rivoluzione sociale, abbattendo, colla   &lt;br /&gt;forza, il governo, espropriando, colla forza, i proprietari; mettendo   &lt;br /&gt;in comune i mezzi di vita e di produzione, ed impedendo che nuovi   &lt;br /&gt;governi vengano ad imporre la loro volontà e ad ostacolare la   &lt;br /&gt;riorganizzazione sociale fatta direttamente dagli interessati. &lt;br /&gt;Tutto questo però è meno semplice di quello che potrebbe a prima   &lt;br /&gt;giunta parere. Noi abbiamo da fare cogli uomini quali sono   &lt;br /&gt;nell'attuale società, in condizioni morali e materiali   &lt;br /&gt;disgraziatissime; e c'inganneremo pensando che basta la propaganda per   &lt;br /&gt;elevarli a quel grado di sviluppo intellettuale e morale che è   &lt;br /&gt;necessario all'attua-zione dei nostri ideali. &lt;br /&gt;Tra l'uomo e l'ambiente sociale vi è un'azione reciproca. Gli uomini   &lt;br /&gt;fanno la società come essa è e la società fa gli uomini come essi   &lt;br /&gt;sono, e da ciò risulta una specie di circolo vizioso. Per trasformare   &lt;br /&gt;la società bisogna trasformare gli uomini e per trasformare gli uomini   &lt;br /&gt;bisogna trasformare la società. &lt;br /&gt;La miseria abbruttisce l'uomo e per distruggere la miseria bisogna che   &lt;br /&gt;gli uomini abbiano coscienza e volontà. La schiavitù educa gli uomini   &lt;br /&gt;ad essere schiavi e per liberarsi dalla schiavitù v'è bisogno di   &lt;br /&gt;uomini aspiranti alla libertà. L'ignoranza fa sì che gli uomini non   &lt;br /&gt;conoscano le cause dei loro mali e non sappiano rimediarvi, e per   &lt;br /&gt;distruggere l'ignoranza bisogna che gli uomini abbiano il tempo ed il   &lt;br /&gt;modo d'istruirsi. &lt;br /&gt;Il governo abitua la gente a subire la legge ed a credere che la legge   &lt;br /&gt;sia necessaria alla società; e per abolire il governo bisogna che gli   &lt;br /&gt;uomini siano persuasi della sua inutilità e del suo danno. &lt;br /&gt;Come uscire da questo circolo vizioso? &lt;br /&gt;Fortunatamente la società attuale non è stata formata dalla volontà   &lt;br /&gt;illuminata di una classe dominante, che abbia potuto ridurre tutti i   &lt;br /&gt;dominati a strumenti passivi ed incoscienti dei suoi interessi. Essa è   &lt;br /&gt;il risultato di mille lotte intestine, di mille fattori naturali ed   &lt;br /&gt;umani agenti casualmente senza criteri direttivi; e quindi non vi sono   &lt;br /&gt;divisioni nette né tra gli individui né tra le classi. &lt;br /&gt;Infinite sono le varietà dì condizioni materiali; infiniti i gradi di   &lt;br /&gt;sviluppo morale ed intellettuale; e non sempre - diremmo quasi molto   &lt;br /&gt;raramente - il posto che uno occupa in società corrisponde alle sue   &lt;br /&gt;facoltà ed alle sue aspirazioni. Spessissimo alcuni individui cadono   &lt;br /&gt;in condizioni inferiori a quelle a cui sono abituati, ed altri, per   &lt;br /&gt;circostanze eccezionalmente favorevoli, riescono ad elevarsi a   &lt;br /&gt;condizioni superiori a quelle in cui sono nati. Una parte notevole del   &lt;br /&gt;proletariato è già arrivata ad uscire dallo stato di miseria assoluta,   &lt;br /&gt;abbrutente, o non ha mai potuto esservi ridotta; nessun lavoratore, o   &lt;br /&gt;quasi nessuno si trova nello stato di incoscienza completa, di   &lt;br /&gt;completa acquiescenza alle condizioni che gli fanno i padroni. E le   &lt;br /&gt;stesse istituzioni, quali sono state prodotte dalla storia, contengono   &lt;br /&gt;delle contraddizioni organiche che sono come dei germi di morte, i   &lt;br /&gt;quali sviluppandosi producono la dissoluzione dell'istituzione e la   &lt;br /&gt;necessità della trasformazione. &lt;br /&gt;Da ciò la possibilità dei progresso; ma non la possibilità di portare,   &lt;br /&gt;per mezzo della propaganda, tutti gli uomini al livello necessario   &lt;br /&gt;perché vogliano e facciano l'anarchia, senza un'anteriore graduale   &lt;br /&gt;trasformazione dell'ambiente. &lt;br /&gt;Il progresso deve camminare contemporaneamente, parallelamente negli   &lt;br /&gt;individui e nell'ambiente; dobbiamo profittare di tutti i mezzi di   &lt;br /&gt;tutte le possibilità, dì tutte le occasioni che ci lascia l'ambiente   &lt;br /&gt;attuale, per agire sugli uomini e sviluppare la loro coscienza ed i   &lt;br /&gt;loro desideri; dobbiamo utilizzare tutti i progressi avvenuti nella   &lt;br /&gt;coscienza degli uomini per indurli a reclamare ed imporre quelle   &lt;br /&gt;maggiori trasformazioni sociali che sono possibili e che meglio   &lt;br /&gt;servono ad aprire la via a progressi ulteriori. &lt;br /&gt;Noi non dobbiamo aspettare dì poter fare l'anarchia ed intanto   &lt;br /&gt;limitarci alla semplice propaganda. Se facessimo così, presto avremmo   &lt;br /&gt;esaurito il campo; avremmo convertiti cioè, tutti quelli che   &lt;br /&gt;nell'ambiente sono suscettibili di comprendere ed accettare le nostre   &lt;br /&gt;idee e la nostra ulteriore propaganda resterebbe sterile; o se delle   &lt;br /&gt;trasformazioni d'ambiente elevassero nuovi strati popolari alla   &lt;br /&gt;possibilità di ricevere idee nuove, ciò avverrebbe senza l'opera   &lt;br /&gt;nostra, forse contro l'opera nostra e quindi con pregiudizio delle   &lt;br /&gt;nostre idee. &lt;br /&gt;Noi dobbiamo cercare che il popolo, nella sua totalità o nelle sue   &lt;br /&gt;frazioni, pretenda, imponga, prenda da sé tutti i miglioramenti, tutte   &lt;br /&gt;le libertà che desidera, man mano che giunge a desiderarle ed ha la   &lt;br /&gt;forza di imporle; e propagandando sempre tutto intero il nostro   &lt;br /&gt;programma e lottando sempre per la sua attuazione integrale, dobbiamo   &lt;br /&gt;spingere il popolo a pretendere ed imporre sempre di più fino a che   &lt;br /&gt;non ha raggiunto l'eman-cipazione completa. &lt;br /&gt;3. La lotta economica &lt;br /&gt;L'oppressione che, oggi, più direttamente preme sui lavoratori, e che   &lt;br /&gt;è la causa principale dì tutte le soggezioni morali e materiali cui i   &lt;br /&gt;lavoratori sottostanno, è l'oppres-sione economica, vale a dire lo   &lt;br /&gt;sfruttamento che i padroni e i commercianti esercitano su di loro,   &lt;br /&gt;grazie all'accaparramento di tutti i grandi mezzi di produzione e di   &lt;br /&gt;scambi. &lt;br /&gt;Per sopprimere radicalmente e senza pericolo di ritorno questa   &lt;br /&gt;oppressione, occorre che il popolo tutto sia convinto del diritto che   &lt;br /&gt;esso ha all'uso dei mezzi di produzione, e che attui questo suo   &lt;br /&gt;diritto primordiale espropriando i detentori dei suolo e di tutte le   &lt;br /&gt;ricchezze sociali e mettendo quello e queste a disposizione di tutti. &lt;br /&gt;Ma si può ora stesso metter mano a questa espropriazione? Si può oggi   &lt;br /&gt;passare direttamente, senza gradi intermedi, dall'inferno in cui si   &lt;br /&gt;trova ora il proletariato, al paradiso della proprietà comune? &lt;br /&gt;I fatti dimostreranno di che cosa i lavoratori sono oggi capaci.   &lt;br /&gt;Compito nostro è quello di preparare il popolo, moralmente e   &lt;br /&gt;materialmente, a questa necessaria espropriazione; e di tentarla e   &lt;br /&gt;ritentarla, ogni volta che una scossa rivoluzionaria ce ne presenta   &lt;br /&gt;l'occasione fino al trionfo definitivo Ma in che modo possiamo   &lt;br /&gt;preparare il popolo? In che modo preparare le condizioni che rendano   &lt;br /&gt;possibile, non solo il fatto materiale dell'espropriazione, ma   &lt;br /&gt;l'utilizzazione, a vantaggio di tutti, della ricchezza comune? &lt;br /&gt;Abbiamo detto antecedentemente che la sola propaganda, parlata o   &lt;br /&gt;scritta, è impotente a conquistare alle nostre idee tutta quanta la   &lt;br /&gt;grande massa popolare. Occorre una educazione pratica, la quale sia a   &lt;br /&gt;volta a volta causa ed effetto di una graduale trasformazione   &lt;br /&gt;dell'ambiente Occorre che a mano a mano che si sviluppati nei   &lt;br /&gt;lavoratori il senso di ribellione contro le ingiuste e inutili   &lt;br /&gt;sofferenze di cui son vittime, ed il desiderio di migliorare le loro   &lt;br /&gt;condizioni, essi, uniti e solidali tra loro, lottino per il   &lt;br /&gt;conseguimento di quel che desiderano. E noi, e come anarchici e come   &lt;br /&gt;lavoratori, dobbiamo provocarli ed incoraggiarli alla lotta e lottare   &lt;br /&gt;con loro. &lt;br /&gt;Ma sono possibili, in regime capitalistico, questi miglioramenti? Sono   &lt;br /&gt;essi utili, dal punto di vista della futura emancipazione integrale   &lt;br /&gt;dei lavoratori? &lt;br /&gt;Qualunque siano i risultati pratici della lotta per i miglioramenti   &lt;br /&gt;immediati, l'utilità principale sta nella lotta stessa. Con essa gli   &lt;br /&gt;operai imparano ad occuparsi dei loro interessi di classe, imparano   &lt;br /&gt;che il padrone ha interessi opposti al loro e che essi non possono   &lt;br /&gt;migliorare le loro condizioni ed anche meno emanciparsi, se non   &lt;br /&gt;unendosi e diventando più forti dei padroni. Se riescono ad ottenere   &lt;br /&gt;quello che vogliono, staranno meglio: guadagneranno di più,   &lt;br /&gt;lavoreranno meno, avranno più tempo e più forza per riflettere alle   &lt;br /&gt;cose che loro interessano, e sentiranno subito desideri maggiori,   &lt;br /&gt;bisogni maggiori. Se non riescono, saran condotti a studiare le cause   &lt;br /&gt;dell'insuccesso ed a riconoscere la necessità di maggiore unione, di   &lt;br /&gt;maggiore energia; e comprenderanno infine che a vincere sicuramente e   &lt;br /&gt;definitiva niente occorre distruggere il capitalismo. La causa della   &lt;br /&gt;rivoluzione, la causa dell'elevamento morale del lavoratore e della   &lt;br /&gt;sua emancipazione non possono che guadagnare dal fatto che i   &lt;br /&gt;lavoratori si uniscono e lottano per ì loro interessi. &lt;br /&gt;Ma, ancora una volta, è possibile che i lavoratori riescano,   &lt;br /&gt;nell'attuale stato di cose, a migliorare realmente le loro condizioni? &lt;br /&gt;Ciò dipende dal concorso di una infinità di circostanze. Malgrado ciò   &lt;br /&gt;che dicono alcuni, non esiste una legge naturale (legge dei salari),   &lt;br /&gt;la quale determina la parte che va al lavoratore sul prodotto del suo   &lt;br /&gt;lavoro: o, se legge si vuol formulare, essa non potrebbe essere che   &lt;br /&gt;questa: il salario non può scendere normalmente ai disotto di quel   &lt;br /&gt;tanto che è necessario alla vita, né può normalmente salire tanto da   &lt;br /&gt;non lasciare nessun profitto al padrone. &lt;br /&gt;È chiaro che nel primo caso gli operai morrebbero e quindi non   &lt;br /&gt;riscuoterebbero più salario, e nel secondo i padroni cesserebbero di   &lt;br /&gt;far lavorare e quindi non pagherebbero più salari. Ma tra questi i due   &lt;br /&gt;estremi impossibili vi sono una infinità di gradi, che vanno dalle   &lt;br /&gt;condizioni miserabili di molti lavoratori agricoli fino a quelle quasi   &lt;br /&gt;decenti degli operai dei buoni mestieri nelle grandi città. &lt;br /&gt;Il salario, la lunghezza della giornata e tutte le altre condizioni   &lt;br /&gt;del lavoro sono il risultato della lotta tra padroni e lavoranti.   &lt;br /&gt;Quelli cercano di dare ai lavoranti il meno che possono e di farli   &lt;br /&gt;lavorare fino a esaurimento completo; questi cercano, o dovrebbero   &lt;br /&gt;cercare, di lavorare il meno e guadagnare il più che possono. Dove i   &lt;br /&gt;lavoratori si contentano di tutto, o, anche essendo scontenti. non   &lt;br /&gt;sanno opporre valida resistenza ai padroni, sorto presto ridotti a   &lt;br /&gt;condizioni animalesche di vita: dove invece essi hanno un concetto   &lt;br /&gt;alquanto elevato del modo come dovrebbero vivere degli esseri umani, e   &lt;br /&gt;sanno unirsi e, mediante il rifiuto di lavoro e la minaccia latente o   &lt;br /&gt;esplicita di rivolta, imporsi rispetto ai padroni, essi sono trattati   &lt;br /&gt;in modo relativamente sopportabile. In modo che può dirsi che il   &lt;br /&gt;salario dentro certi limiti, è quello che l'operaio (non come   &lt;br /&gt;individuo, s'intende, ma come classe) pretende. &lt;br /&gt;Lottando dunque, resistendo contro i padroni, i lavoratori possono   &lt;br /&gt;impedire, fino ad un certo punto. che le loro condizioni peggiorino ed   &lt;br /&gt;anche ottenere dei miglioramenti reali. E la storia del movimento   &lt;br /&gt;operaio ha già dimostrato questa verità. &lt;br /&gt;Bisogna però non esagerare la portata di questa lotta combattuta tra   &lt;br /&gt;operai e padroni sul terreno esclusivamente economico. I padroni   &lt;br /&gt;possono cedere, e spesso cedono, innanzi alle esigenze operaie   &lt;br /&gt;energicamente espresse, fino a quando non si tratti di pretese troppo   &lt;br /&gt;grosse, ma quando gli operai incominciassero (ed è urgente elle   &lt;br /&gt;incomincino) a pretendere un tale trattamento che assorbirebbe tutto   &lt;br /&gt;il profitto dei padroni e riuscirebbe così ad una espropriazione   &lt;br /&gt;indiretta, è certo che i padroni farebbero appello si governo e   &lt;br /&gt;cercherebbero di costringere gli operai a restare nella loro posizione   &lt;br /&gt;di schiavi salariati. &lt;br /&gt;Ed anche prima, ben prima che gli operai possano pretendere di   &lt;br /&gt;ricevere in compenso del loro lavoro l'equivalente di tutto ciò che   &lt;br /&gt;han prodotto, la lotta economica diventa impotente a continuare a   &lt;br /&gt;produrre il miglioramento delle condizioni dei lavoratori. &lt;br /&gt;Gli operai producono tutto e senza di loro non si può, vivere: quindi   &lt;br /&gt;sembrerebbe che rifiutando il lavoro essi potessero imporre tutto ciò   &lt;br /&gt;che vogliono. Ma l'unione di tutti i lavoratori anche di un sol   &lt;br /&gt;mestiere, anche di un sol paese, è difficile ad ottenere, ed   &lt;br /&gt;all'unione degli operai si oppone l'unione dei padroni. Gli operai   &lt;br /&gt;vivono alla giornata e, se non lavorano, presto mancano di pane;   &lt;br /&gt;mentre i padroni dispongono, mediante il denaro, di tutti i prodotti   &lt;br /&gt;già accumulati, e quindi possono tranquillamente aspettare che la fame   &lt;br /&gt;abbia ridotti a discrezione i loro salariati. L'invenzione o   &lt;br /&gt;l'introduzione di nuove macchine rende inutile l'opera di un gran   &lt;br /&gt;numero di operai ed accresce il grande esercito dei disoccupati, che   &lt;br /&gt;la fame costringe a vendersi a qualunque condizione. L'immigrazio-ne   &lt;br /&gt;apporta subito nei paesi dove gli operai riescono a star meglio, delle   &lt;br /&gt;folle di lavoratori famelici che, volendo o no, offrono ai padroni il   &lt;br /&gt;modo di ribassare i salari. E tutti questi fatti, derivanti   &lt;br /&gt;necessariamente dal sistema capitalistico, riescono a controbilanciare   &lt;br /&gt;il progresso della coscienza e della solidarietà operaia: spesso   &lt;br /&gt;camminano più rapidamente di questo progresso e lo arrestano e lo   &lt;br /&gt;distruggono. Ed in tutti i casi resta sempre il fatto primordiale che   &lt;br /&gt;la produzione, in sistema capitalistico, è organizzata da ciascun   &lt;br /&gt;capitalista per il suo profitto individuale e non già per soddisfare   &lt;br /&gt;come sarebbe naturale, nel miglior modo possibile, i bisogni dei   &lt;br /&gt;lavoratori. Quindi il disordine, lo sciupio di forze umane, la   &lt;br /&gt;scarsezza voluta dei prodotti, i lavori inutili e dannosi, la   &lt;br /&gt;disoccupazione, le terre incolte, il poco uso delle macchine ecc. -   &lt;br /&gt;tutti mali che non si possono evitare se non levando ai capitalisti il   &lt;br /&gt;possesso dei mezzi di lavoro e quindi la direzione della produzione. &lt;br /&gt;Presto dunque si presenta per gli operai, che intendono emanciparsi o   &lt;br /&gt;anche solo di migliorare seriamente le loro condizioni, la necessità   &lt;br /&gt;di attaccare il governo, il quale, legittimando il diritto di   &lt;br /&gt;proprietà e sostenendola colla forza brutale, costituisce una barriera   &lt;br /&gt;innanzi al progresso, che bisogna abbattere colla forza se non si   &lt;br /&gt;vuole restare indefinitamente nello stato attuale e peggio. &lt;br /&gt;Dalla lotta economica bisogna passare alla lotta politica, cioè alla   &lt;br /&gt;lotta contro il governo; ed invece di opporre ai milioni dei   &lt;br /&gt;capitalisti gli scarsi centesimi a stento accumulati dagli operai,   &lt;br /&gt;bisogna opporre ai fucili ed ai cannoni che difendono la proprietà,   &lt;br /&gt;quei mezzi migliori che il popolo potrà trovare per vincere la forza   &lt;br /&gt;con la forza. &lt;br /&gt;4. La lotta politica &lt;br /&gt;Per la lotta politica intendiamo la lotta contro il governo. Governo è   &lt;br /&gt;l'insieme di quegl'individui che detengono il potere, comunque   &lt;br /&gt;acquistato, di far la legge ed imporla ai governanti, cioè al pubblico. &lt;br /&gt;Conseguenza dello spirito di dominio e della violenza con cui alcuni   &lt;br /&gt;uomini si sono imposti agli altri, esso è, nello stesso tempo,   &lt;br /&gt;creatore e creatura del privilegio e suo difensore naturale. &lt;br /&gt;Erroneamente si dice che il governo compie oggi la funzione di   &lt;br /&gt;difensore del capitalismo, ma che abolito il capitalismo esso   &lt;br /&gt;diventerebbe rappresentante e gerente degli interessi generali. Prima   &lt;br /&gt;di tutto il capitalismo non si potrà distruggere se non quando i   &lt;br /&gt;lavoratori, cacciato il governo, prendano possesso della ricchezza   &lt;br /&gt;sociale ed organizzino la produzione ed il consumo nell'interesse di   &lt;br /&gt;tutti, da loro stessi, senza aspettare l'opera di un governo il quale,   &lt;br /&gt;anche a volerlo, non sarebbe capace di farlo. &lt;br /&gt;Ma v'è di più: se il capitalismo fosse distrutto e si lasciasse   &lt;br /&gt;sussistere un governo, questo, mediante la concessione di ogni sorta   &lt;br /&gt;di privilegi lo creerebbe di nuovo poiché non potendo accontentar   &lt;br /&gt;tutti avrebbe bisogno di una classe economicamente potente che lo   &lt;br /&gt;appoggi in cambio della protezione legale e materiale che ne riceve. &lt;br /&gt;Per conseguenza, non si può abolire il privilegio e stabilire   &lt;br /&gt;solidamente e definitivamente la libertà e l'uguaglianza sociale se   &lt;br /&gt;non abolendo il governo, non questo o quel governo, ma l'istituzione   &lt;br /&gt;stessa del governo. &lt;br /&gt;Però, in questo, come in tutti i fatti d'interesse generale, più che   &lt;br /&gt;in qualunque altro occorre il consenso della generalità: e perciò   &lt;br /&gt;dobbiamo sforzarci di persuadere la gente che il governo è inutile e   &lt;br /&gt;dannoso, e che si può vivere meglio senza governo. &lt;br /&gt;Ma, come abbiamo già ripetuto, la sola propaganda è impotente a   &lt;br /&gt;convincere tutti - e se noi volessimo limitarci a predicare contro il   &lt;br /&gt;governo, aspettando altrimenti inerti, il giorno in cui il pubblico   &lt;br /&gt;sarà convinto della possibilità ed utilità di abolire completamente   &lt;br /&gt;ogni specie di governo, quel giorno non verrebbe mai. &lt;br /&gt;Sempre predicando contro ogni specie di governo, sempre reclamando la   &lt;br /&gt;libertà integrale, noi dobbiamo favorire tutte le lotte per le libertà   &lt;br /&gt;parziali, convinti che nella lotta s'impara a lottare e che   &lt;br /&gt;incominciando a gustare un po' di libertà si finisce col volerla   &lt;br /&gt;tutta. Noi dobbiamo sempre essere col popolo, e quando non riusciamo a   &lt;br /&gt;fargli pretender molto, cercare che almeno cominci a pretender qualche   &lt;br /&gt;cosa: e dobbiamo sforzarci perché apprenda, poco o molto che voglia, a   &lt;br /&gt;volerlo conquistare da sé, e tenga in odio ed in disprezzo chiunque   &lt;br /&gt;sta o vuole andare al governo. &lt;br /&gt;Poiché il governo tiene oggi il potere di regolare, mediante le leggi,   &lt;br /&gt;la vita sociale ed allargare o restringere la libertà dei cittadini,   &lt;br /&gt;noi non potendo ancora strappargli questo potere, dobbiamo cercare di   &lt;br /&gt;diminuirglielo e dì obbligarlo a farne l'uso meno dannoso possibile Ma   &lt;br /&gt;questo lo dobbiamo fare stando sempre fuori e contro il governo,   &lt;br /&gt;premendo su di lui mediante l'agitazione della piazza minacciando di   &lt;br /&gt;prendere per forza quello che si reclama. Mai dobbiamo accettare una   &lt;br /&gt;qualsiasi funzione legislativa, sia essa generale o locale, poiché   &lt;br /&gt;facendo così diminuiremmo l'efficacia della nostra azione e tradiremmo   &lt;br /&gt;l'avvenire della nostra causa. &lt;br /&gt;La lotta contro il governo si risolve, in ultima analisi, in lotta   &lt;br /&gt;fisica, materiale. &lt;br /&gt;Il governo fa la legge. Esso dunque deve avere una forza materiale   &lt;br /&gt;(esercito e polizia) per imporre la legge, poiché altrimenti non vi   &lt;br /&gt;ubbidirebbe che chi vuole ed essa non sarebbe più legge, ma una   &lt;br /&gt;semplice proposta che ciascuno è libero di accettare e di respingere.   &lt;br /&gt;Ed i governi questa forza l'hanno, e se ne servono per potere con   &lt;br /&gt;leggi fortificare il loro dominio e fare gl'interessi delle classi   &lt;br /&gt;privilegiate, opprimendo e sfruttando i lavoratori. &lt;br /&gt;Limite all'oppressione del governo è la forza che il popolo si mostra   &lt;br /&gt;capace di opporgli. Vi può essere conflitto aperto o latente, ma   &lt;br /&gt;conflitto v'è sempre; poiché il governo non si arresta innanzi il   &lt;br /&gt;malcontento ed alla resistenza popolare se non quando sente il   &lt;br /&gt;pericolo dell'insurrezione. &lt;br /&gt;Quando il popolo sottostà docilmente alla legge, o la protesta è   &lt;br /&gt;debole e platonica, il governo fa i comodi suoi senza curarsi dei   &lt;br /&gt;bisogni popolari; quando la protesta diventa viva, insistente,   &lt;br /&gt;minacciosa, il governo, secondo che è più o meno illuminato, cede o   &lt;br /&gt;reprime. Ma sempre si arriva all'insurrezione, perché se il governo   &lt;br /&gt;non cede, il popolo acquista fiducia in sé e pretende sempre di più,   &lt;br /&gt;fino a che l'incompatibilità tra la libertà e l'autorità diventa   &lt;br /&gt;evidente e scoppia il conflitto violento. &lt;br /&gt;È necessario dunque prepararsi moralmente e materialmente perché allo   &lt;br /&gt;scoppio della lotta violenta la vittoria resti al popolo. &lt;br /&gt;L'insurrezione vittoriosa è il fatto più efficace per l'emancipazione   &lt;br /&gt;popolare, poiché il popolo, scosso il giogo, diventi libero di darsi a   &lt;br /&gt;quelle istituzioni che egli crede migliori, e la distanza che passa   &lt;br /&gt;tra la legge, sempre in ritardo, ed il grado di civiltà a cui è   &lt;br /&gt;arrivata la massa della popolazione, è varcata d'un salto.   &lt;br /&gt;L'insurrezione determina la rivoluzione, cioè il rapido attuarsi delle   &lt;br /&gt;forze latenti accumulate durante la precedente evoluzione. &lt;br /&gt;Tutto sta in ciò che il popolo è capace di volere. Nelle insurrezioni   &lt;br /&gt;passate il popolo, inconscio delle ragioni vere dei suoi mali, ha   &lt;br /&gt;voluto sempre molto poco, e molto poco ha conseguito. &lt;br /&gt;Che cosa vorrà nella prossima insurrezione? Ciò dipende in parte dalla   &lt;br /&gt;nostra propaganda e dall'energia che sapremo spiegare. &lt;br /&gt;Noi dovremmo spingere il popolo ad espropriare i proprietari e mettere   &lt;br /&gt;in comune la roba, ed organizzare la vita sociale da sé stesso,   &lt;br /&gt;mediante associazioni liberamente costituite, senza aspettare gli   &lt;br /&gt;ordini di nessuno e rifiutando di nominare o riconoscere qualsiasi   &lt;br /&gt;governo, qualsiasi corpo costituito, che sotto un nome qualunque   &lt;br /&gt;(costituente, dittatura, ecc.) si attribuisca, sia pure a titolo   &lt;br /&gt;provvisorio, il diritto di far la legge ed imporre agli altri con la   &lt;br /&gt;forza la propria volontà. &lt;br /&gt;E se la massa dei popolo non risponderà all'appello nostro, noi   &lt;br /&gt;dovremo - in nome del diritto che abbiamo di esser liberi anche se gli   &lt;br /&gt;altri vogliono restare schiavi e per l'efficacia dell'esempio -   &lt;br /&gt;attuare da noi quanto più potremo delle nostre idee, e non riconoscere   &lt;br /&gt;il nuovo governo, e mantenere viva la resistenza, e far si che le   &lt;br /&gt;località dove le nostre idee saranno simpaticamente accolte si   &lt;br /&gt;costituiscano in comunanze anarchiche, respingano ogni ingerenza   &lt;br /&gt;governativa, stabiliscano libere relazioni con le altre località e   &lt;br /&gt;pretendano di vivere a modo loro. &lt;br /&gt;Noi dovremo, soprattutto, opporci con tutti i mezzi alla   &lt;br /&gt;ricostituzione della polizia e dell'esercito, e profittare   &lt;br /&gt;dell'occasione propizia per eccitare i lavoratori delle località non   &lt;br /&gt;anarchiche a profittare della mancanza di forza repressiva per imporre   &lt;br /&gt;quelle maggiori pretese che a noi riesca indurli ad avere. &lt;br /&gt;E comunque vadano le cose continuare sempre a lottare, senza un   &lt;br /&gt;istante di interruzione, contro i proprietari e contro i governanti   &lt;br /&gt;avendo sempre in vista la emancipazione completa, economica, politica   &lt;br /&gt;e morale di tutta quanta l'umanità. &lt;br /&gt;5. Conclusione &lt;br /&gt;Noi vogliamo dunque abolire radicalmente la dominazione e lo   &lt;br /&gt;sfruttamento dell'uomo sull'uomo, noi vogliamo che gli uomini   &lt;br /&gt;affratellati da una solidarietà cosciente e voluta cooperino tutti   &lt;br /&gt;volontariamente al benessere di tutti; noi vogliamo che la società sia   &lt;br /&gt;costituita allo scopo di fornire a tutti gli esseri umani i mezzi per   &lt;br /&gt;raggiungere il massimo benessere possibile, il massimo possibile   &lt;br /&gt;sviluppo morale e materiale; noi vogliamo per tutti pane, libertà,   &lt;br /&gt;amore, scienza. &lt;br /&gt;E per raggiungere questo scopo supremo noi crediamo necessario che i   &lt;br /&gt;mezzi di produzione siano a disposizione di tutti, e che nessun uomo,   &lt;br /&gt;o gruppo di uomini possa obbligare gli altri a sottostare alla sua   &lt;br /&gt;volontà né esercitare la sua influenza altrimenti che con la forza   &lt;br /&gt;della ragione e dell'esempio. &lt;br /&gt;Dunque, espropriazione dei detentori dei suolo e del capitale a   &lt;br /&gt;vantaggio di tutti, abolizione del governo. Ed aspettando che questo   &lt;br /&gt;si possa fare: propaganda dell'ideale; organizzazione delle forze   &lt;br /&gt;popolari; lotta continua, pacifica o violenta secondo le circostanze,   &lt;br /&gt;contro il governo e contro i proprietari per conquistare quanto più si   &lt;br /&gt;può di libertà e di benessere per tutti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1252427591148021644-7418549408708620420?l=wwwlandru.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wwwlandru.blogspot.com/feeds/7418549408708620420/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://wwwlandru.blogspot.com/2011/09/il-programma-anarchico-1919.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1252427591148021644/posts/default/7418549408708620420'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1252427591148021644/posts/default/7418549408708620420'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wwwlandru.blogspot.com/2011/09/il-programma-anarchico-1919.html' title='IL PROGRAMMA ANARCHICO (1919)'/><author><name>Landru</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17613558165193009644</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1252427591148021644.post-6858732257381551393</id><published>2011-09-04T14:21:00.002+02:00</published><updated>2011-09-04T14:26:46.650+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='massoneria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='signoraggio'/><title type='text'>Il denaro in circolazione nel mondo vale solamente la carta sulla quale è  stampato</title><content type='html'>di Stefano Masullo - Giovanna Canzano - 31/08/2011 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: Arianna Editrice&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;… “Nel corso di quasi 30 anni, dal 1971 al 1998, questa situazione ha di &lt;br /&gt;fatto racchiuso potenzialmente in sè il fulcro di una possibile &lt;br /&gt;disintegrazione del sistema finanziario mondiale, cosa che nell'agosto del &lt;br /&gt;2011 sta raggiungendo il suo apice rasentando la concreta possibilità di &lt;br /&gt;realizzarsi, soprattutto in Europa; nel 1998 il Giappone venne investito da &lt;br /&gt;una gravissima crisi fondata su circa 2.000 miliardi di dollari di debito &lt;br /&gt;ritenuto impagabile, e da queste cifre si incominciò ad ipotizzare un &lt;br /&gt;collasso del sistema finanziario mondiale, ma la vera cifra, mostruosa, che &lt;br /&gt;avrebbe potuto provocare un così tetro e fosco scenario era l' esistenza di &lt;br /&gt;oltre 150.000 miliardi di dollari di contratti in strumenti finanziari &lt;br /&gt;derivati stipulati a livello internazionale, molti dei quali off balance &lt;br /&gt;sheet, ovvero non riportati nei bilanci delle principali banche mondiali, &lt;br /&gt;ora io mi domando ma dal 1998 al 2008, anno del fallimento di Lehman &lt;br /&gt;Brothers, quella cifra di 150.000 miliardi di dollari a quanto ammonterà?”… &lt;br /&gt;(Stefano Masullo) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Canzano 1 – “Il miglior investimento in assoluto è quello effettuato sulla &lt;br /&gt;propria formazione e sulle relazioni e professionali” (Stefano M. Masullo). &lt;br /&gt;In questo periodo di crisi economica  come vediamo, conta veramente la &lt;br /&gt;capacità organizzativa del singolo individuo? &lt;br /&gt;MASULLO –   In questo momento di grande incertezza e di forti tensioni sono &lt;br /&gt;ancora più fermamente convinto della mia affermazione sopra riportata, &lt;br /&gt;poichè le migliori soddisfazioni sia in termini di accrescimento monetario e &lt;br /&gt;quindi di redditività che a livello di serenità ed accrescimento personale &lt;br /&gt;potranno venire solo ed esclusivamente nell'avvio, sviluppo e consolidamento &lt;br /&gt;di una propria attività professionale e/o imprenditoriale. Tra l'altro è &lt;br /&gt;scientificamente provato da numerosi studi condotti da rinomate e blasonate &lt;br /&gt;università che il miglior tasso di rendimento interno di un investimento IRR &lt;br /&gt;Internal Rate of Return sia rappresentato dallo studio e dal miglioramento &lt;br /&gt;delle proprie conoscenze professionali. Inoltre queste attività quasi al &lt;br /&gt;limite della forma giuridica della ditta individuale sono caratterizzate da &lt;br /&gt;bassi costi fissi, ridotti oneri finanziari in quanto non necessitanti di &lt;br /&gt;ingenti investimenti in capitale fisso e da una catena del comando pressoché &lt;br /&gt;piatta dove pensiero, decisione ed azione si fondono in maniera armonica ed &lt;br /&gt;equilibrata in un tuttuno. Sono anche convinto che vi sarà una rivalutazione, &lt;br /&gt;anche per i non trascurabili vantaggi in termini di salute fisica e mentale, &lt;br /&gt;al ritorno di attività legate all'agricoltura, non tanto per uno &lt;br /&gt;sfruttamento di tipo intensivo ed industriale quanto per un discorso di &lt;br /&gt;autoconsumo e di scambio/baratto per le eccedenze maturate. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Canzano 2 – Sappiamo che la crisi economica tu l’avevi prevista  con &lt;br /&gt;assoluta precisione  fin dal 1998 attraverso l'elaborazione di due specifici &lt;br /&gt;documenti diffusi pubblicamente,  e consultabili nel sito istituzionale di &lt;br /&gt;assoconsulenza associazione Italiana Consulenti di Investimento al seguente &lt;br /&gt;link http://www.assoconsulenza.eu/Resources/Previsioni_sulla_crisi_attu.pdf, ma, si poteva fare qualcosa per salvaguardare l’Italia o i nostri ministri &lt;br /&gt;economici si sono trovatidavanti ad una crisi diciamo voluta da ‘fuori’? &lt;br /&gt;MASULLO - L'attuale crisi poggia le sue fondamenta sulla decisione presa &lt;br /&gt;dall' amministrazione di Richard Nixon il 15 agosto 1971 a Bretton Woods  di &lt;br /&gt;rinunciare alla parità e convertibilità tra dollaro e oro e sulla relativa &lt;br /&gt;naturale conseguenza dello sviluppo impetuoso di una serie di attività &lt;br /&gt;speculative su merci e servizi e la contestuale introduzione di un sistema &lt;br /&gt;di tassi fluttuanti che ostacolò  la capacità di una sana pianificazione &lt;br /&gt;costellando di rischi le prospettive degli investimenti e del commercio &lt;br /&gt;internazionale a lungo termine; in aggiunta, l'eliminazione del sistema a &lt;br /&gt;riserva aurea e del sistema dei cambi monetari fissi,  negli Stati Uniti, &lt;br /&gt;provocò l'entrata in vigore di alcune misure che accelerarono l'afflusso di &lt;br /&gt;dollari nei mercati cosiddetti off shore in cui non vi era sostanzialmente &lt;br /&gt;alcuna autorità o legislazione che regolasse il credito ed i tassi di &lt;br /&gt;interesse. &lt;br /&gt;Nel corso di quasi 30 anni, dal 1971 al 1998, questa situazione ha di fatto &lt;br /&gt;racchiuso potenzialmente in sè il fulcro di una possibile disintegrazione &lt;br /&gt;del sistema finanziario mondiale, cosa che nell'agosto del  2011 sta &lt;br /&gt;raggiungendo il suo apice rasentando la concreta possibilità di realizzarsi, &lt;br /&gt;soprattutto in Europa; nel 1998 il Giappone venne investito da una &lt;br /&gt;gravissima crisi fondata su circa 2.000 miliardi di dollari di debito &lt;br /&gt;ritenuto impagabile, e da queste cifre si incominciò ad ipotizzare un &lt;br /&gt;collasso del sistema finanziario mondiale, ma la vera cifra, mostruosa, che &lt;br /&gt;avrebbe potuto provocare un così tetro e fosco scenario era l' esistenza di &lt;br /&gt;oltre 150.000 miliardi di dollari di contratti in strumenti finanziari &lt;br /&gt;derivati stipulati a livello internazionale, molti dei quali off balance &lt;br /&gt;sheet, ovvero non riportati nei bilanci delle principali banche mondiali, &lt;br /&gt;ora io mi domando ma dal 1998 al 2008, anno del fallimento di Lehman &lt;br /&gt;Brothers, quella cifra di 150.000 miliardi di dollari a quanto ammonterà? &lt;br /&gt;Questa anammesi storica è doverosa per giungere al cuore della risposta da &lt;br /&gt;dare al quesito posto , tali dati erano e sono tuttora noti sia agli &lt;br /&gt;operatori ed agli studiosi come il sottoscritto che agli uomini politici ed &lt;br /&gt;ai loro consulenti eppure nessuno è intervenuto precedentemente quando &lt;br /&gt;ancora, forse , si sarebbe potuto attuare qualche soluzione di tipo fiscale &lt;br /&gt;o monetario  per limitare le conseguenze disastrose che sono sotto gli occhi &lt;br /&gt;di tutti e che rischiano di mandare in default alcuni Stati, i cosiddetti &lt;br /&gt;PIIGS Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia e Spagna e di conseguenza l'Unione &lt;br /&gt;Monetaria Europea e la sua valuta l'Euro; quindi è plausibile affermare che &lt;br /&gt;la crisi a cui si assiste quotidianamente non è una crisi esogena ma &lt;br /&gt;endogena il cui ceppo originario, generato dalla politica negli anni 70 ha &lt;br /&gt;trovato nell'avidità umana degli anni 90 un acceleratore smisurato il cui &lt;br /&gt;nome, nel sistema bancario, corrisponde a  ROE Return on Equity . &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Canzano 3 - Angela Merkel ha detto qualche giorno fa parlando dell’Italia: &lt;br /&gt;“Ritengo che la vendita dell’oro da parte degli Stati debitori e il deposito &lt;br /&gt;delle loro riserve auree in pegno presso la Bce sia una necessità”, e &lt;br /&gt;ancora:  “Questi Paesi dovrebbero consumare i loro beni patrimoniali prima &lt;br /&gt;di chiedere aiuto”. E’ questo un buon consiglio per il nostro paese? &lt;br /&gt;MASULLO - Le affermazioni del Cancelliere della Germania sono quelle che &lt;br /&gt;corrispondono alla diligenza del buon padre di famiglia, questo istituto &lt;br /&gt;giuridico fu introdotto nel diritto romano, per valutare il comportamento di &lt;br /&gt;una persona in determinati casi di giudizio, infatti la diligenza è &lt;br /&gt;l'impegno adeguato delle energie e dei mezzi utili al soddisfacimento &lt;br /&gt;dell'interesse del creditore; in particolare, la diligenza è quella tipica &lt;br /&gt;dell'uomo medio, da valutare in relazione alla specificità &lt;br /&gt;dell'obbligazione, di conseguenza quando in una famiglia si verifica una &lt;br /&gt;situazione di dissesto familiare prima di rivolgersi all'esterno si cerca di &lt;br /&gt;intervenire su due fronti, il contenimento delle spese e l'ottimizzazione &lt;br /&gt;dell'organizzazione interna da una parte, e dall'altra alla alienazione dei &lt;br /&gt;loro eventuali attivi mobiliari ed immobiliari e solo come ultima istanza il &lt;br /&gt;ricorso ad interventi esterni che comunque aumenterebbero il monte debitorio.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Canzano 4 – Il Fondo Monetario Internazionale ha avuto, un cambio al vertice &lt;br /&gt;dopo le incresciose vicende accadute a Dominique Strauss-Kahn, come viene &lt;br /&gt;gestito attualmente e come gestisce la crisi attuale? &lt;br /&gt;MASULLO - Il FMI Fondo Monetario Internazionale   è un'organizzazione &lt;br /&gt;composta dai governi di 186 Paesi e insieme al Gruppo della Banca Mondiale &lt;br /&gt;fa parte delle organizzazioni internazionali dette di Bretton Woods , dalla &lt;br /&gt;sede della Conferenza che ne sancì la creazione. L'Accordo Istitutivo &lt;br /&gt;acquisì efficacia nel 1945 e l'organizzazione nacque nel maggio del 1946. &lt;br /&gt;Attualmente gli Stati membri sono 186. Il F.M.I. si configura anche come un &lt;br /&gt;Istituto specializzato delle Nazioni Unite. &lt;br /&gt;Nell'articolo 1 dell'Accordo Istitutivo gli scopi del F.M.I. sono così &lt;br /&gt;definiti: &lt;br /&gt;•    promuovere la cooperazione monetaria internazionale; &lt;br /&gt;•    facilitare l'espansione del commercio internazionale; &lt;br /&gt;•    promuovere la stabilità e l'ordine dei rapporti di cambio evitando &lt;br /&gt;svalutazioni competitive; &lt;br /&gt;•    dare fiducia agli Stati membri rendendo disponibili con adeguate &lt;br /&gt;garanzie le risorse del Fondo per affrontare difficoltà della bilancia dei &lt;br /&gt;pagamenti; &lt;br /&gt;•    in relazione con i fini di cui sopra abbreviare la durata e ridurre la &lt;br /&gt;misura degli squilibri delle bilance dei pagamenti degli Stati membri. &lt;br /&gt;In particolare il F.M.I. dovrebbe regolare la convivenza economica e &lt;br /&gt;favorire lo sviluppo del Sud del mondo (per Sud si intendono i P.V.S.: Paesi &lt;br /&gt;in via di sviluppo). &lt;br /&gt;Gli organi principali del F.M.I sono il "Consiglio dei Governatori" (Board &lt;br /&gt;of Governors) a composizione plenaria, il "Consiglio Esecutivo" (Executive &lt;br /&gt;Board), composto dai 24 Direttori Esecutivi (Executive Directors) e il &lt;br /&gt;"Direttore Operativo" (Managing Director). &lt;br /&gt;Il Consiglio dei Governatori si riunisce di norma una volta l'anno e le sue &lt;br /&gt;funzioni sono in gran parte delegate al Consiglio Esecutivo, che siede &lt;br /&gt;permanentemente. &lt;br /&gt;Dei membri del Consiglio Esecutivo 5 sono permanenti e appartengono ai 5 &lt;br /&gt;Stati che detengono la quota maggiore  Stati Uniti, Giappone , Germania , &lt;br /&gt;Francia e Regno Unito , mentre gli altri sono eletti dal Consiglio dei &lt;br /&gt;Governatori sulla base di un sistema di raggruppamenti di nazioni (non &lt;br /&gt;necessariamente su base regionale). &lt;br /&gt;Il Direttore Operativo viene eletto dal Consiglio Esecutivo e lo presiede. &lt;br /&gt;Il FMI dispone di un capitale messo a disposizione dai suoi membri e il voto &lt;br /&gt;all'interno dei suoi organi è ponderato a seconda della quota detenuta. &lt;br /&gt;Questo fa sì che, considerato che per prendere le decisioni più importanti &lt;br /&gt;sono necessarie maggioranze molto alte (i 2/3 o i 3/4 dei voti) gli  Stati &lt;br /&gt;Uniti   e il gruppo dei principali Paesi dell’Unione Europea si trovano ad &lt;br /&gt;avere un potere di veto di fatto, presi singolarmente (nel caso della &lt;br /&gt;maggioranza dei 3/4) o insieme (maggioranza dei 2/3). &lt;br /&gt;Le istituzioni di Bretton Woods erano state pensate per creare un sistema di &lt;br /&gt;coordinamento e controllo delle politiche economiche degli Stati a livello &lt;br /&gt;internazionale che evitasse il ripetersi di disastrose  crisi economiche &lt;br /&gt;come quella del  1929.  In particolare il Fondo Monetario doveva occuparsi &lt;br /&gt;di  economia monetaria e la Banca Mondiale di ricostruzione e  sviluppo . &lt;br /&gt;Nella pratica il sistema progettato a Bretton Woods, che si basava su &lt;br /&gt;rapporti di cambio fissi tra le valute, tutte agganciate al dollaro il quale &lt;br /&gt;a sua volta era agganciato all'oro, crollò con la sospensione del  gold &lt;br /&gt;standard, vale a dire la convertibilità del dollaro in oro,  da parte di &lt;br /&gt;Richard Nixon nel  1971 . &lt;br /&gt;Questo ha portato a un ripensamento del ruolo del FMI, che oggi si occupa &lt;br /&gt;per lo più di concedere prestiti agli Stati membri in caso di squilibrio &lt;br /&gt;della   bilancia dei pagamenti. Il FMI si occupa anche della &lt;br /&gt;ristrutturazione del   debito estero dei paesi del cosiddetto   Terzo &lt;br /&gt;Mondo.  Il FMI impone di solito a questi Paesi dei "piani di aggiustamento &lt;br /&gt;strutturale" come condizioni per ottenere prestiti o condizioni più &lt;br /&gt;favorevoli per il rimborso del debito che costituiscono l'aspetto più &lt;br /&gt;controverso della sua attività . Questi piani sono infatti modellati su una &lt;br /&gt;visione   neoliberista dell'economia e sulla convinzione che il libero &lt;br /&gt;mercato sia la soluzione migliore per lo sviluppo economico di questi paesi. &lt;br /&gt;Tra i punti principali essi di solito comprendono la   svalutazione della &lt;br /&gt;moneta nazionale, la riduzione del   deficit di bilancio da conseguire con &lt;br /&gt;forti tagli alle spese pubbliche e aumento delle imposte , e quindi &lt;br /&gt;privatizzazioni massicce, l'eliminazione di qualsiasi forma di controllo dei &lt;br /&gt;prezzi. &lt;br /&gt;Alla luce della descrizione istituzionale del FMI si può affermare che le &lt;br /&gt;note vicende che hanno interessato recentemente il suo direttore ed il &lt;br /&gt;relativo avvicendamento siano da ricondurre a pure motivazioni di tipo &lt;br /&gt;politico legate a strategie funzionali al rinnovo della carica presidenziale &lt;br /&gt;nel Paese di appartenenza , mentre per quanto riguarda gli interventi &lt;br /&gt;operativi, al di là di quello relativo alla svalutazione della moneta di un &lt;br /&gt;singolo Stato impossibile da attuarsi allo stato attuale all'interno &lt;br /&gt;dell'Unione Monetaria Europea, sono quelli classici che nella sua semplicità &lt;br /&gt;il Cancelliere Angela Merckel ha descritto in poche parole. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Canzano – La crisi degli USA può mettere in grave pericolo gli altri stati, &lt;br /&gt;in particolar modo la Cina? &lt;br /&gt;MASULLO –  A cavallo fra il secolo trascorso e l’attuale, negli Stati Uniti, &lt;br /&gt;il debito pubblico (escluso quello contratto individualmente dai vari stati &lt;br /&gt;e delle municipalità USA) passava dai 5,6 trilioni (migliaia di miliardi) di &lt;br /&gt;dollari nel 2000 alla fine dell’era Clinton, agli 8,5 trilioni $ nel 2006 a &lt;br /&gt;metà circa del mandato di G.W.Bush, e toccava i 14,5 trilioni $ attuali in &lt;br /&gt;conseguenza delle forti iniezioni di liquidità della mano pubblica ad opera &lt;br /&gt;delle Amministrazioni Bush prima e Obama poi operate a cavallo del 2008-2009 &lt;br /&gt;per salvare il sistema finanziario dal collasso e poi dal solo Obama nel &lt;br /&gt;biennio successivo per sostenere una economia che andava affondando. Ma se &lt;br /&gt;questo era il contesto, che somigliava ad una corsa in bicicletta su un filo &lt;br /&gt;sospeso nel vuoto sopra un burrone, perché il clima lassista sui mercati &lt;br /&gt;finanziari è andato crescendo senza che nessuno vi ponesse un freno &lt;br /&gt;ripristinando regole comportamentali che la saggezza avrebbe consigliato di &lt;br /&gt;riesumare perché ancora attuali mentre le Banche Centrali hanno preferito &lt;br /&gt;continuare ad operare attraverso metodi convenzionali desueti e dannosi &lt;br /&gt;limitandosi a tirare dalla metà del 2004 e fino al 2008 il freno a mano del &lt;br /&gt;rialzo dei tassi di interesse, manovra che invece di costituire la soluzione &lt;br /&gt;del problema ha aggravato il problema? Forse paradossalmente la spiegazione &lt;br /&gt;la può fornire la teoria fisica dei quanti. &lt;br /&gt; Nel 1935 lo scienziato Schrödinger in un celebre (tra i fisici di allora &lt;br /&gt;compreso un certo Albert Einstein) articolo, scrisse che secondo la &lt;br /&gt;meccanica quantistica un atomo radioattivo può essere sia decaduto sia non &lt;br /&gt;decaduto allo stesso tempo. Schrödinger –per rendere la cosa più complessa- &lt;br /&gt;ipotizzò inoltre di mettere un gatto in una stanza oscura con una boccetta &lt;br /&gt;di un liquido che avrebbe liberato il suo contenuto (venefico per i gatti) &lt;br /&gt;qualora fosse stato colpito da un atomo radioattivo decaduto (una specie di &lt;br /&gt;sparo nel buio in cui se la pallottola colpisce il bersaglio decade perché &lt;br /&gt;si deforma nell’urto). Questo fattore fisico di incertezza "contagia" il &lt;br /&gt;gatto che quantisticamente e lontano dagli occhi di ogni osservatore può &lt;br /&gt;essere vivo o morto allo stesso tempo fino a prova definitiva. Se la &lt;br /&gt;spiegazione vi sembra troppo complessa non solo non siete dei bravi fisici &lt;br /&gt;come non lo è chi scrive  ma non siete nemmeno dei bravi giallisti e non &lt;br /&gt;potete appassionarvi a quanto ora segue. &lt;br /&gt;L’aspetto più interessante della teoria fisica del Gatto di Schrödinger non &lt;br /&gt;è infatti, dal punto di vista degli economisti, l’estensione della meccanica &lt;br /&gt;dei quanti da oggetti piccolissimi ad oggetti, cose, animali e persone di &lt;br /&gt;una certa dimensione, quanto un altro aspetto di quella teoria che la fà &lt;br /&gt;rassomigliare ad un vero romanzo giallo. La storia del Gatto di Schrödinger &lt;br /&gt;continua dicendo che questo stato di suspence (il gatto lì dentro sarà vivo &lt;br /&gt;o sarà morto?) dura sino a che qualcuno non apra la stanza per vedere se il &lt;br /&gt;gatto sia veramente e risolutivamente vivo o morto. La semplice osservazione &lt;br /&gt;infatti interferisce con l’esperimento e fa collassare il sistema in senso &lt;br /&gt;fisico facendolo uscire dallo stato di essere due cose contemporaneamente &lt;br /&gt;allo stesso tempo. Ossia il gatto esce dal limbo di incertezza per essere: &lt;br /&gt;vivo (se l’atomo radioattivo ha mancato la boccetta di veleno) o morto (se &lt;br /&gt;la ha investita). &lt;br /&gt;Se questo giallo dell’estate non è piaciuto o lo  si  considera  troppo &lt;br /&gt;astruso  bisogna  riflettere  sul fatto che è proprio ciò che è accaduto &lt;br /&gt;all’economia negli ultimi anni. L’economia è stata il gatto nella stanza &lt;br /&gt;oscura; il povero animale è stato a lungo perseguitato dalla follia omicida &lt;br /&gt;di quanti consapevolmente o inconsapevolmente hanno cercato di assassinarlo &lt;br /&gt;(con gli atomi radioattivi). In tutto questo lasso di tempo, che ha &lt;br /&gt;comportato non un singolo sparo ma un vero e proprio bombardamento, nessuno &lt;br /&gt;ha voluto andare a vedere se il gatto (l’economia) fosse vivo o morto perché &lt;br /&gt;altrimenti il sistema rivelandosi per ciò che era effettivamente sarebbe &lt;br /&gt;collassato: era semplicemente ambedue le cose e ciò tornava utile per far &lt;br /&gt;continuare l’allegro andazzo distruttivo in modo via via crescente. Quando &lt;br /&gt;qualcuno finalmente è andato a vedere ciò che conteneva la camera oscura, &lt;br /&gt;constatando che il povero gatto era morto, il sistema è collassato. &lt;br /&gt;Questa analogia può essere applicata tranquillamente al debito emesso dagli &lt;br /&gt;Stati Uniti e detenuto in particolare misura dalla Cina e da altri Stati. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Canzano 5 – Sulla rete sono nati vari blog e siti che si interessano di &lt;br /&gt;signoraggio, con varie soluzioni per poter fronteggiare o capire cosa sta &lt;br /&gt;succedendo, mi chiedo ti chiedo, per l’ultimo consumatore della moneta, &lt;br /&gt;l’aver capito di più di questi argomenti economici-monetari, può aiutare a &lt;br /&gt;qualcosa? Oppure può far aumentare il panico che già c’è? &lt;br /&gt;MASULLO - Nell'antichità, quando la base monetaria consisteva di monete in &lt;br /&gt;metallo prezioso, chiunque disponesse di metallo prezioso poteva portarlo &lt;br /&gt;presso la Zecca di Stato, dove veniva trasformato in monete con l'effigie &lt;br /&gt;del sovrano. I diritti spettanti alla Zecca e al sovrano erano esatti &lt;br /&gt;trattenendo una parte del metallo prezioso . Il signoraggio in tale contesto &lt;br /&gt;è dunque l'imposta sulla coniazione, noto anche come diritto di zecca. Il &lt;br /&gt;valore nominale della moneta e il valore intrinseco delle monete non &lt;br /&gt;coincidevano, a causa del signoraggio e dei costi di produzione delle &lt;br /&gt;monete. L'imposta sulla coniazione serviva poi a finanziare la spesa &lt;br /&gt;pubblica. Nel caso in cui lo Stato possedesse miniere di metallo prezioso, &lt;br /&gt;il signoraggio coinciderebbe con la differenza tra il valore nominale delle &lt;br /&gt;monete coniate e i costi per estrarre il metallo prezioso e coniare le &lt;br /&gt;monete. Già con i romani, da Settimio Severo si può parlare di signoraggio: &lt;br /&gt;questo imperatore dimezzò la quantità di metallo prezioso contenuto nelle &lt;br /&gt;monete, mentre lasciò invariato il valore nominale . &lt;br /&gt;Nei paesi dell'  area Euro, il reddito da signoraggio viene incassato dai &lt;br /&gt;governi dei paesi membri per il conio delle monete metalliche, e dalla &lt;br /&gt;Banca Centrale  Europea  per la stampa delle banconote, che emette in &lt;br /&gt;condizioni di monopolio. Tali redditi sono poi ridistribuiti dalla BCE alle &lt;br /&gt;varie   banche centrali nazionali  in ragione della rispettiva quota &lt;br /&gt;partecipazione per la  Banca d’Italia ad esempio  è  il 12,5% . &lt;br /&gt;I singoli governi nazionali provvedono in seguito a prelevare gran parte di &lt;br /&gt;tali redditi dalle  banche centrali tramite il prelievo fiscale. In taluni &lt;br /&gt;casi, come per la  Bank of England, essendo la banca centrale completamente &lt;br /&gt;di proprietà statale, il reddito derivato dall'emissione delle banconote &lt;br /&gt;viene indirettamente incamerato interamente dal governo. &lt;br /&gt;I singoli governi incassano direttamente il reddito derivante dal diritto di &lt;br /&gt;emettere monete metalliche, dal quale devono sottrarre i costi per produrle. &lt;br /&gt;Si tratta di un reddito quasi sempre modesto, eccezion fatta nel caso di &lt;br /&gt;stati di piccole dimensioni come la   Repubblica di San Marino e la  Città &lt;br /&gt;del vaticano le cui monete diventano oggetto di collezione. &lt;br /&gt;In  macroeconomia per signoraggio si intendono i redditi ch un  Governo &lt;br /&gt;ottiene grazie alla possibilità di creare  base monetaria in condizioni &lt;br /&gt;monopolio. Negli stati moderni, solitamente, la banca centrale stampa le &lt;br /&gt;banconote mentre il governo (ad esempio tramite una  Zecca) conia le monete &lt;br /&gt;metalliche, ed entrambi hanno un reddito da signoraggio. &lt;br /&gt;In  economia il signoraggio è innanzitutto una delle fonti con cui un &lt;br /&gt;governo finanzia la propria  spesa pubblica eccedente rispetto alla raccolta &lt;br /&gt;di  tributi . Lo stesso termine signoraggio nella letteratura economica è &lt;br /&gt;quasi sempre riferito ai vantaggi del governo  . Nei paesi a bassa &lt;br /&gt;inflazione conta per circa lo 0,5% del  PIL Prodotto Interno Lordo mentre &lt;br /&gt;nei paesi ad alta inflazione tale valore è molto maggiore . Nei casi estremi &lt;br /&gt;di   iperinflazione il signoraggio è virtualmente l'unica fonte di &lt;br /&gt;finanziamento del governo . Il ricorso al signoraggio da parte del governo è &lt;br /&gt;generalmente associato ad un'elevata instabilità  politica , dovuta sovente &lt;br /&gt;ad un  sistema politico altamente polarizzato . Spesso avviene in &lt;br /&gt;concomitanza con la necessità di finanziare i costi di  guerre , oppure in &lt;br /&gt;casi di shock   esogeni  che siano causa di un crollo dei   prezzi di &lt;br /&gt;esportazione o anche solo nei casi in cui il governo non riesca a &lt;br /&gt;fronteggiare adeguatamente l' evasione fiscale.  In tutti questi casi, i &lt;br /&gt;risparmiatori tenderanno a diffidare delle capacità del governo di onorare i &lt;br /&gt;propri debiti e si rifiuteranno di sottoscriverne le obbligazioni . &lt;br /&gt;Nel caso in cui il potere di stampare moneta sia assegnato dal governo e &lt;br /&gt;questo lo usi per finanziare la spesa, il signoraggio corrisponde al &lt;br /&gt;rapporto tra il valore nominale della nuova base monetaria emessa in un &lt;br /&gt;certo intervallo temporale e l' indice generale dei prezzi (al netto dei &lt;br /&gt;trascurabili   costi di produzione. I tentativi da parte del governo di &lt;br /&gt;finanziare il   deficit pubblico aumentando le entrate da signoraggio &lt;br /&gt;possono essere causa di   iperinflazione  e gran parte dei casi storici di &lt;br /&gt;elevata inflazione e di iperinflazione sono effettivamente dovuti alla &lt;br /&gt;necessità da parte del governo di finanziarsi attraverso il signoraggio. Il &lt;br /&gt;caso storico più eclatante e più studiato dalla teoria economica in cui &lt;br /&gt;l'abuso di ricorso al signoraggio da parte del governo ha causato una &lt;br /&gt;drammatica spirale iperinflattiva è la  Germania , Repubblica di Weimar del &lt;br /&gt;1922 - 1923: il conseguente collasso economico fu il preludio dell'ascesa al &lt;br /&gt;potere del  Nazismo e di Adolf Hitler. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come sempre la paura nasce dall'ignoranza e la conoscenza permette di &lt;br /&gt;prendere delle decisioni più razionali e consapevoli, però in questo &lt;br /&gt;specifico, al di là di una doverosa informazione generale, sinceramente non &lt;br /&gt;penso che al detentore finale della moneta comprendere i meccanismi più o &lt;br /&gt;meno sofisticati di aggiustamento e di delicato equilibrismo tra deficit &lt;br /&gt;pubblico, iperinflazione, debito pubblico, deficit della bilancia &lt;br /&gt;commerciale e politica fiscale possa interessare più di tanto, va da sè che &lt;br /&gt;chiunque dotato di buon senso possa comprendere che stampare banconote o &lt;br /&gt;coniare monete sia una attività e come tale debba impiegare mezzi, &lt;br /&gt;tecnologie e risorse umane che vanno pagate , di conseguenza l'aggio o &lt;br /&gt;signoraggio che dir si voglia, il vantaggio cioè o il guadagno ottenuto sia &lt;br /&gt;assolutamente naturale e dovuto . &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Canzano 6– Quale potrebbe essere la soluzione? &lt;br /&gt;MASULLO – Ritengo invece che sia molto più importante e fondamentale cercare &lt;br /&gt;di capire più che l'attività di signoraggio, lo stato di salute di un Paese &lt;br /&gt;attraverso la conoscenza e la comprensione di alcuni indicatori economici &lt;br /&gt;quali il tasso di occupazione/disoccupazione , il defict pubblico, il tasso &lt;br /&gt;di inflazione/deflazione, il livello di imposizione fiscale ma soprattutto &lt;br /&gt;l'atteggiamento mentale e le aspettative degli investitori internazionali &lt;br /&gt;poichè la moneta, dopo la non convertibilità in oro della stessa avvenuta a &lt;br /&gt;partire dal 1971 si basa totalmente su di una convenzione di fiducia che &lt;br /&gt;rende accettabile e scambiabile la stessa tra popolazione interna e &lt;br /&gt;cittadini stranieri. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Canzano 7- Perché ai banchieri spaventa la finanza islamica? &lt;br /&gt;MASULLO – Sinceramente ritengo esagerata ed inveritiera l'affermazione che &lt;br /&gt;la Finanza Islamica spaventi i banchieri, sarebbe più opportuno parlare di &lt;br /&gt;non adeguata conoscenza del fenomeno e quindi di inesperienza , forse anche &lt;br /&gt;di mancanza di un vero e proprio mercato, vero questo solamente per alcuni &lt;br /&gt;Paesi europei, che possa giustificare gli ingenti investimenti,  in risorse &lt;br /&gt;umane capaci, modalità operative ed organizzative e  tecnologie necessarie, &lt;br /&gt;e di conseguenza considerare inadeguati i naturali ritorni aspettati in &lt;br /&gt;termini di accrescimento del capitale impiegato, i timori, ma non certo di &lt;br /&gt;paura si può parlare, possono essere rappresentati da una commistione totale &lt;br /&gt;tra religione ed attività economica , questo timore può essere visto, tra &lt;br /&gt;l'altro, come un Giano bifronte, perchè una maggiore etica negli affari e &lt;br /&gt;nella finanza potrebbe essere per certi versi molto salutare ma per ottenere &lt;br /&gt;questo il potere di qualcuno dovrebbe necessariamente scemare, un altro &lt;br /&gt;osatacolo che però è già stato risolto nei Paesi dove è radicata e prospera &lt;br /&gt;l'islamic banking è quello rappresentato dai principi cosiddetti per il &lt;br /&gt;sistema bancario occidentale di Basilea, cioè quello del controllo e del &lt;br /&gt;rispetto dei limiti derivanti dai rischi operativi insiti nel commerciare &lt;br /&gt;denaro, dove nella finanza islamica non esiste la corresponsione di un &lt;br /&gt;prestito e la restituzione dello stesso maggiorato di un costo, il tasso di &lt;br /&gt;interesse, ma dove il banchiere, il risparmiatore e l'imprenditore &lt;br /&gt;compartecipano tutti al rischio di impresa sopportandone &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Canzano 8 – E, il ruolo dell’EURO nella finanza mondiale? &lt;br /&gt;MASULLO – Il dollaro, nonostante abbia perso la propria convertibilità in &lt;br /&gt;oro fin dal 1971 come ampiamente descritto sopra, rimane ancora oggi la &lt;br /&gt;moneta ufficialmente utilizzata a livello mondiale per concludere le &lt;br /&gt;transazioni commerciali, questo perchè gode da parte della comunità &lt;br /&gt;finanziaria internazionale e delle popolazioni mondiali della totale fiducia &lt;br /&gt;nel valore immateriale e psicologico riconosciuto, ribadisco in questa &lt;br /&gt;occasione il concetto, assolutamente corretto e condivisibile, che molti &lt;br /&gt;studiosi di chiara fama affermano, e cioè che il denaro in circolazione nel &lt;br /&gt;mondo forse valga solamente  la carta sulla quale sia stata stampato e che &lt;br /&gt;sia tutta una questione mentale l'accettazione o meno della stessa come &lt;br /&gt;valido mezzo di pagamento per merci, beni e servizi.  Orbene nonostante le &lt;br /&gt;quotazioni registrate sui mercati valutari quotidianamente diano un rapporto &lt;br /&gt;di cambio favorevole all'Euro rispetto ad altre divise, tra le quali il &lt;br /&gt;dollaro stesso, esso non ha ancora raggiunto quel grado di diffusione e &lt;br /&gt;soprattutto di fiducia planetaria che invece caratterizza da sempre il &lt;br /&gt;dollaro. Ricordo che una moneta è un titolo di debito dello Stato che lo &lt;br /&gt;emette e quindi bisogna avere fiducia nel proprio debitore, oltre che &lt;br /&gt;preoccuparsi del relativo stato di salute dello stesso, poichè bisognerà &lt;br /&gt;avere sempre una ragionevole certezza che questi adempierà alle obbligazioni &lt;br /&gt;contratte nello stampare moneta con i propri creditori detentori di ultima &lt;br /&gt;istanza della moneta . &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PROFILO-PROFESSIONALE &lt;br /&gt;Classe 1964, laurea in Scienze Economiche e Master in Comunicazione, &lt;br /&gt;Marketing e Finanza, Cavaliere dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di &lt;br /&gt;Gerusalemme e dell' Ordine Costiniano di San Giorgio, attivo nel settore &lt;br /&gt;finanziario dal 1984, già Rappresentante alle Grida alla Borsa Valori di &lt;br /&gt;Milano, autorizzato CONSOB, e Broker registrato al NASD a New York, è &lt;br /&gt;specializzato nella consulenza e gestione di patrimoni mobiliari ed &lt;br /&gt;immobiliari, nella finanza di impresa, nella pianificazione fiscale, nella &lt;br /&gt;comunicazione finanziaria e nella formazione. &lt;br /&gt;Ha iniziato a lavorare nella società Consulenti Finanziari SpA, creata da &lt;br /&gt;Pompeo Locatelli, in seguito, ha collaborato, per oltre un lustro, nello &lt;br /&gt;Studio di Agenti di Cambio Leonzio Combi, costituito a Milano nel 1907, uno &lt;br /&gt;dei più importanti in Italia. Dal 1995 fino alla vendita, avvenuta nel 2006, &lt;br /&gt;fondatore, presidente e azionista di riferimento, del gruppo di consulenza &lt;br /&gt;ed intermediario finanziario ex articolo 106 T.U.B., autorizzato Ufficio &lt;br /&gt;Italiano Cambi, Opus Consulting S.p.A., capitale sociale 625.000 euro. &lt;br /&gt;Socio fondatore, nel 1996, e tuttora segretario generale ASSOCONSULENZA &lt;br /&gt;Associazione Italiana Consulenti di Investimento la prima ed unica &lt;br /&gt;associazione di categoria riconosciuta a livello istituzionale in Italia, &lt;br /&gt;Magnifico Rettore ISFOA Libera e Privata Università Internazionale Svizzera &lt;br /&gt;, autore di oltre 300 pubblicazioni e di 22 best sellers aziendali, di cui &lt;br /&gt;uno, nel 1998   , adottato dall’Università Bocconi di Milano; opinionista &lt;br /&gt;presso i più importanti media di settore, quali CNBC Class Financial Network &lt;br /&gt;e Bloomberg Television, è stato chiamato come relatore, in Italia ed &lt;br /&gt;all’estero, da prestigiose istituzioni quali Marcus Evans, Istituto di Studi &lt;br /&gt;Bancari, ISTUD, IUAV Università di Venezia, Università Cattolica del Sacro &lt;br /&gt;Cuore di Milano. &lt;br /&gt;Nel 2002 ha realizzato il primo libro dedicato al Consulente di Investimento &lt;br /&gt;, autore nell' ottobre del 2001, del primo testo dedicato al Bahrein, è &lt;br /&gt;stato direttore editoriale delle prima rivista svizzera di finanza islamica, &lt;br /&gt;Shirkah Finance, risultando uno dei principali esperti italiani del settore; &lt;br /&gt;attualmente direttore responsabile della testata internet di finanza &lt;br /&gt;www.trend-online.com , è fondatore e direttore responsabile della rivista &lt;br /&gt;Golf People Club Magazine www.golfpeople.eu, leader assoluto nel proprio &lt;br /&gt;segmento di appartenenza, mentre in passato ha diretto le riviste World &amp; &lt;br /&gt;Pleasure e Family Office Patrimoni di Famiglia. &lt;br /&gt;Ha svolto incarichi direttivi o consulenziali in gruppi bancari, &lt;br /&gt;assicurativi, finanziari, industriali quali: Norwich Union, CIM Banque, &lt;br /&gt;Broggi Izar, Henderson Investor, Fleming, Corner Bank, Lemanik, Nationale &lt;br /&gt;Nederland, Banca Popolare Commercio Industria,  81 SIM Family Office SpA, &lt;br /&gt;Prudential Vita, Banca Popolare di Milano, Cassa di Risparmio di Cento, &lt;br /&gt;Cassa di Risparmio di Perugia, Socièté Bancarie Priveè, Liberty Financial, &lt;br /&gt;FMG Fund Marketing Group, Credito Italiano, IW Bank, ING Group, Colomba &lt;br /&gt;Invest SIM, MPS Banca Personale. &lt;br /&gt;Attualmente, a latere dell'attività editoriale, alla luce della notevole &lt;br /&gt;capacità nel delineare scenari macroeconomici e sociali e di impostare le &lt;br /&gt;relative strategie operative di investimento, gestisce personalmente e &lt;br /&gt;direttamente, con notevole successo, esclusivamente il patrimonio familiare, &lt;br /&gt;ottenendo, con rischi limitati, rendimenti annuali medi oscillanti tra il 5 &lt;br /&gt;ed il 12%, limitando al massimo le consulenze a pochi privilegiati utenti &lt;br /&gt;caratterizzati da uno stretto legame personale. &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1252427591148021644-6858732257381551393?l=wwwlandru.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wwwlandru.blogspot.com/feeds/6858732257381551393/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://wwwlandru.blogspot.com/2011/09/il-denaro-in-circolazione-nel-mondo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1252427591148021644/posts/default/6858732257381551393'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1252427591148021644/posts/default/6858732257381551393'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wwwlandru.blogspot.com/2011/09/il-denaro-in-circolazione-nel-mondo.html' title='Il denaro in circolazione nel mondo vale solamente la carta sulla quale è  stampato'/><author><name>Landru</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17613558165193009644</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1252427591148021644.post-4590188480313889652</id><published>2011-08-26T21:20:00.005+02:00</published><updated>2011-08-31T08:18:02.084+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='povertà'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='signoraggio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='informazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavoro'/><title type='text'>Il  reddito minimo garantito</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.redditodicittadinanza.com/articoli/Redditominimogarantito_MicroM05.pdf"&gt;Reddito di Cittadinanza&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="480" height="385"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/p/30A1AC5364F0325E?version=3&amp;hl=it_IT&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/p/30A1AC5364F0325E?version=3&amp;hl=it_IT&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“[...] senza nessuna drastica rivoluzione il potere si è spostato di uno o due gradini verso il basso ed è conferito adesso ad un organo che prima fungeva solo da consigliere dell’imperatore, cioè un’assemblea governativa eletta dal popolo e capeggiata da un presidente eletto dall’assemblea stessa. Questo solo all’apparenza perché in realtà il potere non è affatto conferito né all’assemblea né al presidente.&lt;br /&gt;Il presidente in particolare è soltanto un prestanome: non esercita in effetti il benché minimo potere. E’ sì scelto dal governo, ma le qualità che deve dimostrare di avere non sono quelle tipiche del leader: la sua fondamentale qualità è saper provocare scandali. Per questa ragione scegliere un presidente non è facile: bisogna scegliere una persona che sappia provocare il furore nella gente, ma che sia anche in grado di affascinarla. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Il suo compito  non è esercitare il potere, ma stornare l’attenzione della gente dal potere stesso.&lt;/span&gt; In questo senso Zaphod Beeblebrox è uno dei migliori presidenti che la Galassia abbia mai avuto: ha già passato in carcere due dei dieci anni della presidenza.&lt;br /&gt;Sono davvero pochissime le persone che capiscono che il presidente e il governo non hanno praticamente nessun potere, e di queste pochissime persone soltanto sei sanno da cosa sia esercitato in realtà il vero potere politico.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Douglas Adams&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.redditodicittadinanza.com/articoli/Redditominimogarantito_MicroM05.pdf"&gt;http://www.redditodicittadinanza.com/articoli/Redditominimogarantito_MicroM05.pdf&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1252427591148021644-4590188480313889652?l=wwwlandru.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wwwlandru.blogspot.com/feeds/4590188480313889652/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://wwwlandru.blogspot.com/2011/08/il-reddito-minimo-garantito.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1252427591148021644/posts/default/4590188480313889652'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1252427591148021644/posts/default/4590188480313889652'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wwwlandru.blogspot.com/2011/08/il-reddito-minimo-garantito.html' title='Il  reddito minimo garantito'/><author><name>Landru</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17613558165193009644</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1252427591148021644.post-2530254424685270614</id><published>2011-08-23T21:55:00.001+02:00</published><updated>2011-08-23T22:06:19.924+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='povertà'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='informazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavoro'/><title type='text'>Schiavi o uomini liberi?</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;iframe width="480" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/vgPZ6SDs-J8" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno schiavo deve essere produttivo, economico, ignorante, specializzato, preciso ed efficiente. Deve essere inoltre spietato con i suoi simili e obbediente per accattivarsi gli elogi e le grazie del padrone.&lt;br /&gt;Un essere umano libero, invece, non può che esser saggio, olistico, compassionevole e solidale. Avendo smascherato la frode mentale che si nasconde dietro a concetti da schiavo come "efficienza" e "produttività" vive nell'armonia e nella quiete. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo schiavo sopporta le vessazioni a cui è soggetto in nome di un poco d'evasione, talvolta terrena o più spesso ultraterrena. L'uomo libero invece vive celebrando l'esistenza e l'esistenza celebra la vita in lui, in ogni istante. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo schiavo è un dio indotto a credersi un povero derelitto, un peccatore, una fedele pecorella, un precario che ringrazia chi gli da un posto in cui farsi sfruttare, umiliare e rapinare della vita. &lt;br /&gt;L'uomo libero è invece un dio consapevole del proprio potenziale, della propria vera natura non-nata e impersonale. L'uomo libero è cosciente di essere un creatore e vive di conseguenza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno schiavo vive nella paura, si pensa come debole, carente e limitato e dunque vive nel debito e nella penuria. Pensandosi povero ha bisogno continuamente di circondarsi di beni per colmare la povertà interiore in cui vive. E pensandosi debole concorre a dare potere a chi lo sfrutta. Possono infatti esistere tiranni e sfruttatori solo in relazione a uomini che si pensano come sottomessi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un uomo libero invece, essendo cosciente della propria vera natura illimitata, vive nella ricchezza interiore e per questo dimora nell'abbondanza e nella celebrazione. Può vivere in una grotta con quasi nulla senza per questo sentirsi povero o limitato. O può vivere in una reggia senza per questo sentirsi sostanzialmente diverso chiunque altro. Questo perchè è consapevole che la vera ricchezza dell'essere umano non sta in ciò che "ha", ma in ciò che "è", nella propria vera natura. &lt;br /&gt;Utilizza dunque ciò che la vita gli da per sostenere il corpo ma non lega a questo la sua felicità. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo schiavo prega Dio e i padroni per ottenere sempre qualcosa di più e si lamenta continuamente della propria sventura, pochezza e povertà. Lo schiavo pensa di vivere in una "valle di lacrime" e spera di passare "a miglior vita". &lt;br /&gt;L'uomo libero celebra l'abbondanza dell'Esistenza e si meraviglia come un bambino di fronte alla bellezza del mondo. L'uomo libero è cosciente che questo istante è tutto ciò che è. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo schiavo mercanteggia e lotta per qualche briciola di sesso e di affetto. L'uomo libero Ama e per questo dimora nella Pienezza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo schiavo teme la morte e per questo vive continuamente nella paura del tempo, dei potenti, delle malattie, dei 2012 di turno, ecc. La paura lo rende ricattabile e per questo si costringe a una vita da vile, ipocrita e sottomesso. &lt;br /&gt;L'uomo libero ha invece realizzato di essere una Realtà non-nata e che ciò che muore è solo il corpo, un veicolo transitorio. Questo gli permette di vincere la paura primigenia, quella della morte, del dissolvimento, dell'estinzione che è alla base di tutte le paure che costringono l'uomo in schiavitù. L'uomo libero non è più ricattabile perchè ha vinto la paura. Per questo gli uomini liberi hanno sempre fatto paura agli schiavi: la loro esistenza è confutazione continua delle loro ridicole illusioni e tragiche paure. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una società di schiavi è gerarchica, corrotta, competitiva, repressiva, fondata sulla paura, sulla scarsità, sull'homo homini lupus, sul contratto-ricatto sociale, sull'alternanza fatica/evasione (=bastone/carota), sul sistema monetario. &lt;br /&gt;Una società di uomini liberi invece non può che essere non-gerarchica e solidale, fondata sull'Amore, sull'abbondanza, sul Bene comune, sulla celebrazione della Vita e della natura, in cui non si commercia povertà ma si condivide abbondanza di risorse. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo schiavo è tale perchè si pensa come tale. Per questo ha bisogno di governanti, pastori e banchieri che crea e sostiene in relazione all'illusoria immagine di sè in cui vive confortevolmente imprigionato. &lt;br /&gt;L'uomo libero, invece, è tale perchè, avendo realizzato di essere il Supremo, ha cessato di pensare di essere qualcuno in particolare. &lt;br /&gt;In quanto dimora nella coscienza di essere la Totalità non ha più bisogno di nulla. Tutto ciò che arriva non è più un'elemosina, un salario o un soddisfacimento di un bisogno: è un lusso, qualcosa di gradito ma non necessario. &lt;br /&gt;Schiavi o uomini liberi? &lt;br /&gt;A noi la scelta... Non possiamo infatti sperare in una società differente se non realizziamo in noi stessi, innanzitutto a livello mentale, il cambiamento che vorremmo. Siamo infatti dei creatori, non delle vittime sacrificali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tratto da &lt;a href="http://tuttouno.splinder.com/post/25301647/schiavi-o-uomini-liberi"&gt;Tutto è Uno&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1252427591148021644-2530254424685270614?l=wwwlandru.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wwwlandru.blogspot.com/feeds/2530254424685270614/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://wwwlandru.blogspot.com/2011/08/schiavi-o-uomini-liberi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1252427591148021644/posts/default/2530254424685270614'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1252427591148021644/posts/default/2530254424685270614'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wwwlandru.blogspot.com/2011/08/schiavi-o-uomini-liberi.html' title='Schiavi o uomini liberi?'/><author><name>Landru</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17613558165193009644</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/vgPZ6SDs-J8/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1252427591148021644.post-7064352872200265879</id><published>2011-08-22T09:21:00.002+02:00</published><updated>2011-08-22T09:24:27.180+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='banche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='massoneria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='povertà'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='informazione'/><title type='text'>Paolo Barnard: il vero potere mondiale ci vuole schiavi</title><content type='html'>&lt;iframe width="480" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/nDDVqr9MXHA" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi decide il nostro futuro? Quegli «ometti in doppiopetto blu» che in teoria possiamo promuovere o bocciare col voto? No, purtroppo: quelle sono solo «le marionette del vero potere», che risiede lontano, protetto da palazzi inaccessibili, da cui dirama ordini attraverso il più micidiale degli strumenti: la finanza. Il mondo ci sta franando addosso? Non è un caso: era tutto perfettamente previsto. Anzi: organizzato. Da chi è al lavoro da decenni per compiere “il più grande crimine”: lo smantellamento della democrazia, la fine della sovranità, la privatizzazione degli Stati, l’eutanasia della politica. Una piovra elusiva, senza volto, ma pressoché onnipotente e dalle mille sigle: Bilderberg, Wto, Unione Europea e Bce, Fmi, con tanto di lobby e think-tanks, banche centrali, mafie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ il potere vero, quello che può stabilire la rovina di intere nazioni per specularci sopra e realizzare guadagni favolosi, al di sopra degli Stati e della politica. La tesi, attorno a cui lavorano diversi “eretici” italiani, è stata messa a fuoco e divulgata in modo organico e con vastissima documentazione da Paolo Barnard, pioniere della tv-verità prima con Santoro ai tempi di “Samarcanda” e poi con “Report”, fino alla rottura polemica con Milena Gabanelli per la mancata assistenza legale Rai di fronte al mare di querele rimediate in tante inchieste scottanti. Scomparso anche dal web, dove non è più visibile il sito “paolobarnard.info” che raccoglieva un’infinita quantità di scritti, dossier e reportage, il Barnard-pensiero è rintracciabile direttamente su YouTube, dove il giornalista riassume quello che definisce “il più grande crimine” (dal titolo dell’ultimo saggio), oppure su blog come “Disinformazione” che solo due anni fa proponeva il ritratto del “vero potere” secondo Barnard.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una “profezia”, quella del giornalista italiano, che fa venire i brividi, vista la crisi globale sempre più esplosiva e le immancabili “ricette anti-crisi”, puntualmente annunciate con anni di anticipo dal reporter più scomodo d’Italia: misure così dure e impopolari da decretare la fine di decenni di conquiste democratiche. La sua tesi: le antiche oligarchie terriere, messe in crisi dalle lotte sindacali e democratiche del ‘900, si sono “riprese il mondo” attraverso l’alta finanza, riducendo all’impotenza gli Stati grazie al “ricatto” del debito pubblico, prima fittizio, ma poi divenuto sciaguratamente “privato” con il suo silenzioso trasferimento alle centrali finanziarie mondiali. Operazione coronata dall’introduzione dell’Euro – moneta che non appartiene a nessuno Stato, neppure a Bruxelles – e dal Trattato di Lisbona, vero e proprio «colpo di Stato europeo» che sottrae agli Stati membri ogni residua sovranità: tutte le leggi principali dovranno essere conformi ai diktat di un’élite mondiale, che è in grado di condizionare qualsiasi governo con la leva finanziaria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una “spectre” da fantascienza? No, tutt’altro: Paolo Barnard fa nomi e cognomi. Premessa: «Il Potere è stato eccezionalmente abile in molti aspetti, uno di questi è stato il suo mascheramento: il Potere doveva rimanere nell’ombra, perché alla luce del sole avrebbe avuto noie infinite da parte dei cittadini più attenti delle moderne democrazie». Ci hanno messo davanti politici e governi, in modo che il “vero potere” potesse agire «sostanzialmente indisturbato». Non che la Casta sia innocente, naturalmente: le «marionette» che calcano «il cortiletto della politica» hanno «relative torte da spartire», a patto però che «eseguano poi gli ordini ricevuti». Da chi? Da un «colossale e onnicomprensivo ingranaggio invisibile», che secondo l’ex presidente brasiliano Lula «manovra il sistema da lontano: spesso cancella decisioni democratiche, prosciuga la sovranità degli Stati e si impone ai governi eletti».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo Barnard, oggi il vero potere «sta nell’aria», ha avvolto il mondo e dice questo: «Pochi prescelti devono ricevere il potere dai molti. I molti devono stare ai margini e attendere fiduciosi che il bene gli coli addosso dall’alto dei prescelti. I governi si levino di torno e lascino che ciò accada». E’ la vecchia teoria dei “Trickle Down Economics” di Ronald Reagan e Margaret Thatcher, cioè il neo-liberismo, la scuola di Chicago, il purismo del “libero mercato”. «Questa idea economica comanda ogni atto del Potere, e di conseguenza la vostra vita, che significa che davvero sta sempre alla base delle azioni dei governi e dei legislatori, degli amministratori e dei datori di lavoro. Quindi essa comanda te, i luoghi in cui vivi, il tuo impiego, la tua salute, le tue finanze, proprio il tuo quotidiano ordinario, non cose astruse e lontane dal tuo vivere. La sua forza sta nel fatto di essere presente da 35 anni in ogni luogo del Potere esattamente come l’aria che esso respira nelle stanze dove esiste».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiunque arrivi al potere «respira quest’aria», senza scampo, dal momento in cui mette piede all’università, arrivando poi nei Parlamenti, nei consigli di amministrazione, nelle banche, nelle amministrazioni pubbliche. Tutti «conquistati, ipnotizzati, teleguidati: il Potere ha creato attorno a quell’idea degli organi potentissimi», grazie ai quali domina completamente il pianeta. Chi sono i potenti della Terra? «Finanzieri, industriali, ministri, avvocati, intellettuali, militari, politici scelti con cura». Sono loro il vertice del “club”, la super-struttura che «assume nomi diversi a seconda del luogo in cui si riunisce». Ad esempio: prende il nome di Commissione Trilaterale se i suoi membri si riuniscono a Washington, a Tokio o a Parigi, talvolta in altre capitali europee. La Trilaterale nasce nel 1973 come gruppo di influenti cittadini americani, europei e giapponesi; dopo soli due anni «stila le regole per la distruzione globale delle sinistre e la morte delle democrazie partecipative, realmente avvenute», e afferma «la supremazia della guida delle élite sulle masse di cittadini», che devono essere “apatici”, docili, ipnotizzati dai media.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fra i 390 membri della Trilaterale hanno figurato vip assoluti: da Henry Kissinger a Jimmy Carter, da David Rockefeller a Zbigniev Brzezinski, senza contare gli italiani Giovanni Agnelli e Arrigo Levi, e poi Edmond de Rothschild, George Bush padre, Dick Cheney, Bill Clinton e l’ex capo della Fed, Alan Greenspan, insieme ad accademici (da Harvard alla Bocconi), governatori delle maggiori banche, ambasciatori, petrolieri, ministri, industriali (Solvay, Mitsubishi, CocaCola, Texas Instruments, Hewlett-Packard, Caterpillar, Fiat, Dunlop) e fondazioni come quella di Bill Gates. «Costoro – scrive Barnard – deliberano ogni anno su temi come “il sistema monetario”, “il governo globale”, “dirigere il commercio internazionale”, “affrontare l’Iran”, “il petrolio”, “energia, sicurezza e clima”, “rafforzare le istituzioni globali”, “gestire il sistema internazionale in futuro”». In pratica: tutto. «E leggendo i rapporti che stilano, si comprende come i loro indirizzi siano divenuti realtà nelle nostre politiche nazionali con una certezza sconcertante».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando il “club” necessita di maggior riservatezza, si dà appuntamento in luoghi meno visibili dei palazzi delle grandi capitali, e in questo caso prende il nome di Gruppo Bilderberg, dal nome dell’hotel olandese che ne ospitò il primo meeting nel 1954. Sono sempre gli stessi personaggi, più molti altri a rotazione, compresi politici o monarchi in carica (mentre la Trilaterale è riservata ai grandi “ex”). Il Bilderberg è «assai più “carbonaro” della Trilaterale, perché la sua originaria specializzazione erano gli affari militari e strategici», gestiti dai vertici Nato. La peculiarità dirompente del Bilderberg? Al suo interno, i super-potenti possono dire tutto quello che vorrebbero fare: «I desideri più intimi del Potere non trovano neppure quello straccio di freno che l’istituzionalità impone. Da qui la tradizione di mantenere attorno al Bilderberg un alone di segretezza assoluto».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono loro, come rivela il visconte Etienne Davignon, presidente del Bilderberg nel 2005, a “coordinare” i vertici dell’Organizzazione Mondiale del Commercio, della cooperazione transatlantica e dell’integrazione europea, ovvero i primatisti del “libero mercato” con potere sovranazionale e i padrini del Trattato di Lisbona, cioè «il colpo di Stato europeo con potere sovranazionale che ci ha trasformati in cittadini che verranno governati da burocrati non eletti». Per Barnard sono i veri padroni della nostra vita: «Decisioni inappellabili su lavoro, previdenza, servizi sociali, tassi dei mutui, costo della vita». Scelte cruciali, compiute non a Palazzo Chigi o all’Eliseo, ma a Ginevra o a Bruxelles o nelle banche centrali, dopo esser state discusse al Bilderberg. Un campione della “razza padrona”? Peter Sutherland: a capo della Bp, della super-banca Goldman Sachs e della London School of Economics, poi plenipotenziario Onu per l’immigrazione e lo sviluppo, direttore generale dell’Organizzazione Mondiale del Commercio, membro della Commissione Europea e ministro della giustizia in Irlanda. «E ovviamente, membro sia della Commissione Trilaterale che del Gruppo Bilderberg».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se il “club” resta il primo organo del super-potere, il secondo è il “colosso di Ginevra”, il Wto: l’Organizzazione Mondiale del Commercio nata nel 1994 è «più potente di qualsiasi nazione o parlamento». Riunisce 153 Paesi nella sede ginevrina, dove vengono dettate le regole del commercio internazionale, cioè praticamente di tutta l’economia del mondo: «Fette enormi dei nostri posti di lavoro, di ciò che compriamo, mangiamo, con cui ci curiamo». Decidono tutto “loro”. E, come nel caso della nuova Europa del Trattato di Lisbona, le regole emanate dal Wto, denominate “Accordi”, sono sovranazionali, cioè più potenti delle leggi nazionali. Il meccanismo non è democratico: le decisioni sono dominate dallo strapotere dei Paesi ricchi. «Chi sta al timone è il cosiddetto gruppo Quad, formato da Usa, Giappone, Canada ed Europa. Ma l’Europa intera è rappresentata al tavolo delle trattative del Wto dalla Commissione Europea, che nessun cittadino elegge», sottolinea Barnard. «In realtà, chi decide per tutti noi europei è un numero ancora più ristretto di burocrati: il misterioso Comitato 133 della Commissione, formato da specialisti ancor meno legittimati. La politica italiana di norma firma gli “Accordi” senza neppure leggerli».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se un Paese si oppone a una regola del Wto, continua Barnard, può essere processato da un tribunale interno, dotato di poteri enormi e formato da tre individui di estrazione economico-finanziaria, le cui sentenze finali sono inappellabili. Una sentenza del Wto può penalizzare o persino ribaltare le scelte democratiche di milioni di cittadini, anche nei Paesi ricchi. Esempio: tutta l’Europa è stata condannata a risarcire gli Usa con milioni di euro perché si è rifiutata di importare la carne americana agli ormoni. Ma neppure gli Stati Uniti hanno potere sul Wto: il presidente Obama, di fronte all’ultima catastrofe finanziaria, aveva deciso di imporre regole restrittive contro le speculazioni selvagge delle banche (vera causa della crisi), ma «gli è stato sbarrato il passo proprio da una regola del Wto, che si chiama “Accordo sui Servizi Finanziari”, e che sancisce l’esatto contrario, cioè proibisce alla Casa Bianca e al Congresso di regolamentare quelle mega-banche. E sapete chi, anni fa, negoziò quell’accordo al Wto? Timothy Geithner, attuale ministro del Tesoro Usa, che è uno dei membri del Gruppo Bilderberg».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In materia di leggi internazionali, il Wto è praticamente onnipotente: ha facoltà di «esautorare le politiche sanitarie di qualunque Paese», e inoltre toglie al cittadino «la libertà di sapere in quali condizioni sono fatte le merci che acquista», anche ostacolando l’uso delle etichette a tutela del consumatore. Inoltre, nelle gare d’appalto, il Wto impone ai politici di concedere alle grandi multinazionali estere le stesse condizioni richieste alle aziende nazionali: favorire l’occupazione nazionale è considerata una discriminazione ai danni del “libero mercato”. Sempre le disposizioni del Wto «accentrano nelle mani di poche multinazionali i brevetti della maggioranza dei principi attivi e delle piante che si usano per i farmaci o per l’agricoltura, poiché permettono la brevettabilità privata delle forme viventi e tutelano quei brevetti per 20 anni». Inoltre, il fatto che i brevetti siano protetti dal Wto per vent’anni «sta alla base anche della mancanza di farmaci salva-vita nei Paesi poveri».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non basta: il Wto sta «promuovendo a tutto spiano la privatizzazione e l’apertura al “libero mercato” estero di praticamente tutti i servizi alla cittadinanza, anche di quelli essenziali come sanità, acqua, istruzione e assistenza agli anziani, con regole che impediranno di fatto agli amministratori locali la tutela dei cittadini meno abbienti che non possono permettersi servizi privati». Ovviamente questi “Accordi” sono vincolanti su qualsiasi legge nazionale, esautorando quindi i nostri politici dalla gestione dei capitoli-chiave della nostra economia. La strategia del “club” e del Wto, naturalmente, si avvale anche del terzo organo del super-potere: i lobbysti. Paolo Barnard li chiama “i suggeritori”. Sono loro che vengono «ricevuti in privato da ogni politico che conti al mondo e che gli “suggeriscono” (spesso dettano) i contenuti delle leggi e dei decreti, ma anche delle linee guida di governo e persino dei programmi delle coalizioni elettorali».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I “suggeritori” italiani sono un migliaio, ma diventeranno almeno diecimila entro una decina d’anni, scriveva Barnard nel 2008, citando l’agenzia “Reti” dell’ex dalemiano Claudio Velardi e l’attività di lobbying condotta da vari gruppi per finanziare politici e averne in cambio enormi favori. «Con una stima basata sui bilanci passati, si calcola che il denaro sommerso versato alla politica italiana ammonti a diverse decine di milioni di euro all’anno, provenienti dai settori edile, autostradale, metallurgico, sanitario privato, bancario, televisivo e immobiliare». Le ricadute sui cittadini: leggi e regolamenti che «vanno a modificare, spesso in peggio, la nostra economia di vita e di lavoro». Nessuno ne sembra immune: Barnard cita gli oltre 2 milioni di euro finiti nel 2008 all’Udc, l’80% dei quali provenienti dall’immobiliarista Caltagirone («pensate alla libertà di Pierferdinando Casini nel legiferare in campo immobiliare»), o i 50.000 euro a Di Pietro dalla famiglia Lagostena Bassi, che «controlla il mercato delle Tv locali ma che contemporaneamente serve Silvio Berlusconi e foraggia la Lega Nord». E il famigerato Ponte sullo Stretto? Un favore al gruppo Gavio, forte di 650.000 euro versati al Pdl.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quanto ai “suggeritori” americani, si entra nel Guinness dei Primati: al prezzo di due milioni di morti fra Iraq e Afghanistan, è stata la “lobby del petrolio” a puntare sulle guerre di Bush e i relativi profitti del greggio schizzato alle stelle. Dick Cheney e James Baker III, ma anche l’ex della Enron Kenneth Lay, il presidente del Carlyle Group, Frank Carlucci, e poi Robert Zoellick, Thomas White, George Schultz, Jack Sheehan, Don Evans, Paul O’Neil: rispettivamente, «a servizio di Shell, Mobil, Union Carbide, Huntsman, Amoco, Exxon, Alcoa, Conoco, Carlyle, Halliburton, Kellog Brown &amp; Root, Bechtel e Enron». Se George Bush junior resta «il politico più “oliato” nella Storia americana», Obama si “difende” con la lobby finanziaria-assicurativa: «Quando nel 2008 crollano le banche Usa dopo aver truffato milioni di esseri umani e migliaia di altre banche internazionali, 7 milioni di famiglie americane perdono il lavoro e l’intera economia mondiale va a picco, Italia inclusa», il nuovo presidente «firma un’emorragia di denaro pubblico dopo l’altra per salvare il deretano dei banchieri truffatori».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’alibi di Obama: “rianimare l’economia” (dai 5.000 agli 11.000 miliardi di dollari, secondo le stime), senza che neppure uno dei super-truffatori finisca in galera. «Anzi: il suo governo ha chiamato a ripulire i disastri di questa crisi globale gli stessi personaggi che l’hanno creata. Invece di farli fallire e di impiegare il denaro pubblico per la gente in difficoltà, Obama e il suo ministro del Tesoro Timothy Geithner gli hanno offerto una montagna di denaro facile affinché comprino i debiti delle banche fallite». Grazie al piano-Obama, i delinquenti della finanza hanno ricevuto da Washington l’85% del denaro necessario per comprare quei debiti, mettendo di proprio solo il 15%, e riservandosi ulteriori, lauti profitti in caso di “ripresa”, senza dover restituire il super-prestito a fondo perduto. «E’ il solito “socialismo al limone: le perdite sono dei contribuenti e i profitti sono degli investitori privati”». Se n’è accorto il “Washington Post”, che ha accusato Obama di non aver posto alcun limite agli speculatori che causarono la catastrofe. «Domanda: quanto denaro ha preso Obama in campagna elettorale dalle lobby finanziarie? Risposta: 38 milioni di dollari».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altri 20 milioni, continua Barnard, Obama li ha intascati dalle lobby assicurative sanitarie, che ha ricambiato con «una falsa riforma della sanità» che in realtà «non ha nulla di pubblico ed è un ulteriore regalo ai giganti delle assicurazioni private», numerosissimi nella schiera dei 40.000 lobbysti che assediano giornalmente Washington. Compresi gli alfieri del network più leggendario, la lobby ebraica, che condizionano la superpotenza: vietato mettere in dubbio la politica di Israele. Nel 2002, proprio mentre l’esercito israeliano reinvadeva i Territori Occupati con i consueti massacri indiscriminati di civili, a Washington fu sommerso dai fischi l’allora viceministro della difesa Paul Wolfowitz, super-falco “neocon” e filo-israeliano, che si era permesso di citare le “sofferenze palestinesi”. E prima ancora, nel 1992, il presidente uscente Bush fece un clamoroso passo falso: minacciando di bloccare 10 miliardi di aiuti se Tel Aviv non avesse frenato gli insediamenti ebraici nei Territori, perse i due terzi dell’elettorato ebraico che l’aveva sostenuto nell’88 e spianò la strada alla vittoria di Clinton.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche in Europa le lobby fanno la loro parte, mettendo in campo 15-20.000 “suggeritori”, che arrivano a spendere un miliardo di euro all’anno per condizionare le scelte della Commissione Europea, che dopo il Trattato di Lisbona è diventata il vero centro decisionale del continente, il super-governo (non eletto) di tutti noi, con poteri immensi. Le grandi aziende rappresentate sono migliaia: tra queste Fiat e Pirelli, Barilla, Canon e Kodak, Johnson &amp; Johnson, Motorola, Ericsson e Nokia, Time Warner, Rank Xerox e Microsoft, Boeing, Dow Chemicals, Danone, Candy, Shell, Hewlett Packard, Ibm, Carlsberg, Glaxo, Bayer, Hoffman La Roche, Pfizer, Merck. E poi banche, assicurazioni, investitori. E’ «un assedio alla politica», secondo Barnard, ma anche «un vero e proprio attentato alla democrazia», perché sono i miliardari a imporre le decisioni, per giunta ad istituzioni comunitarie non più dirette da politici regolarmente eletti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da non trascurare, aggiunge Barnard nella sua diagnosi, l’influenza del “quarto organo” del super-potere mondiale, ovvero i “think-tanks”: letteralmente “serbatoi di pensiero”, per sviluppare idee destinate a condizionare la politica. A lanciare l’offensiva fu Lewis Powell nel 1971, quando denunciò una «guerra ideologica contro il sistema delle imprese e i valori della società occidentale» e, per Barnard, diede il via alla riscossa delle élite e alla fine della democrazia partecipativa dei cittadini. Le destre economiche ambivano a «riconquistare il mondo» e «sottomettere la politica, cioè a divenire il vero Potere». Come? Armandosi di idee, raccogliendo denaro, selezionando cervelli e plasmandoli, per poi «immetterli nel sistema di comando della società, infiltrandolo tutto». Oggi le super-fondazioni sono 336, distribuite in ogni continente. «Una delle più note e aggressive è l’Adam Smith Institute di Londra, che ostenta un’arroganza di potere tale da vantare come proprio motto questo: “Solo ieri le nostre idee erano considerate sulla soglia della follia. Oggi stanno sulle soglie dei Parlamenti”».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La politica-marionetta, dice Barnard, è il braccio esecutivo del “vero potere”. «Spesso, i nostri ministri economici, i nostri banchieri centrali, ma anche presidenti del Consiglio» (due nomi: Mario Draghi e l’allora primo ministro Romano Prodi) «si trovano a cene o convegni presso queste fondazioni / Think Tanks, di cui in qualche raro caso i Tg locali danno notizia. In apparenza cerimonie paludate e noiose, in realtà ciò che vi accade è che ministri, banchieri e premier vi si recano per dar conto di ciò che hanno fatto per compiacere all’idea economica del vero Potere». Ovvero: minime regolamentazioni per il business e governi più marginali, secondo i dettami del noto Omega Project emanato dall’Adam Smith nel 1982: direttive che hanno regolarmente «divorato la vita pubblica in Gran Bretagna, Francia, Stati Uniti», e che ormai hanno varcato la soglia del Parlamento anche in Italia: con la super-manovra di Tremonti imposta da Bruxelles, è come se il “vero potere” descritto col largo anticipo da Paolo Barnard avesse gettato la maschera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eppure, i segnali erano chiarissimi. Barnard ricorda il 16 settembre 1992, quando George Soros decise di «spezzare la schiena alla Gran Bretagna» vendendo di colpo qualcosa come 10 miliardi di sterline. Il finanziere causò il collasso del valore della moneta inglese, che fu così espulsa dal Sistema Monetario Europeo: «Soros si intascò oltre 1 miliardo di dollari, ma milioni di inglesi piansero lacrime amare e il governo di Londra ne fu umiliato». Per non parlare dello speculatore John Meriwether, che aveva «irretito praticamente tutte le maggiori banche del mondo con 4,6 miliardi di dollari ad alto rischio». I suoi manager si fregiavano del titolo di “padroni dell’universo”, ma nell’agosto del 1998 contemplarono il crollo dei mercati mondiali per causa loro; la Federal Reserve dovette poi intervenire in emergenza, «col solito salvataggio a spese dei contribuenti». Un copione che si è ripetuto durante l’ultima crisi, con lo speculatore internazionale Joseph Cassano che, franati i suoi investimenti-truffa da 500 miliardi di dollari, telefona alla casa Bianca per dire: «Sorry, ho mandato al diavolo la vostra economia».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Panico mondiale, fine del credito al mondo del lavoro di quasi tutto il pianeta e, sul piatto di noi cittadini, ecco servita la crisi economica più pericolosa dal 1929 a oggi». Colpa di quello che Barnard chiama il “Tribunale degli Investitori e degli Speculatori Internazionali”, altro braccio armato del “vero potere” che sta privatizzando il mondo, a tappe forzate, espropriando Stati e cittadini. «Altro che Tremonti o Confindustria: nel mondo odierno esiste una comunità di singoli individui privati capaci di movimentare quantità di ricchezze talmente colossali da scardinare in poche ore l’economia di un Paese ricco, o le economie di centinaia di milioni di lavoratori che per esse hanno faticato un’intera vita, cioè famiglie sul lastrico, aziende che chiudono. Le loro decisioni sono come sentenze planetarie. Inappellabili». E irte di cifre mostruose: «Stanno facendo oscillare sul pianeta qualcosa come 525.000 miliardi di dollari in soli prodotti finanziari “derivati”, cioè denaro ad altissimo rischio di bancarotta improvvisa».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ possibile che “i mercati” facciano sparire, di colpo, centinaia di miliardi, provocando perdita di posti di lavoro, precarizzazione e relativo effetto-domino sull’economia. Basta che “qualcuno” non sia entusiasta dell’obbedienza dei politici, o che abbia intravisto una convenienza speculativa. «Questa tirannia del vero Potere», scrive ancora Barnard, prende il nome tecnico di “capital ”: letteralmente, capitali che prendono il volo. E’ semplicemente “denaro in cerca di maggiori profitti”, per dirla con “Investors.com”. Si tratta di «flussi enormi di capitali in uscita da un Paese: spesso così enormi da incidere su tutto il sistema finanziario di una nazione». Peccato che di mezzo ci siano i soliti, ingombranti esseri umani: a milioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il “Tribunale” degli speculatori chiude il cerchio, la super-piramide retta dal “club” e dal Wto con l’appoggio dell’Unione Europea, dei lobbysti e dei think-tank. «Vi si potrebbe aggiungere il World Economic Forum, il Codex Alimentarius, l’Fmi, il sistema delle Banche Centrali, le multinazionali del farmaco», dice ancora Barnard. Senza trascurare le mafie: perché «traffico di droga, prostituzione, traffico d’armi e riciclaggio di rifiuti tossici sono servizi che le mafie praticano per conto di committenti sempre riconducibili al vero Potere, o perché da esso condizionati, oppure perché suoi ingranaggi importanti». Ed ecco composto il puzzle dell’orrore, da cui derivano «i problemi capitali della nostra vita di cittadini, o addirittura i drammi quotidiani che tante famiglie di lavoratori patiscono».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C’è qualcuno che decide tutto, al di sopra qualsiasi controllo. «Se vi sta a cuore la democrazia, la giustizia sociale e la vostra economia quotidiana di lavoro e di servizi essenziali alla persona – conclude Barnard nel suo appello – allora dovete colpire chi veramente opera per sottrarceli, cioè il vero Potere. Ci si organizzi per svelarlo al grande pubblico e per finalmente bloccarlo. Ora lo conoscete, e soprattutto ora sapete che razza di macchina micidiale, immensa e possente esso è». Se gli attuali metodi di lotta dei movimenti sono «pietosamente inadeguati, infantili chimere, fuochi di paglia che mai un singolo attimo hanno impensierito quel vero Potere», secondo Barnard per «arginare un titano di quella portata» l’unica speranza è opporgli «un’organizzazione di attivisti e di comunicatori eccezionalmente compatta, finanziata, ferrata, disciplinata, su tutto il territorio, al lavoro sempre, implacabile, nei luoghi della gente comune, per anni. Altra speranza non c’è. Sempre che ancora esista, una speranza».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tratto da &lt;a href="http://www.libreidee.org/2011/08/paolo-barnard-il-vero-potere-mondiale-ci-vuole-schiavi/"&gt;Libre&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1252427591148021644-7064352872200265879?l=wwwlandru.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wwwlandru.blogspot.com/feeds/7064352872200265879/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://wwwlandru.blogspot.com/2011/08/paolo-barnard-il-vero-potere-mondiale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1252427591148021644/posts/default/7064352872200265879'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1252427591148021644/posts/default/7064352872200265879'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wwwlandru.blogspot.com/2011/08/paolo-barnard-il-vero-potere-mondiale.html' title='Paolo Barnard: il vero potere mondiale ci vuole schiavi'/><author><name>Landru</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17613558165193009644</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/nDDVqr9MXHA/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1252427591148021644.post-3639953091357472565</id><published>2011-08-12T18:12:00.001+02:00</published><updated>2011-08-12T18:13:23.356+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='banche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='giustizia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='povertà'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='signoraggio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fisco'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavoro'/><title type='text'>“Fronte Unico” …Programma? 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C’è qualcuno che (mettendo le mani &lt;br /&gt;aventi) sta cominciando a dire qualcosa sulle “monete sovrane” e possibili &lt;br /&gt;soluzioni ….e la nostra osservazione è sempre la stessa: mentre a noi ci &lt;br /&gt;davano dei complottasti perché dicevamo che il sistema stava per saltare, &lt;br /&gt;voi dove eravate? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mettiamo un po’ di ordine e diamo delle priorità cominciando da quelle di &lt;br /&gt;carattere intellettuale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se un po’ di giuristi si mettessero la coscienza a posto e comprendessero &lt;br /&gt;che l’interesse è un aborto, prima che economico (fa arricchire i banchieri &lt;br /&gt;e i già ricchi) ma *soprattutto giuridico*, si comincerebbe ad intraprendere &lt;br /&gt;l’era della trasformazione e della transizione epocale a cui ci stiamo per &lt;br /&gt;volgere, un futuro con regole completamente nuove e diverse che questa &lt;br /&gt;classe politica internazionale non riesce nemmeno ad immaginare tanto è &lt;br /&gt;piccola ed assimilata al sistema. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il capitalismo selvaggio che si doveva autoregolamentare liberando i mercati &lt;br /&gt;ha fatto più disastri del comunismo, e molti di questi disastri li subiremo &lt;br /&gt;a breve. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’era umana (antropocratica) sta per arrivare, ma non prima che si consumi &lt;br /&gt;una rivoluzione senza precedenti (molti sintomi son già percepibili in giro &lt;br /&gt;per il mondo e in l’europa); &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' l’era delle nuove idee, per esempio, ci sono due principi logici chiari &lt;br /&gt;ed evidenti: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) chi chiede indietro qualcosa vuol dire che ne è proprietario; quindi se &lt;br /&gt;la BCE ci chiede i soldi indietro vuol dire che è proprietaria dell’euro, di &lt;br /&gt;conseguenza l’euro non è denaro dei cittadini europei e tanto meno italiani, &lt;br /&gt;(cosa vogliamo fare? la vogliamo comprendere una buona volta questa &lt;br /&gt;falsità?). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) Non si può chiedere qualcosa che non esiste (anche un bambino lo &lt;br /&gt;capisce).  L’interesse non esiste, poiché non viene stampato, non viene &lt;br /&gt;emesso (se non a fronte di altri prestiti ed ulteriore indebitamento) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se non si scardinano *questi due principi* su cui si fonda l’economia &lt;br /&gt;attuale non si risolveranno mai i problemi. Oppure si risolveranno &lt;br /&gt;parzialmente, o per un breve periodo per poi cadere in una nuova crisi più &lt;br /&gt;severa e più devastante. La cosa interessante che ci inculcano l’idea &lt;br /&gt;dell’interesse come una cosa democratica, ma alla fine a noi (massa) &lt;br /&gt;riservano massimo il 3,5% lordo, quello che noi dobbiamo a loro praticamente &lt;br /&gt;è incalcolabile (anatocismo). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Continuando con i chiarimenti; un fondamento semplice e banale, ma &lt;br /&gt;incomprensibile per la massa è il seguente: quando io cedo il “mio” lavoro &lt;br /&gt;(manuale o intellettuale, non cambia) devo avere un corrispettivo “mio” &lt;br /&gt;(salario). Se questo punto è chiaro, passiamo a comprendere che siamo nella &lt;br /&gt;condizione (supinamente accettata da tutti anche da chi si sente super &lt;br /&gt;comunista e marxista) che invece gli viene dato in cambio  un salario (euro) &lt;br /&gt;che *solo* all’apparenza sembra di proprietà per il singolo (la truffa), *di &lt;br /&gt;fatti è un debito per la collettività Italia* (che per usare quel denaro &lt;br /&gt;deve pagare interessi a dei banchieri privati). L’euro è una moneta (neanche &lt;br /&gt;euorpea, visto che ci sono molte nazioni che non lo hanno adottato, e hanno &lt;br /&gt;fatto bene, come la Svizzera, la Danimarca, la Finlandia, la Norvegia) che &lt;br /&gt;non è di proprietà  degli europei ne tanto meno degli italiani  (ricordiamo &lt;br /&gt;che Bankitalia SpA è privata al 93%), l’euro è  un contenitore vuoto con &lt;br /&gt;l’aggravio degli interessi (chiamasi “moneta debito”) il quale più lo &lt;br /&gt;teniamo nelle mani più genera interessi per chi lo ha emesso. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non basta, questi interessi si vanno letteralmente a mangiare la ricchezza &lt;br /&gt;prima generata dai lavoratori. Paradossalmente non conviene lavorare, se ci &lt;br /&gt;pagano con questa moneta, in questo sistema. Infatti chi ci guadagna è solo &lt;br /&gt;l’emettitore dell’euro BCE (senza contare gli speculatori, l’ingegneria &lt;br /&gt;finanziari, il Forex, i Derivati, che poi fanno il resto e velocizzano &lt;br /&gt;l’erosione del capitale fino all’esproprio dei beni pubblici e poi privati). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La spiegazione del crollo del sistema è molto più semplice di come la &lt;br /&gt;vogliono far apparire. Come già detto dagli addetti (non ufficiali) fino &lt;br /&gt;alla noia, infatti, il problema benché di ordine *economico-matematico* (non &lt;br /&gt;si possono chiedere interessi perche non esistono, danno 100 ma ne vogliono &lt;br /&gt;in dietro 102) è di *ordine giuridico.* La proprietà della moneta deve &lt;br /&gt;essere del popolo che la usa e gli induce il valore accettandola ed &lt;br /&gt;usandola. Se non si risolve una volta per tutte il fondamento giuridico, si &lt;br /&gt;perde tempo dietro fiumi di discussioni, che non porteranno assolutamente a &lt;br /&gt;nulla se non a far perdere altro tempo. (proprietà popolare della &lt;br /&gt;moneta:  prof. &lt;br /&gt; G. Auriti) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiarito che il *primo punto*  che è ritorno alla *sovranità monetaria,* (lo &lt;br /&gt;stato deve ritornare a battere la sua moneta) si può procedere con il resto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;*Il secondo punto* urgente è parallelo è *proteggere la sovranità &lt;br /&gt;monetaria*da ogni possibile attacco &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;politico, economico è speculativo (nazionale e soprattutto internazionale). &lt;br /&gt;Sotto il profilo politico per esempio (sarò duro, ma giusto per esser &lt;br /&gt;chiari). Ecco una ipotesi di legge: *Articolo 1**“Allo stato italiano e a &lt;br /&gt;lui solo appartiene la “sovranità monetaria”. La moneta rappresenta il &lt;br /&gt;valore del frutto dei lavoratori e dei cittadini. Lo stato italiano dovrà &lt;br /&gt;coniarsi la propria moneta, ed il proprietario di questa moneta all’atto &lt;br /&gt;della emissione è solo il popolo sovrano; chiunque cambi questo articolo, &lt;br /&gt;chiunque faccia speculazione sulla moneta dello stato italiano, sarà &lt;br /&gt;processato per direttissima per alto tradimento verso lo stato, i cittadini &lt;br /&gt;e la patria.”* &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;*Articolo 2** Le azioni della (BSCI) Banca di Stato dei Cittadini &lt;br /&gt;Italiani(sono di proprietà di ogni singolo cittadino nella forma &lt;br /&gt;seguente:ad ogni &lt;br /&gt;cittadino viene assegnata una azione alla nascita, e viene distrutta alla &lt;br /&gt;morte. Le azioni non sono cedibili, non sono cumulabili, non sono divisibili &lt;br /&gt;per nessuna ragione, chiunque cambi questo articolo, sarà processato per &lt;br /&gt;direttissima per alto tradimento verso lo stato, i cittadini e la patria.”* &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora ditemi, quale politico  di quelli che conoscete, abbia un minimo di &lt;br /&gt;coraggio per promuovere una legge di questo tipo (neanche la riesce a &lt;br /&gt;pensare altro che sovranità del popolo). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si badi bene che l’euro cosi come  è concepito, può continuare il suo corso &lt;br /&gt;ed essere usato (per tutte le speculazioni che i lor signori vogliono fare, &lt;br /&gt;ma non andrà più ad intaccare l’economia umana (antropocrazia, G. Bellia) &lt;br /&gt;che sarà concepita con l’uomo al centro (*sovranità umana*) e non più con al &lt;br /&gt;centro il “libero mercato” (liberismo e capitalismo) almeno nel periodo di &lt;br /&gt;transizione. La “moneta sovrana” non essendo gravata da interesse sarà a &lt;br /&gt;favore della dignità umana, per l’economia sostenibile, per l’economia di &lt;br /&gt;tutti, per l’economia reale, per l’economia locale, l’economia del Km 0, &lt;br /&gt;l’economia vocazionale, l’economia dell’arte, l’economia della cultura, &lt;br /&gt;l’economia della istruzione e ricerca, l’economia del consumo intelligente, &lt;br /&gt;l’economia della riduzione del consumo (decrescita), l’economia dell’ &lt;br /&gt;idrogeno verde, l’economia dell’energia ecologica, l’economia del consumo &lt;br /&gt;critico ed intelligente, ecc. Tutte queste economie prevedono, una &lt;br /&gt;“progettualità”, una “strategia” e una “cultura” con al centro l’uomo &lt;br /&gt;(*sovranità &lt;br /&gt;umana*) che non ha niente a che vedere con la follia della rincorsa al PIL  e &lt;br /&gt;il “neoliberismo” ( di cui si riempiono la bocca quei geronto-dinosauri &lt;br /&gt;sotto il profilo ideologico dei politici di destra di sinistra di centro di &lt;br /&gt;sopra e di sotto,  di sindacati di sistema e Confindustria ecc). Ripetiamo &lt;br /&gt;che se non c’è un salto culturale  serio ed impegnativo, sarà sempre e solo &lt;br /&gt;un cerotto contro il cancro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non basta fare questo per *proteggere la sovranità monetaria* bisogna subito &lt;br /&gt;agire sui meccanismoi di mercato che si occupano di moneta (borsa consob), &lt;br /&gt;con la moneta sovrana ( dei cittadini italiani) *non si potrà più fare &lt;br /&gt;Forex, assolutamente vietato* *chiunque farà attività speculativa sul cambio &lt;br /&gt;con la moneta del popolo, sarà processato per direttissima per alto &lt;br /&gt;tradimento verso lo stato, i cittadini e la patria.” *(basta con i Soros ed &lt;br /&gt;i Paulson) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;*Il cambio sarà concesso sotto stretto controllo statale per gli acquisti &lt;br /&gt;internazionali e su specifico acquisto di beni reali. Chiunque compri denaro &lt;br /&gt;solo per sottrarre liquidità nel tempo ai mercati, sarà processato per &lt;br /&gt;direttissima per alto tradimento verso lo stato, i cittadini e la patria.”* &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;*Il cambio avrà una tassa crescente in maniera **logarictima** in base alla &lt;br /&gt;quantità al fine ddi scoraggiare la compera grandi quantità di valuta, e &lt;br /&gt;comunque quantità di un certo valore saranno valutati dallo stato.* &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Già solo questo che ho scritto fin qui basta ed avanza per farmi dare del &lt;br /&gt;“completamente pazzo”, per uno che è cresciuto, si è istruito e si è &lt;br /&gt;laureato in economia e commercio in questo sistema. Ma questo non mi &lt;br /&gt;importa, mi interessa più tosto far notare alle persone che mi seguono, che &lt;br /&gt;se si vuole, alla fine del tunnel c’è una luce, ma si dovrà avere il &lt;br /&gt;coraggio e soprattutto la perseveranza, senza farsi incantare da soluzioni &lt;br /&gt;palliative, di perseguirla senza voltarsi indietro mai per nessuna ragione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nono basta *terzo punto* congelamento, per un periodo di transizione, di &lt;br /&gt;tutti i debiti, pignoramenti, scoperti, fidi, derivati, prestiti, cessioni &lt;br /&gt;di credito (e schifezze  simili di questo tipo) fatti con la moneta euro. &lt;br /&gt;Istituzione di una commissione di esperti, mista (dove ci sia anche il &lt;br /&gt;popolo) che ri-parametrizzi tutto a “livelli umani”,  calcolo &lt;br /&gt;dell’anatocismo, verifica delle commissioni fuori costo,  *pareggio dei &lt;br /&gt;tassi di interesse attivi con il passivi*  (G. Marra) orientativamente al 2% &lt;br /&gt;(solo sull’euro  perché la moneta sovrana *“neolira”* non avrà interessi) &lt;br /&gt;possibilità di rinegoziazione con la nuova moneta, restituzione solo del &lt;br /&gt;capitale senza interessi  (giudici) ecc. Istituzione del reddito minimo &lt;br /&gt;universale di dignità. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non basta *quarto punto*  riqualificazione della legislazione (riduzione e &lt;br /&gt;semplificazione *vera *dell’impalco normativo a cominciare dalla legge &lt;br /&gt;elettorale (oltre a quelle qui accennate) per arrivare alla democrazia &lt;br /&gt;diretta (non rappresentativa) modello svizzero e della magistratura per &lt;br /&gt;renderla un sistema al servizio dell’uomo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Subito una legge che metta al primo posto la dignità dell’uomo (sovranità &lt;br /&gt;umana) per esempio: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;*Articolo 1)** In una controversia di carattere economico di qualunque &lt;br /&gt;natura, dove gli attori sono una o più persone umane in carne ed ossa ed un &lt;br /&gt;ente o persona giuridica, ed anche lo Stato stesso, la persona umana ha &lt;br /&gt;sempre e comunque la priorità sulla questione per diritto di valore della &lt;br /&gt;vita e dignità; chiunque cambi questo articolo, sarà processato per &lt;br /&gt;direttissima per alto tradimento verso lo stato, i cittadini e la patria.”* &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;*Ricordiamoci che il primo patrimonio dell’umanità è l’uomo stesso* (come &lt;br /&gt;dice il mio caro amico prof Aleandro Volpi) e che paradossalmente ancora non &lt;br /&gt;è stato dichiarato tale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non basta *quinto punto, *piano di informazione, comunicazione e formazione &lt;br /&gt;(questa volta finanziato con la moneta sovrana) di una nuova cultura &lt;br /&gt;economica-umana (antropocrazia), di una psicologia del denaro che non sia &lt;br /&gt;più di denaro-dipendenza, una nuova “sociologia economica” che si trasformi &lt;br /&gt;in “fruizione” e non consumo, nuovi piani di ricerca, riforma &lt;br /&gt;dell’istruzione di ogni ordine e grado senza il vincolo del taglio. Piani di &lt;br /&gt;investimento per le arti di ogni cenere per l’elevazione dello spirito. &lt;br /&gt;Piani di finanziamento di ricerca intensiva per ogni settore soprattutto, &lt;br /&gt;nel risparmio energetico, nel consumo intelligente e nelle energie &lt;br /&gt;alternative e su come rendere indipendente energeticamente l’Italia.  La &lt;br /&gt;conoscenza è l’unica arma che ci aiuta ad affrontare il futuro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Non basta *sesto punto  *progettazione di piani* *industriale per &lt;br /&gt;l’accorciamento delle filiere, per la riqualificazione del know How &lt;br /&gt;artigianale in Italia valorizzando se rimanete i distretti, per la &lt;br /&gt;riorganizzazione delle infrastrutture, per l’adeguamento o adattamento dei &lt;br /&gt;trasporti di ogni genere, riqualificazione delle reti di comunicazione che &lt;br /&gt;sono al collasso, riqualificazione geologica di tutto il territorio &lt;br /&gt;nazionale, ecc. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci vuole una nuova cultura economica per esempio: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;*Articolo1**  I lavori dovranno essere commissionati solo a credito (con &lt;br /&gt;anticipo) e saldati il giorno della consegna. Il concetto del pagamento a &lt;br /&gt;30/60/90/120/180 giorni deve sparire dal lessico comune e chiunque lo &lt;br /&gt;applichi o lo promuova sarà processato per direttissima per alto tradimento &lt;br /&gt;verso lo stato, i cittadini e la patria.”* &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non basta *settimo punto *Tirare fuori le palle e cominciare a parlare alla &lt;br /&gt;(finta) Europa (leggasi: Germania Francia ed Inghilterra) , e all’America, &lt;br /&gt;che a Noi non ci interessa più giocare alla *roulette* *del casinà &lt;br /&gt;BCE*ossia al massacro degli interessi, quindi finche non si faranno le &lt;br /&gt;cose &lt;br /&gt;serie (per i cittadini europei sovrani) si ritengono sospesi i trattati di &lt;br /&gt;Maastricht di Lisbona, si esce dalla Nato  ecc. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non basta *ottavo punto *istituzione internazionale insieme a tutti gli &lt;br /&gt;altri stati che hanno scelto il ritorno alla *sovranità monetaria* (Islanda) &lt;br /&gt;di un tribunale speciale per alto tradimento al fine di processare….(questo &lt;br /&gt;ve lo risparmio e ve lo lascio solo immaginare) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* * &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Potrei aggiungere delle cose straovvie, che dicono sempre anche gli altri &lt;br /&gt;come: riduzione dei senatori, riduzione degli stipendi dei parlamentari, &lt;br /&gt;abolizione del finanziamento ai partiti ed ai giornale ecc ed invece vado &lt;br /&gt;giù duro; dico scioglimento della triplice sindacale, (per quello ch serve). &lt;br /&gt;Una rete nazionale della TV gestita interamente dai cittadini. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo solo per incominciare… in ogni caso… &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;epilogo &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fiumi di parole a cercare il senso del vero, ma ancora dentro un vecchia &lt;br /&gt;regia di ideali ormai incancreniti e fallimentari. Quando per dividere i &lt;br /&gt;popoli, si sono aumentate le sovrastrutture ideologiche ed intellettuali di &lt;br /&gt;fatto sono abbandonati i principi di diritto fondamentale, quindi potrebbe &lt;br /&gt;risultare naturale disperdersi in variopinte e variegate interpretazioni di &lt;br /&gt;soluzione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La civiltà serene e normali si basano su poche regole chiare e semplici, più &lt;br /&gt;si aumentano le regole più si vuole dividere e soprattutto si cerca la &lt;br /&gt;classifica per realizzare indirettamente le odiose scale sociali (caste). La &lt;br /&gt;differenza in parole povere tra: “questo si può fare e questo non si può &lt;br /&gt;fare” valido per tutti, con: “questo tu  non lo puoi fare” (ma lui si). &lt;br /&gt;Nell’ottica della rarefazione monetaria voluta dal meccanismo degli &lt;br /&gt;interessi ( che permette l’accesso al bnessere) c’è tutta la strategia &lt;br /&gt;(miope) della gestione del potere di questi tempi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bisogna sotterrare l’ascia di guerra,  incenerire ogni retaggio e retroterra &lt;br /&gt;culturale di colore politico e firmare con il sangue di non farne mai &lt;br /&gt;riferimento e ripartire a fondare una nuova politica che parta da tre &lt;br /&gt;fondamenti. 1) sovranità umana  2) sovranità popolare/politica 3) sovranità &lt;br /&gt;monetaria. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il futuro c’è solo se lo vogliamo &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;*Giuseppe Turrisi albamediterranea * &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1252427591148021644-3639953091357472565?l=wwwlandru.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wwwlandru.blogspot.com/feeds/3639953091357472565/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://wwwlandru.blogspot.com/2011/08/fronte-unico-programma-amputazione-non.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1252427591148021644/posts/default/3639953091357472565'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1252427591148021644/posts/default/3639953091357472565'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wwwlandru.blogspot.com/2011/08/fronte-unico-programma-amputazione-non.html' title='“Fronte Unico” …Programma? Amputazione non c’è tempo da perdere se no si va in cancrena!!!!'/><author><name>Landru</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17613558165193009644</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/5gsAOeYYkJs/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1252427591148021644.post-2445631031436565885</id><published>2011-08-07T11:09:00.002+02:00</published><updated>2011-08-07T11:14:56.212+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='banche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='povertà'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='informazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fisco'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavoro'/><title type='text'>Segugi e cacciatori</title><content type='html'>&lt;iframe width="480" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/ScJdb4e6Kp0" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi il cittadino per essere onesto, deve pagare tutto e tutti (anche &lt;br /&gt;pisciare alla stazione termini) e deve avere un avvocato fisso, pagato pure &lt;br /&gt;lui profumatamente, per continuare a dimostrare la sua onestà, diversamente &lt;br /&gt;il furbo non ha bisogno di dimostra nulla. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo studio di settore per esempio è una richiesta di pizzo legalizzata, e &lt;br /&gt;l’onere della prova è sempre a carico dell’onesto. Tu non hai fatturato &lt;br /&gt;quanto dice lo studio di settore, allora vuol dire (per definizione) che &lt;br /&gt;stai facendo “nero” quindi paga e zitto. Puoi anche non pagare, ma poi mi &lt;br /&gt;devi dimostrare che sei veramente onesto Cavolo ho comprato un caffè con i &lt;br /&gt;soldi della società!!. Siamo ormai alla follia della realtà e della &lt;br /&gt;percezione falsata della realtà; abbiamo cosi snaturato la civiltà (che di &lt;br /&gt;civile è rimasto ben poco) che qualunque  riduzione di diritto lo riteniamo &lt;br /&gt;nell’ordine delle cose. Ci sono Agenzie di Rating (che forse neanche &lt;br /&gt;esistono giuridicamente) che mettono in ginocchio interi stati, e nessuno &lt;br /&gt;che dice niente, un supino e poi prono silenzio assordante. Siamo alla &lt;br /&gt;rottura di un’epoca e seguiranno trasformazioni epocali, sicuramente ci &lt;br /&gt;saranno rivolte nella confusione più totale, non si capirà chi ha ragione e &lt;br /&gt;chi ha torto, nella complicità di tutti; di chi dorme, di chi vuole dormire &lt;br /&gt;e di chi somministra il sonnifero (escluso chi ordina di somministralo e &lt;br /&gt;naturalmente chi produce il sonnifero).. Gli scenari mondiali sono molto &lt;br /&gt;preoccupanti, poiché l’economia del debito è fatta in modo che se cade &lt;br /&gt;“Sansone”, sicuramente cadranno anche tutti i Filistei. Obama  stesso si &lt;br /&gt;trova ad una svolta storica, o mandare avanti il treno del debito, pur &lt;br /&gt;sapendo che ormai ci sono pochi chilometri di binario a disposizione, oppure &lt;br /&gt;pensare seriamente ad una svolta Kenedyana e Keynessiana. Ma sa &lt;br /&gt;perfettamente che chi lo ha sostenuto e finanziato in campagna elettorale &lt;br /&gt;non ne vuol sentire neanche parlare (anche se in fondo sanno che siamo di &lt;br /&gt;fronte ad un suicidio economico collettivo). Tutti i “registi” dell’euro &lt;br /&gt;(grandi illuminati!!!! si fa per dire) sono adesso preoccupati,  che anche i &lt;br /&gt;binari europei stanno per finire ed il canyon è molto vicino, stanno &lt;br /&gt;tentando anche qui, di allungare i binari, ma prima devono riempire il &lt;br /&gt;canyon di molta terra con costi elevati,  perché il canyon è molto molto &lt;br /&gt;profondo, appare infatti a tutti chiaro, anche ai liberisti più sfrenati e &lt;br /&gt;convinti, che la commedia  (del debito) dovrà in qualche modo finire. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel frattempo, in tutta Europa, in Africa e soprattutto nord africa e in &lt;br /&gt;America, stanno fermentando una miriade di movimenti (anche estremi) ed &lt;br /&gt;associazioni che hanno capito che il treno in cui sono è senza comando e li &lt;br /&gt;sta portando al suicidio. Nel vuoto di nuovi e consolidati  ideali e nel &lt;br /&gt;tradimento dei vecchi ideali, cercano una soluzione  concreta “dal basso”. &lt;br /&gt;La soluzione non potrà che avere un sola direzione ossia il ritorno alla &lt;br /&gt;umanizzazione dell’economia (sovranità umana – popolare  -monetaria = &lt;br /&gt;antropocrazia).  I vecchi ideali hanno tradito tutto e tutti, o meglio, che &lt;br /&gt;li proponeva è stato il primo traditore verso gli ideali stessi. Una “certa &lt;br /&gt;sinistra italiana” ha fregato due volte il proprio elettorato; il primo, &lt;br /&gt;promettendo un “comunismo” ai proletari che neanche a cuba è riuscito, (non &lt;br /&gt;basta lagnarsi di essere proletari, e vedere il padrone come “cattivo”, &lt;br /&gt;serve un percorso di riscatto umano che non è mai stato proposto seriamente, &lt;br /&gt;dicasi partenariato)  ed il secondo è che, con l’idea ossessiva di &lt;br /&gt;combattere “l’imprenditore padrone cattivo”,  si è alleata con i banchieri. &lt;br /&gt;Infatti l’alleanza è riuscita nel loro intento, le imprese italiana sono &lt;br /&gt;state distrutte. Ora saranno i banchieri a decidere su tutto. L’imprenditore &lt;br /&gt;è quello che non dorme la notte, è quello che persegue una idea, è quello &lt;br /&gt;che crea ricchezza, è quello che si priva di tutto pur di raggiungere un &lt;br /&gt;risultato, è quello che vuole bene al suo cliente, è quello che crea posti &lt;br /&gt;di lavoro, ecc (non mi riferisco, naturalmente ai pochi grossi imprenditori, &lt;br /&gt;che sono pure banchieri e/o nei consigli di amministrazione delle banche, ma &lt;br /&gt;alle migliaia di imprese piccole che sono la grande maggioranza ed il vero &lt;br /&gt;tessuto sociale del paese). La destra? Quale destra?  e penso che basti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’anno 1992  in cui morirono due grandi uomini come Falcone e Borsellino  fu &lt;br /&gt;anche l’anno del più alto tradimento verso la sovranità dei cittadini  (infatti &lt;br /&gt;un popolo che non gestiste il proprio denaro è destinato a scomparire) e &lt;br /&gt;tale scelta  continuata ancora oggi, infatti il cittadino oggi sta &lt;br /&gt;cominciando a capire  che “i conti non tornano” (il preventivo euro era &lt;br /&gt;sbagliato). Ora, a causa di questo “sistema debito” lo Stato, supino &lt;br /&gt;all’egemonia dei “debiti sovrani indotti”, non può che far altro che &lt;br /&gt;rastrellare ogni anno denaro della liquidità, che invece serve all’economia &lt;br /&gt;e alle imprese (rarefazione monetaria), mettendo inginocchio l’economia &lt;br /&gt;(altro che ripresa), infatti molte imprese sono fallite o stanno &lt;br /&gt;fallendo;  aumento &lt;br /&gt;di tasse, rientri forzati, chiusura fidi, ecc . &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi è che prende il posto di queste imprese? I curatori fallimentari e le &lt;br /&gt;banche (con cui si è alleata una certa sinistra che citavo prima e che parla &lt;br /&gt;di “lavoro”), che però hanno altri obbiettivi: Non produce? Chiudiamo, &lt;br /&gt;questi dipendenti chiedono l’aumento? Licenziati. Se ci servono li prendiamo &lt;br /&gt;a progetto ecc. Non ha rispettato i margini? Cessione del ramo d’azienda. &lt;br /&gt;Costa troppo produrla qui! Spostiamola in Cina:  Spesso la visione &lt;br /&gt;ideologica ristretta  ed ossessiva di perseguire “l’imprenditore cattivo” fa &lt;br /&gt;si che dalla padella si arrivi alla brace, eppure nonostante ciò ancora si &lt;br /&gt;propongono come “il vento cambia”. Se solo la gente avesse un po’ di memoria &lt;br /&gt;e si informasse un po’ di più, tutto sarebbe diverso, ma purtroppo è &lt;br /&gt;programmata per non informarsi e per non avere senso critico. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi ho tenuto con il fiato sospeso fin qui sembrando che il titolo del pezzo &lt;br /&gt;sia fuori posto, ed invece a mio modesto avviso, per chi mi ha segue, chiude &lt;br /&gt;il cerchio, infatti dopo la seconda guerra mondiale quando America, Gran &lt;br /&gt;Bretagna e Russia si divisero la torta, la scelta sull’Italia fu chiara, &lt;br /&gt;questa  dovrà essere suddita, schiava della economia e geopolitica americana &lt;br /&gt;(liberismo, moneta debito). Siamo passati da una dittatura fisica (fascismo) &lt;br /&gt;ad una dittatura “liberale ed economica”  (Psicologica) che ci costringe a &lt;br /&gt;combattere ogni giorno una guerra  di riduzione dei diritti (tutti i &lt;br /&gt;diritti) imposti dall’economia del debito dal potere finanziario &lt;br /&gt;internazionale ed americano. Una guerra in cui l’avversario sfugge, che al &lt;br /&gt;momento stiamo continuando a perdere, ma che forse potrà essere vinta se ci &lt;br /&gt;risvegliamo da questo torpore indotto, e se non bloccano internet. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Italia stanno per appontare una battaglia (forse la battaglia finale) a &lt;br /&gt;settembre (se non mi sbaglio), forse ci sarà un governo tecnico con M. Monti &lt;br /&gt;forse( e tutti sanno cosa fa un governo tecnico) il quale metterà in atto &lt;br /&gt;quelle “misure necessarie alla credibilità del paese”; traduzione: con il &lt;br /&gt;meccanismo di pagare degli interessi per l’utilizzo dell’euro (moneta non &lt;br /&gt;sovrana ed assolutamente privata) si dovranno svendere pezzi di patrimonio &lt;br /&gt;pubblico  (costruiti con i sacrifici dei nostri nonni) ai migliori offerenti &lt;br /&gt;(e chi saranno mai i compratori? E chi è che ha tutti questi soldi visto che &lt;br /&gt;siamo tutti indebitati? Ma!!!), in oltre ci saranno tagli e aumenti di tasse &lt;br /&gt;che ridurranno servizi e diritti ulteriormente, staremo a vedere. Ma anche &lt;br /&gt;ad informare per quello che ci è possibile. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non bastava sfruttare l’operaio, non bastava non riconoscere il giusto &lt;br /&gt;compenso, non bastava avergli tolto il TFR, non bastava avergli ridotto la &lt;br /&gt;pensione, non bastava allontanare l’età pensionabile, non bastava lasciargli &lt;br /&gt;i figli a carico, adesso bisognerà togliergli pure la casa…. che con fatica &lt;br /&gt;si è comprato……… &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno degli obbiettivi secondari di albamediterranea è quello di cercare di &lt;br /&gt;dare un nesso consecutivo e logico agli effetti della vita quotidiana (lo &lt;br /&gt;stato che non funziona) con le vere cause (mancata sovranità), infatti nella &lt;br /&gt;nostra missione di  “volgarizzazione” dei contenuti per esempio di economia, &lt;br /&gt;artatamente sofisticati dagli specialisti, cerchiamo di dargli un &lt;br /&gt;“rappresentazione” più fruibile nel linguaggio e nei contenuti al fine di &lt;br /&gt;carpire l’attenzione (si spera) di chi non è stato “abituato a pensare” dal &lt;br /&gt;sistema apposta per spersonalizzarlo e togliergli ogni identità. Il  sistema &lt;br /&gt;di istruzione e poi quello di massificazione mentale imposto dai media per &lt;br /&gt;tanti anni hanno generato una popolazione di persone “indifferenti”, &lt;br /&gt;“sudditi”, “creduloni” e “rasseganti” tale da essere definiti da molti &lt;br /&gt;scrittori “gregge” . Questo, spesso ci spinge ad usare formule comunicative &lt;br /&gt;e linguaggi non “propriamente nostri”, ma che  ci consentono di entrare &lt;br /&gt;negli spazzi “intellettualmente blindati”  e sopratutto terreno di coltura &lt;br /&gt;per i bacilli del sistema multimediale massificante. Per fare un esempio; &lt;br /&gt;far capire che proprio Travaglio e Santoro sono i migliori sponsorizzatori &lt;br /&gt;del “sistema” proprio perché grandi disturbatori e deviatori della &lt;br /&gt;informazione vera (non quella di regime) è molto difficile, in quanto la &lt;br /&gt;blindatura mentale della massa li vede (ed è questa la mappa che gli è stata &lt;br /&gt;fornita) come i giornalisti non alienati ed i giornalisti contro  (ma a &lt;br /&gt;quale mappa di riferimento sono allineati per rimanere in termini di PNL?). &lt;br /&gt;Tutto ciò che circola in televisione è comunque frutto dello stesso &lt;br /&gt;giardino, non bisogna farsi illusione, l’alternativa (finché sarà liberà) &lt;br /&gt;sarà internet. Abbiamo avuto già diverse soddisfazioni di percorsi di inizio &lt;br /&gt;di disintossicazione multimediale (non certo per merito solo nostro ) presto &lt;br /&gt;saranno tanti, il processo è ormai irreversibile. La natura umana ha risorse &lt;br /&gt;che nemmeno l’uomo stesso conosce ma che nel momento giusto vengono fuori. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi territori “intellettualmente blindati” e  ancora ancorati alla fisica &lt;br /&gt;e scienza tradizionale, che costringono alla “ripetibilità degli eventi” &lt;br /&gt;sono un limite per la scienza stessa, del resto già molte volte superati è &lt;br /&gt;distrutti. Siccome la personalità di Leonardo non si è più ripetuta (non è &lt;br /&gt;più nato un altro) Leonardo è un falso storico; non sono matto è solo la &lt;br /&gt;dimostrazione che anche gli strumenti scientifici hanno i loro limiti e &lt;br /&gt;ormai risentono della stanchezza della conoscenza che si è condensata sotto &lt;br /&gt;il macigno del solo profitto. Deve esserci un parte della scienza &lt;br /&gt;assolutamente libera da tutto e tutti soprattutto nella ricerca. La ricerca &lt;br /&gt;non può essere ne a pagamento, ne sovvenzionata, ne strumentalizzata, ne in &lt;br /&gt;mano alle multinazionali,  ma solamente libera, libera, libera, e questa non &lt;br /&gt;potrà mai esserlo veramente se il “regime dittatoriale del debito” genera &lt;br /&gt;percorsi  direttamente ed indirettamente perversi come: i tagli, come: ti &lt;br /&gt;sovvenziono solo se produci risultati, ecc. Si sa che certe ricerche durano &lt;br /&gt;secoli altre secondi poiché le condizioni della conoscenza sono &lt;br /&gt;“incondizionate ed in condizionabili” lo stesso ricercatore come sappiamo &lt;br /&gt;della fisica quantistica può alterare l’oggetto della conoscenza nel momento &lt;br /&gt;in cui interagisce lui stesso con il sistema della cosa cercata. Allo stesso &lt;br /&gt;tempo albamediterranea dove comunque introdurre metacontenuti nuovi al fine &lt;br /&gt;di non farsi abbandonare da chi invece avendo già intrapreso un percorso di &lt;br /&gt;“liberazione umana e mentale” vuole invece proseguire alla costruzione della &lt;br /&gt;antropocrazia unica soluzione per il futuro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma andiamo all’argomento di oggi e potrei esordire dicendo: “la ragione &lt;br /&gt;finisce dove inizia la guerra”, a quel punto gli intellettuali vanno via e &lt;br /&gt;cedono il posto agli imbecilli. L’enorme macchina speculatoria messa in &lt;br /&gt;piedi dal sistema economico monetario a debito sta ormai per esplodere. Il &lt;br /&gt;sistema è fatto scientificamente per creare buchi non pagabili, e la scusa &lt;br /&gt;addotto è quella siccome il mercato è globale cercheremo di spostare il buco &lt;br /&gt;da un'altra parte. Solo che adesso tutti hanno un buco e pure grande e non &lt;br /&gt;si possono più spostare da un'altra parte (la Cina ha un sacco di finto &lt;br /&gt;dollari americani che (forse) prestissimo non varranno assolutamente niente. &lt;br /&gt;Il sistema poi è fatto in modo che per correre a chiudere questo buco &lt;br /&gt;bisogna rastrellare soldi da tutte le parti, ma il buco tende sempre ad &lt;br /&gt;allargarsi. Non solo l’economia capitalista liberista (figlia diretta della &lt;br /&gt;moneta debito) ha poi generato un filiera molto particolare (che per chi  non &lt;br /&gt;è sveglio dovrebbe far riflettere)  a fronte di uno che lavora veramente &lt;br /&gt;(per esempio il contadino) c’è un mediatore, un comunicatore, un politico, &lt;br /&gt;un sindacalista, una ballerina,  un del patronato, un giornalista, un &lt;br /&gt;banchiere, un finanziere, un venditore, un trasportatore, un avvocato, un &lt;br /&gt;poliziotto, un vigile del fuoco,  un mago, un consulente (non si capisce sto &lt;br /&gt;consulente che ci sta a fare e poi di cosa, ma dicono che ti serve sempre) &lt;br /&gt;un giudice, un investigatore,  un ministeriali, un impiegato regionale, un &lt;br /&gt;impiegato provinciale, un impiegato comunale, un dell’agenzia di recupero &lt;br /&gt;crediti ecc. Tutti devono vivere (e sarebbe il minimo) ma devono guadagnare &lt;br /&gt;con la filosofia dell’incremento (ossia sempre di più, perché più guadagni e &lt;br /&gt;più vali), ma naturalmente, tutti quasi  a carico del primo. Se il primo non &lt;br /&gt;produce tutti gli altri fanno fatica a proporre / imporre i loro servizi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È chiaro che il primo si è rotto i coglioni, ma sarebbe il minimo, il fatto &lt;br /&gt;è che perché tutta la macchina continui a girare, gli andrà contro e gli &lt;br /&gt;toglierà anche la casa se non continuerà a mantenerli!!!! Basta con questo &lt;br /&gt;tipo di economia del debito e della produzione per la produzione solo per &lt;br /&gt;generare giri di denaro che poi generano “interessi per i banchieri”. È &lt;br /&gt;assolutamente urgente una economia a misura d’uomo, questi sindacati di &lt;br /&gt;sistema in tanti anni non hanno fatto altro che piegare l’uomo e &lt;br /&gt;programmarlo ad uso e consumo della economia capitalistico-finanziaria. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La vita di tutti i gironi è stata modellata (senza che c’è ne accorgiamo) ad &lt;br /&gt;uso è consumo della economia debito; è agosto tutti in vacanza!!!! Questa &lt;br /&gt;massificazione induce alle campagne di alta è bassa stagione (per la legge &lt;br /&gt;della rarità) la stessa camera lo stesso pasto con prezzi diversi e noi &lt;br /&gt;tutte pecore dietro a questa programmazione, e poi ci lamentiamo che &lt;br /&gt;casualmente in questo periodo aumentano i pedaggi aumenta la benzina ecc. &lt;br /&gt;Ripeto fino alla noia che siamo i primi noi a sostenere &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;questo sistema e non solo con il voto, ma soprattutto con il nostro &lt;br /&gt;comportamento al consumo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un altro meccanismo della moneta debito è quello di operare nelle vicende &lt;br /&gt;sempre dopo e mai prima, &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ripetiamo, se si ripara un ponte basterà una certa spesa se si aspetta che &lt;br /&gt;crolli definitivamente ci vorranno più soldi per rifarlo. L’Italia da tempo &lt;br /&gt;ha abbandonato la cultura della prevenzione e si occupa solo (e in malo &lt;br /&gt;modo) di protezione. Si sa che per un euro non speso in prevenzione &lt;br /&gt;sicuramente se ne dovranno spendere almeno 9 di protezione. L’economia del &lt;br /&gt;debito conosce perfettamente questa relazione infatti poiché guadagna sulla &lt;br /&gt;“quantità di denaro” in circolazione (interessi sui soldi prestati) fa in &lt;br /&gt;modo di aumentare il PIL,  qualunque cosa si produca, qualunque danno &lt;br /&gt;faccia, non importa l’unica cosa è aumentare la quantità di denaro  in &lt;br /&gt;circolazione. Ma non denaro vero, “denaro debito”.  Negli anni 90 i vari &lt;br /&gt;stati dell’Europa sono stati ubriacati da una propaganda massiccia (lavaggio &lt;br /&gt;del cervello) piena di “buoni ideali” che però nascondevano “precise &lt;br /&gt;intensioni” di “economia imperiale” da parte dei poteri veri che utilizzando &lt;br /&gt;(come sempre) i malumori ed i disaggi delle masse, hanno messo in piedi &lt;br /&gt;questa macchina europea che serve a stritolare i suoi cittadini e di cui &lt;br /&gt;solo oggi stimo vedendo gli effetti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa Europa liberal liberale che ha prodotto: spersonalizzazione degli &lt;br /&gt;intelletti,  deresponsabilizzazione delle nuove generazione (non ch ele &lt;br /&gt;vecchi erano meglio!!) , indifferenza alla res pubblica, distruzione delle &lt;br /&gt;identità nazionali, distruzione della cultura classica, formazione sempre &lt;br /&gt;più omogeneea (utile allo schiavo di massa), economia selvaggia, distruzione &lt;br /&gt;dei diritti, massificazione del pensiero, oligarchie sempre più potenti, &lt;br /&gt;stati sempre più inutili e sempre meno rappresentativi dei popoli, aumento &lt;br /&gt;dell’insicurezza, competitività ed egoismo ecc. Le risorse della natura &lt;br /&gt;umana e la forza della vita sono superiori a quelle della distruzione quindi &lt;br /&gt;sorgeranno quando meno c’è lo aspettiamo della idee, degli uomini e delle &lt;br /&gt;situazioni con rivoluzioneranno questa macchina vecchia e costosa. Stanno &lt;br /&gt;risorgendo le tribu per ribellarsi (belgio, scozia, sicilia, TAV padania!!!) &lt;br /&gt;perchè gli stati non esistono più, ma  c'è un governo internazione che &lt;br /&gt;comanda gli stati ed ogni insurrezione sara placata anche con la pena di &lt;br /&gt;morte (trattato di Lisbona). Ci saranno a breve tempi epocali. Naturalmente &lt;br /&gt;questo avrà costi altissimi anche in termini di vite umane, ma con i mass &lt;br /&gt;media ci hanno anche abbituato a non scandalizzarci più dei morti e dei &lt;br /&gt;disastri, tutto sarà assolutamente normale. Ciò è dovuto solo all’ignoranza, &lt;br /&gt;e all’aver delegato le proprie responsabilità a chi non se lo meritava.  Ora &lt;br /&gt;questi personaggi sapendo che l’Europa è agli sgoccioli sta cercando nuovi &lt;br /&gt;mercati da stritolare ed indebitare e con lo stesso meccanismo usato in &lt;br /&gt;Europa sta utilizzando i malumori dei popoli del nord africa (ma anche al &lt;br /&gt;centro e al sud)  per imporre il suo imperialismo democratico senza troppe &lt;br /&gt;guerre è morti, basta infilargli la creazione di banche con moneta non &lt;br /&gt;sovrana e nel giro di cinque massimo sette anni quei governi e quei popolo &lt;br /&gt;saranno in mano alla finanza internazionale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se solo capissero l’importanza che aveva Gheddafi nel mediterraneo!! Lo &lt;br /&gt;capiranno solo tra dieci anni quando non avranno più niente perché &lt;br /&gt;confiscato dalle banche straniere e dalle multinazionali solo allora lo &lt;br /&gt;rimpiangeranno.  In Russia il capitalismo sta già distruggendo tutto quello &lt;br /&gt;che non ha distrutto il totalitarismo e l’alcol, e le banche che hanno avuto &lt;br /&gt;in parte il libero accesso stanno già applicando interessi da capogiro anche &lt;br /&gt;li si accorgeranno che dopo che li ha fegati il comunismo li fregherà anche &lt;br /&gt;il capitalismo e molto più in fretta di quanto possono credere. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il popolo è stato neutralizzato (Brainwashing Edgar Schein)  nella capacità &lt;br /&gt;di intendere e di volere, appena nasce gli danno, una parte,  è questa viene &lt;br /&gt;recitata senza nessuna opposizione critica. Quando si recita non serve &lt;br /&gt;pensare cosa dire e cosa fare, è già scritto tutto nel copione che ci viene &lt;br /&gt;fornito dai mass-media. Non vi serve avere la vostra produzione del pensiero &lt;br /&gt;critico, c’è il sistema che vi dice già cosa pensare  e quando pensare, &lt;br /&gt;esempio: bisogna tnere i conti pubblici a posto (cosa significhe eramente &lt;br /&gt;non è vostro compito) oppure, ti faccio vedere che manca l’acqua  in africa, &lt;br /&gt;ma non pensarci perché la moda di oggi è il braccialetto anti stress  (questa &lt;br /&gt;è una tecnica di rinforzo o richiamo alla destrutturazione continua del &lt;br /&gt;vostro senso critico) ecco perché sostengo che bisogna spegnere la &lt;br /&gt;televisione. Pensiamo di essere immuni ma non lo siamo affatto. Quando molti &lt;br /&gt;anni fa nel 1987 frequentai l'università della Comunicazione Sociale non &lt;br /&gt;potrò mai dimenticare la prima lezione di televisione del professor Schulz &lt;br /&gt;dove ci disse: "tutto ciò che c’è in televisione è falso o quanto meno non è &lt;br /&gt;la realtà", la tv è la rappresentazione inevitabilmente falsata e &lt;br /&gt;mediata della realtà (sembra ovvio e banale ma lo dimentichiamo &lt;br /&gt;continuamnte). Il gioco è tutto lì, far diventare realtà ciò che è &lt;br /&gt;rappresentazione falsata della realtà, al fine di poter giocare dietro come &lt;br /&gt;si vuole, proiettare sul telone della nostra mente l’immagine della &lt;br /&gt;democrazia, ma dietro il telone agire da spietati dittatori dove “gli affari &lt;br /&gt;sono solo affari”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In ultimo, il Brainwosching (lavaggio del cervello) e poi il controllo &lt;br /&gt;continuo, con cinema e massa media, bisogna dire, che è un fenomeno che &lt;br /&gt;agisce sull’inconscio e in maniera subliminale  proprio per &lt;br /&gt;deresponsabilizzare le personale verso le scelte della propria vita. Quando &lt;br /&gt;sosteniamo che il comportamento nel “consumo critico” potrebbe far cambiare &lt;br /&gt;l’economia sappiamo di sostenere il vero, se (per esempio) nessuno più &lt;br /&gt;comprasse le bottigliette da m
